Raccolta ed elaborazione dei dati statistici
Il numero della raccolta è fondamentale, non possono fare tante domande e non devono escludere aspetti che caratterizzano un fenomeno, devono fornire aiuti da sociologi evitando domande difficili.
Buonanotte anonimi. Una volta raccolti gli davano lavorare, adesso lo possono, eh, si possono fare domande per domande semplici o incrociate, prendendo due domande contemporanee.
Rilevazione dei dati
Ehi, racconta dei dati, consiste nel rilevare effettivamente i dati relativi al fenomeno che si intende studiare sulle unità statistiche che formano il campione sottoposto ad osservazione.
Accessibilità e disponibilità dei dati e natura del fenomeno studiato, l'elaborazione, se lo spoglio, classificazione dei dati consiste nel raggruppare ed Enel. Girare le unità statistiche omogenee secondo le modalità di uno o più caratteri, adesso può essere spoglio semplice o spoglio incrociato.
A classi disgiunte, eterogeneità del carattere, scelta delle modalità.
Lo spoglio può avvenire manualmente attraverso la tabella di spoglio o con lo spoglio, o lo spoglio con il computer attraverso la codifica dei dati.
Una volta aver effettuato lo spoglio, si costruiscono le cosiddette sta bene tabelle statistiche che si ottengono classificando le unità statistiche rilevate secondo le modalità di uno o più caratteri.
Queste tabelle possono essere semplici o multiple. Sono il punto di partenza per le successive indagini statistiche.
Tabelle e frequenze statistiche
Ehi, quando abbiamo il carattere qualitativo, la tabella è una variabile statistica. Quando invece abbiamo un carattere quantitativo a essa è una variabile discreta.
Le tabelle hanno tutte una intestazione. Non è ed una testata.
Quando parliamo delle frequenze, esse possono essere frequenze assolute, frequenze relative o frequenze percentuali.
Variabili statistiche
Quando parliamo della variabile statistica discreta, i valori assunti si riferiscono ad un insieme discreto, cioè numerabile di valori isolati.
Quando parliamo invece di una variabile statistica continua, i valori assunti dal carattere quantitativo si riferiscono ad un insieme continuo di valori. Un esempio? L'età.
La variabile statistica inoltre si può essere anche divisa in classi, esempio 18, 19, 19 e 20.
Quando parliamo invece della variabile statistica, essa può essere anche i cosiddetti singoli valori. Essa può essere anche divisa in intervalli.
Le modalità discrete sono raggruppate in classe. Esempio, cliniche private.
Quando parliamo invece della variabile statistica continua. Esempio, aziende agricole italiane secondo classi di superficie.
Quando abbiamo un carattere quantitativo e se una mutabile statistica, l'insieme delle modalità distinte e delle rispettive frequenze. Acuni e delle frequenze assolute Tenneco.
Modalità della mutabile statistica
Quando parliamo della mutabile statistica, se possono essere rettilinee, cicliche, sconnesse, rettilinee, quando la modalità ammette un ordine naturale di successione con una modalità iniziale ed una finale.
Cicliche quando le modalità presentano un ordine naturale di successione. Ma non si può dire, a meno di una convenzione, quale sia la prima e quale sia l'ultima modalità.
Sconnesse, le modalità non presentano un ordine naturale di successione.
Ehi, esempio di quella rettilinea è la popolazione residente in Italia da sei anni in poi.
Ehi, quella ciclica sono i biglietti venduti nelle sale cinematografiche, quindi ovviamente essendo un anno ciclico. Adesso si ripete.
E quel