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Caravaggio (1571-1610)

Michelangelo Merisi – Parte 1

Artisti che cercheranno di copiare le sue opere. Muore malissimo “come aveva vissuto”. Vita corsa contro il tempo. Nome legato a una cittadina vicino a Bergamo. Nel 2007 uno studioso trova un documento che certifica che Caravaggio non era nato a Caravaggio ma a Milano, Caravaggio deriva da qualcos’altro.

Nel 1507 Milano è colpita dalla peste, centinaia di morti tra cui il padre di Caravaggio. La famiglia in seguito si trasferirà a Caravaggio, da Colonna (marchese) garantendone un benessere. Caravaggio torna a Milano e lavora assieme a Simone Peterzano. Caravaggio a 20 anni è a Roma, povero. Nel 1525 il cardinale del Monte lo trasferisce a casa sua, Palazzo Madama. Miglioramento della vita per circa 20 anni (fama), anche se ci saranno delle piccole ricadute (polizia, risse). Capirà cosa significa non essere capiti. I quadri vengono riacquistati da altri, perché costruisce il suo mito ancora in vita. Nel 1606, durante una rissa, ucciderà un uomo, scappa da Roma e non ci tornerà mai più. Si concluderà nel 1610 sulla spiaggia affetto da febbre malarica.

Le correnti pittoriche

Si creano due correnti in pittura:

  • Dipingere così com’è (Caravaggio)
  • Dipingere solo il meglio (interpretazione ideale)

Mette in discussione tutta una scuola di pittura italiana, che voleva spostarsi all’estero. Esempio: El Greco, sepoltura del conte di Orgaz (1586-88). Pittura calda per gli ornamenti, punta tutto sulla pittura veneta e sul suo talento da ritrattista (suggestivi). Abito clericale omaggio estremo alla pittura veneta (sfondo nero + tanti strati uno sopra l’altro). Questo espediente viene usato anche da Jacopo Bassano in San Valentino battezza (1575).

El Greco

El Greco, nato nel 1541 a Creta, la quale faceva parte della Repubblica di Venezia, si forma a Creta, vivrà tra Roma e, allo scoppio della peste, migra in Spagna tentando di imporsi come pittore erede di Venezia (non succederà). Spera di diventare pittore di corte di Filippo II, ma non piacque. Periodo peggiore per la Spagna. Pittura del tempo un po' in bilico.

  • 1594-1600: pittura di collezionisti privati
  • 1600-1606: pittura pubblica (chiesa – pale d’altare)
  • 1606-1610: stile tragico/drammatico (4 anni di fuga), perdita di luce nei quadri, utilizzo del nero e dell'ombra.

Studiosi che lo studieranno quando ancora lui era in vita, mai successo prima. Cavalier d’Arpino (1568-1640) non piace a Caravaggio, non piace il suo modo di dipingere (copia scene passate). Rinvenuto un documento a Roma contenente l’interrogatorio a Roma a seguito di una denuncia da un pittore. Si legge: “Chi sono per te i valentuomini in pittura? È chi sa imitare le cose naturali”, dipingere dal vivo una persona e non rifarsi a ideali. Karel van Mander, descrive la vita di Caravaggio nel libro della pittura, 1604.

Caravaggio è un genio, ma è anche l’uomo giusto al momento giusto. Se fosse rimasto a Milano e non fosse andato a Roma non sarebbe diventato quello che era. L’uomo non esiste se non nella sua percezione sensibile. Inizia uno studio del mondo sensibile. Esempio con Giuseppe Arcimboldo, testa reversibile con cesto di frutta, 1590. Composizioni di frutta e fiori che capovolte ci fanno percepire dei volti.

Opere principali

Caravaggio viene chiamato a dipingere un’affrescatura (però ad olio, perché non sapeva affrescare) sulla prima opera. Giove, Nettuno e Platone Roma, Casino Ludovisi, 1597. Soffitto di una stanza di Ludovico, camera degli sposi. La canestra di frutta Milano, Pinacoteca Ambrosiana, olio su tela, 31x47, 1599. Unico quadro in cui non sono rappresentate persone. Il proprietario del dipinto era il cardinale Federico Borromeo (1564-1631), collezionista di nature morte. Voleva affiancargli un’opera ma non trovò nulla. Le nature morte nascono per essere in coppia o in 4, nelle stanze o cucine delle committenze e quindi venivano poste tra le finestre o porte, per questo erano così piccole. Il cardinale però non trovò nessun’opera da affiancarle.

Posizionata in uno spazio neutro, vuoto. Riga marrone che allude a un tavolo, mensola. Riflessione sullo scorrere del tempo, esempio nella mela con buco marcio, foglia secca accartocciata. La canestra non è centrata al centro della tavola, dividendo il quadro la parte sopra la canestra è completamente vuoto. Il punto di fuga è sopra alla composizione. La canestra sporge leggermente fuori dal piano di appoggio, come se stesse venendo verso di noi invadendo il nostro confine, sensazione di rimetterla a posto. Senso del tatto attraverso l’artificio della canestra. Quadro – spettatore - chiostro dei voti, Rosso Fiorentino. Personaggi sporgono fuori dal quadro.

Umanesimo e barocco sono di passaggio. Inizio dell’epoca dei sensi. Michelangelo è la chiave di volta tra questi due mondi. Riposo durante la fuga in Egitto Roma, Galleria Doria Pamphilj, Caravaggio 1596-97. Momento di pace. Emozione nell’arte, può essere raggiunto solo con i sensi. Piedi dell’angelo posti di fianco a sassi aguzzi taglienti, ci fa provare il dolore inconsciamente, evoca il senso del tatto. Testo musicale leggibile estende l’esperienza uditiva (concetto lombardo). Crea una contrapposizione tra il modello accademico standard e la cultura. Donna che abbraccia bambino (ex prostituta dipinta nel ruolo della madonna). Confronto con Orazio Gentileschi (amico di Caravaggio), riposo durante la fuga in Egitto, 1626-28. Nasce in Toscana, si sposta a Roma, pittura lenta, morbida si vede il tratto toscano.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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