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sistema digerente

il sistema digerente ha il compito di fornire energia e nutrienti alle cellule attraverso il cibo.

è costituito dal tratto gastrointestinale, responsabile dell'attività meccanica (masticazione,

peristalsi per triturazione e avanzamento) e dalle ghiandole secretorie, che producono

succhi digestivi (enzimi, muco, elettroliti) per l'attività chimica.

componenti principali:

●​ tratto gastrointestinale (~7 m) → comprende bocca, esofago, stomaco, intestino

tenue (duodeno, digiuno, ileo), intestino crasso (cieco, colon ascendente, trasverso,

discendente, sigma) e retto.

●​ ghiandole secretorie → ghiandole salivari (parotidi, sottolinguali, sottomandibolari),

fegato e pancreas.

funzioni principali:

●​ motilità → regolata dal sistema nervoso enterico e autonomo, con muscolatura

striata (esofago superiore, sfintere anale esterno) e liscia (strati circolare interno e

longitudinale esterno).

●​ secrezione → produzione di succhi digestivi (~7 litri al giorno).

●​ assorbimento —> trasferimento dei nutrienti attraverso l’intestino.

●​ evacuazione → eliminazione dei residui.

ricorda: il controllo è sia nervoso che ormonale.

circolo splancnico

fornisce sangue al tratto gastrointestinale e agli organi associati attraverso rami dell’aorta:

●​ tronco celiaco → irrora esofago addominale, stomaco e parte prossimale del

duodeno.

●​ mesenterica superiore → irrora il resto dell’intestino tenue e il colon fino alla metà del

colon trasverso.

●​ mesenterica inferiore → irrora il colon restante e la parte prossimale del retto.

●​ esofago superiore → riceve sangue da rami dell’aorta, tiroide inferiore, bronchiali e

intercostali.

●​ resto del retto → vascolarizzato dalle arterie celiaca interna e media.

anastomosi: arcate arteriose (fino al 4° grado) formano vasi retti nel tenue e nel margine

mesenterico dei rami arteriosi

per quanto riguarda le vene invece, svolgono il ruolo fondamentale di drenare il sangue

proveniente dagli organi digestivi e di trasportarlo verso il fegato per ulteriori processi di

filtraggio e metabolismo.

●​ stomaco, intestino tenue/crasso, retto → il sangue confluisce nella vena porta,

attraversa i sinusoidi epatici, poi nella vena epatica e infine nella vena cava inferiore.

●​ esofago superiore → il sangue scorre nei plessi mucosali e periesofagei, quindi

raggiunge le vene tiroidee/bronchiali e la vena cava superiore.

●​ esofago sottodiaframmatico → il sangue confluisce nella vena gastrica sinistra e

quindi nella vena porta.

●​ vene del retto:

○​ vena rettale superiore → vena mesenterica inferiore.

○​ vena rettale media → vene urogenitali.

○​ vena rettale inferiore → vena iliaca interna → vena cava inferiore.

la parete gastrointestinale

la struttura:

è composta da 4 strati principali:

1.​ strato mucoso (interno):

○​ epitelio monostratificato → riveste la superficie interna.

○​ sottoepiteliale connettivo → supporta l'epitelio.

○​ strato muscolare sottile → permette movimenti e amplificazione della

superficie tramite villi (estroflessioni) e cripte/ghiandole (invaginazioni).

2.​ strato sottomucoso:

○​ tessuto connettivo con vasi sanguigni e linfatici.

○​ plesso di Meissner → nervi che regolano la funzione intestinale.

3.​ strato muscolare (muscularis mucosae):

○​ strato circolare (per movimento in senso anellato)

○​ strato longitudinale (per accorciamento del tratto)

4.​ sierosa:

○​ membrana connettivale

○​ membrana mesoteliale (peritoneo) → riveste e protegge l'intestino,

permettendo la mobilità grazie al mesentere.

il funzionamento del tratto gastrointestinale:

è effettuata dal SNA diviso in:

●​ simpatico → le fibre post-gangliari derivano dai gangli celiaco (che innervano

stomaco, intestino tenue, fegato e pancreas) e dai gangli ipogastrici (che innervano

l'intestino crasso). queste fibre raggiungono i plessi mioenterico e sottomucoso, e

innervano la muscolatura mucosa, regolando la motilità e la secrezione.

●​ parasimpatico → le fibre pre-gangliari provenienti dal nervo vago innervano

l'esofago, lo stomaco, l'intestino tenue e metà dell'intestino crasso. le fibre

pre-gangliari provenienti dai nervi sacrali (S2-S4) innervano il resto dell'intestino

crasso. le fibre post-gangliari partono dai plessi mioenterico e sottomucoso, e

contribuiscono a controllare la peristalsi e la secrezione.

in sintesi, il simpatico tende a ridurre l'attività digestiva (come la motilità e la secrezione),

mentre il parasimpatico la stimola, supportando le funzioni digestive e di assorbimento.

vene regolato dal sistema nervoso enterico (ha attività semiautonoma) che è costituito da:

1.​ plessi gangliari principali:

○​ plesso mioenterico di Auerbach → situato tra gli strati muscolari circolare e

longitudinale, regola la motilità intestinale.

○​ plesso sottomucoso di Meissner → situato nello strato sottomucoso, regola le

secrezioni e il flusso sanguigno intestinale.

2.​ plessi non gangliari:

○​ plesso terziario → situato nello strato longitudinale muscolare.

○​ plesso muscolare profondo → situato nello strato circolare muscolare.

○​ plesso mucoso → situato nella mucosa.

3.​ componenti aggiuntivi:

○​ fibre parasimpatiche che si trovano nei gangli.

○​ fibre afferenti dalla mucosa (per percepire stimoli).

○​ interneuroni che comunicano tra i vari plessi.

○​ fibre efferenti che influenzano le attività secretorie.

altro aspetto importante:

a livello dei plessi intrinseci del sistema nervoso enterico (SNE), oltre all'acetilcolina (ACh),

che è il principale neurotrasmettitore eccitatorio, vengono rilasciati anche altri

neurotrasmettitori con effetti diversi.

●​ sostanza P → è un neurotrasmettitore eccitatorio, che favorisce la contrazione della

muscolatura liscia, contribuendo alla motilità intestinale.

●​ polipeptide vasoattivo intestinale (VIP) → è un neurotrasmettitore inibitorio, che

rilassa la muscolatura liscia, favorendo il rilassamento e la dilatazione dei vasi

sanguigni e il miglioramento del flusso sanguigno intestinale.

●​ ossido nitrico (NO) → anch'esso un neurotrasmettitore inibitorio, che agisce

rilassando la muscolatura liscia e regolando la motilità intestinale.

questi neurotrasmettitori agiscono in sinergia o antagonismo per regolare la motilità

intestinale, la secrezione dei succhi digestivi e il flusso sanguigno, coordinando così le

funzioni digestive attraverso il sistema nervoso enterico. la loro azione dipende dal tipo di

stimolo, e insieme all'ACh, sono fondamentali per l'attività riflessa e automatica del sistema

digestivo.

fenomeni elettrici di membrana il ritmo elettrico di base (REB) è

generato dalle cellule interstiziali di

Cajal nel plesso mioenterico e nelle

cellule muscolari lisce dello stomaco,

esofago, intestino tenue e colon.

il REB produce onde lente con

frequenze diverse a seconda della

sezione del tratto gastrointestinale (ad

esempio, 3/min nello stomaco e 12/min

nel duodeno), propagandosi da cranio a

caudale.

le onde lente non causano contrazione

da sole, ma se il potenziale di

membrana raggiunge la soglia di

eccitabilità, si attiva un potenziale d'azione (PA) che provoca la contrazione muscolare. la

stimolazione nervosa può influenzare il potenziale di membrana, facilitando o inibendo la

probabilità di insorgenza del PA, ma sempre in concomitanza con le onde lente.

●​ stimolazione parasimpatica (tramite il nervo vago) → aumenta l'ampiezza delle onde

lente, favorendo contrazioni più forti.

●​ stimolazione simpatica → inibisce la muscolatura liscia, riducendo l'attività motoria

del tratto gastrointestinale.

ormoni gastrointestinali motilità dell’apparato digerente

svolge le seguenti funzioni principali:

1.​ funzione di serbatoio → lo stomaco e l'intestino crasso conservano il cibo (bolo e

chimo) per periodi prolungati grazie al tono muscolare, permettendo una digestione

graduale.

2.​ funzione di rimescolamento → il cibo viene mescolato per favorire la digestione degli

alimenti tramite l'azione degli enzimi e l'assorbimento dei nutrienti dalla mucosa

intestinale.

3.​ funzione di frantumazione → i nutrienti vengono frantumati per facilitare la digestione

e aumentare l'efficacia del rimescolamento, favorendo la digestione enzimatica.

4.​ funzione propulsiva → il cibo avanza attraverso il tratto digestivo grazie alle onde

peristaltiche, che sono attivate da riflessi spinali e stimoli dai recettori di stiramento,

spingendo il cibo in avanti lungo il sistema digerente.

masticazione - deglutizione

si dividono in tre fasi principali, ognuna con ruoli specifici nel trasporto del cibo attraverso il

tratto digestivo:

1.​ fase orale:

○​ masticazione → azione triturante del cibo accompagnata dalla saliva

(contenente amilasi salivare) e stimolata dai chemiocettori orali. è una fase

semivolontaria, controllata sia dai riflessi

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucia749 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Filippini Matteo.
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