Storia contemporanea
Storia contemporanea 23/09 24 domande test a crocette 2 domande aperte scritto 1h
Libri
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- G. Sabbatucci, V. Vidotto: Storia contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi, Laterza, Roma-Bari 2023, capitoli 8-21 (pp. 180-506)
- G. Formigoni, Storia essenziale dell'Italia repubblicana, Il Mulino, Bologna, 2021 (tutto)
Storia contemporanea: ossimoro, figura retorica di significato opposto, che riguarda l’oggi, qualcosa di molto recente.
Storico: studia il passato attraverso delle fonti e ricostruisce diversamente la storia, diversamente da come la ricostruivano i contemporanei.
Aulo Gellio diceva: la verità è figlia del tempo (Veritas filia temporis), tra lo storico e il tempo ci deve essere un distacco, secondo gli antichi non ci poteva essere storia senza il distacco.
Anche se lo storico è preso dagli eventi che sta raccontando, può raccontare ugualmente con passione quello che avviene negli anni: 1964 (“la storia contemporanea inizia quando i problemi che sono attuali nel mondo odierno assumono per la prima volta una chiara fisionomia”).
Periodizzazione della storia contemporanea
Si deve trovare, la storia medievale inizia con la scoperta dell’America, successivamente abbiamo la storia moderna, la storia contemporanea inizia con la Rivoluzione Francese (1789) e il Congresso di Vienna (1815).
Rivoluzione francese: è importante per l’ascesa della borghesia (concezione di libertà, concezione dello Stato, concezione dei diritti). Entra dentro alla storia un principio fondamentale: i poteri vanno divisi e la sovranità appartiene al popolo che elegge i suoi rappresentanti.
Il 1789 per convenzione viene considerata l’inizio della storia contemporanea.
Napoleone rientra nella storia contemporanea (codice napoleonico), è importante perché nel 1904 fece il codice civile napoleonico, primo codice occidentale, introduce il divorzio in Francia, mentre in Italia arriverà dopo, introduce il matrimonio civile, prima erano sotto l’autorità della Chiesa, infatti essa si arrabbia nei suoi confronti.
1848 (nascita delle nazioni), nazionalismo, nell’800 nascono le nazioni (nazione: espressioni geografiche, in questi confini geografici ci abitava un popolo con stessi costumi, usi ecc. Gruppi che occupavano più nazioni, la nazione che nasce in questo secolo è il Regno d’Italia.
Insieme alle nazioni nasce il mito delle nazioni.
Rivoluzione industriale (Inghilterra), nasce il vapore, sviluppo tecnologico, nasce la ferrovia, l’industria. Tra 800-900 nasce la globalizzazione, (conoscono il mondo in 80 giorni), nasce la società di massa, il lavoro femminile e minorile. Nascono i primi quartieri (ghetto).
Karl Marx 1867 (scrive “Il capitale”) comunismo, parla dello sfruttamento sul lavoro.
Costituzioni.
900: Prima guerra mondiale e rivoluzione russa (1914-1918).
Fascismi (1922-1945).
Seconda guerra mondiale e il genocidio del popolo ebraico (1939-1945).
Guerra fredda e il muro di Berlino (1945-1989).
Lessico politico del 900
Fascismo
Nazionalismo: insieme delle dottrine e dei movimenti che attribuiscono un ruolo centrale all’idea di nazione e alle identità nazionali. Il n. si è storicamente manifestato in due forme: come ideologia di liberazione delle nazioni oppresse e come ideologia della supremazia di una nazione sulle altre. (L’Italia e la Germania).
Imperialismo: politica di potenza e di supremazia di uno Stato tesa a creare una situazione di predominio, diretto o indiretto, su altre nazioni, mediante conquista militare, annessione territoriale, sfruttamento economico e egemonia politica. (Malattia che colpiva i regimi autoritari come la sinistra e la destra).
Gli anni del 800-900 sono gli anni dell’eugenetica (selezione degli uomini, rendendo perfetta la razza bianca che era quella superiore, questo era un problema trasversale per i popoli. In questo periodo c’era la black drop (paura di contaminare la razza).
Tra il 45-48 (apartide) negli Stati Uniti e finisce con Nelson Mandela.
Populismo: rappresentazione idealizzata del popolo ed esaltazione di quest’ultimo, come portatore di istanze e valori positivi, in contrasto con i difetti e la corruzione delle élite.
Tra questi tratti comuni hanno spesso assunto particolare rilievo politico la tendenza a svalutare forme e procedure della democrazia rappresentativa, privilegiando modalità di tipo plebiscitario, e la contrapposizione di nuovi leader carismatici a partiti ed esponenti del ceto politico tradizionale. (Il popolo si immedesima nel leader e il leader si immedesima nel popolo).
Lessico del 900
Comunismo
Comunismo: dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di K. Marx e F. Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i mezzi di consumo sono sottratti alla proprietà privata e trasformati in proprietà comune, e la gestione e distribuzione di essi viene esercitata collettivamente dall’intera società nell’interesse e con la piena partecipazione di tutti i suoi membri.
Marxismo-leninismo: sviluppo del marxismo in cui il pensiero di Marx viene integrato con la teoria politica ed economica e con la prassi rivoluzionaria di Lenin. (Sono dei rivoluzionari), non ne vogliono sapere di opposizione, tutto il potere va ai soviet.
Sovietico: costituito o formato dal soviet: l’organizzazione s; Unione Sovietica.
Soviet: unità fondamentale del sistema politico e amministrativo affermati in Russia e in URSS fra il 17-91. Secondo la costituzione russa del 18, i soviet dei villaggi e delle città rappresentano le unità di base di un sistema piramidale di soviet eletti indirettamente, al cui vertice il congresso panrusso dei soviet deputati.
Socialisti: hanno le idee di realizzare una società più giusta, più aperta con i diritti ai lavoratori, ma lo fanno attraverso organismi dello Stato, partecipano alle elezioni, accettano gli altri partiti (dialettica democratica), fanno dei parlamenti. (Filippo Turati).
Social-democratici: più democratici dei socialisti, al nord d’Europa (paesi scandinavi, di questi paesi si apprezzano le ore di lavoro, i sussidi, asili nidi delle aziende: welfare state, è lo Stato e la collettività che si devono prendere cura dei bambini e degli anziani.
Lessico del 900 in comune
Totalitarismo: sistema politico autoritario, in cui tutti i poteri sono concentrati in un partito unico, nel suo capo o in un ristretto gruppo dirigente, che tende a dominare l’intera società grazie al controllo centralizzato dell’economia, della politica, della cultura, e alla repressione poliziesca (Gestapo).
Populismo: termine usato per designare tendenze o movimenti politici sviluppatisi in differenti aree e contesti nel corso del 20 secolo, questi movimenti presentano alcuni tratti comuni, almeno in parte riconducibili a una rappresentazione idealizzata del popolo e a un’esaltazione di quest’ultimo.
Lessico politico del 900
Democrazia
Liberalismo: movimento di pensiero e di azione politica che riconosce all’individuo un valore autonomo e tende a limitare l’azione statale in base a una costante distinzione di pubblico e di privato. Contrario del comunismo, lo Stato lascia liberi i propri cittadini e non impone i diritti dell’uomo, infatti essi sono liberi di professare e decidere ciò che ritengono più opportuno.
Liberaldemocrazia: regime politico basato sulla combinazione del principio liberale dei diritti individuali con il principio democratico della sovranità popolare. La sovranità del popolo va di pari passo con l’intangibilità di una serie di libertà individuali.
Costituzione: un documento scritto solenne, contenente la disciplina dell’organizzazione dei supremi organi statali e la proclamazione di una serie di diritti e di doveri dei consociati.
Democrazia rappresentativa: è una forma di governo democratica nella quale i cittadini, aventi diritto di voto, eleggono direttamente dei rappresentanti per essere governati.
Dal 45 le donne iniziano a votare, prima di esse votavano i maschi ed esso era basato sul censo e sul reddito.
Lessico della storia contemporanea/2 guerra mondiale
Guerra totale: fu una guerra totale sotto diversi aspetti: geografico, perché interessa tutti i continenti, economico, perché costrinse i paesi coinvolti a uno sforzo produttivo senza precedenti, ideologico, perché combattuta per ideali radicalmente contrapposti, demografico, perché coinvolse la popolazione civile in pari misura delle forze militari.
Asse: Germania-Italia-Giappone.
Alleati: Regno Unito-USA-Russia (Francia), la Russia è l’intruso perché è comunista.
Rappresaglia: la reazione di uno Stato a un comportamento illecito e lesivo di un suo diritto posto in essere da un altro Stato, (è legittima), è stata fatta contro i civili, contro la popolazione italiana.
Genocidio: sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa. (Ermeni).
Resa incondizionata: il trattato secondo cui una parte accetta di arrendersi al nemico senza avanzare alcun tipo di pretesa (né territoriale, né politica, né economica o militare). È ciò che subisce l’Italia.
Lessico guerra fredda
Cortina di ferro: espressione, che si diffuse, tradotta dall’inglese iron curtain, dopo il discorso del premier inglese W. Churchill nel marzo del 46, per indicare la separazione, territoriale e ideologica, esistente fra i paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa occidentale, venutasi a creare dopo la Seconda guerra mondiale e mantenuta fino al 1990, in seguito alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, sovietica e angloamericana, praticamente stabilita di massima già durante la conferenza di Yalta.
Contenimento: fu la strategia fondamentale adottata da parte degli Stati Uniti nella propria politica estera per contenere la minaccia comunista.
Distensione: fu chiamato distensione il periodo in cui i rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica si fecero meno tesi e si avviarono contatti bilaterali. (Nel 62 e termina a fine anni 60, questi due blocchi s’incontrano).
Gli anni 70 sono un momento di dialogo, l’America apre i rapporti con la Cina.
Negli anni 80 ultimo colpo della guerra fredda che finirà nell’89.
L’Italia repubblicana
Partito di maggioranza: partito che abbia accolto la maggioranza assoluta dei voti degli elettori, il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti, pur non avendo la maggioranza assoluta. (Democrazia cristiana).
Proporzionale: sistema elettorale che attribuisce i seggi in ragione dei voti ottenuti dalle diverse formazioni politiche, garantendo la rappresentanza parlamentare anche a quelle minori.
Premio di maggioranza: indica l’eventuale incremento del numero di seggi spettanti ad una lista o ad una coalizione elettorale che abbia ottenuto uno specificato risultato elettorale.
Voto di fiducia: la fiducia parlamentare è un atto espresso sotto forma di votazione con il quale in una repubblica parlamentare o monarchia parlamentare, il parlamento consente l'entrata in carica di un governo o ne controlla l’operato.
Lessico sul presente
Globalizzazione: termine adoperato, a partire dagli anni 1990, per indicare un insieme assai ampio di fenomeni, connessi con la crescita dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo. In economia è il fenomeno di unificazione dei mercati a livello mondiale, consentito dalla diffusione delle innovazioni tecnologiche, specie nel campo della telematica, che hanno spinto verso modelli di consumo e di produzione più uniformi e convergenti.
Fondamentalismo: denominazione, sorta in ambito cristiano negli Stati Uniti agli inizi del 20 sec; ed estesa poi alle due altre religioni monoteiste, ebraica e musulmana, per indicare genericamente i movimenti, dapprima religiosi e culturali, poi anche sociali e politici, che, opponendosi a qualsiasi interpretazione evolutiva dei propri principi originari e fondamentali, ne propongono un’applicazione rigorosa negli ordinamenti attuali.
Woke-culture: detto di chi si sente consapevole dall’ingiustizia rappresentata da razzismo, disuguaglianza economica e sociale e da qualunque manifestazione di discriminazione verso i meno protetti.
L’Europa prima e dopo la I guerra mondiale
Fino al 39 veniva chiamata grande guerra.
Prima causa
Quando il Trattato di pace di Versaille le potenze vincitrici (Stati Uniti, Italia, Francia), quando il trattato viene mostrato al maresciallo egli sostiene che è una tregua di 20 anni e non una pace, esso era un trattato punitivo nei confronti dell’Austria e nei confronti dei responsabili, l’obiettivo era punire la Germania, frustarla. L’Italia si prende le terre irredenti (Trentino e Trieste). Nasce la Cecoslovacchia.
Alla Germania vengono presi dei territori come la Polonia (che precedentemente era divisa tra la Germania e la Russia) prendendo un po’ a destra e un po’ a sinistra.
Danzica è una città tedesca che si affaccia sul Mare del Nord, presa dai tedeschi e data ai polacchi.
La Germania doveva pagare tantissimi soldi, l’economia era ridotta come uno straccio.
I soldi venivano spesi in armi, gli uomini facevano i soldati e nelle fabbriche lavoravano le donne.
Bisognava neutralizzare la Germania, essa nasce da un piccolo Stato: la Prussia, esso era uno Stato con una profonda cultura militarista e comandavano i grandi proprietari terrieri (militarismo), erano divisi in classi, essa nel corso dell’800/900 porta la Germania ad essere molto aggressiva e questa cultura andava distrutta. Infatti le vietano di avere un esercito, solo la Polizia Municipale aveva potere. Non possono avere gli aerei, la marina militare.
La Ruhr è ricca di giacimenti minerali, l’industria funzionava a carbone e avevano necessità di esso, quindi lo prendono dai tedeschi, infatti smilitarizzano e si impossessano dei loro giacimenti e la occupano.
Tutto questo provoca un risentimento del popolo tedesco infatti inizia ad esserci un malcontento, loro vengono trattati da sconfitti. La Germania aveva perso non per i militari, ma per la pugnalata alle spalle, anche perché era stata molto aggressiva nei confronti della Francia, infatti perdono per un soffio. I politici avevano tradito l’esercito tedesco. Essa diventa una Repubblica Weimar. Anche l’Italia era alleata con gli imperi centrali e poi li tradisce andando con le altre potenze (1915).
Nel 1918 finisce la guerra ed in Oriente nasce un nuovo Stato. L’Italia era scontenta lo stesso, infatti si parla di vittoria mutilata, non era contenta e inizia questo malcontento.
Seconda causa (insoddisfazione)
Le potenze erano molto violenti, era proprio una guerra totale. Chi aveva la fortuna di non morire in guerra in trincea tornava a casa con il trauma della guerra, con la paura della morte.
Venivano usati anche i gas dai tedeschi.
Infatti riversavano la violenza nelle famiglie, nel nemico interno, con il cattolico, con gli ebrei.
Seconda guerra mondiale
1 settembre 1839: Hitler decide di invadere parte della Polonia.
Appeasement: atteggiamento di concessione nei confronti di Hitler. Le potenze europee iniziano ad avere paura, non volevano che si ripetesse la guerra perché l’avevano già vista, quindi si cerca di andare incontro alle richieste di Hitler così si sarebbe calmato.
Prime richieste di Hitler: militarizzazione della Germania, inizia a costruirsi il suo esercito agli occhi di tutti.
I Sudeti erano occupati dai tedeschi, e visto che la Germania doveva espandersi, Hitler voleva i Sudeti, nel 1938 chiedono a Mussolini di intercedere e nel 38 viene organizzata una conferenza a Monaco e concedono i Sudeti ad Hitler.
Anche con l’Austria nel 38 Hitler la invade.
1 settembre del 1939 invade la Polonia.
I due ministri firmano il patto di non aggressione e tutte e due le potenze sapevano che prima o poi si sarebbe fatta la guerra.
Vichy Stato collaborazionista, in Spagna c’era Franco.
L’Italia entra in guerra nel 1940 e dichiara la non belligeranza e inizia a condurre una guerra parallela alla Germania. Altro fronte è la Grecia, per scatenare un’offensiva contro essa.
L’Italia sostiene di non essere pronta.
In Grecia hanno ingaggiato una resistenza incredibile, infatti Hitler arriverà in nostro soccorso, infatti solo grazie a loro riescono a vincere.
Terzo fronte del 42 Hitler andò in Russia dove perse.
Altro fronte fu in Africa in Etiopia dove presero la Somalia e l’Eritrea, inoltre attaccarono la Libia.
Nel 1941 entrano in guerra gli Stati Uniti dalla parte degli alleati, rovescia la situazione.
42-43 anno cruciale perché c’è una svolta per la storia del nostro paese, gli italiani perdono in Libia.
Dalla caduta di Mussolini alla RSI
25 luglio del 1943.
10 luglio 1943: sbarco anglo-americano in Sicilia.
25 luglio 1943: Mussolini viene esautorato dal Gran Consiglio del Fascismo e subito dopo deposto dal re Vittorio Emanuele III, il re lo fa imprigionare e affida il governo al generale Badoglio.
3 settembre: viene firmato l’armistizio.
8 settembre 1943: proclamazione alla radio dell’armistizio, fuga del re e di Badoglio a Brindisi. Nasce il regno del Sud. Sbarco a Salerno degli anglo-americani. I tedeschi occupano l’Italia fino a Salerno.
Circa 800.000 soldati italiani, lasciati senza direttive, vengono deportati nei Lager nazisti (campi di lavoro). Non esiste più l’esercito italiano e lo Stato Italiano, perché nei giorni successivi il re fugge verso il sud. Gli italiani diventano nemici agli occhi dei tedeschi. I primi anni di re
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