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Sostrato: Francone (franchi)

  • Popolazione germanica.
  • L’impero romano si estende tantissimo e si indebolisce anche con le immigrazioni di popolazioni che arrivano ed entrano nell’impero romano, che oppone meno resistenza per la vastità.
  • I franchi si stanziano sul confine dell’impero; inizialmente è pacifico il contatto per scambi commerciali e diventano federati dell’impero.
  • I franchi avevano un sistema di diritto diverso dai romani perché i franchi utilizzavano il diritto feudale (parola indoeuropea che contiene FEUD = stessa radice di PECUS, ORIS che significa bestiame e stessa radice della parola PECUNIA italiana che indica i soldi, questo perché il bestiame era merce di scambio) che regola gli scambi in cui l’oggetto di scambio è il bestiame.
  • Il significato della parola franc è libero, loro si chiamavano così perché erano popolazioni libere se facevi parte del clan; quando entrano in contatto con i romani trovano la parola liberus già inventata ma i romani latinizzano la parola germanica e attraverso il latino la parola circola in tutto l’impero ed è entrata in italiano (franco, franchezza). Nell’impero così esistono 2 parole per indicare l’aggettivo libero e così si inizia la specializzazione: la parola in prestito, quindi franco, assume significati particolari.
  1. Popolazione dei franchi.
  2. Libro in franco.
  3. Rendere libero (it: affrancare).
  4. Libertà di espressione (it: franchezza).
  • La parola Francia dunque significa “paese dei franchi” = “paese degli uomini liberi” e così i franchi sono liberi dalla schiavitù (nato libero), debiti (significato economico) e difetti (significato morale).
  • Popolazioni nomadi di allevatori, la ricchezza è il bestiame stesso.
  • Quando queste popolazioni si stanzieranno a poco a poco l’economia si trasforma da economia di allevamento a coltivazione e il bene si trasforma da bestiame a terre (smettono di essere nomadi) → sistema feudale nasce da quello germanico.
  • Nel diritto germanico i rapporti sono tra pari, ci si basa sull’appartenenza del clan (famiglia allargata), anche i franchi credevano che l’appartenenza al popolo è legata al sangue (hai diritti se fai parte del clan e quindi se sei franco nato da genitori franchi > stesso principio romano).
  • L’amministrazione della giustizia dei germani è diversa da quella dei franchi.

Germani e franchi: amministrazione della giustizia

  • GERMANI = chi appartiene ai clan viene punito molto meno severamente dello straniero, legge del taglione “occhio per occhio” = la punizione è lo stesso danno che tu mi hai recato ed è diretta, non c’è una terza parte, è una “vendetta personale”.
  • FRANCHI = è il re che deve assicurare la giustizia, divisa in FAIDA (punizione al criminale, vale per 2/3: se rubi devi ripagare 2/3 a chi hai rubato) e FRIEDE (pace: 1/3 lo ripaghi a tutto il clan) → il crimine non è un fatto privato tra offeso e il criminale ma riguarda tutto il clan, quindi tu hai un debito verso tutta la società. Molto più avanzata della legge del taglione.
  • I franchi non hanno una gerarchia al loro interno, siamo tutti uguali se siamo franchi, così si gestisce il sistema feudale: sistema di scambio tra uomini liberi (il bestiame è merce di scambio tra uomini liberi e quindi di stessa dignità) → nel medioevo cambia la visione.
  • Nemmeno i franchi avevano un sistema di scrittura e parlavano il francone (lingua germanica).

Franchi rupuri e salii

I franchi che si insediano sono divisi in:

  1. RUPUARI = sul Reno.
  2. SALII = sul mare (in latino il mare si dice SAL per l’acqua che è salata).
  • I franchi conoscono la scrittura quando entrano in contatto con i romani e le prime testimonianze sono scritte in latino (come coi galli), un testo importante è la Lex Salica (diritto dei franchi salii raccolto in questo testo scritto in latino).
  • LEX SALICA = all’interno c’è il diritto di banno (ban in francone significa “una legge che banna, comporta una pena se non è rispettata” ed è collegata al verbo germanico che è lato bind = stessa radice dell’inglese legare, bendare, che significa comandare in un modo che lega: chi riceve l’ordine è legato e quindi obbligato a seguirlo → esempio: obbligo alla leva militare si diceva BANNIR, che significa anche escludere e quindi bandire o divieto di fare qualcosa), in francese poi è nata la BANLIEUE (periferia) che indica la lega (unità di misura marina), cioè la distanza entro il quale si esercita il banno (la periferia è il confine del banno), BANALE = nell’epoca feudale indica qualcosa che rientra nel diritto comune quindi è qualcosa di pubblico (forno banale = forno pubblico), nell’epoca delle signorie degenera in una forma di schiavitù infatti il signore aveva dei diritti (diritti banali) un po’ insoliti come per esempio nelle notti d’estate aveva il diritto di obbligare gli schiavi a battere lo stagno di notte per far stare zitte le rane (oggetto di schiavitù), così la parola banale passa a significare “ridicolo-inutile”.
  • La lex salica vale nel diritto dell’uomo infatti il patrimonio alla morte del padre veniva diviso in parti uguali a tutti i figli maschi… redistribuzione della ricchezza che dà continuità nella società, ogni figlio ha questo diritto e così non si possono creare patrimoni esageratamente grandi e sono un po’ assicurati sul futuro. Nel medioevo l’eredità passa tutta al primogenito e così si accumulano ricchezze ma tutti gli altri che non sono primogeniti dovranno da subito trovare un modo per vivere in modo autonomo (mercenari ne sono d’esempio). Toqueville, studioso di sistemi politici, studia questa divisione di patrimonio franca.
  • Tra il 2 e 4 secolo alcuni franchi entrano nell’esercito romano = prima forma di contatto dopo gli scambi commerciali.
  • Nel 480 Clodoveo (re dei Franchi) riunisce i salii e i rupuari e attraversa il Reno entrando nell’impero romano… periodo di grande crisi dell’impero romano in seguito al sacco di Roma che indica l’arrivo dei vandali e i romani non oppongono resistenza.
  • Gli scambi tra franchi e romani danno il via ad un processo di assimilazione con la cultura romana (Roma molto evangelizzata) compresa la religione cristiana e Clodoveo si converte al cristianesimo (496-499?) e si fa battezzare e con lui tutta la popolazione dei franchi, questo fatto è importante perché è la prima volta che tutto un popolo diventa cristiano, conversione di massa, per questo la chiesa francese è nominata “figlia primogenita della chiesa” (“fille aînée de l’Eglise”) = ha comportato una serie di privilegi per molti secoli perché all’inizio era fedele all’origine difendendo la chiesa (epoca di Carlo Magno) e così la chiesa francese ha sempre rivendicato nei confronti di Roma dei privilegi di autonomia.
  • La capitale passa a Reims e poi a Parigi (Montmartre: monte dei martiri → luogo di pellegrinaggio).
  • Quando i franchi passano dalla pastorizia all’agricoltura continuano a gestire i beni con lo stesso diritto anche perché anche il re è un primo tra pari (tutti uguali), così anche il suo patrimonio viene gestito così e il regno dunque viene spartito tra gli eredi e dura molto poco come regno perché man mano che si va avanti con le dinastie viene tutto spezzettato.
  • I franchi conquistano la Bretagna, i bretoni ancora oggi credono di essere i veri discendenti dei galli quindi francesi originali ma questo non è vero perché prima in Bretagna arrivano i romani, poi i galli ma nel 6 secolo delle comunità di celti che erano in Gran Bretagna attraversano la Manica e arrivano qui e quindi i bretoni sono originati da una popolazione celtica che è tornata qui.

La fine del mondo antico e il monachesimo

Nel 528 c’è la fine del mondo antico perché avvengono 2 fatti che simboleggiano l’inizio del mondo medievale:

  1. Scuola di Atene = viene chiusa e così la tradizione greca-antica termina non producendo più nulla di culturale.
  2. Fondazione dell’abbazia di Montecassino = san Benedetto “ora et labora” diventa famoso in tutta Europa il monachesimo benedettino (siamo in un mondo nel caos per le invasioni barbariche che portano anche minore scambio e così anche la cultura, scuole → periodo di decadenza perché tutto entra in crisi ma i monasteri sono importanti perché c’è una REGOLA, libretto in cui c’è scritto un orario per i monaci delle attività e così anche la motivazione per cui vivere così → crea ordine nel periodo di caos).
  • I benedettini dunque ti dicono come vivere la tua vita, con HORA ET LABORA (prega e lavora); il lavoro è inteso come partecipazione alla creazione di Dio, chi crede guarda alla natura come un dono da contemplare ricevuto da Dio e con cui interagire in modo rispettoso, allo stesso tempo la fatica del lavoro ha un senso particolare in quanto è legata al peccato originale poiché all’inizio il lavoro non era faticoso ma Dio ha punito Adamo rendendolo tale, così la fatica del lavoro ci fa bene perché riconosce di avere peccati e questo è il modo per imparare a essere migliori.
  • San Benedetto inizia con una piccola comunità di monaci perché nella regola c’è anche scritto il numero massimo della comunità cristiana e nel momento in cui si allarga perché tante persone si aggiungono la comunità che si forma va a vivere in un altro monastero ma vive e lavora allo stesso modo.
  • Il monachesimo ha moltissimo successo così in poco tempo le abbazie che nascono sono sempre più lontane in tutta Europa ed è una cosa importante perché c’era la regola, che ogni abbazia doveva vivere nello stesso modo creando così unità nonostante le vie di comunicazione e di anomia fossero così in crisi.

Lavori dei monaci

  1. Gli amanuensi, coloro che scrivono a mano e così trascrivono la Bibbia, i libri delle ore (preghiere), libri della messa (ordine della messa) ma anche testi di studio (testi dei primi cristiani… padri della chiesa come sant’Agostino). → Arte della miniatura (fare cose preziose per offrirle a Dio) anonima perché gli amanuensi non sono persone famose. Con la decadenza inizia a diffondersi l’analfabetismo e i monasteri diventano così centri scolastici in un certo senso infatti lì si impara a leggere, filosofia e scrittura.
  2. Contadini in luoghi isolati e inospitali per il desiderio di purificarsi in modo che fosse più faticoso il lavoro (palude) e così si diffondono conoscenze agricole come l’irrigazione ma anche metodi per proteggere la coltivazione dalle intemperie.
  3. Ospitalità ai bisognosi.
  4. Erboristerie: si studiano anche proprietà terapeutiche e mediche delle piante e anche la capacità di utilizzo.
  5. Produzione di liquori.
  6. Architettura: loro devono costruirlo il monastero prima di viverci e tutti i monasteri sono uguali divisi allo stesso modo con la cappella, le stanze comuni e le private.
  7. Musicisti: essenziale la musica per le celebrazioni, si impara a scrivere la musica per diffonderla perché devono essere tutti uguali i brani.
  • Aderiscono al cristianesimo anche i barbari (goti).
  • I monaci trascrivono i testi anche di opere letterarie antiche romane (prosa e poesia).

Le arti liberali

Nella scuola romana si studiano le arti liberali (dei figli liberi) che verranno riprese dai monaci:

  1. Trivio (grammatica = studiare il latino per poi leggere e scrivere quindi alfabetizzazione, retorica = studio dell’oratoria studiando i testi per esempio di Cicerone ma anche studio della poesia, dialettica = imparare ad esporre e a sostenere un dialogo con altre persone; la parola rimanda alla logica con la parola LOGOS = discorso basato sulla ragione) → materie umanistiche che poi venivano applicate ai testi filosofici e dei padri della chiesa e infine alla sacra scrittura.
  2. Quadrivio (aritmetica = materia centrale che insegna il calcolo in senso pratico, le altre 3 discipline sono applicazioni pratiche dell’aritmetica, astronomia = studio dell’aritmetica applicato agli astri utili per agricoltura e navigazione, geometria = si basa sulla matematica e serve per l’architettura e per la divisione dei terreni nel sistema feudale e musica = le note sono basate su rapporti matematici).
  • La teologia si basa su tutte le arti liberali (c’è a prescindere) → nella concezione cristiana rappresentano le arti per la contemplazione della natura = il monaco nella natura scopre le leggi volute da Dio ma studiate dall’uomo (più sa e più vede quanto è bello ciò che Dio ha creato).
  • Il monachesimo diventa un nuovo stile di vita, siamo tutti fratelli, tutti questi dipendono l’uno dall’altro a seconda della zona del monastero e queste diverse zone sviluppano diverse conoscenze in campo per esempio agricolo, le scoperte e conoscenze sono trasmesse da monastero all’altro.
  • Ogni tanto ci sono riunioni in cui si confrontano e risolvono i problemi insieme al capo dell’ordine → unità.
  • Il monachesimo e la chiesa diventano il luogo più importante dove si trasmette la cultura ma anche nelle corti ma anche nelle biblioteche (pubbliche e private) che hanno contribuito alla conservazione del patrimonio culturale.
  • Molti vescovi vengono dai monasteri, spesso sono nobili.
  • All’interno degli ordini monastici ci sono monaci che fanno programmi scolastici per i monaci → studium = gruppo di monaci-professionisti (quello religioso è a Roma, molti altri sono lì per essere vicini al papa).
  • Dato che il monachesimo si sviluppa così tanto in Francia, le regioni con tanti monasteri creano uno “studium locale” che è in contatto con quello di Roma, la sede centrale è a Parigi, città più importante e capitale, che tra il 500 e il 1000 si sviluppa enormemente, ci sono quindi gruppi di filosofi e teologi che organizzano lo studio degli altri, non c’erano altre scuole, c’era solo questa → Oxford in Inghilterra, Parigi in Francia, Roma per Italia.
  • Questa concentrazione di uomini di cultura fa nascere le università, a Parigi nascono.

Il francone e la lingua francese

  • Il francone apporta al latino un nuovo elemento che in latino non c’è: il francone è completamente diverso dal latino e si ha uno shock linguistico che ha trasformato il latino parlato nell’attuale Francia facendo sì che sia molto particolare rispetto alle altre lingue romanze.
  1. Accento = tutto quello che è dopo l’accento sparisce.
  2. I franchi hanno imparato il latino ma la loro pronuncia ha modificato la lingua perché pronunciano in modo molto enfatizzato (nostro accento) nel parlato.
  3. La scrittura conserva molto l’origine latina; questo ha provocato una ulteriore evoluzione cioè che il francese sia una lingua NON PRO-DROP (PRO-DROP = lingua in cui il pronome soggetto cade quindi può essere sottointeso → Italiano e spagnolo sì, inglese e tedesco e francese NON PRO-DROP) perché molte sillabe sono mute in francese e così si capisce di chi parlo.
  • Il francese è una lingua analitica ma più analitica delle altre lingue romanze.
  • Dal punto di vista del lessico il francone ha lasciato una grande impronta nel latino (ban/franc), molto lessico germanico lo troviamo nel lessico feudale e nelle parole che indicano valore, fellonia, prodezza, coraggio… → terminologia morale nel bene e nel male che si sviluppò dall’incontro tra germani, popolo guerriero, e cristiani, popolo morale → scristianizzazione della cavalleria germanica = mondo della cortesia = mondo della corte, nobiltà verso gli altri = il cavaliere è cortese perché abita a corte ma anche perché è gentile nel difendere il re, la dama e i poveri quindi è anche bello, calocagazia, ma anche perché è cortese perché è francone e quindi spirito libero.
  • Insieme di cristianesimo e cavalleria produce anche la parità tra uomini e donne (effetto del cristianesimo) → la dama e il cavaliere sono sullo stesso piano per dignità, la dama non combatte ma per quanto riguarda le virtù e gli ideali sono uguali = rapporto sociale tra persone libere.
  • L’amore cortese è un amore libero = espressione di persone libere che lega attraverso un patto di vassallaggio (accordo tra liberi) l’uomo e la donna a Dio, alla donna, all’uomo, agli altri, per i deboli.

L’arrivo degli arabi e Carlo Magno

  • Anche l’arrivo degli arabi cambia la conformazione dell’Europa, nel 7 secolo.
  • L’islam inizia ad espandersi nel 7 secolo e inizia ad essere vastissimo sul Mediterraneo, entrano in contatto con i franchi successivamente perché con la “battaglia di Poitiers” Carlo Martello ferma l’avanzata degli arabi → valore anche simbolico perché i franchi assumono in modo vistoso ed evidente il ruolo di difensori del cristianesimo.
  • Il medioevo islamico è un periodo di grande innovazione culturale che ritroviamo in molte parole francesi che derivano dall’arabo.
  • Portano anche tanta filosofia e i numeri, e traduzione di testi greci (contatto tra mondo orientale e islamico in modo che i testi si traducano a vicenda) → attraverso arabo i testi vengono ritradotti.
  • 800 Carlo Magno viene incoronato a Natale come imperatore del sacro romano impero.
  • Eginardo è il biografo di Carlo Magno (vedi articolo Treccani da sapere) sia a livello di imprese che a livello di vita privata.
  • Chiamato Magno perché è una personalità di spicco del periodo e ha dato luogo a tanta produzione letteraria, le sue gesta di guerra e dei suoi compagni cavalieri sono ancora rappresentate nella rappresentazione dei pupi siciliani (opere di artigianato).
  • Prima di essere incoronato fa una serie di campagne militari per cui riconquista tutto il regno che era dei franchi dopo la divisione post-morte di Clodoveo e post-invasioni barbariche.
  • T
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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