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Sociologia

Sociologia → studio scientifico della società → modo in cui il sociologo fa il suo lavoro → si applica ad un metodo scientifico: oggetto e ogni scienza, sociale e non sociale, si distingue tramite questo → nella sociologia l’oggetto di studio è la società: una delle possibili forme con cui gli uomini si sono messi insieme.

La società medievale non è considerabile una società perché aveva una forma organizzativa detta impero, totalmente diversa rispetto alla nostra → stessa cosa per la “società del re sole” → riguarda però anche il presente, vedi società etiope o dello zahir.

La sociologia nasce con la società → nottola di Minerva di Hegel: prima ci sono le cose e poi c’è il pensiero sulle cose, prima c’è organizzazione e poi lo studio di questa → societas, latino, = impresa → come Amazon, la Fiat, non come la società che noi intendiamo → la società è un fatto storico: nasce in un certo momento.

Rapporto molto stretto fra cose e pensieri: i pensieri possono influenzarci, soprattutto se diventano collettivi → la sociologia è un insieme di pensieri e nel suo piccolo ha contribuito a cambiare la società → es: concetto di devianza inventato da un sociologo e poi entrato nel linguaggio comune.

I modi di pensare possono avere la stessa solidità di oggetti concreti.

Tre oggetti fondamentali dello studio dell’uomo:

  • Oggetti materiali, cose pratiche.
  • Pensieri.
  • Emozioni.

Tra questi si creano dei rapporti.

La società nasce come sviluppo dell’organizzazione detta stato, che a sua volta si sviluppa all’interno dell’impero, impero → stato → società.

L’oggetto di studio della sociologia sono le relazioni umane e le strutture che ne conseguono, per questo motivo è fondamentale lo studio della storia.

Es: Carlo Magno viene incoronato → Sacro imperatore del Sacro Romano Impero sta a testimoniare che questa nuova unità si costituisce sotto la legittimazione cristiana → il potere non è più nella romanità ma nella cristianità → fin dal medioevo il contrasto sta nell’imperatore che vuole prendere importanza e il potere trascendente di Dio attraverso il Papa → con questa legittimazione si “alleano”.

Lo Stato nasce in due aree circoscritte: Inghilterra e Francia → successivamente prende piede e si diffonde → questa nuova forma tende a distruggere l’impero, che tiene fino al 1918 durante la WW1 → si formano poi Austria e Ungheria, ovvero organizzazioni statali.

Perché lo stato prende così piede? Quale sono le novità rispetto all’impero?

Thomas Hobbes

Hobbes, giusnaturalista, nel Leviatano: “perché gli uomini stanno insieme e non da soli?” → nell’impero l’unione proviene dalla parola di Gesù, il cristiano tende a vivere in una comunità di fedeli, vediamo questa religiosità nella maggior parte delle organizzazioni antiche tranne che nel mondo classico.

Hobbes pone la questione dell’autonomia degli uomini, per lui “l’unione non viene dalla religione ma dalla libera scelta di ognuno”, quindi alla base c’è una decisione autonoma → lo stato è quindi una costruzione umana.

Hobbes ipotizza una realtà nella quale non ci sono legami, il figlio non si rapporta nemmeno al padre in quanto padre, per capire come funzionerebbe il mondo senza alcun legame sociale: lo stato di natura → l’uomo è solo un essere naturale: omo ominis lupus, è detto “lupo” non per cattiveria ma in quanto essere naturale e senza legami → vince il più forte → l’uomo è egoista, in realtà per essere egoista o altruista deve avere un legame sociale e deve esserlo nei confronti di altri esseri umani.

L’egoismo è concettualizzato come una situazione in cui l’uomo può contare soltanto su di sé, è quindi egoista perché è senza alternativa non per cattiveria → tra questi individui soli c’è un conflitto poiché le risorse sono limitate: se alcuni si accordano contro un altro la legge del più forte non conta più → quando tutti sono liberi nessuno è veramente al sicuro.

Essere razionali per Kant = essere capaci di calcolare → secondo Hobbes l’uomo è razionale perché in grado di calcolare il proprio utile, Hobbes primo utilitarista inglese, ed è in grado di capire cosa conviene fare.

Gli individui a questo punto si mettono tutti d’accordo e fanno un contratto attraverso il quale tutti rinunciano alla propria libertà in nome della sicurezza, dando il proprio potere in mano a un sovrano → è una scelta fra vita e libertà e l’uomo razionalmente sceglie la vita.

La paura spinge l’individuo a formare questo contratto: lo stato è fondato sulla paura.

L’uomo rinuncia alla propria libertà in nome della vita → il sovrano è responsabile di protezione verso il proprio popolo → la sovranità è il potere della libertà, “superiorem non recognoscens” → non c’è nessuno di superiore a lui, è un sovrano assoluto.

Gli individui rinunciano alla propria libertà a patto che il sovrano protegga la loro vita.

Es: ho una moglie bellissima → il sovrano manda l’esercito ad uccidermi per averla → io vengo avvisato: devo onorare il patto? a questo punto sono legittimato a scappare → cerco di riprendermi la libertà e torno a uno stato di natura → il sovrano non onora il patto → il sovrano quindi è assoluto oppure no? Idea che ci porta alla Rivoluzione Francese: lo è fino a un certo punto, fino a una ribellione → l’obbligazione che si sono dati tra loro tutti gli individui crea la libera volontà del sovrano → Hobbes punta il più possibile a difendere la totale libertà del sovrano: il limite sta nell’impossibilità di uccidere un cittadino, parzialmente.

Per Hobbes le rivolte sono il frutto della stupidità dell’uomo → mettono in difficoltà l’ordine dettato dal sovrano.

Tra gli uomini non c’è nessun legame naturale → ognuno di loro asserve al proprio desiderio, al proprio ego.

John Locke

Locke, giusnaturalista, pensa che Dio abbia creato l’uomo come essere sociale: ci sono legami sociali che sono naturali, prima fra tutti la famiglia e tutti i legami che riguardano la nascita → altre forme naturali sono l’amicizia e il commercio.

Perché sia possibile il commercio serve il concetto di proprietà, non posso vendere ciò che non è mio → Locke non introduce il concetto di proprietà privata ma lo legittima come diritto naturale → come si passa dal fatto che Dio abbia dato ad Adamo, all’uomo, la proprietà del creato al riconoscere questa proprietà? → io ho la proprietà nel mio corpo, habeas corpus, collegamento con il movimento transfemminista → siamo davanti al primo diritto fondamentale dell’individuo: tutti gli altri diritti dipendono da questo, es: diritto alla salute o di voto → che senso ha se poi il sovrano fa ciò che vuole col mio corpo?

Con il corpo io produco la mia attività: il lavoro → l'oggetto del mio lavoro è quindi mio perché è frutto del mio lavoro → Marx da questo punto di vista è un Lockiano: considera il frutto del lavoro dell’operaio come rubato dal capitalista, essendo il prodotto frutto del lavoro appartiene all’operaio.

Es di Locke: ammettiamo che inventi una pompa e che io mi appropri di tutta l’acqua della sorgente per poi volerla vendere → clausola Lockiana: con il proprio lavoro una persona può prendere tutta l’acqua che vuole a patto che ne rimanga altrettanta e della stessa qualità per gli altri.

Per Locke potrebbe anche non esistere uno stato a patto che tutti si comportino in maniera giusta → viene formato nel caso qualcuno si comporti male → il suo stato è quindi qualcosa che interviene in maniera minima.

G.W.F. Hegel

Hegel, idealista, ritiene che la società civile non sia in grado di arrivare ad un proprio ordine poiché è mossa da desideri e visioni che si contrappongono appartenenti agli individui → grazie allo Stato si crea l’unità: per lui è la Costituzione che crea il popolo.

Cos’è che identifica la società e la differenzia da stato e impero? Il concetto di modernità è strettamente connesso al concetto di società, se si parla di società si intende la società moderna che ha delle caratteristiche tipiche:

  • Il cambiamento tecnologico nella società moderna è molto veloce, vedi progresso: un cellulare dopo un anno è considerato già obsoleto → le società premoderne vivevano cambiamenti che si vedevano sul lungo periodo, a distanza di generazioni.
  • Le scoperte scientifiche: il ruolo che la religione aveva nelle società premoderne è stato sostituito dalla scienza.
  • La nozione di individuo: è un modo specifico di concepire gli esseri umani, non coincide con l’individualismo → ha origine nel messaggio cristiano: es. sei ebreo se sei nato da madre ebrea, se fai parte del popolo ebraico, le leggi religiose sono anche leggi politiche; sei cristiano se credi nel messaggio di Gesù, questo si rivolge agli individui singolarmente e non a un popolo, solo successivamente si sono uniti sotto una stessa chiesa → il cristianesimo si rivolge al singolo quindi si rivolge a tutti, l’ebraismo si rivolge a molti quindi non può rivolgersi a tutti.

“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”: separazione dei poteri → il cristianesimo non si occupa di politica.

Durante il medioevo l’individualità si spegne e ognuno si ritrova all’interno di un mondo religioso → la ritroviamo nell’umanesimo: coniuga il concetto cristiano dell’individuo col meccanismo di autorealizzazione tipica del mondo classico, vedi Brunelleschi che non spiega a nessuno come ha intenzione di costruire una cupola che si regga da sola → l’individuo mette in campo la propria individualità.

L’individuo è comunque vincolato dalle norme della chiesa: la riforma protestante libera il concetto di individuo dai vincoli interni all’ecclesia → ogni singolo credente afferma la propria possibilità di consultare i testi sacri senza lo zampino del clero.

Nelle società premoderne i singoli erano in funzione dell’insieme → oggi invece mettiamo al centro l'individuo, vorremmo che la società lavorasse per i nostri bisogni: ma dove finisce la libertà del singolo? come si fa ad essere società se allo stesso tempo siamo individui? come è possibile il mondo moderno? Problemi a cui cerca una risposta la sociologia → il primo riconoscimento dell'individuo come tale è il diritto fondamentale habeas corpus.

Fine ‘700 prima metà dell’800: comparsa della sociologia in quanto è il periodo in cui compare la società → la sociologia va di pari passo con la rivoluzione industriale.

Accumulazione originaria: si crea per la prima volta del denaro in eccesso che viene investito nell’attività → primo passo verso il capitalismo.

Fenomeno delle recinzioni: persone vengono scacciate dalle proprie case e sono costrette a lavorare in fabbrica non avendo più terreni da coltivare.

Auguste Comte

Auguste Comte è l’inventore della parola “sociologia”.

L‘800 è un periodo di fiducia nel progresso, vedi illuminismo: per loro ciò che distingue l’uomo in quanto tale è il suo essere razionale → l’uomo ha la capacità di argomentare e quindi c’è un processo di convincimento reciproco: nessuno sta su un gradino superiore perché per loro tutti sono ugualmente razionali → l’illuminismo è aristocratico perché pedagogico: alcuni sono più avanti nel processo di formazione → i primi illuministi non sono rivoluzionari, si mettono a disposizione dei sovrani perché credono che ce ne possano essere di illuminati, vedi Rousseau che scrive la costituzione polacca.

Nell’epoca della restaurazione, dopo il Congresso di Vienna, si riconoscono alcuni sbagli agli illuministi → si vuole creare una nuova società ripartendo dagli errori degli illuministi: per Comte un processo di innovazione della società non può partire dall’alto, pochi intellettuali da soli non possono cambiare la società: il cambiamento non è politico.

La Rivoluzione Francese è un cambiamento politico, invece per Comte occorre un processo che cambi la società dal basso → da qui nasce la sociologia: devo studiare la società nel suo complesso per essere in grado di innescare processi di cambiamento.

Comte pensa che il metodo scientifico possa essere applicato allo studio degli uomini: spera di creare una scienza della società che studiandola riesca a conoscerla abbastanza da prevedere i vari fenomeni → grazie alla conoscenza si può intervenire.

Quali sono le azioni tipiche del metodo scientifico? Osservare e generalizzare, questa concezione si trova in contrapposizione col principio “ipse dixit” del medioevo: “i dati non sono dati, sono presi” → non sono una realtà oggettiva, bisogna andarli a prendere.

Comte riteneva che la psicologia non fosse una scienza in quanto il metodo scientifico si basa sull’osservazione e gli stati interni non possono essere osservati → le uniche due scienze dell’uomo sono la biologia e la sociologia.

Secondo Comte la sociologia porta a sintesi le azioni di osservare e generalizzare → si riconoscono due grandi metodi:

  • Induttivo: induco da un’osservazione una generalizzazione → ma la mia osservazione è completamente neutra? no, perché io ho delle idee.
  • Deduttivo: osservazione con la consapevolezza che ho già delle idee in testa e da queste la deduco.

Per Comte bisogna rendere compatibili induzione e deduzione: Beacon per Comte è campione di induzione mentre Cartesio è il modello per la deduzione.

Legge dei tre stadi: l’umanità è protagonista → alla fine si riunirà in un’unica grande società pacifica sotto la stessa idea universale, cosmopolitismo → vedi Kant che crede nell’idea di uno stato unico grazie alla razionalità dell’uomo.

Comte pensa che la storia dell’umanità sia un continuo progresso verso la conquista della pace: si conquista cancellando la religione, l’uomo primitivo è succube della natura e la religione è il tentativo di controllarla → l’uomo è composto dalle attività intellettiva, emotiva e pratica: le ultime due sono una risposta alla prima → per lui dobbiamo arrivare ad un equilibrio fra le tre per formare una società.

Non ci si può però fermare: nasce quindi il concetto di progresso → porta alla nascita dell’idea lineare di storia, per gli illuministi la concezione della storia era circolare.

  • Stadio teologico: l’uomo interpreta la natura e abbiamo quindi l’animismo, il teismo e col progresso arriviamo al politeismo che poi razionalizziamo ancora una volta nel monoteismo → la religione è un prodotto della razionalità dell’uomo perché è una ricerca di risposte e dà un ordine sociale.
  • Stadio metafisico: com’è fatto il mondo? Altro tentativo di dare delle motivazioni che si allontana però dalla religione, non cerca le risposte negli dei → la metafisica però è solo progresso senza ordine.
  • Stadio positivo: abbiamo sia progresso razionale che ordine sociale: positivismo, periodo della scienza → bisogna fondare la società sulla scienza: ci dà delle leggi basate su un sapere vero, non su quello falso della religione → ci porta anche alla pace perché ci allontana dalle guerre religiose.

Teoria della modernità: teoria della società moderna → quali sono i processi per passare dal mondo premoderno a quello moderno?

Teoria della trasformazione: conflitto fra le classi oziose, nobiltà e clero, e le classi laboriose → il mondo moderno ha al centro della realizzazione umana il lavoro, mette sullo stesso piano imprenditori e lavoratori.

Alexis de Tocqueville

Solitamente non considerato un sociologo ma un politologo.

Per lui l’organizzazione politica, come i leader e le leggi, non definiscono una società, gli uomini fanno parte della stessa società quando “considerano un gran numero di cose allo stesso modo” → ma cosa c’è in questo gruppo di cose? cosa ci rende parte di una società?

Tocqueville mette in discussione il fatto che secondo Comte si possa arrivare a delle leggi universali, per lui tutte le società cambiano allo stesso modo passando dai tre stadi.

Per Tocqueville il futuro non è predeterminato da una legge: è aperto → gli uomini hanno una lor

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiamm15 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Santambrogio Ambrogio.
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