Breve storia della letteratura gialla
Il giallo è un genere?
Sappiamo che un romanzo giallo apre con una scena del crimine, procede con un’indagine, si chiude con la soluzione del caso, la scoperta del colpevole e moventi possibilmente con un arresto, un’incriminazione o direttamente una condanna.
È il ricorrere di questa formula a relegare il romanzo giallo in una categoria inferiore a quella del romanzo puro? Per tutto il resto, infatti, lo scrittore di romanzi polizieschi sembrerebbe in possesso delle qualità richieste al vero romanziere: inventiva, perspicacia, attenzione per i particolari, stile narrativo.
Molti autori raccontano la genesi delle loro opere sostenendo che arriva un momento in cui i personaggi prendono vita e decidono in autonomia le loro sorti. Parrebbe una sorta di vitalismo applicato alla letteratura. I sostenitori del vitalismo sostenevano che la vita biologica era frutto di un processo di creazione autonoma e si determinasse dalla combinazione di elementi che la scienza non potrà mai arrivare a conoscere o riprodurre.
In tale modo, lo scrittore genera i personaggi, che si combinano e interagiscono in modo inconoscibile per andare a comporre la vicenda narrativa (Pinocchio, Frankenstein, Adamo…). Non può essere così per chi scrive romanzi gialli, perché l’autore di un romanzo giallo deve sapere sempre dov’è diretto il suo personaggio.
Perché questo tipo di romanzo, per funzionare, deve lavorare come un congegno ad orologeria, dove ogni passaggio è collegato al precedente e al successivo. La creazione di un romanzo giallo non è quindi solo intuizione. Il romanzo giallo ha la sua chimica di elementi che si devono combinare.
Edgar Allan Poe (1809-1849)
Egli dimostra che l’invenzione letteraria è il risultato di un procedimento consapevole. Poe vive una vita breve e non felice. Vive in un’epoca dove il mondo si apre alla scoperta e gli uomini sono chiamati a svelarne i misteri. Poe non considera l’arte come mezzo di innalzamento o liberazione, ma la considera inutile. Applica una visione che si sposta dal particolare all’universale e ritorna al particolare con fluidità sempre credibile. Egli apporta una rivoluzione in letteratura paragonabile a Descartes in filosofia.
Poe dimostra che l’ispirazione del poeta è prodotto della ragione e che i suoi elementi costitutivi sono risultato di un processo deduttivo. Nessuna delle parole della sua opera "Il corvo" è casuale. Nel caso del libro giallo la storia si scrive dalla fine, andando a ritroso. Il ragionamento attribuisce concretezza alla vita e determina la struttura di un’opera letteraria. Per queste ragioni, il giallo diventa un nuovo mondo da esplorare.
L’ambientazione parigina di alcune opere di Poe fu un atto di gratitudine alla patria e Baudelaire e Mallarmé saranno i primi che lo tradurranno e renderanno celebre in Europa.
I Delitti della Rue Morgue
Primo romanzo giallo storia che racconta la morte di Madame L’Espayne e Mademoiselle Camille L’Espayne, ritrovate straziate chiuse all’interno della propria abitazione. Presto quest’opera viene definita inspiegabile.
Auguste Dupin, primo investigatore della storia, parte dall’analisi dei testimoni. Testimoni acustici e non oculari, perché nessuno ha visto, ma molti hanno sentito. Dupin è consapevole che alcuni testimoni possono dire il falso, non per colpa, ma anche solo per ignoranza o erronea interpretazione dei dati. Tutte le testimonianze affermano che si trattasse di una voce maschile, la quale si esprimeva con un idioma poco conosciuto, ma nessun testimone è in grado di ripetere le parole. Dupin pensa che quella voce potesse anche non essere umana e giunge con logica a individuare un colpevole che crea grande sorpresa.
Il romanzo giallo plasmato da Poe è figlio del razionalismo illuministico, della modernità, della ricerca delle cause prime e della fiducia positivistica nella capacità dell’uomo di mettere a fuoco problemi e sciogliere enigmi. Detection nasce da Dupin e non è altro che applicazione letteraria del metodo scientifico e si propone di offrire soluzioni ai problemi e dare risposte.
Poe fu seguace del mesmerismo (il nostro organismo funzionerebbe grazie al movimento di un fluido vitale, quando il movimento è disturbato, insorgono disturbi e malesseri). Il nuovo romanzo giallo si pone in situazione di quella letteratura popolare che in epoca preborghese veniva definita d’avventura (letteratura cavalleresca, romanzo cortese). In epoca borghese i canoni di questo tipo di narrazione perdono credibilità e seguito. Il potere politico si attesta in capo allo Stato, creando assolutismi. La tecnica interrompe nella vita militare e in quella quotidiana e la letteratura d’avventura non rispecchia più i tempi.
Il romanzo poliziesco si pone in sostituzione sintetizza lo spirito d’avventura e lo codifica in ambito borghese all’interno di una professione. Quando qualcuno infrange l’ordine sociale, con la soluzione che chiude la detective novel, si ricompone in un lieto fine tranquillizzante. Eroe-detective quasi un supereroe, sempre vincente. Il detective è il nuovo cavaliere invincibile.
L’assassinio di Rue Saint-Roch di Alexander Dumas
È un romanzo pubblicato a puntate sulla rivista L’Indipendente di cui Dumas era il direttore. La trama: Madame L’Espayne e Mademoiselle Camille L’Espayne vengono trovate uccise e straziate chiuse all’interno della loro casa. Un caso inspiegabile con poche testimonianze. Abbiamo un medico legale chiamato Paolo Dupin e un americano a Parigi di nome Edgar Poe, dall’intelligenza acuta, che si appassiona del caso e lo risolve.
È sorto ovviamente il dibattito tra chi abbia copiato chi. I Delitti della Rue Morgue è cronologicamente anteriore. Dumas tiene ad informare il lettore che Allan Poe fu suo ospite a Parigi nel 1832 e specifica di avergli prestato due camere della sua casa in Rue de l’Ouest. I due durante questo incontro avrebbero appreso la fine orribile della signora L’Espayne e della figlia, fatto che suscitò il loro interesse tanto da indurli ad indagare sul delitto.
Però Poe nei suoi documenti non parla mai di un soggiorno a Parigi. Ci sono sicuramente dei punti di contatto tra i due autori. È noto che per esempio fossero entrambi parte della setta massonica “Società di Cincinnati”. L'ipotesi di plagio non è plausibile. Si pensa all'esistenza di un progetto comune con un rimando di citazioni incrociate atte a confondere i lettori.
I Precursori
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