1700 = Visione pedagogica
1700 = spunti pedagogici.
Chi sono i soggetti che bisogna educare?
Dibattito
=> Ora la domanda si amplia, considerando di estendere l’educazione oltre che agli indios e ai neri, anche le donne.
Una grande risposta fu emessa in atto attraverso l’enciclopedia - cultura in circolo.
Nel 1700, 2 persone vennero chiamate come coordinatori di gruppi che traducevano un’enciclopedia:
- D'Alembert: si occupa di scienza, matematica, fisica, chimica e biologia; si occupa di scienze “dure”.
- Diderot: uomo colto che scrive romanzi, saggi, quindi con una cultura umanistica-filosofica.
Gli enciclopedisti volevano rendere accessibile a tutti il sapere.
Il secolo prima questo l’aveva detto anche Comenio, ma la differenza è che loro volevano rendere accessibile a tutti il sapere non solo con la scuola, ma anche con altri canali come la stampa, nuovi mass media.
=> Questo per coloro che non avevano la possibilità di andare a scuola e grazie all'enciclopedia, che usciva nelle edicole a puntate, il sapere poteva essere accessibile a tutti. Ci vollero 15 anni per pubblicarle e poteva essere accessibile a tutti perché a basso costo.
Questi due esponenti si resero conto che scrivere le enciclopedie con delle spiegazioni a parole non sarebbe stato efficace perché appunto non tutti sapevano leggere, quindi era molto più efficace utilizzare delle tavole illustrate.
Diderot chiede aiuto a disegnatori per realizzare queste tavole con immagini dettagliate; si sviluppa proprio una bottega.
Nel 1769, la pubblicazione viene sospesa, perché siamo in pieno regime monarchico, la monarchia vede con sospetto questa operazione che prevede l'alfabetizzazione del popolo.
L'enciclopedia raggiunge la sua conclusione.
Le donne come soggetti educativi
Il 1700 si occupa dei soggetti educativi: le donne.
Le donne sono soggetti educativi e da istruire?
Comenio e Rousseau affermano che anche le donne devono essere educate.
In Francia e in qualche altro paese d’Europa sono presenti delle figure di donne con un alto livello di istruzione e un alto livello culturale.
Le figure di donne colte diventano sempre più conosciute, perciò l'interrogativo dell’istruzione alle donne diventa sempre più diffuso.
L’accademia francese lancia un bando per un concorso: il concorso consisteva nello scrivere un libro rispondendo alla domanda: le donne devono essere istruite? Il libro migliore riceveva il premio dell’accademia.
Vince il concorso Choderlos de Laclos, romanziere.
All’interno del libro propone che le donne devono essere istruite ma in un modo diverso rispetto ai maschi.
=> I maschi avevano un percorso di istruzione solido, le donne un percorso un po’ più frastagliato.
=> Egli dice che bisogna istruire le donne perché sennò sarebbero mogli noiosissime solo per evitare, non per la loro emancipazione, che l’uomo non si annoi.
Questa idea piacque molto all'accademia.
Ci furono ulteriori idee, esempio:
- Condorcet => l’istruzione deve essere aperta a tutti, uomini, donne, bianchi, neri, indios, e deve essere statale.
- Voltaire => passa per essere l’illuminista più emancipato, ma non era favorevole all'istruzione dei neri, anche perché aveva moltissime piantagioni in Africa; se africani acculturano no più soldi. Propone la divisione tra educazione che deve essere data dalla famiglia e l'istruzione che invece deve essere data dallo stato.
- Olympia de Gouges => propone che ci sia una perfetta co-educazione, cioè il percorso di istruzione di femmine e maschi deve essere uguale. Lei sostiene che anche le donne hanno diritto a realizzare i loro talenti che potrebbero essere utili anche alla società => questo non viene approvato e viene condannata alla ghigliottina.
I portatori di disabilità
Altre risposte a questa domanda avvengono da chi sono i portatori di disabilità.
=> Le famiglie che avevano disabili lo rinchiudevano perché questi avevano una vita penosa.
Nasce la domanda: vanno educati o no?
Tutte le disabilità venivano viste come ineducabili = esistevano delle istituzioni per i disabili ma dove non venivano istruiti ma solo custoditi, erano un peso per la famiglia o facevano paura alla società.
L’interrogativo sui disabili esplode quando si verifica il caso del fanciullo selvaggio.
Jean Itard
Jean Itard è un medico, laureato in medicina, e fu l'inventore della pedagogia speciale e pedagogia per i disabili.
Nel 1799 un ragazzino, 11/12 anni, viene visto dai contadini nel bosco; egli è a metà tra un essere umano e un animale perché è molto selvaggio. I contadini sono spaventati, non sono solo preoccupati per loro, ma anche per l'incolumità del ragazzo stesso.
Ci sono molte segnalazioni dell'avvistamento del ragazzo nel bosco, finché ad un certo punto, un contadino riesce a catturarlo con grande fatica e lo porta in una casa di un villaggio confinante con il bosco.
Il ragazzo inizialmente riesce a scappare perché molto abile e veloce ma viene di nuovo catturato = la cattura diviene una clamorosa notizia e molte persone incuriosite vanno a vederlo come se fosse un fenomeno da baraccone.
Viene subito definito ragazzo selvaggio.
Per la prima volta si mosse il governo francese e decide di occuparsi di questo ragazzo. Contatta biologi e medici per effettuare visite, diagnosi e una eventuale prognosi.
Il primo che visita il ragazzino è il biologo che lo definisce sub-umano, non è certo che appartenga alla razza umana.
- Il ragazzo girava nudo e respingeva qualsiasi tentativo di essere vestito, si strappava tutti i vestiti.
- Ha un corpo molto forte e privo di sensorialità = corre nella pioggia e nella neve senza farsi nulla, non viene colpito dagli agenti atmosferici.
- Camminava per lo più a quattro zampe ed era molto bravo ad arrampicarsi sugli alberi, era molto sporco ed emetteva suoni non articolati e ringhiava.
- Si cibava di cibi vegetali, noci, mandorle, ne andava molto ghiotto.
- Aveva una dentatura che si adeguava a questo tipo di alimentazione.
Il governo contatta 2 medici
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Pinel: non giovane, molto conosciuto e lavora come responsabile in un’istituzione per disabili, si occupa di disabilità di vario tipo. Egli osserva il ragazzo lo ricerca e lo definisce un umano ma sottolinea che egli abbia dei deficit cognitivi, psichici, perché non guardava nessuno in faccia, anche se gli si mettevano davanti. Il ragazzino stava in una stanza chiusa e Pinel per capire se fosse udente o no, si mise a fare dei rumori come spostare tavoli e sedie in maniera molto rumorosa, ma il ragazzino guardava per aria. Non girava il volto in direzione del rumore => quindi si pensava fosse sordo. Cause scatenanti secondo Pinel:
Diagnosi e prognosi:
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Itard: medico giovane, decisamente più giovane di Pinel, meno conosciuto e che lavorava anche lui con i disabili, quindi c’era comunque un percorso di ricerca e di intervento rispetto alla disabilità. = Itard rifà la visita e l'osservazione del ragazzo da cui ne consegue una serie di aspetti:
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La spiegazione di Itard
La spiegazione di Itard: il ragazzino quando aveva un anno, stava attraversando la foresta con i genitori o con i parenti con una carrozza ed era perfettamente normale, questo convoglio poi è stato aggredito dai briganti, uccidendo tutte le persone e spogliandole di tutti gli averi. Hanno tagliato la gola del bimbo pensando di ucciderlo, ma non morì, probabilmente perché aveva un fisico resistente e quasi sicuramente fu aiutato da una famiglia animale che gli avrà curato la ferità, e scaldato, lupi, orsi ecc…, il bimbo miracolosamente si è salvato ed è guarito, ed ha iniziato a vivere nella foresta con quella famiglia animale e poi autonomamente.
Itard dice: il bimbo è recuperabile, è vero che ha dei deficit cognitivi in parte sensoriali e anche fisici ma può essere oggetto di un percorso di educazione che sia specifico per lui. Perciò propone al governo di dare vita ad un percorso educativo specifico e il governo accetta, a patto che sia Itard a prendersene cura e a documentarne il tutto, mentre il governo lo finanzia, per mantenere il ragazzo: vestiti, cibo e per eventuali materiali per la documentazione.
Questo percorso non avviene in un’istituzione ma a casa di Itard, in cui viveva anche la governante, Madame Guerem, e suo marito.
= Itard sceglie il nome del bambino in base al fatto che faceva una serie di versi: Victor.
Ingresso nel mondo civile per Victor
= Ingresso nel mondo civile per Victor = passare dalla natura alla cultura è difficile e critico:
- Non guarda in faccia nessuno.
- Non cerca nessun tipo di relazione.
- Non prova emozioni, tutto sembra indifferente.
Questo esperimento, non voluto, è diverso da quello di Rousseau con Emilio == qui il bambino viene inserito in città arrivando direttamente dalla natura!
Itard utilizza due modalità di educazione:
- La forzatura = es. lo tiene fermo per infilargli i vestiti o le scarpe che gli facevano paura e non voleva, es. Itard lo teneva ad associare le parole alle lettere per 8 ore al giorno.
- La sperimentazione = attraverso l’esperienza autonoma il bambino assume il comportamento voluto, senza forzature, es. lo lascia in una stanza con la finestra aperta e i vestiti sul letto, dopo un po’ Victor capisce che fa freddo e si infila i vestiti da solo perché capisce che lo proteggono dal freddo.
Obiettivi di Itard
- Lo educa in modo tale da assumere comportamenti consoni per la società, mangiare con le posate, vestirsi…
- Moralità, riferita alla sfera della psiche = far emergere le sue emozioni, i sentimenti che Victor sembra non avere. => Questo con il tempo avviene, sviluppa una forte affettività per Madame Guerem, la vede come una madre, poi anche per Itard. => Prima emozione: si brucia con il fuoco e si spaventa. => Successivamente: piange quando Itard lo punisce o lo sgrida, riconosce il cambio del tono di voce. => Sviluppa empatia = quando muore il marito di Madame, lei piange e lui vedendola piange con lei.
- Acquisizione del linguaggio = Victor emette solo suoni e versi ed Itard vuole portarlo ad avere un vero e proprio linguaggio = difficile perché il linguaggio richiede sia una capacità fisica, saper muovere le corde vocali, distinguere suoni e rumori, che mentale, associare le parole agli oggetti anche non presenti.
Come gli insegna ad associare le parole?
=> A Victor piace molto il latte che in francese si dice “lait”:
- Prima gli fa vedere il latte dicendo in continuazione “lait”.
- Poi glielo dà come premio sempre ripetendo il nome.
Victor riesce ad associare poche parole = quelle più semplici e concrete ma quelle astratte no, gioia, amicizia…
- Acquisizione scrittura = Itard vuole far capire a Victor che le parole sono anche corrispondenti alle lettere => utilizza delle lettere di legno che sono toccabili con le quali mostra le parole, quando gli dà il latte oltre a dirla a voce gliela fa anche vedere con le lettere = Victor ci riesce ma senza mai parlare.
- Socializzazione = Itard porta Victor ad incontrare contadini e persone, quando vede la carrozza capisce che stanno andando da qualcuno.
=> Victor riesce a comunicare con gli altri ma solo con i gesti e le emozioni, mai con le parole, es. per comunicare ad Itard che è stanco di associare parole e lettere, lancia le lettere.
=> Comincia a guardare ed osservare le persone, instaurando così delle relazioni = provando affetto per qualcuno e indifferenza per altri.
=> La ricerca di conforto fisico la sviluppa solo verso Madame, la abbraccia quando la vede = le comunica gioia nel vederla.
Dopo tanto tempo Victor riconosce circa 30 parole, legge e associa le parole e i suoni agli oggetti ma non sa scrivere né parlare.
Itard afferma che non è mai arrivato al linguaggio per due motivi:
- Deprivazione sociale = le acquisizioni sensoriali sono legate alle relazioni sociali.
- Fasi sensibili = Itard afferma che si deve insegnare ai bambini a parlare durante le fasi sensibili della vita, nei primi anni di vita. Se non si fa in quel momento, le corde vocali dopo non sono più educabili a parlare, non c’è più la possibilità di imparare a parlare = infatti Victor non parlerà mai!
=> Con il tempo Itard non riceve più i finanziamenti dal governo e inoltre va in pensione ma il suo successore => Séguin porterà avanti le sue pratiche e teorie di educazione applicandole sui bambini sordo-muti.
=> Victor dopo il 1805 non vivrà più con Itard ma verrà ricoverato in un istituto. Morirà a 40 anni per un’infezione!
Johann F. Herbart
Apparteneva alla borghesia intellettuale tedesca.
È uno dei padri della pedagogia come scienza filosofica finalizzata al governo dei fanciulli, collegata alla psicologia e all'etica.
=> L'etica concorre all'educazione accanto alla psicologia = infatti si tratta di un'etica che unisce l'esperienza al senso del dovere.
Compito educatore = guidare, controllare l'educando e la correttezza del processo educativo, premuroso e severo allo stesso tempo.
=> Deve esercitare la propria autorità per assicurarsi che la natura del bimbo si allontani da una spontaneità incontrollata.
Froebel
Nasce in Germania, orfano di madre.
Oltre ad aver seguito la facoltà di scienze, si occupa anche di educazione e pedagogia = diventa tirocinante e poi insegnante nella scuola di Yverdon, Pestalozzi.
I suoi studi si focalizzano sulla fascia 3-6 anni = perché secondo lui contiene tutte le potenzialità che il bambino poi andrà a sviluppare.
Fonda una serie di istituzioni per bambini, 3-6 anni:
- 1814 = Svizzera.
- 1831 = Svizzera.
- 1840 = primo Kindergarden => giardino d’infanzia.
- 1850 = secondo Kindergarden => e all’interno anche una scuola per future maestre con corsi di formazione.
Questo perché = prima le maestre non avevano una formazione professionale ma si sviluppa questa necessità!
Kindergarden => è chiamato così perché secondo F. i giardini sono fondamenti nella crescita dei bambini e dovrebbero es
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