Struttura e funzione delle molecole
organiche negli alimenti
ESAME
- 6 ESERCIZI
- Relazione sull’attività di laboratorio, sommaria di tutte e quattro le relazioni
INTRODUZIONE
La chimica organica è la chimica del CARBONIO e dei suoi composti, il carbonio è un non
metallo
Il nome chimica organica viene dalla parola organismo. Essa nacque come tentativo di
svelare la chimica della vita.
Un organismo vivente è formato da acqua per il 50-95% e anche da piccoli ioni come quelli
del sodio, del calcio e del potassio, ma per non più dell’1%; la restante parte è costituita
essenzialmente da molecole organiche
Le sostanze organiche sono quindi i mattoni fondamentali della materia vivente.
Le molecole sono formate da atomi legati tra loro e hanno una:
1. STRUTTURA MOLECOLARE determinata dagli atomi legati:
➜
- Struttura primaria atomi, legami
➜
- Forma tridimensionale dipende dalle lunghezze di legame, angoli di legame
➜
- Distribuzione elettronica energia di legame, polarità.
Gli elettroni si distribuiscono in modo diverso nelle molecole e determinano la reattività
2. PROPRIETÀ delle molecole:
- stato fisico
- momento dipolare
- solubilità/miscibilità ecc.
3. REATTIVITÀ DELLE MOLECOLE, se faccio interagire due molecole
- quali legami si rompono
- in che modo si rompono
Le molecole sono estremamente diverse, si differenziano per COLORE, ODORE e SAPORE
- COLORE I composti organici hanno diverse caratteristiche chimico fisiche: possono
essere colorati, incolore, solidi, liquidi, azulene è piccolo; la cellulosa è grande
- ODORE Alcuni composti organici sono volatili e rappresentano i ligandi di recettori
olfattivi. T-butiltiolo ( aggiunto al metano che non ha odore)
- SAPORE In base alla loro struttura chimica, interagiscono con i recettori del gusto.
Principio aromatizzante del pompelmo (l’uomo riesce a percepirlo a
concentrazioni di 2 x 10-5 parti per miliardo)
La chimica organica è alla base dell’industria sia di benzina ma anche coloranti,
polimeri, detergenti, alla base degli aromi e dei profumi, industria farmaceutica
Una molecola deve avere caratteristiche fisiche, piccola e volatile per poter arrivare ai
recettori del naso. Il mentolo è una molecola piccola per poter arrivare ai recettori del
naso. L’amido per esempio essendo grande no.
PERCHÉ IL CARBONIO?
- È relativamente abbondante
- Può formare fino a 4 legami covalenti stabili, perché per raggiungere l’ottetto ha
bisogno di 4 elettroni
- Può scegliere varie ibridazioni quindi varie geometrie
- È di elettronegatività intermedia, quindi forma sia composti polari che non-polari
- Il legame C-C è forte, ed è l’unico adatto a formare lunghe catene, anelli ecc. è molto
difficile da rompere
ATOMI E LEGAMI
LEGAME TRA ATOMI Due atomi formano un legame se la loro interazione è “favorita”
à
ad es. se si sviluppa energia sotto forma di calore.
Esistono due cause che portano alla liberazione di energia
1) Cariche opposte lontane si avvicinano l’una all’altra
2) Gli elettroni sono diffusi nello spazio
I legami si formano grazie alle attrazioni coulombiane e allo scambio di elettroni.
Gli atomi tendono a formare le molecole. Nel nucleo di ciascun atomo ci sono presenti
protoni e neutroni. Il volume attorno al nucleo è occupato dagli elettroni che orbitano
- Gli elettroni occupano prima gli orbitali a livelli energetici minori
- Nel primo guscio ci sono massimo 2 elettroni secondo il principio di esclusione del
Pauli, nei gusci seguenti ci sono massimo 8 elettroni
PERCHÉ GLI ATOMI TENDONO A FORMARE LE MOLECOLE?
L’obbiettivo finale è raggiungere una conformazione elettronica stabile simile a quella
dei gas nobili, l’ottetto. Esempio il sodio tende a perdere un elettrone per raggiungere
la conformazione elettronica del neon. Il cloro invece aggiunge un elettrone per poter
assumere la conformazione del argon.
Ogni atomo lega altri atomi con l’obiettivo di raggiungere l’ottetto, occupare il guscio
esterno, cioè la configurazione elettronica stabile del gas nobile che lo segue o precede.
Un atomo è particolarmente stabile quando tutti i suoi elettroni si trovano al loro livello
energetico più basso e
quando tale livello è completamente riempito da elettroni.
- Gli atomi in cui il livello più esterno è riempito solo parzialmente tendono a interagire
con altri atomi per completare il proprio livello più esterno, dando origine alle reazioni
chimiche.
- Alcuni atomi tendono a cedere elettroni (es metalli alcalini del primo gruppo) altri
tendono ad acquistarli (es alogeni) e molti altri tendono a mettere in comune i propri
elettroni.
- Quando gli atomi reagiscono tra loro si formano nuove particelle costituite da due o più
atomi tenuti insieme da legami chimici: le molecole
Si possono avere legami ionici e covalenti
LEGAME COVALENTE
Un legame covalente si forma quando 2 atomi (es. di
idrogeno) mettono in compartecipazione i loro
elettroni, non si perdono o acquistano elettroni, ma
vengono condivisi
- Può avvenire fra due atomi uguali (2 atomi di H)
formando un legame simmetrico, o avvenire fra due
atomi con diversa elettronegatività formando un
legame covalente asimmetrico, si forma quindi un
legame covalente polare, perché l’atomo più
elettronegativo tira con più forza gli elettroni e la
distribuzione è sbilanciata. Il più elettronegativo
acquista una carica parziale negativa.
Facendo interagire due atomi di idrogeno, si forma la molecola di idrogeno H2 gli elettroni
sono messi n compartecipazione
- Una specie ricca di elettroni viene detta NUCLEOFILA, una povera di elettroni viene detta
ELETTROFILA. Una NUCLEOFILA interagirà con ELETTROGILA, non succederà mai che
interagiscono due ELETTTOFILE
- I legami covalenti fra atomi a diversa elettronegatività si dicono POLARI. Il “centro di
gravità” della densità elettronica dovuta agli elettroni non condivisi risultano spostati
verso l’atomo più elettronegativo.
- Anche se la molecola nel suo insieme è elettricamente neutra (non sono ioni), una
➜
!+ !-
estremità avrà carica parziale positiva e l’altra carica parziale negativa si ottiene
un DIPOLO. Questa molecola interagisce bene con una molecola che è ricca di elettroni
- Es. La molecola di acqua è complessivamente neutra ma la carica parziale negativa
è concentrata sull’O, quella parziale positiva è concentrata sull’H, è quindi un
dipolo.
- Es. La molecola dell’anidride carbonica pur avendo legami polari
complessivamente non è polare perché, a causa della sua geometria lineare, i due
momenti di dipolo si annullano a vicenda. È SIMMETRICA. È una molecola piatta
essendo che l’effetto dell’ossigeno è controbilanciato
DIFFERENZA E TIPO DI LEGAME:
➜
- 0 Covalente
➜
- 0 < e <2 Covalente polare. In questo legame uno dei due atomi attira maggiormente
gli elettroni verso di sé acquisendo una parziale carica negativa e reagirà con composti a
carica positiva, l’altra porzione della molecola avrà una carica parziale positiva e reagirà
con composti a carica negativa
➜
- ≥ 2 Ionico
- Momento dipolare µ = qd
- Il momento dipolare misura la tendenza del dipolo ad orientarsi in un campo elettrico
esterno.
- Non tutte le molecole con legami polari sono dipoli, solo le asimmetriche
- Una molecola è polare solo quando la distribuzione di carica NON è SIMMETRICA, come
ad es in HF. In alcune molecole simmetriche i dipoli dei singoli legami si compensano
fornendo un momento dipolare risultante zero. Come ad esempio in CO2, il carbonio
forma 2 doppi legami con gli atomi di ossigeno, la geometria diventa lineare
e i dipoli si annullano. La molecola dell’anidride carbonica pur avendo legami polari
complessivamente non è polare perché, a causa della sua geometria lineare, i due
momenti di dipolo si annullano a vicenda.
- Es. L’azoto dell’ammoniaca fa 3 legami con idrogeno, il doppietto elettronico che
avanza viene ceduto all’idrogeno se reagisce con un acido (es.HCl). Quindi si
formano NH4 e Cl-
Il simile scioglie il simile: le molecole devono poter instaurare delle interazioni tra loro.
Molecole con momento di dipolo alto sono
in grado di sciogliere molecole più polari.
LEGAME IONICO
- Nel legame ionico gli elettroni vengono ceduti e acquistati,
non messi in compartecipazione
- Si forma fra due atomi con alta differenza di elettronegatività
- Nel legame ionico un atomo cede completamente un e-
all’altro atomo, catione, mentre l’atomo che accetta
l’elettrone è l’anione
- In questo legame gli ioni prendono/cedono elettroni, perché
entrambi hanno l’obiettivo di raggiungere la configurazione
elettronica stabile del gas
nobile che lo segue o precede.
- Il cloro è molto elettronegativo e tende ad accettare un elettrone per raggiungere
Argon, il gas nobile suo successivo
DOPPIO LEGAME
Il doppio legame è un legame rigido che può dare origine a strutture CIS (si modifica) e
TRANS (resta lineare). Il doppio legame è rigido fra due carboni si ha
perché avviene la sovrapposizione degli orbitali p del legame σ.
LEGAME IDROGENO
Può essere intermolecolare (tra le molecole) o intramolecolare ( tra gli atomi che
compongono la molecola). Energia pari a ca. 3-5 Kcal/mole
Fortemente direzionale, si forma in natura. L’ acqua è capace di creare un legame
idrogeno molto forte. Nel bicchiere pieno d’acqua, le molecole interagiscono
intermoelcolarmente. Quando bolle l’acqua si rompono i legami idrogeno ma non i
legami covalenti.
Si forma tra un atomo fortemente elettronegativo e piccolo del primo periodo
(accettore, di solito O, N, F) e un atomo di idrogeno polarizzato a carica parziale
!+
positiva (donatore). L’idrogeno può instaurare un legame idrogeno perché legato a un
!-
altro atomo elettronegativo a carica parziale negativa
- In un bicchiere di acqua le molecole di H2O formano legami H tra l’ossigeno di una
molecola e l’idrogeno di un’altra. Queste molecole hanno una T di ebollizione alta
perché le forze intermolecolari sono forti. Ebollizione è la temperatura a cui viene il
passaggio di stato, rompendo le forze di inetrazioni intermolecolari.
- Anche acqua e acetone possono ormare legami H, tra l’H dell’acqua e l’ossigeno
➜
dell’acetone; ecco perché acqua e acetone sono immiscibili due composti per essere
immiscibili devono instaurare interazioni intermolecolari.
- Un composto polare si scoglie in solvente polare (simile scioglie il simile) e composto
apolare si scoglie in composto apolare. BISOGNA GUARDARE LE INTERAZIONI
INTERMOLECOLARI.
- L’acqua ha ottime proprietà solventi, soprattutto nei confronti dei composti ionici;
NaCl si scioglie nell’acqua perché Na+ si circonda di molecole d’acqua che lo vanno a
solvatare tramite l’ossigeno, Cl- viene invece circondato da H.
L’ACQUA
I 2/3 del corpo umano costituiti da acqua
È un’importantissima componente per gli alimenti; interagendo con proteine, lipidi,
carboidrati e sali determina la “texture” di un alimento.
L’acqua fonde e bolle a temperatura molto più alta di composti simili, perché le stesse
molecole di acqua interagiscono tra loro con legami idrogeno. Si espande quando
congela (densità massima a 4 °C: il ghiaccio galleggia). Di solito una sostanza ha densità
maggiore allo stato solido.
È un solvente che scioglie molte sostanze polari in grado di instaurare interazioni
intermolecolari come legami idrogeno, dipolo-dipolo, dipolo-ione (sali, vitamine,
zuccheri, gas, pigmenti etc.)
È un ottimo solvente, soprattutto nei confronti dei composti ionici (polari).
Ogni molecola di acqua è legata mediamente ad altre 4 (numero di coordinazione).
E’ un processo dinamico (a 0°C orientamento cambia 1011 volte al secondo!).
Acqua liquida e ghiaccio sono perciò altamente strutturati. La temperatura influenza
questa struttura.
Acqua liquida e ghiaccio differiscono nella distanza media tra le molecole, nel n. di
coordinazione e nella durata media delle interazioni
ACQUA E METANO
La temperatura di ebollizione dipende dall’energia necessaria per rompere i legami,
osservare solo le interazioni che si formano, se sono interazioni forte serve energia
maggiore. Osservando l’acqua e il metano, perché il metano ha una T di ebollizione
minore, il legame C e H è forte, ma le interazioni INETRMOLECOLARI sono molto deboli,
poco polarizzato. L’idrofono del metano non possono fare legami idrogeno, c’è poca
differenza di elettroni. Nella molecola d’acqua il legame covalente porta gli elettroni
verso l’ossigeno che acquista una carica parziale positiva, nel metano non c’è una
distribuzione simile
IL LEGAME INTERMOELCOLARE
Gli atomi sono legati tra loro con legami
intramolecolari, normalmente sono legami
covalenti e covalenti polari (elettroni spostati
verso l’atomo più elettronegativo che assume
parziale carica negativa). Invece le
interazioni tra diverse molecole sono i legami
intermolecolari e dipendono dalla struttura e
➜
carica molecolare possono essere ione-
ione, ione-dipolo (NaCl si scioglie bene in
H2O, Na+ viene circondato dall’ossigeno dell’acqua che ha parziale carica negativa,
mentre Cl- viene circondato dall’idrogeno dell’acqua con carica parziale positiva, i due
ioni vengono circondati dalle molecole d’acqua formando reazioni intermolecolari molto
forti)
L’acetone CH3C=OCH3 (propanone, è un chetone) instaura interazioni dipolo-dipolo con
la molecola d’acqua, per questo viene utilizzato acetone per pulire/asciugare la vetreria
bagnata, perché lega e si porta via l’acqua. Nel legame C=O il C ha una parziale carica
positiva, mentre O ha una parziale carica negativa perché è più elettronegativo e attira
elettroni del legame verso di sè
L’acetato CH3COO- (anione dell’acido acetico) a contatto con il benzene C6H6
interagisce tramite ione-dipolo indotto, ma ha forza minore di ione-dipolo e di dipolo-
dipolo
- Maggiore è la forza dell’interazione intermolecolare TRA MOLECOLE DIVERSE, maggiore
sarà l’energia necessaria per rompere il legame ed effettuare il passaggio di stato . Al
contrario la reattività di una molecola dipende dai legami intramolecolari, dalle
caratteristiche di carica ed elettronegatività, se la molecola è nucleofila (affine alle
cariche positive, ad es OH- cerca +) o elettrofila (affine alle cariche negative)
LEGAMI DI VAN DER WAALS
- Deboli legami, di natura elettrostatica, che si formano tra
molecole elettricamente neutre.
- Tra composti che non hanno una grande distribuzione di
carica, principalmente apolari o debolmente polari, si
instaurano interazioni più deboli, quindi avranno T di
ebollizzione più bassa
ff
E etto della polarità sulle proprietà fisiche delle molecole
Tenendo conto della polarità delle molecole e dei legami
intermolecolari si spiegano alcune differenze nelle proprietà
chimico fisiche dei composti
organici, come ad es il punto
di ebollizione:
1. Esano: idrocarburo di 6 C
legati a H con legami
covalenti poco polari.
L’esano instaura deboli
interazioni con altre
molecole di esano, quindi il
punto di ebollizione è
minore (mi serve meno
energia)
2. Etere: è presente un
atomo di ossigeno più
elettronegativo che porta ad
avere interazioni più polari
con altre molecole, quindi il
p.e. aumenta
3. 1-pentanolo: alcol in cui è
presente un H legato ad un
atomo molto elettronegativo
cioè l’ossigeno; quindi, è una molecola in grado di instaurare legami idrogeno con altre
molecole che abbiano atomi elettronegativi. Questi legami intermolecolari sono più forti
di quelli che possono instaurare le molecole precedenti, quindi il pentanolo ha p.e.
maggiore. Il gruppo OH fa si ce ci sia un legame idrogeno
ORBITALI ATOMICI E MOLECOLARI
La descrizione
quantomeccanica del moto
degli elettroni attorno al
nucleo: gli orbitali
atomici. Il movimento
degli elettroni attorno al
nucleo può essere
descritto mediante
equazioni d’onda. Le soluzioni di queste equazioni sono gli orbitali atomici, i quali
➜
disegnano, in maniera approssimata le regioni dello spazio caratterizzate da un’alta
probabilità di trovare l’elettrone.
- L’orbitale s è sferico, l’orbitale p assomiglia a
due sfere che si toccano. Ciascun orbitale può
essere occupato da un numero massimo di 2
elettroni aventi spin opposto (principio di
esclusione di Pauli).
- Quando 2 atomi interagiscono a formare
molecole si crea un orbitale molecolare che si
forma per sovrapposizione di due orbitali
atomici. I legami formati per sovrapposizione
lungo l’asse internucleare si dicono legami σ
sigma; quelli formati per sovrapposizione di
orbitali p perpendicolari all’asse internucleare
si dicono legami π pi grego
Gli orbitali ibridi
- La sovrapposizione di orbitali nello stesso
atomo dà origine a nuovi orbitali ibridi aventi
forma diversa, si formano perché l’atomo che
deve formare un legame deve mettere a
disposizione gli elettroni nella modalità migliore
➜
per interagire con un alt
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