Meccanismi di attivazione linfocitaria
- Espressione peptide antigenico - MHC.
- Maturazione APC: viene persa la capacità fagocitaria, aumenta quella di presentazione dell'antigene (↑ IFNγ). PRR + MHC. Vengono sintetizzate molecole co-stimolatorie (CD80/CD86 e recettore per chemochine CCR7, esso lega CCL19 e CCL21, prodotte zona paracorticale dei linfonodi (BT e BP2) di membrana.
- Le APC interagiscono con linfociti T.
Attivazione di un linfocita naive
Per attivare un linfocita naive:
- 0ª segnale: peptide - MHC e TCR: via NFKβ.
- 1° segnale: CD80/86 e CD28 sincron. con IL-2 e catena di suo recettore, espansione clonale CD25.
- 3° segnale: polarizzazione della risposta tramite citochine polarizzanti (prodotte dalle APC) SPRINGB (catena β).
Nelle cellule T quiescenti c'è il recettore β (per IL2 a bassa affinità) quando vanno incontro ad attivazione aumenta l'espressione di IL-2 e recettore ad alta affinità (recettore completo) l'Interleuchina permette la sopravvivenza e l'espansione clonale solo dei linfociti T attivati.
A potenziare questo processo di attivazione intervengono citochine come IFNγ o interazioni di molecole di membrana come CD40 o CD154 (su APC) o CD40.
Per inibire questo processo:
- Mancata espressione molecolare costimolazione.
- Espressione di CTLA-4 al posto di CD28 per un'inibizione a feedback (spegnimento segnale) o Treg.
*Quiescenti: stato "solo quiete/inattività momentanea.
Meccanismi di attivazione linfocitaria
Espressione peptide antigenico - MHC.
Maturazione APC: viene persa la capacità fagocitaria, aumenta quella di presentazione dell'antigene (↑ IFNγ) = ↑ PRR + ↑ MHC.
Vengono sintetizzate molecole co-stimolatorie (CD80/CD86) e recettore per chemochine CCR7: esso lega CCL19 e CCL21, prodotte dalla regione paracorticale dei linfonodi.
Le APC interagiscono con i linfociti “T”.
Per attivare un linfocita naive:
- 1° segnale: peptide MHC e TCR.
- 2° segnale: CD80/86 e CD28.
- 3° segnale: polarizzazione della risposta tramite citochine polarizzanti prodotte dalle APC.
Nelle cellule T quiescenti c'è il recettore β/γ per IL2 (a bassa affinità) quando vanno incontro ad attivazione aumenta l'espressione di IL2 e del recettore p65 o ad alta affinità (Recettore completo). Tale interleuchina permette la sopravvivenza e l'espansione clonale solo dei linfociti attivati.
A potenziare questo processo di attivazione intervengono citochine come IFNγ o interazioni di molecole di membrana come CD40 o CD154 (su APC) o CD40.
Per inibire questo processo:
- Mancata espressione molecolare costimolatoria.
- Espressione di CTLA-4 al posto di CD28 per un'inibizione a feedback (spegnimento segnale) o Treg.
*Quiescenti: stato di quiete/inattività momentanea.
Interazione delle APC con i linfociti T
3) Le APC interagiscono con i linfociti T.
Per attivare un linfocita naive:
- 1° segnale: peptide - MHC e TCR.
- 2° segnale: CD80/86 e CD28.
- 3° segnale: polarizzazione della risposta tramite citochine polarizzanti (prodotte dalle APC).
Nelle cellule T quiescenti c'è il recettore b° per il (1, 2) ad esempio, quando avviene l'incontro ed attivazione avviene l'espressione di IL-2 del recettore d o e cioè ad alta affinità - avv. clone dei linfociti T attivati.
3° segnale è anch'esso importante. È definito polarizzante -> citochine a livello delle cellule APC dagli organi linfoidi secondari con funzione di polarizzare la differenziazione di cellule che ancora non sono state destinate.
Infatti, i linfociti T naive esprimono un recettore TCR specifico per un determinato ag - La cellula Tna riceverà poi i 3 segnali di attivazione e differenziazione in un subset che dovrebbe essere in grado di intervenire eliminare il patogeno.
Attivazione linfocita naive in T helper
- 1ª → Interazione TCR con l'ag.
- 2ª → Interazione fisica fra il linfocita T (nello specifico il recettore CD28) le molecole co-stimolatorie (CD80 e CD86).
- 3ª → È rappresentato da una citochina polarizzante.
Significa che la citochina agisce sui linfociti T e fa sì che quel linfocita T possa differenziare in una cellula helper → Helper 1 o Helper 2.
Le molecole costimolatorie → vengono "upregolate" ovvero ne viene aumentata l'espressione a livello di quelle cellule che hanno la funzione di cellule APC. → Induce l'attivazione linfocitaria.
Perciò il linfocita ignora l'ag di natura self e non viene attivato.
Sono meccanismi di inibizione della tolleranza che dipendono dalla [ ] dell'ag. → In alcune occasioni, questo meccanismo può essere bypassato e quindi si può determinare l'attivazione dei linfociti T potenzialmente autoreattivi → Con conseguente sviluppo di una patologia.
- Anergia clonale.
- Esaurimento clonale.
- Ignoranza clonale.
- Ag natura sequestrata.
- Cellule T regolatorie o soppressione → Apoptosi.
- Mancanza del secondo segnale.
Linfociti CD8+
Hanno meccanismo effettore.
La citotossicità su cellule infettate da virus o neoplastiche.
Attivazione T CD8+:
- Cooperazione T→T (in passato).
- Attivazione CD4 dipendente.
- Attivazione CD4 indipendente (patogeno catturato direttamente).
Il CD4 potenzia la capacità di APC produce IL-2.
Funzioni CD8+:
- Rilascia citochine.
- Potenziamento altre citochine del SI.
- Azione citotossica.
Risposta infiammatoria
Acuta:
- Cellule effettrici.
- Cellule della memoria (memoria).
Cronica:
CD8+ diventano exhausted cells con recettori inibitori occasionano linfocitica.
Fonte stimolo solo effettrice.
Linfociti T citotossici
I linfociti T citotossici esprimono la molecola CD8 identificano e uccidono le cellule cancerose o che sono state infettate da virus.
Per attivare i linfociti CD8+ naïve sono necessari 2 tipi di segnali: e attivazione, proliferazione per attivazione dei pre-CTL.
Meccanismi citotossicità: CD8, γδT, NKT, NK, meccanismo citotossico e battericida e secrezione di granuli (Perforina, granziamina granularità).
Meccanismi citolitici mediato da recettori di ri tosto:
- FAS e FAS-L.
- TNF e TNF-R.
- TRAIL e TRAIL-R.
- TWEAK e TRAIL-R.
- TNFα e IFNγ.
Il linfocita T CD8 citotossico provvede eliminare forsi agente virale apporto delle cellule operevi sono 2 vie:
- Intrinseca: attivazione mitocondri (s) mediata CASPASI 9.
Attivazione TCD8+
2 modalità di attivazione del linfocita CD8:
- CD4 indipendente: in cui il potenziamento della CD necessari per interazione con il linfocita CD8 avviene attraverso la traduzione del segnale indotta dall'interazione fra recettori profili molecolari capaci di indurre un segnale sufficientemente elevato.
- CD4 dipendente: in cui il linfocita CD4 da un lato fornisce IL-2, e dall'altro potenzia la CD per forza interazione sufficientemente con il linfocita CD8.
Patologia: ipogammaglobulinemia con iper IgM soggetti hanno preti anticorpi → manca la molecola CD40-L (ligando).
Interviene entrambi i meccanismi:
- Produzione IL-2.
- Attivazione CD.
Meccanismo di attivazione pre-CTL
- Vi è un'interazione tra (CD4) (CD4) ligando (CD8). L'interazione con CD1, che attiva il CD8 e da pre-CTL a sarà CTL.
- Poi CD4 aumenta la sua potenza, può contribuire all'attivazione dei linfociti T CD8.
- I linfociti CD8+ naive sono stimolati da una CDCD e infettata.
- Fagocitati da una cellula infettata e cross-presentazione.
- I linfociti CD4+ contribuiscono all'attivazione dei linfociti T CD8+.
- Formando IL-2.
- Potenziando le funzioni delle APC.
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Immunologia - linfociti T citotossici
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Immunologia - linfociti T citotossici effettori CD8+
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Immunologia - proprietà delle cellule T effettrici
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Immunologia – attivazione dei linfociti T naive maturi