PROPRIETA DEI FLUIDI
Stevin’s law Pressure at the bottom of fluid column depends on height
→
Pascal law Pressure due to external force
→ C’è un fattore di amplificazione dovuto al rapporto delle
aree, e serve per la trasmissione della forza a distanza
Continuity law in steady state conditions mass flow is constat
→
Energy conservation equation →
Bernoulli’s principle →
Distributed losses →
Local losses →
Orifice losses →
Viscosity →
La viscosità è il fattore chiave che influenza la fuoriuscita di fluido da un’intercapedine, nelle
ipotesi di flusso laminare è possibile utilizzare la legge di Poiseuille
La porta di flusso che viene perso è direttamente proporzionale alla pressione ma inversamente
proporzionale alla viscosità; quindi, più un fluido è viscoso e più questo è meno propenso alla
fuoriuscita. La potenza dissipata a causa della forza
di attrito aumenta con la viscosità,
mentre la dissipazione dovuta alla
fuoriuscita di flusso diminuisce. Quindi
è molto importane stabilire un valore
ottimo di viscosità a seconda
dell’applicazione.
La viscosità è costante solo nel caso di fluidi newtoniani, altrimenti dipende dalle condizioni
Quindi quando usiamo pompe volumetriche dobbiamo considerare che la viscosità cambia
durante l’applicazione. La viscosità varia con la temperatura che cala in
maniera non lineare all’aumentare della
temperatura.
Le due sono legate dalle formula di Walther’s che
dipende da 3 parametri empirici che variano da olio
in olio
Mentre la viscosità cresce all’aumentare della pressione, quindi abbiamo variazioni significative
quando si hanno alte pressioni e alte temperature.
Indice della viscosità
È un indice di misurazione relativo per valutare la viscosità
Density la densità cambia quando variano temperature e pressioni.
→ Questo secondo termine è
negativo perché se cresce la
pressione il volume si riduce.
Infatti dobbiamo sempre considerare che in volume chiuso varia al variare della pressione e
questo genera tensioni perché il fluido vuole espandersi. Per questo non si fanno mai serbatoi
completamente chiusi. Se il fluido fosse incomprimibile
allora avremmo tutta l’energia a
disposizione
= ∆
Ma siccome i fluidi sono
incomprimibili allora avremmo una
riduzione di volume proporzionale
proprio alla comprimibilità e parte
dell’energia viene dissipata.
Il volume si riduce proprio a causa della comprimibilità.
Questo è definito iso-thermals Bulk modulus, tanto più è elevato e tanto più avremmo minore
variazione di volume.
Il Bulk modulus non è costante, ma varia in base alle condizioni di lavoro, un fluido liquido
tende a diventare più rigido con l’aumento della pressione. Decresce con la pressione e la
temperatura. CIRCUITI BASE
POMPE OLEODINAMICHE 3
= [ ]
[]
= = [ ]
= [ ]
= []
= =
∆ head (prevalenza)
→
− =
∆
( )̇
= − =
ℎ
Esistono due tipologie di pompe, anche se per questo applicazioni si utilizza principalmente la
pompa volumetrica (positive displacement pumps)
1- Dynamic pumps
Il flusso viene accelerato, aumentando l’energia cinetica
➔ All’interno della voluta c’è conversione in energia di pressione
➔
Nelle applicazioni oleodinamiche vengono richiesti valori di pressione estremamente elevati nel
range di 100-200 bar, fino a 1000 bar per applicazioni speciali. Queste pompe sono hanno
tipicamente ↑
∆ ↓
Come possiamo vedere dalle curve caratteristiche se viene fissato il numero di giri, la pressione
è elevata se il flusso è ridotto. Per queste tipologie di pompe si hanno valori di pressione limitati.
2- Positive displacement pumps
Un volume fluido viene intrappolato dal lato aspirazione (suction side) e poi rilasciato tramite la
mandata (delivery side). Queste due camere sono separate tra loro e non comunicanti, con una
diversa pressione interna. La pompa non genera pressioni interne ma si limita a movimentare
volume fluido, mentre le due differenti pressioni nelle camere (chamber) sono dovute alle
condizioni esterne. ()
Piston pump
1 cycle ideal conditions (no losses)
In caso di idealità si avrà che
Quindi
Real conditions
Dobbiamo introdurre le perdite e quindi i rendimenti
FLOW LOSSES IN PUMP
There are three types of losses = − ∆
1. LEAKEGE LOSSES
Parte del flusso viene perso attraverso meati (matus) poiché la camera interna non è
perfettamente isolata.
Consideriamo un flusso laminare e quindi applichiamo la legge di Poisuille.
∆
∝ ∝ ∆
1
( . )
1
2. FLUID COMPRESSEBILITY EFFECT
Volume utile perso all’interno della pompa a causa della compressione del fluido. Questa
riduzione di fluido comporta una riduzione della portata.
( ℎ = = )
∝ ∆
2
( . )
2
3. INCOPLETE FILLING EFFECT
Perdite dovute al non riempimento completo della camera di aspirazione
Fino a quando si lavora a velocità ridotte non si
ha problema del riempimento della camera. Ma
quando le velocità aumentano e superano
quelle critiche (ovvero velocità che portano alla
saturazione dell’olio) generano un riempimento
solo parziale della camera. Quindi la portata e la
pressione rimangono costanti nonostante ci sia
aumento di velocità
Quando la velocità del pistone diventa molto veloce si hanno forti variazioni di e quindi la
∆
pressione di suction diventa molto piccola e questo genera il fenomeno della
( ≪ 0)
cavitazione = → =
_
(1
= − ) = (1 − )
60
> → ≠ 0
3
∝ ∝ {
3 < → = 0
3
QUINDI CURVE CARATTERISTICHE
∆ 2
∆ = √ → ∆ ∝ ∆
Quindi la pressione varia in maniera
parabolica rispetto alla portata.
Se si riduce la strizione cresce la resistenza e
quindi la variazione di pressione. Quindi
quando le valvole sono completamente chiuse
avremmo un aumento della pressione che va
tendenzialmente all’infinito. Per questo si crea
sempre una via di fuga normalmente chiusa
ma nel caso in cui la pressione supera una
certa pressione di soglia questa si apre
scaricando flusso impedendo così alla
pressione di raggiungere valori troppo elevati.
In realtà la retta della portata ha una pendenza
che dipende proprio dalle perdite di flusso.
P-V diagram
HYDRO MECHANICAL LOSSES
= + ∆
1. Viscous friction
∝ ∝ ∝
1
( = ; = ; = à )
2. Contact friction ∝ ∝ ∆
0 2
( = )
0
3. Valve internal losses 2 2 2
∝ ∝ ∝
3
1 2
= ∆ + + ∆ +
1 2 3
2 EFFICIENCY
GEARS PUMPS
ISTANTANEUS FLOW RATE
STEP La ruota di sinistra ha un primo dente in posizione periferica che si
accoppia con la carcassa e si realizza una tenuta alla testa del primo
dente La pressione di delivery agisce dal basso verso l’alto sui fianchi
dei denti, si verifica una condizione per la quale i denti tra il
primo e l’ultimo sono completamente investiti da questa
pressione, mentre il primo e l’ultimo dente come vediamo in
figura sono solo parzialmente colpiti su una faccia dalla
pressione di delivery. Il primo dente fa tenuta con la cassa e
quindi ha tutta la faccia investita da mentre l’ultimo dente
realizza una tenuta nel solo punto di contatto C quindi ha solo
parte della prima faccia colpita dalla pressione.
Questo fa si che la pressione genera una coppia, i
denti intermedi hanno queste coppie uguali e
contrarie sulle due facce mentre per gli ultimi
denti si generano queste coppie sbilanciate.
Questo sbilanciamento di coppie genera proprio
un momento risultante che sarà la coppia
motrice.
Ovviamente per la seconda ruota sarà tutto analogo
Ora impostando il bilancio dell’energia si ottiene che
Però siccome durante il funzionamento i gear radius cambiano allora avremmo che anche la
portata sarà tempo variante Retta di azione
(line of contact) =0 → ≡≡ →=0
{ = → ℎ → =
Applichiamo il teorema di Carnot
cos( − ) = −
Quindi se sommiamo, otteniamo = () = ()
In conclusione 2 2
(
= 0 = 0) → = = ( − )
{ 2 2 2
( )
= = → = = ( − − )
Siccome il profilo del dente è ad evolvente (involute gear design)
allora possiamo riscrivere la retta d’azione come:
=
=
E quindi
Vediamo che la portata ha una legge parabolica in funzione dell’angolo d’ingranaggio con
andamento periodico dovuto alla commutazione del contatto sulla coppia del dente.
FLOW RIPPLE
Il ripple dipende dal massimo angolo dell’ingranaggio, dove se il numero di denti aumenta allora
l’angolo di ingranaggio diminuisce poiché la portata sarà più irregolare.
↑ ↓
2 2 2
= →=
2 2 2
( − )
=
2 2 2
4
= →=
2 2 2
2 ( − ) 4
{
In entrambi i casi possiamo sempre ridurre il ripple aumentando il numero di denti, che però ha
un limite superiore. Più denti si hanno e più crescono gli ingombri si perde di forza e durezza.
SINGLE CONTACT DOUBLE CONTACT
MEAN FLOW RATE
1
= ∫ ()
2
−
1 2 2 2 2 2
= ∫ ( − − )
2
−
2 2 2 2 2
= [ ∫ ( − ) − ∫ ]
2
− −
3
2 2 2 2
= [ ( − ) ∗ 2 − | | ]
2 3
−
3
2
2 2 2 2
= [ ( − ) ∗ 2 − ]
2 3
2
2 2 2 2
= ( − − )
3 2
2 2 2 2
→ = ( − − )
2
3 2
2 2 2 2
→ = ( − − )
{ 2
12
Quindi 1
=
_ _
4
Quindi il doppio contatto ha ripple 4 volte più piccoli rispetto al singolo contatto ma anche
portate 4 volte inferiori. STIMA DELLA CILINDRATA
2
= = → =
60 2
Facciamo nel solo caso di contatto singolo 2
2
2 2 2 2
= ( − − )
2
3
Dove questa è la formula più accurata, ma si possono anche utilizzare due versioni semplificate
più approssimative = 4 ( − )
{ 2 2
= 2( − )
RADIALS LOADS
AXIAS LOAD
Dobbiamo distinguere due tipologie di pompa diverse in base al design
1- Pumps with fixed axial clearence Non posso lavorare a
pressioni altissime
perché l’olio può
rimanere intrappolato
nel gap e generare
problemi di frizione
2- Pumps with variable axial clearence
Praticamente si sfrutta questo anello interno che ha due facce con
due aree diverse, in modo che queste facce sono colpite da bassa
pressione o alta pressione e creano delle forze di bilanciamento per
bilanciare il movimento assiale.
PRESSURE INSIDE THE TRANSFER CHAMBER
Applichiamo la conservazione della massa
∑ ̇ =
=1
Tanto fluido entra nella camera tanto fluido deve uscire, in realtà questo non è vero perché nella
camera ci sono tre diverse tipologie di perdite.
PRIMO TERMINE
1- Tip leakage flow ( )
2- Flank leakage flow ( )
3- Drain leakage flow ( )
Quindi, se analizziamo una sola camera, considerando positivo ciò che entra e negativo ciò che
esce avremmo
Queste equazioni si ottengono facendo due assunzioni
1. Consideriamo il gap dove si hanno le perdite come perfettamente rettangolare così
facendo possiamo utilizzare la legge di Poiseulle, e quindi dire che
2. Consideriamo che nelle zone dove ci sono i gap c’è uno scorrimento relativo e quindi
possiamo applicare la legge di Couette
Inoltre consideriamo che la velocità ha un profilo triangolare e quindi prendiamo una
velocità media
Quindi possiamo riscrivere il primo termine come
∑ ̇ = [( − + 2( − − 2
) )
,+1 , ,+1 , ,
=1 SECONDO TERMINE
Calcoliamo la prima derivata
1
=− → =− =−
( ℎ + = 0)
= → = → = = =
Per quanto riguarda la derivata del volume, posso dire che è la quantità di fluido persa per i gap
sopra i denti, quindi
= + ℎ = + ℎ
(ℎ ) (ℎ )
, ,+1 , ,+1
Quindi
= [ + + ℎ ]
(ℎ )
, ,+1
Concludendo si ha che
[( − + 2( − − 2 = [ + + ℎ ]
) ) (ℎ )
,+1 , ,+1 , , , ,+1
Per come è posto il problema si hanno n-1 equazioni e come incognite ci sono tutti i valori di
pressione più i valori delle altezze dei denti in relazione al gear angle. Quindi per come è posto il
problema non può essere risolto.
Per risolverlo dobbiamo trovare un modo per definire il valore delle altezze dei denti in relazione
al gear angle.
A questo punto l’equazione è risolvibile e si può ottenere il profilo della pressione.
Un incremento della velocità ritarda l’aumento graduale
( ↑)
della pressione, aumentando le perdite
e un incremento dell’eccentricità ritarda il punto
( ↑)
d’incremento della pressione perch&eacut
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