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Pedagogia generale

L'impossibile neutralità valutativa

Ogni scienziato, quando lavora e analizza i propri oggetti di studio, in fondo si racconta mentre svolge il proprio lavoro di ricercatore. La neutralità valutativa è impossibile in qualunque sapere scientifico. Questo perché i convincimenti personali dello scienziato emergono sempre nelle sue teorie e nella descrizione verso cui si orienta o intende orientare gli utenti del proprio lavoro.

Lo studioso delle scienze sociali può correre il rischio di immedesimarsi con il proprio oggetto di studio. L’abilità di entrare in empatia può essere di aiuto, può aiutarlo ad aumentare il numero delle ipotesi adatte a studiare quel processo. Motivo per cui lo scienziato umano e sociale, quindi anche il pedagogista, sono sempre osservatori partecipi di ciò che indagano e promuovono.

Assumiamo quindi, un altro punto di vista; quello dell’oggettività razionale. La via di uscita dell’impossibile neutralità valutativa è rappresentata dall’oggettività relazionale, che al contrario è possibile e praticabile. Ed è qui che nei saperi e nelle loro formulazioni entra in gioco la comunità accademica, cioè l’insieme degli scienziati di quella disciplina. È compito delle comunità, quindi, convalidare i diversi enunciati teorici e le pratiche che ne discendono.

Il divenire della pedagogia

Chi è abituato all’epistemologia pedagogica, e cioè a quella parte della pedagogia che studia i fondamenti dei saperi pedagogici (teoria e storia), sa che l’attuale definizione della pedagogia è passata attraverso tre fasi nel corso dei secoli:

  • Pedagogia come arte
  • Pedagogia come filosofia applicata
  • Pedagogia come scienza (o meglio verso una pedagogia come scienza)

La pedagogia è stata in grado di unificare progressivamente il singolare con il plurale e i suoi tanti saperi interni (psicologia, sociologia, filosofie…) con le scienze di contesto (la storia in generale come la storia della pedagogia, le tante filosofie dell’educazione…)

Inoltre, la pedagogia è riuscita a instaurare legami sempre più stretti tra:

  1. La metateoria (formale e unitaria) e le metateorie subordinate (pedagogie delle famiglie, pedagogia speciale, didattica generale…)
  2. La teoria pedagogica e le diverse teorie che successivamente si sono prodotte
  3. La pratica educativa e le infinite pratiche educative che si realizzano

La pedagogia è anche la metateoria di tutte le possibili teorie pedagogiche, passate, presenti e future. Tra tutte le scienze, la pedagogia è l’unica che abbia piena consapevolezza della natura autentica dell’uomo.

Nagel, come Goode ed Hatt, sostengono che la neutralità valutativa è impossibile in ogni sapere scientifico. Ognuno di noi è interprete di sé e di ciò che gli accade. Nessuno può dire che le cose stanno veramente in quel modo.

Gli autori citati ci offrono due vie d'uscita:

  • La prima è quella di raccontarsi esplicitamente
  • La seconda (più accademica) è quella che prende il nome di oggettività relazionale

L'oggettività relazionale, invece, è possibile e praticabile, è scientificamente dovuta e va realizzata a tutti i costi. È qui che entra in gioco la comunità accademica, il consesso degli scienziati di quella disciplina.

Le scienze umane

Le scienze umane si occupano dello studio dell'essere umano e si dividono tra loro in base alla prospettiva con la quale guardano l'uomo. Ogni scienza ha un preciso campo di indagine e un proprio schema concettuale. L'osservazione è lo strumento con il quale avviene la rilevazione delle informazioni, ma per assegnargli un significato bisogna riferirlo a modelli elaborati precedentemente.

Nello studio dei fenomeni sociali si hanno due operazioni:

  1. L'individuazione delle componenti del fatto
  2. Le relazioni tra le variabili presenti nell'evento

La funzione della teoria, nelle scienze umane, può essere spiegata così:

  • Il suo scopo è spiegare la realtà e non descriverla
  • Una teoria è tanto migliore quanto maggiore è il numero di fatti che spiega
  • Non esiste un'ottima teoria ma esistono teorie migliori delle altre
  • Il processo di costruzione delle teorie riproduce il carattere potenzialmente illimitato del progresso conoscitivo

Le teorie pedagogiche hanno valore strumentale in quanto servono a fornire gli strumenti logici e metodologici affinché gli operatori possano raggiungere i propri obiettivi, ma anche un valore creativo. La teoria diventa quindi metodologia; essa fornisce allo scienziato strumenti per poter studiare il suo soggetto ma anche strumenti per trasformarlo.

La scienza pedagogica non è dogmatica, accoglie le critiche per modificarsi e creare nuovi modelli quando quelli vecchi risultano insufficienti.

I fini dell’educazione sono 3

  • Educa alla responsabilità (sii persona cosciente della vita)
  • Educa nella libertà pesante e pensante (contro alla libertà irrelata e all’arbitrio)
  • Educa per tendere all’autonomia e incarnarla (contro ogni forma di autarchia)

Tutte le scienze umane hanno una dimensione pedagogica

La pedagogia si evidenzia oggi come un nome complesso e plurale: le pedagogie. La pedagogia tout court può essere definita come sistema di scienze pedagogiche, a partire dalla sistematizzazione in classi dei molti e infiniti rapporti educativi simili per fini e contenuti, che sono avvenuti, che avvengono e avverranno (pedagogia sociale, pedagogia speciale, pedagogia didattica...)

L'educazione può essere definita come sistema storico di infiniti rapporti educativi che si sono dati, si danno e si daranno nei tempi e negli spazi di una persona e della sua crescita, dalla famiglia alla società.

La teoria pedagogica prevede di essere usata a fronte dell'evento educativo. Il rapporto educativo tende a essere diviso in diverse specificazioni; ciò che caratterizza la pedagogia è l'attenzione al rapporto tra due individui.

Pedagogia: l'arte di condurre il bambino

È la scienza dell'educazione dell'infanzia. Oggi la pedagogia non si occupa solo del bambino.

Cosa fonda la pedagogia?

  • La storia della pedagogia: (non c’è scienza senza storia, non c’è teoria senza storia, non c’è psicologia senza storia…)
  • La relazione educativa
  • Le altre discipline

Educazione: è il collante sociale e affettivo che ha legato le generazioni fra di loro, evolvendosi e raffinandosi nel tempo. Sono termini che riportano alla cultura classica, pedagogia dal greco e educazione dal latino.

Cosa fonda l’educazione?

  • La storia della pedagogia e la pedagogia stessa (anche implicita e inconsapevolmente)
  • La filosofia dell’educazione (le idee educative dominanti e le ideologie di fondo)
  • La comunicazione (verbale e non verbale tra educandi ed educatori)

Un’educazione corretta e sana dà vita a persone sane e corrette. Mentre un’educazione fatta di parole e gesti vuoti e falsi origina persone malmesse. Tra educazione e comunicazione c’è una continua circolarità aperta e a spirale, sistemica e interattiva.

Definizione attuale e mondiale di pedagogia

Il lento approdo della pedagogia come arte (prima della nascita della filosofia greca) all'attuale definizione della pedagogia come sapere scientifico. La pedagogia è la prima forma solida del sapere. È una pedagogia implicita: artistica, interprete dell'arte come creatività ed è unica. La pedagogia è una scienza: una scienza pratica perché ha l'obiettivo non solo di indagare (prognosi) i possibili rapporti educativi ma anche di modificarli (prognosi e terapia) conducendoli a condizioni di successo, ed è una scienza umana e una scienza autonoma (perché a seconda degli eventi educativi che studia o delle classi a cui si applica, sceglie a quali discipline rivolgersi per la diagnosi, la prognosi e la terapia dello specifico campo di indagine del momento.)

La pedagogia è anche una scienza unica pur articolandosi in diverse discipline. La pedagogia è anche il rapporto egemonico che questa scienza intrattiene con le altre scienze, nessuna esclusa: dalla psicologia alla sociologia, all'antropologia culturale... I modelli con cui la pedagogia lavora non possono essere meccanici usati ad esempio con le macchine ma sono organici perché devono interpretare e adattarsi a situazioni viventi.

La pedagogia è da sempre teoria per la prassi, (pratica=educazione) cioè, oggi la pedagogia non è più una filosofia dell'educazione, il compito del pedagogista è quello di offrire strumenti per l'azione educativa e pratica. (come si educa, come superare un disagio ad esempio negli adolescenti, i tossicodipendenti...)

La pedagogia può essere definita come un particolare codice linguistico. La linguistica è la disciplina che studia i linguaggi e i codici linguistici. Ha oltre 200 anni e uno dei suoi padri fondatori è Ferdinand de Saussure. La linguistica interpreta (diagnosi) e orienta (prognosi-terapia) gli specifici codici linguistici ed extra linguistici dell'educazione come prodotto-processo.

Pedagogia ed educazione esistono insieme

C'è un collegamento anche nella relazione educativa tra i pensieri (che sono codificabili) e tra i sentimenti e le emozioni.

La pedagogia come scienza

La pedagogia ha per oggetto i fatti educativi, che sono per definizione non oggetti, ma eventi. La pedagogia è una scienza normativa e ha un riferimento empirico. Il riferimento della norma empirica, cioè all’esperienza e al vissuto dell’educazione, è più forte di quanto non sia qualsiasi altra scienza umana. Quindi possiamo affermare che la pedagogia è una scienza perché:

  1. Ha un proprio oggetto di studio che è l’educazione, e che si traduce in infiniti rapporti educativi che si sono dati, si danno e si daranno.
  2. Ha dei propri modelli e delle proprie teorie. Questi modelli non possono essere meccanici, come quelli usati prevalentemente per i sistemi non viventi come le macchine, ma sono organici perché devono interpretare e adattarsi a situazioni viventi come i rapporti educativi.

La pedagogia come scienza umana

La pedagogia è una scienza umana perché studia un rapporto educativo che avviene tra persone. La pedagogia non è solo l'arte di condurre il bambino ma si colloca in un arco temporale più ampio: dalla fase iniziale formativa della vita dell'uomo si è trasformata in formazione come educazione permanente.

La pedagogia può anche essere definita come "codice linguistico" che interpreta (diagnosi) e orienta (prognosi e terapia) gli specifici codici linguistici ed extralinguistici dell'educazione. La pedagogia si appoggia ad altre scienze (psicologia, sociologia, antropologia…) per proporre una visione etica della crescita e dello sviluppo umano.

La pedagogia è una scienza normativa e ha un riferimento empirico. La pedagogia contiene un nucleo costituito dalla stretta relazione tra normatività ed empiria. Il riferimento della norma empiria (dell'esperienza e al vissuto dell'educazione) è più forte di quanto non sia qualunque altra scienza umana.

La pedagogia è una scienza teologica perché è orientata alla crescita e al cambiamento della persona. Educare ai valori della crescita, dell’apertura alla vita, del rispetto, della tolleranza, dell’amore… I valori sono da interpretarsi in prospettiva relazionale e non già in chiave individuale (la condivisione, insieme).

La pedagogia come scienza autonoma

La pedagogia è una scienza autonoma perché autonomamente, liberamente e responsabilmente, a seconda degli eventi educativi che studia, sceglie e seleziona a volte alcune discipline, a volte altre a cui rivolgersi, per la diagnosi, per la prognosi e la terapia dello specifico campo di indagine. La pedagogia è unica anche se si articola in diverse discipline. La pedagogia è una scienza autonoma dotata di una potenza egemonica nei confronti delle altre scienze umane, nessuna esclusa, dalla psicologia, alla sociologia, alla psicoanalisi…

Il pedagogista non è interessato alle altre discipline ma unicamente ai loro risultati. La pedagogia mira alla costruzione di teorie, così come mira alla costruzione di una teoria che giustifichi la produzione delle teorie pedagogiche; la metateoria, proprio perché segue il continuo movimento degli oggetti di cui si occupa. La pedagogia è una scienza autonoma ma non autarchica né autosufficiente. Nessuna scienza è autarchica proprio come la persona che è altrettanto autonoma.

La pedagogia, però, non è la somma di alcune, di molte o di tutte le altre discipline. Es: ragazzo in prima liceo scientifico, con brutti voti in matematica, il pedagogista ha il compito di prendere, cercare più informazioni da altre scienze per aiutare quel ragazzo.

Il rapporto tra le molte scienze dell’educazione (fra cui la psicologia e la sociologia dell’educazione, con cui la pedagogia si interfaccia per ricavare informazioni) e la pedagogia come scienza dell’educazione segnala:

  1. Un rapporto tra la pedagogia come scienza dell’educazione e le diverse scienze dell’educazione, che De Giacinto stabilì “a valle” usando la distinzione tra educazione e relazione educativa.
  2. Mentre Dewey, al contrario di De Giacinto, aveva definito “a monte” definendo gli altri saperi utili all’interpretazione pedagogica e alla possibile conduzione educativa.

La pedagogia come scienza pratica

La pedagogia è una scienza pratica perché ha l’ambizione non solo di indagare al meglio (diagnosi) i tanti possibili rapporti educativi cui si applica, ma anche di modificarli (prognosi e terapia) conducendoli a condizioni “positive” e di successo. La pedagogia è una scienza per la prassi.

Una “praticità” della pedagogia che si realizza tramite l’utilizzo, del triplice strumentario: diagnosi, prognosi e terapia. È una scienza pratica per la sua capacità di formulare e mettere a punto costantemente nuove teorie.

Nathorp divide tutte le possibili scienze in 2 sistemi:

  1. Scienze ideografiche (descrivono il particolare, lo specifico, sono scienze umane, perché appunto vogliono descrivere l’individuo, l’unicità)
  2. Scienze non motetiche (tutte le altre scienze, le scienze esatte: chimica, matematica, scienze che descrivono principi)

Il modello di Parson si articola con i suoi tre livelli di ricerca: applicata, contenutistica e pura, che si può collocare al cosiddetto schema concettuale di riferimento.

Psicologia e sociologia

La psicologia studia l'uomo nella sua individualità psichica. Si occupa dei suoi processi mentali. Indaga sui processi cognitivi (memoria, percezione), i processi dinamici (istinti, bisogni, pulsioni) e i processi mentali complessi (intelligenza, motivazione).

La sociologia si occupa dell'aspetto della relazione tra gli uomini, nei gruppi, nelle associazioni e nelle istituzioni. Oggetto di indagine è il comportamento sociale e il suo scopo è conoscitivo, cioè si limita a rilevare le situazioni di fatto.

Tutte e due hanno bisogno di due dimensioni: le teorie per costruire un quadro rappresentativo che consenta di guidare l'indagine e la metodologia che fa riferimento alle teorie e si presenta come aspetto pratico dell'indagine sull'uomo.

Sintesi

La pedagogia è una scienza umana, pratica e autonoma. Studia e orienta tutti i possibili rapporti educativi. La pedagogia è vista oggi come un nome complesso e plurale: le pedagogie, perché può essere definita come un sistema di scienze pedagogiche a partire dalla sistematizzazione in classi dei molti rapporti educativi simili per fini e contenuti che sono avvenuti, avvengono e avverranno (pedagogia sociale, speciale, didattica...)

La pedagogia è una scienza profetica: perché essendo per l’educazione non può che essere per il futuro. L’educatore, come il genitore, deve sempre avere uno sguardo al futuro.

L'educazione come rapporto educativo

La delucidazione degli accertamenti interni a ogni possibile rapporto educativo e quindi ad ogni storia personale, si avvale delle teorie psicologiche e sociologiche. Tra queste:

  • Freud: con la psicoanalisi e il rapporto tra affettività, socialità e intelligenza
  • Berne: con il concetto di copione e il passaggio da un’educazione alla possibilità di realizzare sé stesso
  • Bernstein: con il rapporto tra codici linguistici e ambiente
  • Piaget: con il concetto di apprendimento
  • Vygotskij: con l’aera di sviluppo potenziale, tragitto che la persona in educazione può compiere

L'epistemologia pedagogica

L'epistemologia pedagogica è quella parte della pedagogia generale che studia i fondamenti dei saperi pedagogici (teoria e storia). L'oscillazione fra singolare e plurale (es: in educazione - sull'educazione) è una delle maggiori dannazioni della riflessione e dell'agire pedagogici ed educativi. La pedagogia, col tempo, è stata in grado di unificare progressivamente il singolare con il plurale dei suoi aspetti educativi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliaparrotta2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Corsi Michele.
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