IL SISTEMA VISIVO
La funzione primaria dell’occhio è quella di vedere, che significa avere delle cellule
sensibili che possono poi tradurre la sensibilità in impulsi nervosi. Si intende essere
sensibili alla radiazione elettromagnetica nello spettro della cosiddetta luce visibile
400nm-700nm.
L’occhio è la modalità sensoriale maggiormente sviluppata in essere umani e animali,
infatti la sua perdita o compromissione sono fortemente invalidanti.
Dato che è un senso molte importante, ampie aree del cervello sono deputate al
sistema visivo.
Il sistema visivo si compone di 3 parti fondamentali
1. un apparato ottico = che si trova all’interno dell’occhio (a livello oculare). È
composto dai una serie di mezzi diottrici dell’occhio (lenti) in grado di
focalizzare le immagini sulla retina portano la radiazione elettromagnetica
luminosa fuori dal corpo, a fuoco sulla retina
2. i fotorecettori = situati nella retina quindi localizzati a livello oculare. Sono
cellule fotosensibili alla luce, specializzate nel convertire i fotoni in segnale
elettrico (fototrasduzione) scambio di ioni attraverso la membrana, per
avviare la catena di segnalazione a livello nervoso. Ne abbiamo di due tipi: coni
e bastoncelli
3. reti nervose = capaci di elaborare le informazioni raccolte dai fotorecettori.
Sono localizzate nel livello corticale e sottocorticale
L’occhio si comporta come una macchina fotografica. Infatti abbiamo un paio di
lenti, che sono la CORNEA (membrana esterna trasparente) e il CRISTALLINO, he si
comportano come le lenti di un obbiettivo della macchina fotografica.
Abbiamo poi l’IRIDE, che è un anello membranoso dotato di muscolatura, che è
capace di allargarsi e stringersi decide quanta luce entra e in che situazioni, come
il diaframma di una macchina.
Infine abbiamo la RETINA sul fondo dell’occhio, che si comporta come il sensore o
pellicola della macchina.
L’occhio però fornisce una risoluzione sulla retina che NON è costante su tutto il
campo visivo diversa da macchina fotografica. Ho una risoluzione spaziale che è
massima nei primi angoli del campo visivo centrale, e via via che ci allontaniamo
perdiamo risoluzione spaziale questo è il motivo per cui dobbiamo compiere
movimenti oculari (saccadi), per portare la zona di massima risoluzione spaziale a
focalizzare lo sguardo sull’oggetto.
ANATOMIA OCCHIO
L’occhio è un organo pari, ne abbiamo
due. Ha una forma sferica, con un
diametro di circa 2cm. Dal punto di vista
anatomico, si dice che l’occhio è rivestito
da tre strati (TONACHE):
1. ESTERNA = quella che sarà a
contatto con l’osso del cranio da
una parte, e dall’altra con l’aria. È composta dalla cornea (anteriormente) e
dalla sclera (posteriormente). Si tratta di una tonaca fibrosa, quindi è molto
robusta, ed ha come compito quello di proteggere il bulbo oculare
2. MEDIA = sta tra le due tonache. È composta dalla
coroide, corpo ciliare, iride. Ha Si tratta di una tonaca
vascolare ed ha la funzione di fornire nutrimento
all’occhio e alle strutture che non hanno vasi
sanguigni
3. INTERNA = rappresentata dalla retina. È la tonaca
nervosa più importante dell’occhio, ed è anche la più
sensibile, sia per traumi che per la luce (fotosensibile)
All’interno dell’occhio ho una serie di corpi trasparenti, o
cavità ripiene di liquido trasparente, tra cui l’umor acqueo, cristallino (lente
dell’occhio) e l’umor vitreo.
CORNEA
Il raggio di luce per prima cosa incontra la cornea.
La cornea fa parte della tonaca più esterna ed è trasparente deve esserlo poiché
tutta la luce deve riuscire ad attraversarla. Per essere così trasparente significa che
non ha vasi sanguigni, quindi non è in grado di provvedere al suo nutrimento, infatti
trae nutrimento dal bordo della sclera (opaca e attraversata da vasi sanguigni).
Da una parte la cornea è esposta all’aria, mentre dall’altra è in contatto con l’umor
acquo, che ha come funzione quella di portare nutrimento e mantenere le strutture
non vascolarizzate.
La cornea ha un forte potere diottrico, quindi una lente molto potente, che però è
fisso questo fa si che contribuisca, insieme al cristallino, di portare a fuoco gli
oggetti sulla retina, ma non è in grado di portare a fuoco oggetti che si avvicino oltre
un certo limite.
CONGIUNTIVA = membrana che riveste la parte interiore delle palpebre, è
altamente vascolarizzata. Protegge e aiuta lo scorrimento delle palpebre sull’occhio.
UMOR ACQUEO
È un liquido trasparente prodotto nella camera posteriore, viene poi riassorbito da
cellule specializzate tra la cornea e l’iride canali di drenaggio che lo raccolgono
e permettono il ricambio. Viene cambiato più o meno ogni 3
ore.
Come composizione è simile a quella del plasma, l’unica
differenza è che qua non troviamo proteine; ci sono però ioni,
ossigeno e glucosio, che servono per nutrire strutture non
vascolari e rimuovere a questi i prodotti di scarto.
Occupa due camere:
CAMERA ANTERIORE = che si trova tra cornea, iride e
cristallino
CAMERA POSTERIORE = che si trova intorno al cristallino, è di forma circolare
L’umor acqueo viene prodotto a livello del corpo ciliare e fluisce dalla camera
posteriore a quella anteriore. Viene poi riassorbita dai canali di drenaggio, il
riassorbimento è molto importanti per non avere problemi seri alla vista (glaucoma).
Ho quindi un RICIRCOLO di umor acqueo.
IRIDE
È una parte circolare che si può aprire o chiudere,
permettendo di far entrare piò o meno luce nell’occhio.
La pupilla, che è la parte centrale, si può quindi allargare
o restringere a seconda della luce che entra.
Si tratta quindi di una struttura muscolare a forma di
anello, con il foro centrale che prende il nome di
PUPILLA.
Si trova tra la camera anteriore e quella posteriore ed è
in contatto con il cristallino. La sua funzione è quella di
bloccare la luce, che sennò entrerebbe nell’occhio, tutta
tranne quella che entra nella pupilla.
L’iride è ciò che determina il colore dei nostri occhi ed è
colorato poiché negli stati più profondi ha diversi
pigmenti, che bloccano o meno la luce in modo che non entri se non dalla pupilla.
L’iride ha due fasci muscolari:
MUSCOLO COSTRITTORE = disposto in maniera continua, come se fosse la
circonferenza della pupilla. Questo muscolo si accorcia e fa sì che la pupilla a
sua volta si restringa
MUSCOLO DILATATORE = dove i fasci muscolari sono messi in maniera radiale,
quindi quando questi si accorciano (muscolo si contrae), la pupilla si va a
dilatare
CRISTALLINO
Il cristallino lo possiamo vedere come una lente per eccellenza del
nostro occhio.
Si tratta di una struttura biconvessa che ha come funzione quella
di mettere a fuoco l’immagine, quindi mettere a fuoco i raggi
luminosi entrati sulla retina.
È una struttura totalmente trasparente, quindi non è
vascolarizzata e non ha nervi trae il suo nutrimento dall’umor
acqueo e dall’umor vitreo.
Ha una struttura interna composta da vari strati, inoltre possiede
fibre di collagene e proteine che gli permettono di essere una
struttura molto elastica. Questo fa si che quando i corpi ciliari
(muscoli) si contraggono, trasmettono la tensione attraverso le
fibre al cristallino, che si allarga o appiattisce.
Nel caso in cui il cristallino tende ad opacizzarsi, abbiamo il fenomeno della cataratta
annebbiamento della vista.
UMOR VITREO
Anch’esso è trasparente. Occupa gran parte dell’occhio e si tratta di una massa
gelatinosa, composta dal 99% da acqua, sali…
Inoltre ha attività fagocitaria, cellule che inglobano corpuscoli di batteri, microbi,
parti danneggiate, e sono in grado di distruggerli.
Ha la funzione di sostegno e protezione della retina e del cristallino.
RETINA
Una volta arrivati alla retina, significa che la luce ha attraversato tutto l’occhio.
La retina è uno strato cellulare molto sottile, poiché deve essere attraversata nella
sua interezza dalla luce, prima di essere captata dai fotorecettori.
È collocata tra la coroide (parte della tonaca media) e dal corpo vitreo.
È costituita da una parte centrale, formata da macula
lutea, fovea e foveola.
La retina è ricca di fotorecettori, quindi è tutta
fotosensibile, tranne in corrispondenza della sua zona
cieca DISCO OTTICO, zona da cui esce il nervo
ottico.
È formata da un epitelio pigmentato retinico, che è
lo strato esterno della retina contatto con la coroide
è formato da melanociti.
Melanociti = cellule con un pigmento di melanina nero. Fa sì che lo strato sia
completamente nero, in modo da assorbire tutta la luce che non è tata assorbita dai
fotorecettori. È il motivo per cui se guardiamo la pupilla di una persona, vediamo
tutto nero, come se fosse un buco.
STRUTTURE VASCOLARI DELL’OCCHIO
Tutte le strutture vascolari dell’occhio formano la UVEA. Corrisponde alla coroide,
vasi all’interno dell’iride e del corpo ciliato.
La coroide si trova tra la retina e la sclera, deve nutrire la retina e inoltre avere un
alto flusso sanguigno per poter dissipare il calore dovuto ai raggi luminosi che
entrano. I raggi vengono concentrati sulla superficie
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Sistema visivo
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Sistema sensoriali
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Sistema visivo, sistema uditivo e sistema somatosensoriale
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Il sistema visivo