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SOCIOLOGIA DEI PROCESSI MIGRATORI

Analisi dei processi sociali

Con un’analisi analitica cerco di comprendere un fenomeno complesso Approcci:

 “PARADIGMA DELL’ATTORE” WEBER  Micro => macro

Per spiegare fenomeni sociali (fenomeno macro) osservo attori nei contesti (weber)

specifici (micro) gli attori sociali e guardo come le micro dinamiche si

ricompongono per dare forma ad un sistema macro.

Per farlo è necessario un modello semplificato di attore*:

- Razionalità strumentale

- Razionalità rispetto al valore

- Agire tradizionale, considerato residuale e non intenzionale  Macro=> macro

 “PARADIGMA DELLA STRUTTURA” DURKHEIM

Analizzo le zone in cui storicamente i dati di suicidio sono più alti (macro) per

spiegare come in alcuni contesti vengono meno gli elementi sociali che La dimensione

generano solidarietà (macro). collettiva

Così come MARX => prende in considerazione le classi sociali (macro).

Tenendo conto degli “EFFETTI DI INTERAZIONE” posso passare dal piano

individuale a quello collettivo considerando contemporaneamente più situazioni;

ma analizzando criticamente le conseguenze non è possibile fare una mera

somma in quanto quello che fanno gli altri condiziona quello che sono le mie

scelte.

Es. Molteplici meccanismi di condizionamento e resistenza agli effetti di

interazione.

La sociologia è ciò che accade <<between and among people>> (James

Coleman) sta nel modo in cui osserviamo nell’oggetto e non l’oggetto in sé. TEORIA

DELL’ATTORE

Le migrazioni plasmano la società ed essa plasma le migrazioni i fenomeni

sociali sono l’outcome degli effetti aggregati derivanti dalla scelta di attori che

sono collocati in rete di relazione (o strutture di dipendenza) che hanno

determinati vincoli ed opportunità.

Es. Evasione fiscale. Ho un tornaconto personale, ma a livello collettivo non ho

più soldi per costruire ospedali, metro.

GRUPPO DI RIFERIMENTO (MERTON) => composto da persone rilevanti per

ciò che si fa, decisioni che si prendono; rilevante la punto da influenzarne le

decisioni dell’attore.

EFFETTTI AGGREGATI prende in considerazione le dinamiche e le interazioni

che avvengono tra gli attori, il condizionamento dei processi di scelta propri e

altrui.

Così l’outcome, il livello collettivo, non è solo l’esito della semplice somma delle

parti, ma è di più.

Particolari effetti aggregati:

- PROFEZIE CHE SI AUTOAVVERANO (Merton) ““se gli uomini definiscono

certe situazioni come reali, queste sono reali nelle conseguenze che

attivano”

PROCESSI PERVERSI per cui le scelte individuali producono un esito collettivo

Es. Ho comprato la Ferrari con i guadagni, ma devo andare piano come quelli

con la macchina vecchia perché non si possono usare le metro e quindi tutti L’attore sociale

possono usare solo le macchine. ha capacità di

AGENCY

Gli attori hanno capacità di agency, ci serviamo del modello semplificato di

attore* per comprendere le motivazioni delle azioni (razionalità cognitiva, tipi di

razionalità di Weber)

 Razionalità cognitiva = meccanismi che rendono intellegibili atteggiamenti

individuali che sembrano folli, ma che secondo loro hanno una spiegazione

razionale

Problema: spesso gli attori sociali negli studi sociologici sulle migrazioni non ci 21/09/22

sono, si parte dal presupposto che i migranti non siano presenti con le loro

capacità di agency; diventano solo oggetto dei loro vincoli, come se fossero in Parto da un

tutto e per tutto degli attori bloccati. modello snello di

Si possono avere maggiori o minori capacità di agency, ma nel caso in cui non attore e ne

vi dovesse essere è un dato che emerge alla fine e non all’inizio della ricerca. intensifico la

struttura

Ci serviamo quindi di un modello semplificato di attore per comprendere le

motivazioni delle azioni.

Es. J. Coleman studia la mafia a Chicago.

Come analizzare il fenomeno? Teniamo snello il modello di attore (fanno tutti

così sono tutti mafiosi) ma intensifichiamo la struttura (si è diffuso questo

fenomeno)

TEORIA DELL’ATTORE: utilizziamo un modello semplificato di attore per

comprendere le motivazioni delle azioni.

Gli attori sono dotati di risorse, esito di fattori individuali, sociali e biografici, di

tre tipi:

 Capitale umano competenze personali (formali -> certificazioni o

sostanziali-> possono derivare da esperienze, condivisioni)

 

Capitale sociale insieme di informazioni che derivano dalle reti sociali

in cui siamo collocati

 risorse

Capitale economico di capitale fisico su cui ognuno può

contare (di stock-> risorse di ricchezza accumulate, immobili, depositi

bancari e ricchezza alimentata dal reddito e risorse di flusso->dal reddito,

flusso di denaro guadagnato)

ANALISI DEI PROCESSI MIGRATORI

Tre schemi di analisi applicate ai processi migratori:

ATTORI.

 fattori micro. Gli individui mossi dai loro desideri (volpe e l’uva,

Ulisse e le sirene) e dalle loro credenze

RETI.

 fattori meso. Closure e bonding, le interazioni plasmano anche i

desideri e le credenze deli attori. Rete sociale utile se voglio fare

qualcosa parte di quel gruppo,

STRUTTURA DELLE OPPORTUNITÀ.

 Fattori macro. Condizioni, dove circolano facilmente le

formali e non, di accessibilità al mercato; margini di crescita del mercato informazioni, ma inutile, di

ostacolo se voglio fare

del lavoro. In cui vi sono limiti che condizionano le strategie di azione. qualcosa di diverso. Potrei

essere espulso dal gruppo e

tale azione ha un peso)

I concetti relativi alle migrazioni

Migrazione fenomeno socialeprende forma nello spazio e nel tempo.

variabili

Fattore tempo dopo il quale, anno continuativo,

o Tempo

si è considerati migranti (secondo una soglia statistica) Spazio

Da un paese ad un altro

o

C’è un mutamento nel corso del tempo. 

MIGRAZIONE: Es. migrazioni interne x e y sono all’interno

fenomeno sociale, che in della nazione

quanto tale apporta un 

Nazionali tra nazioni

cambiamento,

complesso attraverso Definizione più usata

uno spostamento da un MIGRANTI: persona che vive da più di un anno in

territorio X ad uno Y che un paese che non sia quello in cui è nato.

duri un certo lasso di MIGRANTI

tempo. Migrazione nazionale aspetto specifico

implicito, dalla soglia di tempo convenzionale

modificabile sulla base delle esigenze analitiche.

Definizione che però circoscrive le migrazioni nazionali.

Tutte le definizioni devono prima passare dalla classificazione di una soglia

tarata per la mia ricerca.

DEFINIZIONE 0 DI MIGRANTE: persone che da più di un determinato intervallo

temporale vivono in un luogo che non è quello in cui sono nate.

Focus :

Reato di clandestinità: essere nella condizione di

clandestinità sulla base delle leggi del paese.

Tipi di migranti: Un reato è un’azione che produce un danno ad

oggetti o persone e gli stati di diritto lo definiscono

reato. La condizione, lo status di clandestino non

ha in sé la componente dell’azione dannosa per

terzi. Può essere un illecito amministrativo...

Per lavoro

 Stagionali o a contratto

 Qualificati

 Familiari al seguito

 Rifugiati e richiedenti asilo

Tipi di migrazioni:

• Interne-internazionali

• Regolari-irregolari-clandestino (o immigrazione illegale)

• Volontarie-forzate sono tipi ideali, la realtà presenta un mix delle due:

disastri naturali, crisi economiche persistenti che generano povertà assoluta e

possibilità di mancata sussistenza

• Temporanee-permanentiSiamo tutti temporanei, la temporaneità può durare

più o meno.

Es. capace di mettere in crisi entrambe le definizioni è la migrazione climatica:

persone che a causa dei cambiamenti climatici, soprattutto riscaldamento

globale, non possono continuare le loro attività.

SECONDA GENERAZIONE figli nati nel posto in cui sono migrati i genitori.

Definizione letteraria aggiunge “in senso proprio” ma l’essere migrante è una

condizione non ontologica, ma contingente (poi possibile duratura) quindi il

migrante di seconda generazione non ha vissuto il mutamento, ma viene

etichettato come migrante in senso proprio. Uno status incerto

Nativa, primaria o in senso proprio: nati nel paese di immigrazione

Impropria: nati in un paese da cui emigrano in età compresa tra uno e sei

anni

Spuria: giunti nel paese di destinazione tra gli undici e i quindici anni 28/09/22

Disuguaglianzeesito di un processo in cui le differenze oggettive sono prive di Le migrazioni sono

significato e diventano significative creando un orientamento gerarchico. differenziate

(disuguaglianze strutturate la società è fatta di classi)

Differenze tratti oggettivi, ma privi di significato intrinseco

Es. extracomunitario. Definizione? Extra + comunitario = estraneo ad una

comunità.

COMUNITÀ (Arnaldo Bagnasco tracce di comunità, storie di un concetto

equivoco) quando vi è condivisione di valori, pratiche culturali, identità collettiva;

gruppi sociali particolari dotati di una certa stabilità e confini a cui si è interni o

esterni. Se non si posseggono quelle caratteristiche che ci fanno identificare in

quella civiltà allora si mostra il dark side: meccanismi potenti di omologazione e

pressione sociale che si hanno nei gruppi sociali.

Anni 80 “vu cumprà?” poi “extracomunitario” per via dei marcatori etnici. Erano i

sinonimi di immigrato.

Immigrato di seconda generazione. Nella dimensione collettiva il migrante di 2°

generazione è una persona figlio/a di migrante che porta con sé lo stigma

conseguente ai marcatori etnici.

STRANIERO= aspetti sostantivi ci appoggiamo a come il concetto stato

messo a fuoco da Simmel: colui che arriva oggi e domani resta a differenza del

viandante che domani se ne va.

È un concetto fluido, che presenta:

ELEMENTI DI ALTERITÀ lo straniero possiede tratti rovesciati rispetto al resto

de gruppo (credenza: straniero dio x VS autoctono dio y),

AMBIVALENZA VICINO-LONTANO entra in contatto spaziale e sociale con il

gruppo dunque è ambiguo intrinsecamente.

IDENTITÀ-ALTERITÀ concetti posti sotto stress attivando un duplice processo

sfidando l’alterità dei non stranieri e può contribuire ad irrobustirla.

Provocando diversi esiti: Ambivalenza

- 

Conflitto scontro che può portare a soppressione, ghettizzazione, identità/alterità

annessione

- Coesistenza modello isole di culture chiuse e isolate

- Integrazione sovrapposizione ed ibridazione

ETNIA non è una determinazione della realtà, ma è uno strumento di analisi

sociale ed è definita con l’idea di cultura (comprende usi, abitudini e costumi,

comune appartenenza territoriale, una costruzione comune). Un gruppo

omogeneo con forti somiglianze; i cui componenti si vedono dall’interno rispetto

all’esterno => autodefinizione.

Appartenenza legata ad alcuni aspetti costitutivi di un’identità collettiva, se

identifichiamo altri aspetti formeremo altre etnie.

dalla deduzione di far pare della stessa etnia, si sono sviluppate tradizioni e Razza...un

culture per via di componenti endogene e componenti esogenemaggioranza concetto infondato

e minoranza considerando che alla minoranza si identifica anche un aspetto

qualitativo: l’essere discriminato.

RAZZA basato su un contenuto privo di contenuti scientifici

Suppongo l’esistenza di gruppi diversi di cui voglio identificare il genotipo, senza la conoscenza

degli strumenti ne individuo il fenotipo=> se sono uguali fuori saranno uguali dentro

Secondo cui esistono alcuni tipi umani superiori ad altri tipi umani inteso

come sapere scientifico condiviso es. Lombroso

Cavalli Sforza e altri studiosi hanno dimostrato che il patrimonio genetico è

comune in modo trasversale ed il patrimonio genetico non è sintomo di analogie

whitin maggiori di quelle between.

STATO: entità sovrana ed esclusiva di un determinato territorio (con confini)

Stato di diritto: si basa sulla distinzione tra stato e società civile verso cui ha

dei limiti di ingerenza definiti dalla legge. Potere basato sulla legge e forma di

potere legale, razionale = la cui fonte di autorità deriva dalla legge stessa.

Possiede il monopolio esclusivo della forza legittima: uso della forza

determinata dalla legge.

CITTADINANZA: appartenenza ad uno stato, adesione a diritti e doveri;

Marshall 3 tipi di diritti si sono formati in seguito:

- civili (libertà individuali affermatesi in modo faticoso e mai definitivo),

- politici (partecipazione attiva alla vita politica che parte dalla possibilità del

voto e garantisce la possibilità di fare politica)

- sociali (la cittadinanza sociale: per essere un cittadino a tempo pieno io

devo vedermi garantita una certa forma di benessere sociale” wellbeing” ...

un livello di dignità della vita)

Oggi la cittadinanza è un mix dei tre. (Non definitivi e sempre controversi.)

Es. Quali sono i confini dei diritti civili? E politici? E sociali?... È un mio diritto in

quanto cittadino poter contare sulla assistenza sanitaria...quindi è un diritto di

cittadinanza, se lo modifico, modifico il loro essere un po’meno cittadini di

prima.

Le migrazioni mettono sotto stress lo “statuto” del concetto di cittadinanza. Denizenship

È una variabile dicotomica o graduale? 

Es. Ci sono delle forme parziali di cittadinanza denizenship “cittadino 3/10/22

parziale”, “cittadino a metà”.

Indipendentemente dallo stato ci spettano alcuni diritti

Diritto a veder riconosciuto benessere psico-fisico, a votare per alcune votazioni a seconda

del paese in cui si vive (diritti connaturati all’essere umano) pur non avendo la cittadinanza

formale. Ma devono essergli rispettati quelli della cittadinanza sostanziale si ha quindi come

risultato una cittadinanza parziale “deinzenship” più o meno estesa che può dipendere dal

paese di arrivo.

NAZIONE: collettività di individui che hanno diritti e doveri nei confronti dello

stato, (senso di appartenenza di natura collettiva che sentono anche di

condividere alcuni aspetti tra cui anche culturale).

Un’idea ottocentesca e nazionalista, residuale. Di cui ci parla M. Walzer, che

storicamente è cambiata:

800 come si appartiene ad una famiglia sulla base di un presunto

o legame di sangue, esclusiva; i confini sono molto netti, elevati

‘900 come si appartiene ad un club si può entrare se c’è qualcuno

o (matrimonio) che garantisce per voi che si prende la responsabilità del

nuovo iscritto. Ancora sovrapposta l’idea di stato e nazione resa confusa

nel 900 in cui si afferma l’idea di uno stato con più nazioni. Uno stato più

Seconda metà 900 come si appartiene ad un quartiere posso

o nazioni

spostarmi da un quartiere all’altro, ma dipende dalle risorse economiche,

è di passaggio.

Relazioni triangolari in cui vi è uno stato una nazione etnia unica.

Modello ottocentesco che si spezza e si sviluppano relazioni multiple in cui lo

stato anche riconosce diversi gruppi, diverse appartenenze nazionali. Il modo in

cui mi sento parte di una nazione cambia e modifica. Stato+ Posizioni arbitrarie

dei paesi europei

1. Stato forte-nazione debole

2. Stato debole -nazione forte nazione-

E altre variabili... nazione +

1. Francia Stato-

2. Germania struttura statale robusta,

ma che dopo il secondo dopo guerra ha

difficoltà a parlare di appartenere ad una

coscienza nazionale forte, è un po’ un tabù

3. Italia -nazione, -stato: orgoglio locale forte, ma appartenenza

nazionale molto debole. Gli italiani si fidano delle istituzioni locali, non di

quelle nazioni, ma gode di fiducia il presidente della repubblica. (non

funziona niente in Italia, ma è tutto bello e cresce il patrimonio artistico)

caratterizzata da eccezionalismo positivo e/o negativo che entrambe

generano immobilismo

4. + nazione, -stato stati uniti e governo federale nel sud rivendicano

libertà, ridurre il più possibile l’agire dello stato... Stato-etnia-nazione

Il rapporto stato-etnia mai determinato, cambia nel tempo e sempre più

complicato.

In un primo momento sembrava che la direzione fosse quella di abbassare fino

ad eliminare i confini e ora sembra andare verso un rialzamento dei confini.

Le relazioni cambiano e non sempre per il meglio, in una direzione rettilinea.

CONFINI: percepiti come naturali, oggettivi, ma non lo sono. Sono costruiti,

hanno porosità diverse (possono essere più o meno invalicabili), sono il risultato

di un processo storico. Non sono necessariamente bidirezionali il confine può

esistere anche solo per una delle parti

Es. zona ricca-zona povera i ricchi possono muoversi in entrambe le zone, i

poveri percepiscono il confine della zona ricca a cui non possono accedere.

I confini tra l’essere migranti e non hanno zone di sovrapposizione per cui

possiamo riconoscere una vicinanza/lontananza con le migrazioni e l’essere più

o meno migrante il che può cambiare il modo di guardare al fenomeno

migratorio.

FENOMENO PLASMATO DA FATTORI MACRO DI ORDINE

POLITICO-ECONOMICO

Fordismo

Le migrazioni sono plasmate Attività economiche produttive, industriale CATENA DI MONTAGGIO, suddivisione compiti

da fattori macro standardizzati secondo un criterio di “raziona

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessiaa.aa.aa.aa.aa.aa.aa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Luca Storti.
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