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Storia economica

Incontri e scontri di civiltà

Conquista e sterminio - L'incontro tra europei e amerindi è stato drammatico: scarsa varietà di specie domesticabili, barriere geografiche interne e un'agricoltura povera (assenza di grandi animali = no concime e minore resistenza alle malattie; minore diffusione della scrittura), inferiorità tecnologica.

Precedente incontro fallito

I norvegesi raggiunsero: IX secolo Islanda, X secolo Groenlandia, XI secolo Labrador. Competizione con eschimesi e isolamento delle colonie a causa della piccola glaciazione.

La conquista

Durante il Rinascimento (1450-1550) avvennero incontri a latitudini diverse, accompagnati da tecnologie più evolute. La conquista fu rapida (1492 Caraibi, 1508 prima colonia a Panama, 1519 sconfitta Aztechi, 1532 sconfitta Inca). Sterminio e sostituzione portarono al crollo delle civiltà Inca e Azteca (distruzione dell'organizzazione agricola irrigua e insostenibilità del rapporto popolazione-risorse). Seguì l'importazione di schiavi dall'Africa (1600-1850) e le emigrazioni europee nelle aree temperate (1600 Sudamerica, 1700 Nordamerica).

Commerci internazionali prima delle scoperte geografiche

I circuiti di scambio erano chiusi: aree culturali omogenee (cinese, indiana, arabica, mediterranea) collegate da snodi commerciali che trasportavano le merci ma non gli uomini. Il commercio delle spezie avveniva tra Mar Cinese, Oceano Indiano, califfati arabi, Venezia e area russa / Genova e area scandinava.

Commerci internazionali dopo le scoperte geografiche

Le nuove rotte consentirono il contatto diretto con altre civiltà, nuovi flussi di prodotti, malattie e uomini. Il commercio Europa-Asia crebbe dal 1500-1650 con una forte espansione tra il 1650-1900.

Scambio europeo e scambio magellanico

Nel Medioevo il commercio a lunga distanza avveniva con l'Asia orientale via Islam (seta, spezie) e l'integrazione Europa mediterranea-continentale (spezie, armi, schiavi). Il commercio marittimo vichingo comprendeva pesce, sale, metalli e lana.

Espansione europea prima delle scoperte

L'espansione nel Nord Atlantico e nell'Atlantico orientale (1400, piantagioni di canna da zucchero lavorate da schiavi a Capo Verde, Canarie) si collegano alla schiavitù: estirpare erbacce poiché non può esserci simbiosi e il sistema di scambi non è sviluppato al punto di permettere al contadino di vendere autonomamente la canna.

Commercio marittimo intra-europeo

Il commercio nel Mar Baltico e nel Mare del Nord; Mediterraneo orientale (Venezia verso Levante, Guerra dei Cent'anni, unificazione ottomana, dogane, poco sicure le vie di terra); via di Gibilterra (da Genova, Venezia verso Fiandre, Inghilterra per lo sviluppo tecnologico delle navi); collegamenti fluviali.

Commercio con oriente

Nel XIV secolo il commercio carovaniero avveniva con l'Asia centrale (pax mongolica); nel XV avanzata ottomana (XVI pax ottomanica) rende impraticabili i commerci via terra, sviluppando vie marittime verso le indie.

Tecnologia marittima

Lo sviluppo dei collegamenti navali favorì miglioramenti nella tecnologia e nell'astronomia (bussola, disegno delle vele), riduzione dei costi di trasporto e imbarco di artiglieria, con conseguente supremazia europea sui mari.

Effetti delle scoperte

Lo shock microbico (per i nativi, Canarie); diffusione dello schiavismo (zucchero); diffusione di nuove piante e animali tra Eurasia-Americhe: zucchero, bovini, ovini, equini; Americhe-Africa: manioca, patate dolci; Americhe-Europa: mais, patata, cacao, tabacco, pomodoro, tacchino.

Mais

Diffusione dal 1500 in Spagna, Balcani e Italia; autoimpollinante; alta resa; mancanza di vitamina PP che era presente nell'avena, causando la diffusione della pellagra. Ciò fu scoperto dopo 150 anni poiché colpiva i poveri e si cercava il microbo. I contadini continuarono a fare la fame poiché prima coltivavano 50% grano per venderlo e pagare il signore e 50% avena per mangiare, ora 75% grano per venderlo e 25% mais per mangiare. Il prezzo del grano scese e i signori alzarono le pretese.

Bevande coloniali

Caffè (Etiopia, introdotto dai turchi via Venezia, aumento della domanda dal 1650, piantagioni nelle colonie europee); tè (Cina, 1600-1700 diffusione, Inghilterra lo trapianta in India per importazione); cacao.

Zucchero e schiavi nell'Atlantico

Nel XIII secolo, gli schiavi slavi erano impiegati nelle piantagioni in Sicilia e Cipro. Nel XV secolo, con l'avanzata ottomana, lo zucchero fu trapiantato in isole atlantiche portoghesi, Brasile portoghese e Caraibi inglesi, sviluppando commerci triangolari: 1) armi inglesi, schiavi africani, zucchero brasiliano, UK; 2) rum New England, schiavi africani, zucchero caraibico, NE.

Merci asiatiche

Spezie (carovanieri fino a 1500, poi marittimi) (pepe); seta e tessuti di cotone (1650-1750, dominio inglese); caffè e tè (1750-1850); scarse esportazioni da Europa (strumenti scientifici, oppio dal 1842).

Via della seta

Commerci intra-mediterraneo

Olio d'oliva (per tessili e sapone); sale (zavorra, usato per la conservazione del pesce scandinavo, saline di Venezia, commercio triangolare genovese: Genova, Sicilia, Ibiza); grano; fine 1500 crescita demografica, carestie, introduzione del grano polacco, aumento consumo pesce.

Espansione europea e capitalismo commerciale

La circolazione dell'argento portò a una graduale convergenza del suo potere d'acquisto. Il valore differenziale dell'argento fu il motore principale dei traffici intercontinentali (spezie asiatiche costavano meno poiché lì la moneta valeva di più).

Rivoluzione dei prezzi in Europa

L'Europa veniva da secoli di deflazione per scarsità di moneta metallica. L'importazione di metalli preziosi causò inflazione da aumento della massa monetaria (da aumento domanda). Aumento della popolazione, inflazione da rigidità dell'offerta (costi marginali crescenti) per alcuni beni l'inflazione si fece sentire di più: domanda vestiti elastica, domanda grano-legno rigida.

Le finanze degli Asburgo

Nel 1500, l'inflazione europea fu accompagnata da un aumento del rapporto di scambio tra oro e argento (perdita di valore dell'argento). Mutamenti nella struttura finanziaria europea (Asburgo impegnati in guerre contro i protestanti, le truppe chiedevano pagamenti in oro, banchieri genovesi anticipavano oro in cambio di interessi pagati in argento americano; corona spagnola insolvente, bancarotta banchieri genovesi, subentro banchieri Marrani, che chiedevano in garanzia monopoli su commerci).

Il commercio asiatico

La domanda di beni coloniali aumentò (da lussi esotici a beni accessibili), ma il commercio fu difficoltoso: alti costi. Il commercio asiatico non produce aggiustamento economie asiatiche fortemente monetizzate e popolate: l'argento che arrivava dall'Europa pesava poco perché scarso rispetto alle dimensioni del mercato.

Cina ed Europa

Tra il 1500 e il 1750 ci fu una crescita demografica (riso a maturazione rapida), la produzione per l'esportazione restava marginale, i prezzi rimanevano bassi.

Inghilterra e Olanda nelle Indie

Spezie (alto valore, basso peso), nel 1600 Inghilterra e Olanda erano le uniche potenze in competizione; nel 1600, un gruppo di mercanti inglesi fondò la East India Company allo scopo di creare un cartello contro l'entrata di potenziali competitors, godeva dell'esclusiva per 15 anni sul commercio oltre il Capo di Buona Speranza, esenzione dazi e possibilità di esportare denaro (concessioni rinnovabili di Elisabetta I), rimanendo una compagnia di navigazione e società per azioni privata. Nel 1602 la risposta olandese: la Compagnia Olandese delle Indie Orientali VOC finanziata dal governo (compagnia con poteri statali), con manager compensati a provvigione basata sul volume d'affari, non sui profitti. Dopo il 1650, la VOC controllava l'Indonesia. Conclusione: successo olandese legato al pepe, che dal 1650 iniziò a declinare; gli inglesi, costretti a spostarsi dall'Indonesia all'India, sfruttarono l'ascesa del commercio del cotone nel 1700, base della rivoluzione industriale.

La tratta degli schiavi

Commercio triangolare atlantico: navi portoghesi, olandesi, inglesi trasportavano tessuti e armi (EU), schiavi (Africa), prodotti coloniali (Americhe).

Commercio africano

Tra il 1450-1500, l'esplorazione portoghese dell'Africa Occidentale si concentrava su oro e avorio in cambio di armi, alcolici e chincaglierie, per poi scambiarli in Asia con spezie e seta. L'élite mercantile africana dipendeva dalle importazioni europee. Nel 1600, apparentemente finite le miniere, iniziarono a scambiare schiavi catturati dagli stessi mercanti africani (armi, riserve di caccia e non conquista, odio etnico di lungo periodo), che gli europei rivendevano nelle piantagioni americane.

La tratta degli schiavi

Gli schiavi furono venduti a prezzi alti (grazie all'inflazione da argento), comunque inferiori a costo del lavoro locale. Con l'esaurimento delle miniere, l'oro divenne scarso e il suo valore salì: deflazione (il prezzo del lavoro in oro cala, in termini di cibo rimane stabile). La forza lavoro è l'unica merce il cui costo di trasporto sia abbastanza basso da rendere economicamente vantaggiosa l'esportazione.

Una fase di transizione

Quando il valore della forza lavoro in Africa divenne più alto che nelle Americhe, la tratta si interruppe e si ricorse ad altri beni per l'esportazione (prodotti agricoli e minerari favoriti da sviluppo tecnologico: vapore) (evoluzione metodi di pagamento Africa-EU: oro, schiavi, materie prime).

Fattori strutturali che spiegano la tratta

I mercanti portoghesi non avevano una domanda specifica per gli schiavi (erano semplicemente economicamente vantaggiosi). Fattori strutturali spiegano la tratta: 1) differenza prezzi nominali tra Africa e America; 2) carenza di mano d'opera in America; 3) necessità dell'élite africana di trovare un sostituto all'oro e all'avorio; 4) struttura gerarchica della società africana. Prove a contrario: Costa d'Avorio non commercia schiavi perché ha disponibilità di avorio, appena lo sviluppo tecnologico consente un'alternativa (1819 prima nave a vapore) il commercio di schiavi diminuisce.

Conclusione

Nel 1815, la proibizione della tratta fu decisa dal Congresso di Vienna. La schiavitù rimase comunque diffusa in Africa per impiegare schiavi in piantagioni e miniere (esportazione materie prime), fino a quando non si riuscirono a colonizzare anche le aree interne.

La rivoluzione industriale e la rivoluzione industriosa

Lo sviluppo dell'Inghilterra prima della rivoluzione industriale

Dal 1500 al 1800, la popolazione attiva occupata in attività non agricole passò dal 20% al 60%; l'Inghilterra fu il primo paese per incremento demografico, +280%; dal sesto posto passò al primo per reddito pro capite. Aumento contemporaneo di popolazione e reddito pro capite = tasso di crescita del PIL ancora più alto.

Aumento della produttività in agricoltura

Raddoppio popolazione occupata, autosufficienza alimentare, raddoppio produzione agricola pro capite grazie all'aumento della produttività per acro; la popolazione occupata in attività non agricole decuplicò, portando alla crescita della popolazione urbana e alla nascita di nuove città.

Il declino relativo dell'Inghilterra dopo la rivoluzione industriale (paradosso storico)

Dal 1800 al 1900, i tassi di crescita furono maggiori rispetto a quelli pre-rivoluzione, ma più bassi rispetto a quelli di altri paesi che avviarono l'industrializzazione (Germania, USA).

Inghilterra come la più avanzata tra le economie organiche

La ragione del vantaggio preindustriale fu il progresso nello sfruttamento dell'agricoltura, che rese possibile il passaggio allo sfruttamento dell'energia minerale. Grande disponibilità di carbone, utilizzato da tempo per riscaldamento e in futuro fonte principale per l'invenzione della macchina a vapore nel 1776. Diffusione e perfezionamento tecnologie: rapida industrializzazione di altri paesi ricchi di carbone, applicazione delle nuove tecnologie ad altri settori, vantaggi dell'arretratezza (maggior rendimento di investimenti iniziali in tecnologie già perfezionate).

Inghilterra preindustriale

  • Aumento produttività agricola a parità di estensione di terreno coltivato (da rotazione biennale a quadriennale) si evita l'involuzione agricola perché la popolazione attiva occupata in agricoltura non aumenta (come era successo in Cina con il riso ed in Irlanda con la patata).
  • Integrazione tra coltivazione e allevamento (concime, uso energia animale, riduzione dipendenza da cereali).
  • Struttura proprietà: in Europa il proprietario era il contadino (piccola proprietà, mezzadria), in Inghilterra il proprietario è affittuario, che ingaggia lavoratori stagionali se il salariato produce per nutrire sé stesso e per consentire all'affittuario di pagare affitto e di conseguire profitto (espulsione manodopera in eccesso).
  • Efficienza agricola calo prezzi cereali a parità di salario nominale aumentano consumi di manufatti: le manifatture assorbono manodopera espulsa da agricoltura.

Interpretazione degli economisti classici (Smith, Malthus, Ricardo, Stuart Mill)

Pessimismo: Smith evidenziava che le possibilità di sviluppo date dalla divisione del lavoro erano bloccate dalla limitata disponibilità di terra; Malthus riteneva che i freni preventivi non sarebbero riusciti a bloccare l'aumento demografico; Ricardo parlava della legge dei rendimenti decrescenti; Stuart Mill notava che le materie prime di origine minerale erano non rigenerabili e legate a rendimenti decrescenti.

Sottovalutazione degli effetti di scala

In passato, l'energia e le materie prime erano organiche (flusso di energia solare costante ma costi crescenti all'aumentare della scala). Ora, la scala di produzione dei minerali è espandibile in tempi brevi, a costi costanti o decrescenti, con possibilità di aumentare indefinitamente il flusso, e abbondanza di carbone nel breve periodo.

Sottovalutazione degli effetti sistemici

Adesso: l'energia minerale aumenta la produttività del lavoro, portando alla nascita di nuovi settori di produzione e ripercussioni sull'agricoltura con meccanizzazione e fertilizzanti chimici.

Limiti all'elasticità demografica

L'abbassamento dell'età del matrimonio porta alla crescita della popolazione a +1.5% annuo; se la crescita del reddito supera +1.5%, il reddito pro capite potrà comunque aumentare.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

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