ECONOMIA · 1° ANNO
Storia Economica
Appunti delle lezioni, a.a. 2024/25
Alessio Marchiol Alessio Marchiol | Storia Economica
Indice
CAP ITOLI E ARGOMENTI
Oggetto e metodo della storia economica .................................................... 3
C A P I T O L O 1
1.1 Premesse .................................................................................................................................. 4
1.2 Modelli di analisi ...................................................................................................................... 6
L'epoca preindustriale.................................................................................... 13
C A P I T O L O 2
2.1 La popolazione........................................................................................................................ 13
2.2 Caratteristiche modello demografico pre industriale ............................................................. 13
2.3 Analisi modello demografico preindustriale di Malthus......................................................... 15
2.4 Rivoluzione agraria ................................................................................................................ 15
2.5 Commercio ............................................................................................................................. 19
2.6 Mercantilismo ........................................................................................................................ 20
2.7 Sistema monetario .................................................................................................................. 29
2.8 Diffusione delle banconote ..................................................................................................... 31
2.9 Gold standard ......................................................................................................................... 31
2.10 Imprese ................................................................................................................................. 32
2.11 Trasporti ............................................................................................................................... 34
La prima rivoluzione industriale .................................................................38
C A P I T O L O 3
3.1 Innovazioni............................................................................................................................. 38
3.2 Settori e fonti di energia.......................................................................................................... 39
3.3 Inghilterra .............................................................................................................................. 40
3.4 Belgio ...................................................................................................................................... 41
3.5 Francia.................................................................................................................................... 43
La seconda rivoluzione industriale ............................................................. 45
C A P I T O L O 4
4.1 Settori e fonti di energia.......................................................................................................... 45
4.2 Germania ................................................................................................................................ 48
4.3 USA ......................................................................................................................................... 50
4.4 Russia ..................................................................................................................................... 54
L'Italia dall'Unità al secondo dopoguerra .................................................. 61
C A P I T O L O 5
5.1 Italia pre unitaria .................................................................................................................... 61
5.2 Governo della destra storica ................................................................................................... 62
5.3 Governo di sinistra ................................................................................................................. 64
5.4 Andamento generale dell’economia nel XX secolo.................................................................. 66
5.5 Epoca fascista ......................................................................................................................... 67
5.6 Secondo dopoguerra e boom economico ................................................................................ 69
I grandi avvenimenti del Novecento ............................................................ 74
C A P I T O L O 6
6.1 Prima guerra mondiale ........................................................................................................... 79
6.2 Crisi del ’29 ............................................................................................................................. 82
6.3 Seconda guerra mondiale ....................................................................................................... 85
1
Alessio Marchiol | Storia Economica
6.4 Crisi del 2008........................................................................................................................... 89
I paesi asiatici ................................................................................................... 91
C A P I T O L O 7
7.1 Giappone ................................................................................................................................ 91
7.2 Cina ........................................................................................................................................ 94
7.3 India ....................................................................................................................................... 96
2
Alessio Marchiol | Storia Economica
CA PITOLO 1
Oggetto e metodo della storia economica
Che cosa si studia: a grandi linee il fine è quello di capire come si è arrivati alla situazione
economica attuale, con una grande disuguaglianza tra paesi ricchi e paesi poveri; capire come
gestire le situazioni economiche attuali avendo studiato il modo di agire passato
Che cosa è la storia economica? È la storia degli eventi/caratteristiche della produzione,
distribuzione e consumo volta ad analizzare l’evoluzione del sistema economico nel tempo- come
siamo arrivati al sistema economico attuale
Perché ci interessa? Perché sarebbe bene non commettere gli stessi errori (es. le crisi passate e come
sono state affrontate).
Negli ultimi anni l’economia ha subito diverse crisi come nel 1929 o nel 2008 ma anche nel recente
2020. Il modo in cui sono state affrontate le crisi del passato è oggetto di studio ancora oggi (ad
esempio nella crisi del ’29 le banche che stavano fallendo sono state lasciate fallire). Analizzando
le varie sfumature di queste situazioni siamo portati a porci delle domande per capire cosa
sarebbe più corretto fare in una situazione analoga -ad esempio se i governi devono intervenire
nell’economia (bisogna mantenere i posti di lavoro perché se la gente perde il lavoro non compra
e di conseguenza non consuma alimentando un ciclo vizioso) o bisogna lasciare correre per far sì
che prevalga la legge di sopravvivenza e solo i più adatti e forti sopravvivano.
Dove vengono reperiti i dati che utilizziamo per studiare (ad esempio i dati del PIL inglese del 1500 o in
generale tutte le informazioni economiche preindustriali)? Tutto ciò che riguarda l’epoca prima della
nascita della rilevazione statistica (’800), i dati venivano tenuti nei vari registri (ad esempio i dati
delle nascite nei registri parrocchiali, oppure i dati delle entrate e uscite delle merci nei porti nei
registri doganali). Il problema è che questi registri non forniscono mai dati completi e accessibili
in maniera facile e diretta- sono stati fatti decenni di studi per una caccia al tesoro dalla quale si
ricavano solamente stime. Perciò tutti i dati citati (prima dell’800) sono tutti indicativi.
Come suddividiamo le varie epoche che andremo a studiare?
Basso medioevo=anno mille → scoperta dell'America (1492)
Alto medioevo=caduta Impero Romano d’occidente → anno mille
Epoca preindustriale/Età moderna/Ancien Regime= fine del medioevo → Rivoluzione francese/
(prima rivoluzione industriale)
Età contemporanea/Età moderna (affermazione economia capitalista) =congresso di Vienna
(fine prima rivoluzione industriale) → giorni nostri. 3
Alessio Marchiol | Storia Economica
La rivoluzione industriale non è avvenuta in tutti i paesi con le stesse tempistiche. Perciò non è
del tutto corretto prenderla come punto di riferimento e di conseguenza le epoche a ridosso non
sono ben definite (specialmente l’età contemporanea) proprio a causa della variabilità della
industrializzazione (si prendono per convenzione come punti di riferimento due eventi storici
con date precise)
Dal 1500 fino al 1800 il sistema economico era pressoché simile- economia statica senza
cambiamenti strutturali; perciò, se ne può parlare in maniera unita. Nel momento in cui si arriva
a parlare dell’800 e più si va avanti cronologicamente (specialmente dal ’900 in poi) i cambiamenti
economici diventano sempre più repentini e significativi.
È importante tenere a mente che prima della formazione dei grandi stati nazionali (1100/1200
circa), non c’erano politiche economiche statali che impattavano sull’economia.
Alla nascita di un grande stato vanno affrontati problemi dal punto di vista economico rispetto
all’epoca comunale precedente- un unico sistema di riscossione delle tasse con nuove esigenze di
finanziamento (precedentemente era un sistema inefficiente con pochissime entrate). Le tasse
erano uno dei tanti modi per finanziarsi, oltre al commercio (regolando i dazi e le politiche
doganali) e i titoli del debito pubblico
1.1 Premesse
Se pensiamo al medioevo la qualità della vita, la disponibilità delle risorse e il livello tecnologico
era all’incirca distribuito in egual modo in tutti i paesi. Però andando avanti nella storia questa
situazione è mutata iniziando a parlare di: sviluppo economico ineguale- una differenza del
reddito e del tenore di vita di vari paesi che nel corso del tempo, a partire dalla rivoluzione
industriale in avanti è diventata sempre più ampia. Divergenza che è diventata sempre più netta
ai giorni nostri (per avere un'idea basti pensare alla Norvegia o agli Stati Uniti dove il reddito
medio era tra i 50 e i 70 mila dollari annui contro i 100/500 dollari annui nei paesi più poveri) - la
logica, perciò, sta nel capire in che modo si è creato questo divario
Prima però bisogna spiegare il significato diverso di:
– Crescita economica; se ne parla quando registriamo un aumento rilevante del volume totale
dei beni e servizi prodotti in un determinato paese (può essere in riferimento ad una
nazione, società, regione ecc.) - lo misuro con il PIL o con il PNL (produzione nazionale
lorda) -nel nostro studio li utilizziamo come sinonimi anche se in realtà non lo sono. La
differenza sta nel fatto che nel PNL devo togliere ciò che viene prodotto da cittadini o
multinazionali estere e aggiungere ciò che viene prodotto dai cittadini di quel paese
all’estero. 4
Alessio Marchiol | Storia Economica
Perciò per capire quale accezione possiamo dare al termine crescita dobbiamo capire da che cosa
deriva l’aumento del PIL e dei beni prodotti:
– Un incremento nell’impiego dei fattori produttivi (capitale, terra, lavoro). In questo caso la
situazione cambia relativamente poco- se impiegavo 10 e ottenevo 100 e poi impiego 20 e
ottengo 200 la resa è la stessa-accezione tendenzialmente neutra
– Un'efficienza migliore nella combinazione dei fattori produttivi - quindi aumenta la
produttività/resa/rapporto tra i fattori impiegati e il risultato ottenuto (riesco a far rendere
di più la stessa quantità di prodotti impiegati). Significa che ci sono dei cambiamenti, delle
innovazioni tecnologiche o un aumento di conoscenze che portano questi benefici-
accezione più positiva
Nello specifico per orientarci meglio in queste situazioni l’elemento più adatto e indicativo è il PIL
pro capite (PIL totale diviso il numero di abitanti).
Da questo discorso possiamo capire che la crescita economica è un dato molto utile sia all’epoca
che al giorno d’oggi che va però analizzato e non necessariamente va considerato con
un'accezione positiva- bisogna vedere che cosa c’è dentro (ad esempio se un aumento del PIL pro
capite e quindi di conseguenza anche del reddito pro capite; NB → indica il reddito medio
disponibile per ogni cittadino in un dato periodo, varia da 100 a 200 in un anno non per forza è un
fenomeno positivo- se sono aumentate le disuguaglianze sociali e quindi i ricchi sono sempre più
ricchi e i poveri sono sempre più poveri non possiamo considerare la crescita economica con
un’accezione positiva -la media in questo caso ci nasconde questo dato al suo interno)
– Sviluppo economico; è un qualcosa di ancora più complesso perché riguarda tutto ciò che è
stato detto fino ad ora sulla crescita economica legato ad un cambiamento strutturale
dell’economia -deve cambiare il peso tra i componenti del PIL, in parole analoghe significa
che deve cambiare la relazione tra i tre settori dell’economia.
Settore primario- agricoltura
a. Settore secondario- manifatturiero
b. Settore terziario (dei servizi) - commercio
c.
Quindi anche lo sviluppo economico così come la crescita economica ha un'accezione neutra, sia per
i motivi sopracitati con la crescita sia perché entrambi sono fenomeni reversibili (e si andrebbe a
parlare di decrescita o regresso)
Se pensiamo alla struttura economica dell’età preindustriale, composta per la maggior parte
dall’agricoltura, possiamo dire che il settore primario avrà un peso nel calcolo del pil dal 60/70 %
in tutti i paesi fino ad arrivare anche al 90%. Il settore secondario, di conseguenza, avrà un peso
nettamente più limitato. Ad oggi la struttura economica è cambiata radicalmente con il maggiore
5
Alessio Marchiol | Storia Economica
peso fornito dal settore terziario, successivamente quello secondario e in minima parte quello
primario.
– Progresso; a differenza degli altri due concetti ha sempre un'accezione positiva ed è l’unico
irreversibile. Si intende un aumento delle conoscenze che possono derivare da diversi
motivi come può essere lo sviluppo degli studi scientifici oppure dai contatti tra
popolazioni ecc.
Quando vengono paragonati diversi valori del PIL di epoche storiche e paesi differenti insorgono
due problematiche; 1. bisogna calcolare tutto a prezzi reali- tengono conto del diverso valore della
moneta (inflazione) e del diverso andamento dei prezzi nel corso del tempo, 2. bisogna porre
particolare attenzione al tasso di cambio se prendiamo due PIL calcolati con due valute differenti.
Il problema è che il tasso di cambio dipende da diversi fattori come possono essere l’andamento
dell’economia di un paese in quel momento, dall’andamento dei mercati finanziari ecc. e quindi
non può riflettere il reale potere di acquisto della moneta. Questa problematica la si può risolvere
utilizzando la parità del potere di acquisto. Sostanzialmente consiste nel prendere un paniere di
beni e confrontarlo con il valore che lo stesso paniere assume in un altro paese.
1.2 Modelli di analisi
Il primo modello; è un'elaborazione teorica proposta da uno studioso americano, Rostow (che
scrisse un'opera intitolata The Stages of Economic Growth nel 1960). Il suo intento era capire come
si è industrializzata l’Inghilterra, qual è stata quindi la fiamma che ha permesso all’Inghilterra di
industrializzarsi e quando è successo, e cosa è successo nelle fasi successive. Lui ha individuato
cinque fasi differenti nel percorso di industrializzazione inglese partendo da una società pre
industriale fino ad arrivare ad una società completamente industrializzata. Studiando
l’andamento del percorso che ha seguito l’Inghilterra ha elaborato la sua teoria creando questo
modello che ha dichiarato applicabile anche agli altri paesi del mondo occidentale. Da questo ne
discende che secondo lui tutti i paesi hanno seguito tutto lo stesso medesimo percorso seguito da
queste cinque fasi. Pur non essendo esattamente così è nostro oggetto di studio perché serve per
capire in che cosa si sono differenziati gli altri paesi e che cosa hanno fatto di diverso rispetto
all’Inghilterra e come si distaccano da questo modello che prende come punto di riferimento
proprio questo paese.
Le cinque fasi sono:
Società tradizionale; analisi del contesto economico e sociale in epoca pre industriale-
1. contesto statico di una società caratterizzata da frequenti crisi di sottoproduzione che
impediscono la crescita industriale. Situazione in cui persistevano crolli dei rendimenti
agrari impedendo la crescita della popolazione, mantenevano un basso tenore di vita e
pochi cambiamenti. 6
Alessio Marchiol | Storia Economica
Precondizioni o transizione; dal contesto statico si devono innescare dei cambiamenti che
2. vanno a costituire delle precondizioni necessarie per la rottura dell’equilibrio persistente.
Sono cambiamenti che devono consentire un aumento della produzione e della
produttività agricola (la resa quindi) - quindi dovrà verificarsi quella che viene chiamata
rivoluzione agraria che avrà come conseguenza una rivoluzione demografica,
commerciale, del credito e dei trasporti.
Decollo (take off); è un processo di accelerazione economica spontaneo (quando si
3. verificano le precondizioni di cui abbiamo parlato prima allora l’industrializzazione parte
da sola)
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