Sensazione e percezione
Differenza tra sensazione e percezione
La sensazione si intende l’attivazione degli organi di senso stimolati da uno stimolo.
La percezione si intende l’organizzazione, l’analisi e l’interpretazione degli stimoli da parte del cervello.
Stimolo = un qualcosa che attira l’attenzione dell’individuo e gli provoca una reazione. Il rapporto tra stimolo e sensazione, ovvero l’esperienza soggettiva che lo stimolo ha su di noi, è studiato dalla psicofisica.
Quando uno stimolo è abbastanza forte da essere recepito dagli organi di senso?
Viene recepito quando supera la soglia assoluta = intensità minima necessaria dello stimolo per poter essere recepita. Una volta recepito gli organi di senso inviano segnali elettrici al cervello dando luogo alla sensazione. Non viene recepito quando è sopra la soglia terminale = limite massimo sopra il quale non percepiamo più nulla oppure percepiamo dolore, suoni che superano 140 decibel.
- La soglia = valore liminare;
- Stimoli che riusciamo a cogliere = valori sovraliminari;
- Stimoli che non riusciamo a cogliere = valori infraliminari.
La soglia assoluta è molto bassa, infatti i nostri sensi sono estremamente suscettibili agli stimoli. Per esempio la soglia uditiva è quella di un ticchettio di un orologio a 6 metri di distanza in un ambiente silenzioso, mentre la soglia assoluta della visione corrisponde ad un lume di candela vista a 45 km di distanza di notte.
Tuttavia, i nostri sensi non riescono a captare tutti gli stimoli come ad esempio le radiazioni ultraviolette.
Ovviamente è quasi impossibile vedere il lume di una candela a 45 km di distanza a causa dei rumori. I rumori sono degli stimoli di fondo che interferiscono con la percezione di altri stimoli; con rumore non si intende solo quello uditivo, ma anche per esempio nel vedere la luce della candela il rumore può essere le luci delle macchine o delle case.
Per determinare queste soglie vengono utilizzati i metodi psicofisici i quali studiano la relazione tra la variazione dello stimolo e la variazione della sensazione soggettiva.
Legge di Weber
Una persona in una stanza silenziosa è più portata a spaventarsi al suono del telefono rispetto ad una persona in una stanza già rumorosa, la quale per spaventarsi deve esserci ad esempio il suono di una campana; ciò significa che secondo questa legge c’è una proporzione costante tra soglia differenziale e l’intensità dello stimolo.
Legge di Fechner
Se accendiamo una candela in una stanza buia notiamo una grande differenza, se accendiamo una seconda e una terza notiamo meno differenza tra le due. Ciò significa che all’aumentare dello stimolo corrisponde un aumento della sensazione.
Variabili soggettive
Agli inizi degli anni Sessanta vennero mosse critiche alla psicofisica classica e cominciarono a essere considerati fattori soggettivi che intervengono nella sensazione:
- A. Stima di grandezza = il soggetto assegna un numero allo stimolo in base ad altri stimoli; ad esempio assegna 10 allo S1, 20 allo S2 e 5 allo S3.
- B. Adattamento dei sensi = avviene quando c’è una prolungata esposizione a uno stimolo. Ad esempio in una discoteca inizialmente il suono alto della musica ci sembra fortissimo, ma pian piano i nostri sensi si abituano. Oppure se mi butto in un lago freddo inizialmente il freddo mi sembra quasi insopportabile, ma piano piano mi abituo alla temperatura. Ciò avviene perché i nervi sensoriali non possono trasmettere al cervello messaggi uguali all’infinito, ma sono più propensi al cambiamento di stimoli.
- C. Detezione del segnale = l’influenza della presa di decisione nel rilevare la presenza o meno di stimoli. Si ha 4 possibilità:
- 1. Dire sì quando il segnale realmente esiste, Giusta Detezione;
- 2. Dire sì quando il segnale non esiste, Falso Allarme;
- 3. Dire no quando il segnale esiste, Omissione;
- 4. Dire no quando il segnale non esiste, Rifiuto Corretto.
Le nostre sensazioni, inoltre, sono influenzate dal contesto. Per esempio se riempiamo una busta grande con 20 differenti.
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I sensi
Sensi principali
Vista: percezione di luce, forme e colori.
Udito: percezione di onde sonore che poi trasformiamo in suoni.
Tatto: percezione di temperatura, di dolore e di pressione attraverso specifici recettori, termorecettori, nocicettori.
Gusto: analisi chimica, termica e fisica di oggetti effettuata dalle papille gustative e dalle mucose della bocca.
Olfatto: analisi chimica e tattile effettuata dalle mucose nasali.
La vista
La vista comincia con la luce, che è un’onda di radiazione elettromagnetica che viene misurata in lunghezze d’onda. Le lunghezze d’onda che noi possiamo percepire sono comprese nello spettro visivo.
Il colore
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