SAR delle penicilline Farmacia in Cuffia
una penicillina deve arrivare integra al batterio, raggiungere le PBP e reagire con
quelle giuste.
La struttura deve quindi permetterle di fare più cose contemporaneamente:
sopravvivere abbastanza a lungo nell’organismo;
• superare le barriere del batterio;
• essere riconosciuta dal bersaglio;
• formare un legame covalente che lo blocchi;
• evitare, quando possibile, gli enzimi che la inattivano.
•
Le relazioni struttura-attività, o SAR, spiegano proprio questo: quale parte della molecola
serve a ciascuna funzione e che cosa succede quando la modifichiamo.
Partiamo dal nucleo e poi cambiamo un pezzo alla volta.
1. La struttura di partenza: distinguiamo bene i pezzi
Le penicilline possiedono un sistema biciclico formato da:
un anello β-lattamico, cioè un’ammide ciclica a quattro termini;
• un anello tiazolidinico, a cinque termini, contenente zolfo.
•
I due anelli sono fusi: condividono due atomi e il legame che li unisce.
Nel 6-APA, acido 6-amminopenicillanico, troviamo questo nucleo con un gruppo amminico sul
carbonio 6.
Usando la numerazione della tua traccia:
Posizione Che cosa troviamo
1 Azoto condiviso dai due anelli
2 Carbonio che porta il carbossile
3 Carbonio con due gruppi metilici
4 Zolfo
5 Carbonio condiviso dai due anelli
6 Carbonio che porta il gruppo amminico o acilamminico
7 Carbonile β-lattamico
Quando aciliamo il gruppo amminico del 6-APA otteniamo:
nucleo–NH–C(=O)–R
Questo è il gruppo acilamminico in posizione 6. 1 / 13
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L’azoto resta attaccato al nucleo. La parte che cambiamo principalmente è la porzione
acilica.
Fissa subito una distinzione fondamentale: nella penicillina ci sono due carbonili ammidici
diversi.
Carbonile Dove si trova Perché ci interessa
Carbonile β-lattamico Nell’anello a quattro termini È quello attaccato dalla serina della PBP
Carbonile della catena Nel gruppo –NH–C(=O)–R Influenza riconoscimento, proprietà e
laterale degradazione
Se li confondi, soprattutto quando parliamo di stabilità agli acidi, sembra che la molecola
faccia cose contraddittorie.
2. L’anello β-lattamico deve essere integro prima di incontrare la
PBP
L’anello β-lattamico è il centro reattivo della penicillina.
Il suo carbonile deve reagire con il gruppo ossidrilico della serina catalitica della PBP.
La sequenza essenziale è:
La penicillina si dispone nel sito attivo.
1. L’ossigeno della serina attacca il carbonio carbonilico β-lattamico.
2. Si forma un intermedio tetraedrico.
3. Il collasso dell’intermedio determina la rottura del legame tra quel carbonio e l’azoto
4. β-lattamico.
L’anello si apre e si forma l’acil-enzima covalente.
5.
Il legame finale con la serina è un estere:
PBP–Ser–O–C(=O)–frammento penicilloile
La deacilazione è lenta: la PBP resta bloccata per un tempo rilevante. La formazione di questi
complessi è stata osservata direttamente anche mediante studi strutturali. ACS Publications
Qui c’è una domanda che all’esame può fregarti:
«Ma se l’anello deve restare integro, perché per funzionare si apre?»
Perché deve aprirsi durante la reazione con il bersaglio.
Se viene aperto prima, per esempio per idrolisi da una β-lattamasi, la molecola perde il
sistema reattivo necessario alla tipica acilazione della PBP.
È come una fascetta: deve arrivare utilizzabile al momento in cui devi bloccare qualcosa. Se
la tagli prima, non hai anticipato il lavoro. Hai buttato la fascetta. 2 / 13
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3. Perché quel carbonile è reattivo?
In un’ammide ordinaria il doppietto dell’azoto può delocalizzarsi verso il carbonile:
O=C–N ↔ ⁻O–C=N⁺
Questa delocalizzazione:
stabilizza l’ammide;
• conferisce al legame C–N un parziale carattere di doppio legame;
• riduce l’elettrofilia del carbonio carbonilico.
•
Nella penicillina il sistema biciclico impone una geometria poco favorevole alla normale
delocalizzazione ammidica. L’azoto è vincolato e non assume comodamente la geometria di
un’ammide planare.
La risonanza è ridotta, non annullata.
A questo si aggiunge la tensione del sistema: l’apertura dell’anello permette di alleviarne una
parte.
Quindi la reattività deriva dalla combinazione di:
caratteristiche elettroniche del gruppo ammidico;
• geometria imposta dagli anelli;
• tensione del sistema;
• corretto posizionamento nel sito attivo.
•
Non basta dire «l’anello è piccolo, quindi si rompe».
E soprattutto: una molecola più reattiva non è automaticamente un antibiotico
migliore. Se reagisse troppo facilmente con acqua o altri nucleofili prima di raggiungere il
bersaglio, perderemmo il farmaco per strada.
4. Il carbossilato: serve a riconoscere e orientare la molecola
Il carbossile può trovarsi come: –COOH ⇌ –COO⁻ + H⁺
A pH fisiologico, nelle penicilline prevale generalmente la forma carbossilato, –COO⁻.
La carica negativa contribuisce alle interazioni con il sito attivo della PBP. Può partecipare a
interazioni elettrostatiche e legami a idrogeno con gruppi opportunamente disposti.
Non conviene imparare «si lega sempre alla stessa lisina»: le PBP sono diverse e cambia la
rete precisa di interazioni.
Il concetto utile è:
il carbossilato aiuta la PBP a riconoscere la penicillina e a orientare il carbonile β-lattamico
nella posizione adatta alla reazione. 3 / 13
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Non è lui a formare il legame covalente con la serina. Contribuisce al posizionamento; il
centro che viene attaccato è il carbonile β-lattamico.
Il carbossilato influenza anche solubilità, distribuzione e passaggio attraverso le membrane.
Una carica può essere utile per un’interazion