STATISTICA
MEDIA ARITMETICA MEDIA PONDERATA
3,588 minuti 202,7 km/h
MEDIANA
● Media→ si ottiene sommando tutti i valori di un insieme di dati e dividendo il totale per il numero di valori.
● Mediana→ è il valore centrale di un insieme di dati ordinati in ordine crescente.
- Se il numero di dati è dispari, la mediana è semplicemente il valore centrale.
- Se è pari, si prende la media tra i due valori centrali.
● I percentili→ Il percentile è un valore che divide una distribuzione in modo che una certa percentuale di
valori sia prima di esso.
- Esempio: Il 30° percentile (p 30) è il valore sotto il quale si trova il 30% dei dati.
- casi particolari
1) 50° percentile coincide con la mediana
2) 10° percentile= 1° decile; 20° percentile= 2° decile
3) 25° = 1°quartile ; 75°= 3° quartile 3%--> 1,89 mg di fosforo→ 97% avrà valori più grandi
valori inferiori a 2,43 sono 25%
valori superiori a 3,51 sono 25%
● Moda→ modalità alla quale corrisponde la massima frequenza
- Modalità con più citazione= massima frequenza La moda è la modalità
moda: accordo parziale
MEDIA QUADRATICA
● è utile quando ci sono valori negativi e positivi che darebbero una media prossima allo 0
● si è interessati al valore assoluto
● calcolo
- si alzano al quadrato i valori
- si calcola la media dei quadrati
- si estrae la radice quadrata di questa media
MEDIA GEOMETRICA
● quando calcolo media del tasso di interesse + tasso di incremento o decremento
● Procedimento:
- Radice n-esima del prodotto degli n valori
1) trasformare le percentuali in FATTORI DI MONTANTE (x)
2) Media geometrica dei fattori montanti= ottengo il FATTORE MEDIO DI MONTANTE
3) sottraggo 1
4) moltiplico per 100 = ho il decremento (se segno -) o l’incremento (se segno +)
MISURE DI VARIABILITÀ
● misure di variabilità→ danno indicazione della dispersione dei valori intorno alla media. Indicatori in grado di
valutare in modo sintetico le differenze tra i valori di un gruppo di dati
-non assumono mai valori negativi
-sono pari a zero se non c’è variabilità (tutti alti 180 cm)
-presentano valori crescenti all’aumentare della variabilità
CAMPO DI VARIAZIONE RANGE
● differenza tra il valore massimo e il valore minimo Xmax - Xmin
● difetto di tenere conto dei valori estremi
DEVIAZIONE STANDARD/SCARTO QUADRATICO MEDIO
● si indica con SD
● si basa sullo spostamento di ogni valore dalla media aritmetica. Xi - M
● Non si può usare la media aritmetica degli scarti ma si può usare la media dei quadrati degli scarti
● Calcolo:
1) calcolo la media
2) sottraggo la media a ogni valore
3) alzo al quadrato
4) sommare i quadrati
5) diviso per n (numero di valori considerati)
6) estraggo la radice quadrata = DEVIANZA
ha stessa unità della modalità (fenomeno che stiamo studiando)
● Proprietà
-A tutti i valori si somma X la media aumenta di questo valore, la SD non cambia
-A tutti i valori si moltiplica per X la media e la SD risultano moltiplicate per il valore X
VARIANZA
● Varianza→ quadrato della SD, non è espresso nell’unità di misura del fenomeno, ma nel suo quadrato
● differenza interquartile→ è la differenza tra il 75esimo percentile e 25esimo percentile
INDICI RELATIVI DI VARIABILITÀ
● Si usano quando due fenomeni hanno due unità di misura diverse (confronto) (es:statura, età, voto) oppure
hanno un diverso valore medi, quando vogliamo sapere se la variabilità è forte o debole.
Domande: Variabilità è forte o debole? la dispersione ottenuta è grande o piccola? Scostamenti grandi o piccoli?
● Coefficiente di variazione→ (indice di variabilità più utilizzato = INDICE DI VARIAZIONE RAPPORTATO A
UN VALORE MEDIO) Rapporto tra deviazione standard (SD) e la media aritmetica
quanto incide la deviazione standard sulla media
(non abbiamo unità di misura)--> è un indice relativo
INDICE DI VARIABILITÀ RAPPORTATO AL MASSIMO = MASSIMA SD
● Ha intervallo 0-1
● Domanda: La variabilità espressa da una deviazione standard, o da una varianza, è forte o debole?
confronto dispersioni tra 2 prodotti differenti
● Procedimento: (due modi)
1) Situazione di massima variabilità = prendo i valori più distanti:
- sono dati
- range
- prenderli tra i presenti
2) si rapporta la deviazione standard effettivamente ottenuta al valore massimo di variabilità che può assumere
LA CONCENTRAZIONE
● Si usa :
- Quando il fenomeno è perfettamente trasferibile
- assume soltanto valori positivi
- più utilizzato è il rapporto di concentrazione
● Procedimento: CALCOLARE LA CONCENTRAZIONE
1) Ordinare i valori per modalità crescente (MAI ALTRO)
2) calcolare Fi (frequenze relative)→ dividendo il valore di ogni unità statistica (Ni) per il valore tot (TotNi )
- es. 1/5=0.20 (ogni unità statistica è il 0,20 del totale)
3) Calcolare Qi (quantità relative)→ Dividere Xi/TotQi
- Xi= modalità data (3 colonna)
- Tot Qi= somma delle modalità
- es= 57/212
4) Calcolare (frequenza relativa cumulata)→Devo sommare Fi a quella/quelle precedenti
- Allert! Devono essere sempre maggiori di tranne per l’ultima pari a 1
5) Calcolare (quantità relativa cumulata)→Devo sommare a quella/quelle precedenti
POSSIBILI INTERPRETAZIONI
- interpreta 0,6 f’i e 0,5047 q’ → al primo 60% dei paesi corrisponde un 50% circa delle quantità
- per arrivare al primo 50% delle quantità devo prendere in considerazione primo 60% dei paesi
- quantità “attribuibile” all’ultimo 60% dei paesi? devo fare il ragionamento contrario= vado a trovare il primo
40% dei paesi→ a cui corrisponderà l’ultimo 60% → 30% = ultime 70% delle quantità
- quota di paesi “corrispondente” all’ultimo 25% di quantità→ 0,8= prendo il restante 20% → per completare
l’ultimo 25% mi servono 20% dei paesi.
-
● se il fenomeno è equamente distribuito tra le diverse unità statistiche→ f1=q1
Rapporto di concentrazione (R) → non è richiesto il calcolo all’esame:
- R è SEMPRE tra 0 e 1 (0= equidistribuzione 1= massima concentrazione)
- R non ha unità di misura
- Proprietà:
1) RIMANE INVARIATO = se moltiplico ogni valore per una costante >0 = stessa cosa se divido
2) R DIMINUISCE = quando si somma una costante >0
3) R AUMENTA = quando si somma una costante <0 —> ma la somma del valore con la
costante deve essere sempre maggiore di 0
se la sottrazione mi porta un valore inferiore a 0 allora il rapporto diventa “non più calcolabile”
I RAPPORTI STATISTICI E NUMERI INDICI
RAPPORTI
● 4 categorie di rapporti statistici:
- rapporti di composizione→
a) sono una quota dell’ammontare complessivo di un fenomeno (45% della popolazione)
b) stesso fenomeno (quoziente tra l’ammontare riferito/totale del fenomeno stesso)
- rapporti di densità→
a) non sono il quoziente fra due fenomeni della stessa tipologia
b) popolazione/area=densità--> per ogni km2 di superficie ci sono 327 abitanti di media
- rapporti di derivazione
a) rapporti fra due fenomeni che possono essere anche diversi però uno deriva dall’altro
b) quoziente di natalità→ numero nati vivi/popolazione
c) quoziente di fecondità→ numero nati vivi/donne in età fec