La Spagna nel 500 e il mercantilismo
La Spagna nel 500 è il paese più ricco al mondo, grazie alla scoperta dell’America e all’oro. Verso il 600 però inizia il suo declino.
Le cause di questo declino sono:
- L’atteggiamento predatorio nei confronti dei popoli colonizzati.
- La diminuzione dei metalli preziosi americani: in Spagna giungono in maniera decrescente i metalli preziosi; ciò è dovuto probabilmente all’esaurimento naturale dei giacimenti.
- La maggiore autonomia delle colonie: le colonie iniziano ad organizzarsi da sole, in questo modo hanno meno bisogno della madrepatria, ciò comporta a comprare di meno dalla madre patria, vale a dire una minore quantità di materiali preziosi.
- Le azioni dei corsari: i corsari sono pirati assunti con contratti chiamati patenti di corsa, essi vengono assunti per depredare i convogli di potenze straniere. Queste azioni di corsa vengono negate dai regnanti.
- La dipendenza dai banchieri stranieri: prima tedeschi, poi genovesi, poi portoghesi. Cambiano così spesso le banche perché la Spagna era insolvente = non riusciva a pagare i debiti. Le spese pubbliche erano molto elevate per questo l’imperatore della Spagna era costretto a chiedere prestiti alle banche. Le spese elevate erano dovute principalmente alle avventure militari. Queste campagne di guerra costavano tanto perché gli eserciti erano composti da mercenari. Queste spese militari vennero finanziate perlopiù con titoli pubblici, titoli garantiti dalla corona spagnola che venivano venduti e che garantivano interessi. I banchieri che gestivano i titoli si trovarono a gestire difficoltà che portarono al crack finanziario. Le guerre provocate da Carlo V e Filippo II spesso venivano perse, come per esempio l’Invincibile Armata composta da decine di galeoni armati che si lanciarono alla conquista dell’Inghilterra, questa guerra fu però vinta da quest’ultima nazione.
- L’insufficiente risposta dell’offerta all’aumento della domanda di mercato. Molti consumatori spagnoli richiedano domanda di beni e servizi ma il mercato non riesce ad offrirli in maniera sufficiente a tutti.
Fattori istituzionali
- La corona spagnola non sa che scelta operare tra una politica di libero scambio e una politica protezionista.
- I prelievi fiscali non erano equi ecco perché le aliquote sono progressive al reddito, ossia l’aliquota si calcola in base al reddito di ogni singola persona. Prima erano paritarie le aliquote.
- Fattori sociali = si assiste a un grande inurbamento della popolazione, gli abitanti delle campagne decidono di spostarsi in città e il re gli trova lavoro all’interno della città e quindi la burocrazia diventa più inefficiente.
- Fattori culturali = la mentalità hidalghesca. Nella Spagna del 500 e 600 nell’aristocrazia spagnola era diffusa la mentalità hidalghesca. Il declino della Spagna nel seicento determinò un crollo definitivo della Spagna.
Mercantilismo
Mercantilismo = prima forma compiuta di politica economica in Europa. Questo termine è piuttosto ambiguo, è un termine che Adam Smith dà come accezione negativa. Politica economica = insieme di misure messe in campo per intervenire sull’economia.
Principio-base del mercantilismo = la ricchezza dello stato dipende dal suo stock monetario, vale a dire più metalli preziosi ha a disposizione uno stato più quello stato è ricco e tendenzialmente gode di benessere = bullionismo.
Nel medioevo il potere pubblico interveniva in economia, ma con misure orientate alla soluzione di problemi circoscritti, allo stimolo di specifici settori produttivi, es. leggi suntuarie, spese effettuate dal governo per limitare il lusso = leggi con un duplice scopo: ridurre i consumi vistosi, evitare che i ricchi acquistassero e sfoggiassero vestiti particolarmente sfarzosi, queste leggi regolamento il dress code = leggi che dicevano ceto per ceto come ci si doveva vestire e come non ci si doveva vestire, con lo scopo di differenziare i vari ceti.
Il mercantilismo è una misura ad ampia portata, cioè una politica economica che è a largo spettro che passa da una serie di provvedimenti. Il mercantilismo si afferma tra il XVI e XIX secolo presentando diverse varianti a seconda dei caratteri propri degli Stati dove ha trovato applicazione.
Colbertismo
Colbertismo = promozione delle manifatture votate all’export = avere una bilancia commerciale attiva. Protezionismo interno, privative, concessioni regie o imperiali attribuite a particolari produttori interni = all’interno del mercato francese per esempio a poter produrre un determinato prodotto potevano essere solo alcuni selezionati artigiani che chiedevano al re la privativa e il re doveva decidere se concedergliela. Il re sceglieva a chi concederla. Le privative sono considerate le antesignane dei brevetti.
Colbert cerca di aumentare la propria potenza commerciale organizzando i traffici: fino a quel momento i traffici erano affidati a mercanti privati, per la prima volta nella storia in Francia nasce il ministero della marina. La Francia a partire dal 600 si lancia nelle spedizioni per conquistare nuove colonie.
La Francia si lancia in politiche coloniali perché conquistare le colonie significa avere a disposizione potenziali mercati di sbocco per le proprie merci, e dunque accrescere le esportazioni. Le politiche colonialiste servono per attingere da questi territori materie prime.
Inoltre si cerca un incremento demografico con il fine di aumentare la manodopera perché serve a soddisfare la domanda di forza lavoro dai settori manifatturieri, inoltre se c’è disponibilità di mano d’opera questa mano d’opera avrà un costo basso e i costi di pro