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1. Origini era industriale e Inghilterra: 7 pagine

Definizione

Storia economica = disciplina scientifica che si occupa dello studio di analizzare le esperienze umane nello spazio e nel tempo dal punto di vista della loro redditività, materiale e immateriale, individuale e collettiva.

La storia non va considerata semplicemente come una collezione ben ordinata di eventi, ma come una pratica in grado di influenzare e costruire aspetti importanti dei gruppi umani.

Teorie sui fattori influenzanti l’economia

1. Jared Diamond “Guns, Germs and Steel: The Fates of Human Societies” = il destino economico del mondo si può spiegare a partire dalle condizioni iniziali all’interno delle quali è nata la società.

  1. La trasformazione di animali e piante che prima erano selvatici in qualcosa di utile per l’uomo → differenziazione tra i popoli che erano riusciti ad addomesticare e coloro che non lo erano.
  2. Fondamentale caratteristica geografica del nostro mondo: Europa e Asia sono un unico territorio esteso in longitudine = il blocco Euro-asiatico presenta un clima simile → estensione di determinate innovazioni grazie al clima simile.
  3. Le differenziazioni presenti oggi derivano dalle diverse istituzioni, dalle diverse leggi, dai differenti usi e costumi e dalle differenti culture.

Fattori climatici favorevoli:

  • Clima mediterraneo.
  • Variazioni climatiche annuali.
  • Varietà di altitudini, diversi tipi di raccolto.
  • Quattro mammiferi principali, capra, pecora, maiale e mucca, nutriti con semi.
  • Produzione di cibo superiore alla caccia o alla raccolta.

Fattori per il maggiore sviluppo secondo Daron Acemoglu

  • Ipotesi della fortuna.
  • Ipotesi geografica, vedi sopra.
  • Ipotesi culturale: la cultura è un prerequisito per l’evoluzione economica spontanea, es. cultura protestante propensa a risparmiare e investire.
  • Ipotesi delle istituzioni: in senso ampio = tutti i gruppi umani sono in grado di formare e far rispettare regole.
  • Nel corso del tempo sopravvivono e vengono replicate istituzioni che soddisfano i bisogni della gente → istituzioni virtuose allargano la propria sfera di influenza e sono il motore dello sviluppo.
  1. Diffondono mentalità.
  2. Controllano comportamenti devianti.
  3. Premiano comportamenti corretti.

Influenzano il potere politico che segue le istituzioni virtuose e rendono d’obbligo il comportamento virtuoso.

Complex adaptive system

Interazione tra i differenti livelli:

  1. Livello fisico = livello concreto di compravendita.
  2. Livello organizzativo 1 = imprese che rendano possibile il livello fisico.
  3. Livello organizzativo 2 = interazione tra le imprese simili o complementari.
  4. Livello organizzativo 3 = mercato, ovvero il luogo in cui tutti interagiscono in modo astratto.
  5. Livello regolativo = le istituzioni.

L’economia è la somma e l’interazione tra questi livelli interconnessi.

Forze che spingono al cambiamento nel tempo:

  1. Mercati.
  2. Capitali.
  3. Tecnologia.
  4. Volontà di nuova conoscenza.
  5. Volontà umana.

Crescita → sviluppo → evoluzione.

  • Crescita = aumento della semplice quantità.
  • Sviluppo = miglioria del sistema economico.
  • Evoluzione = processo dell’economia nella storia del mondo.

Concetti importanti

  • Connessione e interdipendenza = l’economia non è mai isolata quindi è interdipendente da qualcos’altro.
  • Innovazione e distruzione = l’economia non è mai stabile ma è sempre legata al ciclo di innovazione e distruzione.

Joseph Schumpeter: l’innovazione distrugge.

L’innovazione parte da un determinato momento, si sviluppa e raggiunge un proprio punto di maturità; quando la prima onda di innovazione tende ad esaurirsi si liberano anche nuove energie innovative che portano alla nascita di nuove onde innovative.

  • Vantaggio e selezione = in un’economia che è sempre in movimento qualcuno sta sulla frontiera del cambiamento e quindi ha un vantaggio.

Michael Porter: vantaggio competitivo.

Chi è in grado di elaborare qualcosa prima degli altri accumula un vantaggio competitivo che lo accompagna per tutta la vita utile del prodotto.

Risorse materiali e immateriali:

  • Materiali = primo livello dell’economia.
  • Immateriali = capitale umano, innovazione, invenzione e nuovi prodotti.

Centro e periferia:

  • Centro = punto in cui si concentra l’innovazione.
  • Periferia = luoghi dove l’innovazione arriva dopo ed in forme deteriori.

Origini

XVIII secolo = sistema socioeconomico perde la stabilità acquisita dal tardo Medioevo.

Nuove forme di vita collettiva → nuovi strumenti di produzione, distribuzione e consumo della ricchezza.

Industrializzazione = ultimo risultato di una complessa catena di trasformazioni del modello europeo di sviluppo → “Rivoluzione Industriale”.

Le diverse regioni europee reagirono in maniera non uniforme rispetto alle novità:

  • Le anticiparono e adottarono subito.
  • Si adeguarono più lentamente.
  • Le rifiutarono in blocco.

Industrializzazione europea = processo lento e disomogeneo.

Nel corso della prima metà del XIX secolo era ormai chiaro a tutti che le trasformazioni in atto avevano disegnato un nuovo ordine:

  1. Economico.
  2. Sociale.
  3. Politico.
  4. Strategico.

Chi ne rimaneva escluso rischiava di trovarsi sottomesso ed emarginato.

Crescita inglese

Crescita di primo livello:

Punto di partenza dell’ordine tradizionale = scoperta delle risorse naturali e sviluppo di capacità per farle fruttare.

’700 = la storia della popolazione mondiale cambia → gli europei sono i più numerosi, sani e longevi.

  1. Cala la mortalità.
  2. La fertilità rimane elevata.

Aumento vertiginoso della popolazione = problema del cibo → rivoluzione agricola necessaria per fornire più cibo.

Sistema tradizionale applicato a più terreni:

  • Taglio delle foreste.
  • Coltivazione di tutte le terre fertili → le terre più fertili erano già state coltivate e le altre nuovamente utilizzate sono meno fruttuose.
  • Le terre vengono rese produttive con il vecchio sistema.
  • Campi aperti → le proprietà erano del villaggio e il villaggio ridistribuiva le terre alle diverse famiglie da usare in maniera collettiva.
  • Rotazione triennale, 66% delle terre coltivate = la proprietà comune era divisa in strisce di terra con due coltivazioni alternate, grano e legumi, + una terza striscia incolta, per far riposare il terreno. A fine anno la fertilità del terreno è ripristinata e poi si coltiva sulla striscia incolta.

Garantisce sopravvivenza ma non sviluppo.

Nuovo sistema illuminista, ’700:

  • Campi aperti divisi in quattro sezioni coltivate ogni anno in maniera produttiva → l’applicazione illuminista della scienza porta a un sistema che usa il 100% delle risorse destinandole a uomini e animali.
  • I contadini ricavano un surplus di risorse poiché producono al 100% → investimento e possibilità di crescita.
  • Possibilità alle famiglie contadine di mangiare meglio e di più e di vendere i beni, formaggi, carne, uova.

Crescita di secondo livello

  • Le famiglie contadine hanno più risorse che non consumano totalmente ed entrano nel mercato → guadagno → investimento nei campi, es. aratro in ferro = crescita e sempre maggiore efficienza/capacità, meno fatica/usura e meno malattie provocate da strumenti arrugginiti.
  • Ingresso nel mercato.

Risvolti storici:

  • UK, con nuovo sistema funzionale, vince la guerra dei sette anni e soppianta l’Olanda come grande potenza commerciale europea.
  • P.S. gli olandesi nel ’600 cominciarono a risparmiare sfruttando i viaggi di mare rispetto a viaggi di terra e diventarono una potenza commerciale.
  • Guerra dei sette anni = guerra navale.
  • Importanza guerra sette anni: la flotta olandese era migliore e con navi migliori e gli inglesi devono escogitare una strategia per poter sconfiggere le navi olandesi → finanziano un progetto di ricerca che porta a produrre il primo cronografo della storia* per misurare la posizione di una nave su direzione est-ovest → vincono la guerra e comincia l’impero britannico.

Età contemporanea.

  • Cresce il PIL aggregato e pro capite.
  • Gli inglesi, no Galles, Scozia e Irlanda, staccano la loro economia dalla tradizione e cominciano un processo di espansione commerciale e coloniale.

In Europa = guerre napoleoniche.

Negli anni di Napoleone l’economia britannica si espande nei mercati extraeuropei ed ha un successo clamoroso → esportazioni esplodono, importazioni aumentano = negli anni ’20 dell’800, alla fine dell’Era napoleonica, la Gran Bretagna è completamente industrializzata.

Crescita di terzo livello

Rivoluzione commerciale:

  • Ferro.
  • Cotone.
  • Vapore.

Prima rivoluzione industriale.

Le date principali

  • 1709: Abraham Darby e il carbone “coke”.
  • Invenzione di un sistema di forni in cui il carbone di miniera è in assenza di ossigeno, = non brucia, i fumi diventano gas utilizzato come gas illuminante.
  • Le impurità liquide ottenute venivano raccolte sotto → produzione di asfalto, UK prima realtà con strade asfaltate = vantaggio per commerci.
  • Ciò che resta dentro al forno = carbonio quasi puro, si genera molta quantità carbone a prezzo economico → produzione di ferro a prezzo economico.
  • 1760: Enclosures.
  • Leggi del parlamento che privatizzano le terre comuni per singoli individui che promettono di migliorare la produzione e attuare investimenti.
  • Privatizza le terre dove lavoravano i contadini che ora sono in cerca di lavoro = molte braccia per lavorare.
  • 1733-1779: Sviluppo delle macchine per la filatura meccanica.
  • Ferro usato in tessitura → prima ogni filo doveva essere filato a mano, = tempo e soldi.
  • Con le macchine di ferro = 20/30 fili contemporaneamente.
  • Meccanizzazione del tessile → possono farlo anche i bambini pagati ¼ degli esperti.
  • 1761: Cronografo H4 di John Harrison*.
  • 1776: Pubblicazione “La Ricchezza delle Nazioni” di Adam Smith.
  • 1781: Brevetto macchina a vapore di James Watt.
  • Un’unica macchina con cinghie trasmette movimento a tutte le macchine = non necessità di persone → prime fabbriche.
  • Nel breve periodo è il motore dell’industrializzazione e soppianta le altre fonti di energia, acqua e vento.
  • Nell’800 il vapore è l’unica grande fonte di energia e aumenta esponenzialmente la potenza disponibile.
  • Watt per vendere le macchine, di cui aveva il brevetto, paragona la potenza della macchina a un cavallo, per dare un’idea grande del risparmio ai clienti.

L’industrializzazione riuscì a mobilitare forze e dinamiche tali da autoalimentarsi nel tempo sviluppandosi ed estendendosi sempre più.

Adam Smith

1776: pubblicazione “The Wealth of Nation” (“La Ricchezza delle Nazioni”) nel quale osserva quelle transizioni che hanno portato alla Rivoluzione industriale.

Riflessioni di Smith:

  • Al centro di questa nuova società vi è l’individualismo = individualismo etico → ogni persona che cerca di creare qualcosa di nuovo = cerca di guadagnare di più per sé stesso ma indirettamente avvantaggia anche gli altri creando possibilità di lavoro.
  • La divisione del lavoro è il centro di ogni attività di fabbrica.
  • Prima = tutti facevano tutto.
  • Adesso = ogni lavoratore svolge una parte delle lavorazioni → specializzazione.
  • La teoria della mano invisibile = il mercato ha una mano invisibile che spinge tutti verso una miglior vita ed esistenza → il singolo perseguendo il proprio interesse promuove quello della società in modo efficace, la mano invisibile lo conduce a un fine diverso dalle sue intenzioni.

2. Napoleone e industrializzazione: 6 pagine

Crescita francese

Gran Bretagna = trasformazione del sistema economico grazie a:

  1. Tecnologia.
  2. Manifattura.
  3. Commercio internazionale.

Grande successo.

L’Europa continentale = economia agricola di tipo tradizionale:

  1. Poca manifattura.
  2. Scarsa apertura internazionale.
  3. Grande dipendenza dalle condizioni atmosferiche.

La mossa della Francia

La Francia iniziò una rincorsa basata su maggiori spese militari e incremento della tassazione.

Ma il malcontento aumentò dopo una serie di annate agricole negative = ostilità nei confronti dell’ordine sociopolitico tradizionale causando la Rivoluzione.

  • Primi anni turbolenti.
  • Il regno di Napoleone portò alla costruzione di uno Stato per la prima volta impegnato nel favorire il progresso economico, legislazione innovativa e nuove istituzioni = stato razionalizzatore.

La situazione francese

Francia = transizione demografica, meno cibo e cala il PIL pro capite ≠ UK che aumenta il PIL pro capite.

La questione inglese è economica, culturale e strategica poiché la Francia è svantaggiata rispetto a UK che commercia più prodotti a meno prezzo.

NB. ogni transizione economica produce vincitori e vinti.

In Francia il problema è pesante perché i residui della feudalità sono nel lavoro e nel fondamento della società → i contadini non si sviluppano e la nobiltà ha un privilegio legittimo usato come base del potere del re = assolutismo.

  • I nobili vogliono essere sempre più privilegiati per poter andare a Versailles omaggiando la superiorità regia pena l’espulsione.
  • Luigi 14 inventa modi per invogliare i nobili a rendergli omaggio sviluppando una finta piramide.
  • Il re non poteva permettere che borghesi e contadini fossero resi maggiormente indipendenti e liberi poiché ciò avrebbe fatto crollare la propria finzione.

Fasi della Rivoluzione

  1. Presa della Bastiglia, 1789.
  2. Nuova costituzione.
  3. Uccisione del re.

Ma alcune provincie erano contrarie = vi era il pericolo di una guerra civile.

I rivoluzionari hanno bisogno di un esercito efficiente e fedele.

Napoleone spicca politicamente nell’esercito → bravo politico + bravo generale + bravo comunicatore, es. nessuna rivolta quando si autonomina imperatore + vince quasi tutto.

Repubblica.

La UK è sempre dalla parte dei nemici della Francia.

Stile di governo napoleonico = accentrato → imponeva le proprie regole ovunque andasse.

I contributi di Napoleone in Francia

Economia:

  • Rallenta l’inflazione.
  • Pareggia il bilancio.
  • Crea la banca nazionale.

Società:

  • I nobili fuggiti durante la rivoluzione poterono tornare.
  • Promozione di persone sul merito e non in base alla classe sociale.

Legge:

  • Nuovo sistema legale.
  • Elimina il sistema dei tre stati.
  • Garantisce uguali diritti nella legge a tutte le classi.

Religione:

  • Ricostituisce la chiesa cattolica.
  • Tolleranza nei confronti di ebrei e protestanti.

Azioni negative:

  • Potere di censura.
  • Elimina diritti delle donne.
  • Ricostituisce la schiavitù.
  • Napoleone era esente da tutte le leggi.

I contributi di Napoleone in Europa

Nuove idee politiche:

Conservatorismo:

  • Ricostituire la monarchia.
  • Vs democrazia.
  • Supportato da ricchi e dai leader del congresso di Vienna.

Liberalismo:

  • Re e parlamento.
  • Una parte di democrazia.
  • Supportati da mercanti e borghesi.

Radicalismo:

  • Cambiamento radicale e violento.
  • Completa democrazia.
  • Supportati dalla classe operaia.

Dalle riforme di Napoleone l’Europa ha guadagnato

Codici napoleonici:

  • Uno strumento per stimolare lo sviluppo di una società borghese allargando il diritto di proprietà a tutti, senza privilegi per la nobiltà o la Chiesa → fine del feudalesimo.

Sistema metrico decimale:

  • Uno strumento fondamentale per la “democratizzazione” e la semplificazione di ogni tipo di misura e di ogni forma di scambio commerciale.
  • Facile per i consumatori poiché a base dieci e facile da contare.
  • È compatibile tra differenti misure.
  • Basato sull’acqua, elemento più diffuso ed economico.

Nuovo senso di identità di sé:

  • A livello individuale che collettivo.
  • La borghesia per la prima volta era consapevole della sua forza socioeconomica e chiedeva un riconoscimento politico al di fuori dei vincoli feudali.
  • L'inizio di un nuovo tipo di nazionalismo.
  • In tutta l'Europa continentale le leggi dell'era napoleonica garantivano l'uguaglianza di tutti i cittadini all'interno di ogni istituzione, la tolleranza religiosa e l'avanzamento basato sul merito.

Nuovo ruolo per l'Europa continentale:

  • Fuori dall'ombra del successo coloniale, militare ed economico britannico.
  • Napoleone avviò il controllo dei prezzi, sviluppò nuove industrie e costruì nuove strade e canali → politica attiva per incoraggiare le attività economiche a livello locale e per la creazione di nuove possibilità economiche.
  1. Collegando strettamente le diverse regioni.
  2. Creando spazi commerciali più ampi senza barriere doganali.

Situazioni economiche europee

Situazione francese:

Contadini francesi:

  • Circa l’80% della popolazione.
  • Possiedono poderi di piccole dimensioni.
  • Producono per la propria sussistenza e non pe
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _Zenzyna_14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Mellinato Giulio.
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