STRUMENTI DI FINANZIAMENTO PER LE IMPRESE TURISTICHE
Lez.1
1. Diverse forme di finanziamento delle imprese turistiche
Le imprese turistiche possono finanziarsi attraverso strumenti finanziari (azioni, obbligazioni,
microcredito), il mercato dei capitali, operazioni di finanza straordinaria e di finanza strutturata, in
base alla corporate governance e alle esigenze degli operatori economici.
2. Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari sono:
• Azioni: quote del patrimonio di una società che rappresentano la partecipazione
del socio.
• Obbligazioni: titoli di debito emessi da imprese, banche ed enti pubblici.
• Microcredito: credito di piccolo ammontare destinato all’avvio di attività o a
spese d’emergenza per soggetti vulnerabili.
3. Strumenti utilizzabili nel mercato dei capitali
Nel mercato dei capitali le imprese turistiche utilizzano:
• Private Equity e Venture Capital
• Initial Public Offering (IPO)
4. Finanza straordinaria
La finanza straordinaria comprende operazioni finalizzate alla crescita esterna (merger and
acquisition) e alla ristrutturazione aziendale, che comportano modifiche significative nella
dimensione e nella composizione del passivo della società.
5. Finanza strutturata
La finanza strutturata riguarda operazioni in grado di auto-finanziarsi, spesso realizzate tramite
società veicolo (SPV), come il Project Finance e il Leveraged Buy Out.
Lez.2
1. Sistema finanziario ed elementi principali
Il sistema finanziario è la struttura che soddisfa i bisogni finanziari degli operatori economici tramite
la produzione e l’offerta di servizi finanziari. I suoi elementi principali sono: autorità di vigilanza,
utenti finali, strumenti finanziari, processo di intermediazione, circuiti di intermediazione e
infrastrutture.
2. Soggetti in surplus e in deficit finanziario
I soggetti in surplus finanziario spendono in consumi e investimenti meno del reddito percepito e
mettono a disposizione risparmio.
I soggetti in deficit finanziario spendono più del reddito percepito e necessitano di finanziamenti.
3. Struttura del sistema finanziario
La struttura del sistema finanziario comprende:
• unità in surplus e unità in deficit (famiglie, imprese, PA, estero),
• intermediari finanziari (banche e altri intermediari),
• mercati finanziari (primari e secondari),
• strumenti finanziari,
• autorità di vigilanza.
4. Processo di intermediazione
Il processo di intermediazione consiste nel trasferimento di fondi (potere d’acquisto) dai soggetti in
surplus ai soggetti in deficit attraverso rapporti di debito e credito, consentendo il funzionamento
del sistema economico.
5. Ruolo dell’infrastruttura
L’infrastruttura è l’insieme delle reti tecnologiche che permettono la circolazione delle attività
finanziarie, come il circuito dei pagamenti e il circuito di scambio dei titoli.
6. Autorità di vigilanza e loro ruolo
Le autorità di vigilanza (Banca d’Italia, CONSOB, Antitrust, ISVAP, COVIP) assicurano la stabilità del
sistema finanziario, la correttezza dei comportamenti e le condizioni di concorrenza nei mercati.
7. Circuiti d’intermediazione
I circuiti d’intermediazione sono:
• circuito indiretto, che passa attraverso gli intermediari, in particolare le banche;
• circuito diretto, che passa attraverso i mercati, con investimenti diretti delle famiglie o tramite
investitori istituzionali.
Lez.3
1. Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono strumenti come depositi, obbligazioni e titoli che rappresentano un
rapporto contrattuale in cui le prestazioni delle parti sono denominate in moneta e scadono in tempi
diversi, prevedendo un trasferimento di potere d’acquisto contro prestazioni future.
2. Elementi fondamentali delle attività finanziarie
Gli elementi fondamentali sono:
• natura del contratto sottostante,
• tempo,
• rischio,
• interesse,
• informazione,
• natura monetaria.
3. Capitalizzazione e attualizzazione
La capitalizzazione determina il valore futuro (montante) di una somma iniziale:
Vn = Vo(1+i)ⁿ.
L’attualizzazione determina il valore attuale di una somma futura:
Vo = Vn(1+i)⁻ⁿ.
4. Valore finanziario del tempo
Il valore finanziario del tempo indica che un euro oggi vale più di un euro domani perché può essere
investito e generare interessi; è alla base della determinazione del tasso d’interesse.
5. Funzioni del sistema finanziario
Le funzioni principali sono:
• allocazione delle risorse (credito),
• funzione monetaria e dei pagamenti,
• gestione dei rischi finanziari,
• trasmissione della politica monetaria.
6. Intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari sono operatori per i quali le attività finanziarie rappresentano l’attività
prevalente di bilancio e collegano i bilanci degli operatori economici.
7. Canale d’intermediazione indiretto
Nel canale indiretto il trasferimento di fondi avviene tramite intermediari finanziari, che raccolgono
risorse dai prestatori finali ed erogano finanziamenti ai prenditori finali attraverso proprie passività e
attività.
8. Canale d’intermediazione diretto
Nel canale diretto il trasferimento di fondi avviene direttamente tra prestatori e prenditori finali
tramite i mercati finanziari, con l’eventuale intervento di intermediari mobiliari.
9. Differenze tra canale diretto e indiretto
Nel canale indiretto intervengono gli intermediari finanziari che emettono proprie passività; nel
canale diretto il finanziamento avviene tramite strumenti finanziari scambiati sui mercati tra
prestatori e prenditori finali.
LEZ.4
1. Caratteristiche degli intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari hanno attività e passività finanziarie come componenti fondamentali di
bilancio, generano costi e ricavi (interessi e commissioni), sono esposti a rischi specifici e operano
nel rispetto di una regolamentazione volta a garantire stabilità, trasparenza, correttezza e
concorrenza.
2. Intermediari finanziari in senso stretto
Sono intermediari che si interpongono tra unità in surplus e unità in deficit finanziario, acquisendo
passività verso i primi e attività verso i secondi, svolgendo trasformazione dei rischi e delle
scadenze.
3. Ruolo degli altri intermediari finanziari rispetto alle banche
Gli altri intermediari creditizi concedono finanziamenti utilizzando fondi ottenuti da altri intermediari
(es. mercato interbancario) e non raccolti direttamente presso il pubblico.
4. Banche d’investimento mobiliare
Sono intermediari specializzati nelle operazioni del mercato mobiliare (emissione, collocamento e
negoziazione dei titoli) le cui passività non sono costituite da depositi; comprendono banche
d’affari, private equity e merchant banks.
5. Sistema bancario
Il sistema bancario è composto dalla Banca Centrale (Banca d’Italia) e dalle banche e svolge una
funzione monetaria poiché le sue passività sono accettate come mezzo di pagamento.
6. Confronto tra dealer e broker
Il broker opera per conto terzi, ricerca la controparte e percepisce una commissione.
Il dealer opera in conto proprio, assume il rischio dei titoli e ottiene profitti dalla negoziazione e dallo
spread.
7. Servizi d’investimento
I servizi d’investimento comprendono l’organizzazione e il collocamento di emissioni di titoli,
l’assunzione di partecipazioni, le operazioni di finanza straordinaria e la negoziazione di strumenti
finanziari.
8. Perché il broker è un mediatore puro
Il broker è definito mediatore puro perché non assume rischi in proprio, ma opera in nome e per
conto del cliente, limitandosi a mettere in contatto le controparti.
9. Servizi offerti dal dealer
Il dealer acquista titoli in nome proprio, assume il rischio e realizza profitti tramite negoziazione,
arbitraggio sui tassi di interesse, intermediazione e spread tra rendimento e costo delle fonti.
10. Operatori dell’intermediazione mobiliare e ruolo delle SIM
Gli operatori dell’intermediazione mobiliare sono le banche e le SIM. Le SIM sono imprese
autorizzate a svolgere servizi di investimento, come l’emissione e la negoziazione di strumenti
finanziari, diverse dalle banche e dagli intermediari creditizi.
LEZ.5
1. Mercati finanziari
I mercati finanziari sono luoghi (fisici o virtuali) in cui avviene lo scambio di strumenti finanziari tra
operatori in surplus e operatori in deficit finanziario.
2. Classificazione tecnica dei mercati
Dal punto di vista tecnico, i mercati si distinguono in:
• mercati regolamentati
• sistemi multilaterali di negoziazione (MTF)
• internalizzatori sistematici
3. Book di negoziazione
Il book di negoziazione è il sistema che raccoglie e ordina le proposte di acquisto e di vendita degli
strumenti finanziari secondo criteri di prezzo e tempo.
4. Sistema multilaterale di negoziazione (MTF)
È un sistema che consente l’incontro di proposte di acquisto e vendita di più soggetti secondo
regole non discrezionali, ma non ha lo status di mercato regolamentato.
5. Internalizzatori sistematici
Sono intermediari che eseguono in modo organizzato, frequente e sistematico gli ordini dei clienti in
conto proprio, al di fuori dei mercati regolamentati e degli MTF.
6. Differenze e similitudini tra MTF e mercati regolamentati
Entrambi consentono l’incontro di domanda e offerta secondo regole non discrezionali.
I mercati regolamentati sono soggetti a una regolamentazione più stringente, mentre gli MTF hanno
requisiti meno rigorosi.
7. Mercati del sistema finanziario
I mercati del sistema finanziario comprendono l’insieme dei mercati in cui vengono scambiati
strumenti finanziari, consentendo il trasferimento di risorse finanziarie tra operatori economici.
LEZ.6
1. Definizione di rischio
Il rischio è legato a condizioni di incertezza nelle decisioni e alla possibilità che i risultati attesi
differiscano da quelli effettivamente realizzati.
2. Ruolo dell’informazione nel rischio
La disponibilità di informazioni riduce l’aleatorietà delle variabili e la razionalità limitata, aumentando
la consapevolezza degli operatori e migliorando l’allocazione delle risorse.
3. Classificazioni dei rischi nella teoria della finanza
I rischi si classificano in base a:
• natura: rischi sistematici e non sistematici;
• manifestazione: rischi puri e rischi speculativi.
4. Perché nei rischi puri non vale la logica rischio-rendimento
Nei rischi puri si può verificare solo una perdita e non un guadagno, quindi non esiste una relazione
rischio–rendimento atteso.
5. Tipologie di rischio
Le principali tipologie sono: rischio di credito, rischio di controparte, rischio monetario, rischio di
mercato, rischio di liquidità, rischio di insolvenza, rischio operativo, rischio legale, rischio di
reputazione e rischio sistemico.
6. Rischi legati a gestione e organizzazione degli intermediari
Sono il rischio di liquidità, rischio di insolvenza, rischio operativo, rischio legale e rischio di
reputazione.
7. Attività risk free
Sono attività finanziarie con probabilità nulla o trascurabile di insolvenza, come il debito di uno Stato
sovrano verso i propri cittadini in valuta nazionale.
8. Significato di “economicamente” e “rapidamente” nel rischio di liquidità
“Rapidamente” indica la possibilità di trasformare un’attività in moneta in tempi brevi;
“economicamente” indica senza subire perdite in conto capitale.
9. Confronto tra rischio di liquidità e rischio di insolvenza
Il rischio di liquidità riguarda l’equilibrio tra entrate e uscite finanziarie; il rischio di insolvenza si
verifica quando il valore delle attività è inferiore a quello delle passività ed è più grave del rischio di
liquidità.
LEZ.7
1. Mercato imperfetto
Le attività del sistema finanziario si svolgono in condizioni di mercato imperfetto perché sono
presenti incompletezza dei mercati, asimmetrie informative, costi di transazione e vincoli
istituzionali.
2. Indicatori di performance
Gli indicatori di performance misurano l’efficienza del sistema finanziario e riguardano: capacità di
allocare risorse, riduzione dei rischi, contenimento dei costi di transazione e qualità
dell’informazione.
3. Completezza del mercato e innovazione finanziaria
La completezza del mercato indica la possibilità di coprire ogni esigenza finanziaria e ogni rischio.
L’innovazione finanziaria contribuisce ad aumentare la completezza creando nuovi strumenti e
contratti.
4. Incompletezza e asimmetria informativa
Incompletezza e asimmetria informativa rendono inefficienti le transazioni perché impediscono una
corretta valutazione dei rischi e una allocazione ottimale delle risorse.
5. Ruolo dei costi di transazione
I costi di transazione (ricerca informazioni, negoziazione, controllo) incidono sull’efficienza del
sistema finanziario, riducendo il numero e la convenienza delle operazioni.
6. Sistema legale e performance
Un sistema legale efficace tutela i diritti di proprietà e garantisce il rispetto dei contratti, migliorando
la fiducia e la performance del sistema finanziario.
7. Sistema di governance e performance
Il sistema di governance regola i rapporti tra i soggetti coinvolti e influisce sulle decisioni di
finanziamento, sul controllo dei rischi e sull’efficienza complessiva del sistema finanziario.
8. Adverse selection e moral hazard
• Adverse selection:
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