Team building
Che stile comportamentale potrei avere all’interno di un gruppo?
Ognuno di noi ha una propensione e non c’è uno stile comportamentale migliore di un altro.
Generalmente c’è un primo colloquio conoscitivo dove vengono analizzate le competenze tecniche, ma le competenze tecniche non sono le cose che ci cercano, quindi si dovrà lavorare sulle competenze trasversali.
Il Big Five
È un test che aiuta a valutare la personalità di un candidato su 5 dimensioni:
- Estroversione
- Apertura mentale
- Gradevolezza
- Stabilità emotiva
- Coscienziosità
Questo test serve anche a vedere se una persona mente. Se mi viene posta una sola domanda, saprò rispondere, ma se mi viene posta la stessa domanda più volte e in modalità diverse, inizierò a mentire.
Uguaglianza ed equità non sono concetti sinonimi: il primo allinea il punto di partenza, quindi stessi diritti e stessi doveri, mentre il secondo il possibile punto d’arrivo e quindi stesse opportunità.
- Esclusione: Troviamo per esempio il gruppo dei blu e chiunque non sia blu, viene escluso;
- Segregazione: Troviamo un gruppo dei blu e chiunque non sia blu viene messo in un gruppo separato;
- Integrazione: Troviamo un gruppo di pallini colorati. I pallini non blu però vengono a loro volta raggruppati tra loro;
- Inclusione: Troviamo un unico gruppo di pallini colorati senza alcuna distinzione o suddivisione.
L’idea di gruppo
Sono state fornite diverse interpretazioni dell’idea di gruppo.
-
Merton, per esempio, concepisce il gruppo come un certo numero di persone che interagiscono l’una con l’altra, secondo un modello stabilito.
Abbiamo una definizione di gruppo da un punto di vista interno secondo cui gli individui in rapporto di interazione si definiscono e si percepiscono membri del gruppo. Se parliamo di prospettiva esterna invece, gli individui sono definiti da altri come appartenenti ad un gruppo.
-
Secondo Lewin invece, un gruppo è una totalità dinamica: è un'entità diversa rispetto all’insieme dei singoli membri. All’interno si crea una relazione di dipendenza reciproca tra i membri del gruppo in vista della realizzazione di uno scopo, che verrà definita interdipendenza.
Troviamo quindi una distinzione tra organizzazione e gruppo:
- L’organizzazione sarà un gruppo formale con relazioni strutturate e istituzionalizzate;
- All’interno di un gruppo invece troveremo norme e regole flessibili.
Possiamo fare una distinzione tra un gruppo primario: gruppo che non sta insieme per un obiettivo, es. la famiglia, gli amici; la famiglia non ha un obiettivo se non quello di stare insieme e cooperare da un punto di vista emotivo.
Gruppo secondario: gruppo che sta insieme per un obiettivo, vuole raggiungere un obiettivo e quindi esisterà un team.
Dinamiche di gruppo
All’interno di un gruppi sorgono delle dinamiche definite dinamiche di gruppo, ovvero delle azioni che ne definiscono comportamenti e atteggiamenti dei membri da cui derivano comunicazione, norme e ruoli.
Tra queste si annoverano:
- Potere: ovvero la gestione del gruppo da parte di un membro e il riconoscimento da parte dei membri del leader, capo settore, capo reparto, responsabile, ecc.
- Coesione: ovvero comportamenti e legami tra individui che tendono ad attrarli;
- Conflitto: ovvero contrapposizione e clima negativo all’interno del gruppo;
- Pressione: ovvero le influenze sui membri.
Il leader infatti influenza tutte le attività del proprio gruppo, le orienta e ne definisce i limiti avendo dunque un’interazione interpersonale.
Per quanto riguarda le interazioni del gruppo invece sono processi comunicativi che si instaurano tra gli individui creando circolazione di informazioni che determinano efficienza ed efficacia e sono basati sulla comunicazione, che è un sistema appunto basato su invio di messaggi attraverso canali comunicativi e che influisce su comportamenti sia individuali che del gruppo. Il riconoscimento di questi comportamenti aiutano il leader ad affrontare e risolvere problematiche interne al proprio gruppo di lavoro.
Tipi di comportamenti
Abbiamo due tipi di comportamenti:
-
Comportamenti con risposte positive: in cui troveremo un collaboratore che sostiene gli altri, si mostra soddisfatto e cooperativo, e avrà comportamenti orientati alla soluzione quindi orienta, chiarisce, rispetta gli altri, offre suggerimenti ed esprime le proprie opinioni.
-
Comportamenti con risposte negative: in cui troveremo un collaboratore passivo, che esprime disagio, rifiuta l’aiuto e sminuisce il lavoro altrui.
Esempio
“Analizzo un mio gruppo di amici, inizialmente il gruppo era formato da 8 persone. All’interno del gruppo inizialmente si cercava di integrare le persone più silenziose e timide. C’era una perso
-
Team Building
-
Leadership and team performance management
-
Basi di Dati – Gestione team Formula 1
-
La gestione di un team globale - Esercitazione