Lezione 1
Opere figurative / attività di tipo letterario
Tra l’occidente e il resto del mondo c’è una differenza fondamentale, l’occidente è l’unica parte del mondo che ha affidato il proprio pensiero musicale al potere.
Del primo trovatore, Guglielmo IX d’Aquitania, noi abbiamo la possibilità di farci in qualche modo attraverso la recitazione della scrittura musicale quello che viene cantato.
Noi abbiamo i testi musicali del passato che ci aiutano a capire meglio il mondo.
Posizione della musica
Posizione della musica che ha avuto in relazione allo sviluppo storico delle società.
- Attività musicale > 3 dame musicanti. In questo tipo di musica non c’è un pubblico, musica fatta per stare in rapporto l’uno con l’altro in un contesto di relazione sociale, è una conversazione. Anche il non musicista ha sempre un momento nel quale può prendere parte relazionale.
- Musica > oggetto di contemplazione. È caratterizzata dalla presenza di un pubblico il quale, però, non prende parte rappresentativa.
Rapporto tra la musica scritta e la società
Rapporto tra la musica scritta e la società, rapporto tra musica e potere, la musica delle classi dirigenti.
Per quanto riguarda la musica scritta, prima c’era la pergamena, giustamente si deve sapere scrivere, ma poche persone lo sanno fare quindi stiamo parlando di musica delle classi dominanti. La mancanza della scrittura connota fortemente la civiltà musicale occidentale nelle sue manifestazioni.
Ci sono 4 fasi:
- Tardo medioevo (1310-1316).
- Francia del Re sole, contesto dell’assolutismo > il re non deve avere nessun tipo di bilanciamento, nel ’600.
- Beethoven.
- Prima metà del ’900 > momento in cui il musicista diviene una coscienza critica, sempre nell’ambito della musica classica.
Medioevo
Inizio XIV.
Attorno al 1310 un funzionario della cancelleria di Filippo il bello, che si chiamava Gervais du Bus, è l’autore di un romanzo allegorico dal titolo Roman de Fauvel. Fauvel è un cavallo di un colore sgradevole, giallastro perché è un personaggio negativo. Il nome, non indica soltanto il colore del cavallo ma è anche l’unione di due parole, falso velo > velo di falsità, inoltre è un acronimo F: adulazione, A: avarizia, U/V: vanità, lascìa e incostanza.
Queste lettere sono le iniziali dei vizi del cavallo, il quale viene promosso dalla dea Fortuna a proprio consigliere, perché possa a sua volta dare vita ad altri regnanti come lei.
La componente religiosa è molto forte.
Dopo la morte di Filippo il bello, che avviene nel novembre del 1314?, viene scritto un secondo manoscritto di Fauvel, il quale è un codice ricco di vibrazioni, contiene un alto numero di brani musicali del XIII e XIV secolo che appartengono al genere musicale dominante di quel periodo, questo genere è il mottetto > prevedono lunghi passaggi di note della voce tutti sulla stessa sillaba, ma poiché questo era abbastanza difficile da ricordare si pensò di risentire questi melisi, passaggi vocalizzati su un’unica sillaba, con delle parole, dei testi nuovi.
È un genere di musica polifonico, è la musica che prevede che in ogni istante di tempo ciascuna delle voci esegua una nota differente. La disciplina che regola questa condotta polifonica prende il nome di contrappunto, che vuol dire punto contro punto, cioè nota contro nota.
È anche politestuale. Generalmente ha tre voci: 1. Tenor, che tiene a valori lunghi la melodia preesistente che spesso è presa dal canto gregoriano; 2. Due voci superiori che sono in contrappunto rispetto al tenor, hanno testi diversi cantanti contemporaneamente e di solito sono uno la parafrasi dell’altro, sorta di esegesi.
Ci rivela l’impegno della musica in un contesto politico all’inizio del XIV secolo.
=/ musica monomica, ossia che in un istante di tempo viene eseguita una sola nota, può cantare una persona sola o tutti insieme cantano la stessa nota.
Philippe de Vitry scrisse un trattato, Ars nova musicae > questa consiste in una evoluzione della scrittura musicale. La scrittura del canto gregoriano non misura matematicamente la durata delle note, perché non ne ha bisogno, si va come si va parlando. Quindi si inserisce la misura matematica del tempo. Inventa la suddivisione binaria, prima era ternaria, come la santa trinità. Questo consente di avere una gamma di valori molto maggiore.
Questa riforma della scrittura musicale, però, non fu pacifica, il papa Giovanni XXII emanò una bolla contro i musicisti dell’ars nova, perché avevano sminuzzato i valori musicali.
Philippe nel suo trattato introdusse anche una serie di segni da mettere all’inizio dei brani che dicevano se il brano era in suddivisione ternaria o binaria.
Altro punto dell’ars nova è quello di riportare all’interno della creatività musicale l’ordine rigoroso, matematico e numero-logico che caratterizza la cultura.
- Il mottetto del 300 ammette la divisione binaria di valori lunghi e ha una strutturazione matematizzata, ha una forma ben determinata e stabilita a priori.
- Il Gallo, ascolto, il mottetto più famoso nel Roman de Fauvel > ha una coscienza critica del pudore ma in un senso che non ha nulla a che vedere con quello degli intellettuali dall’illuminismo in avanti né con quello degli intellettuali del ’900.
Durante Luigi XIV non c’è spazio per un’arte elevata che critica, l’arte deve esaltare.
XVII - Francia
Barocco - guerra dei trent’anni - rivoluzione scientifica.
- Si definiscono le due tipologie monarchiche: l’assolutismo di Luigi XIV e la monarchia costituzionale in Inghilterra.
- Nuova forma di spettacolo teatrale > forma mimetica, i personaggi invece di parlare cantano dall’inizio alla fine, lo propongono i fiorentini come una sorta di esperimento, teatro dell’opera.
La Francia è l’unica che non viene influenzata dal teatro dell’opera italiano.
Il cardinale Mazzarino cerca di portare l’opera italiana in Francia, riesce a portare il massimo operista Francesco Cavalli e ad allestire un grandioso spettacolo, ma si accorge che deve fare degli aggiustamenti. I francesi sul palco vogliono veder ballare.
Nonostante gli aggiustamenti, lo spettacolo non ha successo.
Un altro italiano crea la prima forma di spettacolo rappresentativo di corte, quindi con ballerini.
La storia dell’opera italiana è anche la storia del grande fallimento del cardinale Mazzarino di portare in Francia il teatro dell’opera.
Luigi XIV > grande passione per il ballo. Venne chiamato Re sole perché da ragazzino si esibì in un ballo vestito da sole.
Ci tiene ad avere un teatro in prosa che rinnovi i fatti della tragedia antica. A differenza del resto dell’Europa è meno sensibile a certi aspetti del barocco, per esempio in termini di teatro, l’estetica dell’epoca di Luigi è quella di un classicismo che propone il ritorno alle unità aristoteliche e la suddivisione della tragedia in 5 atti. Non può rinunciare ad avere anche una forma di spettacolo che sia in linea con ciò che è il successo.
Giovanni Battista Lulli > ragazzino in cerca di fortuna. Bravo ballerino, musicista provetto ed eccellente compositore. Si naturalizza francese e si fa chiamare Jean-Baptiste Lully.
Luigi, affascinato dalle doti di questo artista, fonda un’accademia reale del balletto, la quale verrà diretta interamente da Lully. Luigi gli affida anche un altro compito, ossia lavorare con un letterato di corte, Guiraut, per dare alla Francia una forma di teatro musicale che non avesse le caratteristiche dell’opera italiana ma nonostante tutto fosse tragedia, uno spettacolo teatrale cantato dall’inizio alla fine, in questo modo nascerà la tragedia lirica > molto simile all’opera italiana, ha gli atti improntati il più possibile alle unità aristoteliche ma diversissima per quanto riguarda lo stile musicale, cantato in francese - non subisce l’influenza italiana.
- L’aria, rinuncia alla struttura portante, ossia il momento in cui l’azione si ferma e il personaggio esterna il proprio affetto scaturito dalla situazione. Nell’opera italiana, ogni scena succedono le cose, e al termine uno dei personaggi rimane solo in scena ed esterna i sentimenti in un numero musicale > è l’aria, struttura centrale.
- Il protagonista assoluto dell’opera italiana di quel momento è un tipo vocale che interpreta personaggi maschili ma con una voce di estensione femminile > figura del castrato.
Quindi la tragedia lirica, a differenza dell’opera italiana, prevede dei momenti topici nei quali si ferma l’azione non per dare luogo a un’aria del cantante, ma per dare luogo ad uno spettacolo di ballo.
Ri > modulo di pochi accordi che si ripete - danze su basso ostinato.
Le danze sul basso ostinato in cui tu non devi inventare degli accordi, deve solo inventare melodie e che ciascuna di esse sia compatibile con lo schema armonico, è un meccanismo compositivo molto pop, in un contesto dove il pop non c’entra nulla, questo rende i numeri di danza delle opere di Lully enormemente accattivanti.
Visione di Armida: è una passacaglia, tipo di danza con un particolare giro armonico, siamo all’interno di una tragedia. Viene dalla Gerusalemme liberale di Torquato Tasso, Armida è la maga che incanta i cavalieri cristiani nel proprio giardino, fra questi riesce a catturare anche Rinaldo il quale se ne innamora, ma a differenza degli altri riuscirà ad essere liberato e lascia Armida abbandonata con un lamento meraviglioso, messo in musica da Monteverdi.
La funzione dell’artista è quella, se non vuole essere emarginato, di esaltare.
Organizzazione del consenso?
Come tutti i linguaggi anche quello musicale non è un fatto puramente naturale.
Lezione 2
Contesto
Contesto: periodo delle arti figurative, si muove la produzione poetica. La corte diventa lo spazio privato detentore del potere, con rilevanza pubblica perché trattare a livello internazionale in questa fasce significa portare ciò che si è stati capaci di fare a corte come emblema di quanto potere sia.
Il regnante riconosce il valore dell’artista ed è disposto a pagarlo in cambio della dedica di un’opera di musica.
L’antico regime e il sistema di committenza non rimane fisso e deve sempre di più vivere con forme di produzione che sono alternative al sistema della corte e che saranno il modello del sistema di committenza contemporaneo.
Nel 1637 un impresario, a Venezia, apre il primo teatro pubblico. L’impresario non è colui che ha un patrimonio garantito dall’eredità di sangue, ma è qualcuno che ha un capitale ottenuto attraverso la propria attività e decide di investirlo scommettendo sulla produzione artistica.
Questo vuol dire che quando si vuole assistere a uno spettacolo operistico in un teatro veneziano non si deve ricevere un invito a corte, anche perché formalmente Venezia la corte non ce l’ha, essendo una repubblica, ma si deve comprare il biglietto. Tutto ciò non lascia inalterato il comportamento degli artisti, perché è chiaro che se tu ti rivolgi ad una corte nella quale le persone che assistono sono invitate fanno tutte parte di una cerchia che ha una formazione che lo metta in grado di poetare, cantare > pubblico che può essere sfidato, mentre se ti rivolgi a un pubblico pagano è diverso, occorre ispirare la musica di un’opera in musica a delle forme più accattivanti, di immediato impatto.
Per la musica strumentale succederà una cosa analoga, soprattutto nell’Inghilterra della seconda metà del 600. Le prime sale da concerto pubbliche a pagamento aprono a Londra, quando ci si avvia ad aprire quello che è il primo sistema di monarchia costituzionale moderna, e non a caso il sistema impresaria entra a far parte anche nel mondo della musica strumentale.
Beethoven
Beethoven nasce nel 1770, cresce in un ambiente molto liberale ciò non gli impedisce di essere apprezzato dall’aristocrazia asburgica. Un conte decide di finanziare i suoi studi a Vienna (… vedi lezione 15). Qui studia insieme ad Haydn, che ormai aveva finito la sua carriera …
Quando diventa sordo inventa una nuova maniera di comporre. Tra le cose che inaugurano questa nuova maniera di comporre c’è la terza sinfonia, la sinfonia è una composizione orchestrale articolata in quattro atti che prendono il nome di movimenti, dura tra i 50/55 minuti. È un momento nel quale B riesce a realizzare una sintesi impressionante, concilia il rispetto della figurazione formale che richiede la sinfonia come è stata canonizzata, ma amplia queste forme a dismisura per riempire la sinfonia di una serie di argomenti musicali, di evocazioni musicali assolutamente inaudite e tutte ispirate al mondo che sta cambiando.
Ascolto > tratta il tema del segnale di guerra. Il topos di partenza di questa sinfonia, che prendendo a modello …, si apre con due potenti strappati, due accordi che servono per richiamare subito l’attenzione dell’ascoltatore. Questo tema è un tema che può essere definito eroico, argomento bellico affermativo, positivo, non è una battaglia catastrofica, anche se subito dopo aver introdotto il momento iniziale, fa quella che si chiama modulazione e impedisce all’ascoltatore di capire esattamente di cosa si sta parlando?
Poi abbiamo un’affermazione di qualcosa di stabile, per aprire un discorso che è l’opposto di un discorso eroico.
Esposizione: parte del primo movimento di una sinfonia, ma anche di una sonata o di un quartetto, nella quale il compositore presenta i propri materiali per poi sottoporli, nella sezione successiva, che prende il nome di sviluppo, a una serie di procedimenti di elaborazione > ne cambia la strumentazione, il ritmi di accompagnamento, ecc., in modo da creare una sorta di micro dramma nel quale questi termini divengono personaggi di un’azione nella quale questi personaggi sono un divenire.
La sezione di sviluppo di questa sinfonia è enorme, nessuno aveva mai concepito uno sviluppo del genere. Questo deriva dal fatto che Beethoven nel nuovo contesto della posizione sociale da musicista sente su di sé la capacità di farsi da compositore interprete del proprio lavoro, o tempo non ho capito, non l’artigiano che lavora per una commissione ma l’intellettuale che attraverso l’arte dei suoni legge la realtà contemporanea. Questo ce lo dimostra il secondo movimento della sinfonia, il quale è il momento del movimento di andamento lento, cantabile, gestibile. Beethoven nel secondo movimento mette una marcia funebre, i cui tratti vengono tutti dalle grandi musiche funebri che durante la rivoluzione francese eseguivano per celebrare gli eroi della rivoluzione.
La musica funebre è una musica d’uso e Beethoven prende questa musica d’uso e la mette come argomento dentro il discorso della musica d’arte, non è una novità, la novità sta nel prendere l’argomento rivoluzione ma anche l’elemento tragico.
Beethoven va a prendere uno stile di sinfonia che è sui tempi formali. A un certo momento si sente un’idea molto semplice in successione sempre in voci diverse, mentre quella che aveva fatto la prima volta prosegue con un contrappunto, quella che sta costruendo è una sorta di fuga che riprende lo stile del secolo prima perché la fuga rimanda all’idea della severità, serietà, profondità.
Di questa poesia non possediamo l’autografo, però possediamo una copia autentica, con degli elementi che ci garantiscono che quella copia sia stata fatta per volontà di Beethoven.
Seconda parte
Georg Büchner scrisse questa azione teatrale, Wozzeck, nel 1836, quindi quattro secoli prima che Berg la fece propria. Berg è allievo di un compositore teorico e didatta che si chiamava Arnold Schönberg, è stato con lui che teorizzò e praticò la dissoluzione delle regole tradizionali del linguaggio musicale così come erano state conosciute almeno nell’epoca di Bach. Come allievo di Schönberg, Berg si inserì nel filone di una produzione musicale che non dava più agli ascoltatori quei punti di riferimento che sono costituiti da quelle cose che tutti noi conosciamo perfettamente anche se non ne conosciamo la definizione. Viene annullato il concetto fondamentale del rapporto tra consonanza e dissonanza, cioè fra quegli incontri di suoni che lasciano nell’ascoltatore il desiderio inappagato che deve essere appagato da una consonanza. Le dissonanze creano una sensazione di sospensione.
Berg, pur non vietandosi nessuna delle tecniche inaugurate da S, ha sempre cercato di farlo nel contesto della prospettiva estetica che salvasse come obiettivo principale del fare musica quello della emozionalità, condizione degli affetti.
Wozzeck: Trama racconta la storia di un barbiere di un esercito il quale è un poveraccio, l’ultimo gradino della società, persona disturbata con problemi di alcolismo, convive con una donna di nome Marie dalla quale ha anche un bambino, non sono sposati. È oggetto delle critiche e della ferocia dei rappresentanti del potere. Marie stanca della vita che Wozzeck le fa fare, si invaghisce di un altro uomo, scopano. Wozzeck comincia sospettare del tradimento fino a che riesce ad avere le prove, li vede ballare, e quindi, alla fine, la porta in riva al fiume di un bosco e la uccide. Da quel momento Wozzeck fa verso la catastrofe perché quella decisione non solo non lo appaga, ma lo devasta completamente. Va a bere e a ballare in un locale e balla con la proprietaria d
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