TC TORACE
Esame orale, insieme a TC addome
Questo esame permette un ottimale rappresentazione delle strutture
toraciche. Nel torace c’è un alto contrasto intrinseco: ad esempio, il polmone
ha una densità fortemente negativa dovuta all’aria, a differenza del grasso
che, invece, ha una densità altamente positiva. Per questo motivo ci sono
patologie che sono ben visibili.
Esame di seconda scelta: ci sono delle “problematiche” dal punto di vista
dosimetrico, perciò un esposizione al torace deve essere fortemente
giustificata. Ci sono infatti delle indicazioni:
- Caratterizzazione delle lesioni visibili all’Rx: quando non si è in grado di
individuare la natura di una lesione dall’rx
- Studio di patologie clinicamente sospette ma non evidenziabili su Rx
- Neoplasie primitive/secondarie: per capire la stadiazione e per evidenziare
potenziali metastasi
- Pneumopatie infiltrative diffuse: patologie polmonari diffuse (enfisema,
bronchite cronica …)
- Studi vascolari (embolia polmonare, malattie dell’aorta): nell’rx non c’è
contrasto tra i vasi e il loro contenuto. Es nei casi di aneurisma
La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) rappresenta una metodica
fondamentale nello studio della patologia toracica grazie alla visione assiale.
Consente di distinguere differenze di densità radiografica dell’ ordine di
0,5-1% mentre in radiologia tradizionale è necessaria una differenza del 10%.
Vantaggi
- Migliore risoluzione di
contrasto
- Evita la sovrapposizione
delle strutture
Qualsiasi immagine TC, essendo in formato DICOM, include non solo tutti i
parametri di acquisizione, risoluzione… ma contiene anche le coordinate
spaziali. Molto utile per confrontare le immagini sullo stesso punto dello
spazio, permette di essere molto più precisi.
La TC può essere utilizzata con 3 diverse tecniche diagnostiche
1) Tecnica Standard: è la più utilizzata. Si utilizza il mdc che serve per
migliorare la visione delle strutture anatomiche vascolari
2) Tecnica ad alta risoluzione (HRCT): non utilizzo il mdc. Si utilizzano lo
spessore di strato più sottile possibile ed algoritmi ad alta risoluzione.
Non serve per lo studio dei vasi o della parete, ma solamente per il
parenchima polmonare e dei bronchi.
3) Tecnica Angio-TC: alta velocità di somministrazione del mdc. Consiste
nella opacizzazione del distretto vascolare di interesse, così da vedere
patologie della parete o del lume vascolare.
TC CONVENZIONALE
Posizione paziente
Decubito supino (ovviamente ci sono delle varianti a seconda dell’esame). Braccia
portate verso in alto per evitare artefatti. Tenendo le braccia lungo i fianchi
l’apparecchiatura legge una densità maggiore che l’apparecchiatura compenserà
aumentando io mA e di conseguenza la dose al pz. Il fatto di tenere le braccia in alto
facilita anche il transito del mdc. Nei politraumatizzati spesso non è possibile
posizionare in questo modo il pz. In questi casi bisogna trovare la soluzione più
pratica possibile.
Scanogramma
A questo punto si effettua un scanogramma /
topogramma, ovvero un’ immagine digitale di riferimento
del torace in AP e LL, utile per definire
il limite craniale e caudale → Bisogna fare in modo di
includere:
- Superiormente: le fossette sovraclaveari (circa 2/3
cm sopra gli apici polmonari).
- Inferiormente: qualche cm sotto gli sfondati
costofrenici posteriori. Questo perché alcune
patologie possono includere le ghiandole surrenali.
Nella scansione del paziente devono essere incluse le logge sovraclaveari
superiormente e le logge surrenaliche inferiormente.
TC spirale → L’ avvento della tecnica spirale ha modificato radicalmente la modalità
di esecuzione dell’esame TC, consentendo di studiare l'intero torace durante una
singola apnea.I principali vantaggi sono:
1. la riduzione degli artefatti da movimento cardiaco e respiratori
2. l’impiego di quantità ridotte di mezzo di contrasto
3. l’eliminazione degli artefatti causati dalla diversa profondità degli atti respiratori tra
scansioni successive, tipici dell’esame eseguito con tecnica standard.
ANATOMIA TC
Polmone e interstizio
Vie aeree
Arterie del circolo polmonare
Arterie bronchiali e vasi dei circoli cavale e polmonare
Le vene si trovano più anteriormente (le vedo subito dopo lo sterno), mentre le arterie si trovano su un
piano più posteriore. Quando si utilizza il mdc alcune vene non si vedono opacizzate perché il mdc
deve ancora arrivare.
Importante la succlavia sx per la visualizzazione di alcune patologie aortiche.
Finestra orto-polmonare → regione tra polmone e lo spazio sotto l’arco aortico.
Pleura e pericardio
Compartimenti del mediastino, apparato linfatico ed esofago
I linfonodi diventano visibili in condizioni patologiche. Appaiono ingranditi e come immagini
tondeggianti grigie.
Cuore e coronarie
Da notare nella prima immagine le vene polmonari che si aprono nell’atrio sx
Parete toracica
FINESTRE DI VISUALIZZAZIONE
La scala HU ha come riferimento lo 0 (h2o) poi ha una serie di densità
negative (-1000 aria) e una serie di densità positive (non c’è un limite,
corticale dell’osso + 1000, sangue circa 50 HU o più, tutti i parenchimi circa
+30/40).
L’occhio umano è in grado di distinguere circa 15 livelli di grigi diversi, per
questo, di volta in volta, si seleziona una porzione di scala HU che
corrisponde alla finestra di visualizzazione
L’occhio umano è molto limitato per quanto riguarda la distinzione dei grigi. Se
mettessi l’intera scala HU su un immagine risulterebbe piatta perciò si
seleziona una porzione che corrisponde alla finestra di visualizzazione. Di
questa porzione il valore più alto sarà bianco e quello più basso nero, i valori
al centro grigi.
Solitamente nello studio del torace si usano 2 finestre di visualizzazione: una
per il mediastino e una per il parenchima polmonare.
- Finestra mediastinica: per le parti molli. E’ una finestra abbastanza
stretta (va a comprendere circa 350 HU). Grigio medio → 80 HU.
Nella finestra mediastinica vedo la trachea (radiotrasparente), il grasso del
mediastino (ha la stessa densità, quindi anche lo stesso grigio, del
sottocute), esofago (dietro la trachea), strutture vascolari del mediastino
(sono meglio visibili con il mdc), cuore, parti molli, sottocute, ghiandole
mammarie, muscolatura spalla, muscolatura paravertebrale, pettorali…
Esempi di finestra mediastinica:
Si vedono l’osso ioide, scudo della cartilagine tiroidea, trachea, tiroide…
Si vedono fegato, stomaco, milza,
colon, ghiandole surrenaliche
(immagine tipica a V o Y).
Posteriormente al fegato vedo lo
sfondato costo frenico ant e post.
A sx il diaframma è ben visibile
mentre a dx si vede peggio perché
è molto adeso al fegato. Il
diaframma spesso presenta delle
sottili immagini triangolari che sono
i punti in cui aderisce alla parete
toracica.
- Finestra per il parenchima polmonare: grigio medio deve coincidere con il
parenchima polmonare (circa -800) e la finestra è estremamente ampia (+1000
HU).
Per distinguere il lobi bisogna fare riferimento alle scissure che si vedono molto più
facilmente in TC rispetto all’rx.
Area nuda: quando le immagini del parenchima sono più piccole e quindi meno
visibili
Può esserci anche una 3 finestra per lo studio dell’osso. L’anatomia ossea
non è molto semplice da descrivere in TC. Gli archi costali sono difficili da
rappresentare per intero. Stessa cose per le vertebre, è difficile rappresentare
una vertebra sullo stesso piano.
Una struttura che si allunga e prosegue nella scansione corrisponde ad una
struttura vascolare. Le immagini patologiche, invece, non proseguono nella
scansione ma compaiono e scompaiono. Per comprendere al meglio i rapporti
e l’estensione delle lesioni sono necessarie le immagini multiplanari..
Addensamento polmonare → immagine
radiopaca dove è possibile vedere le
ramificazioni bronchiali radiotrasparenti
Alterazioni a densità a vetro smeriglio o
subsolide → la densità parenchimale è
focalmente aumentata pur permettendo
la visione, all’interno dell’opacità, delle
strutture bronchiali e vascolari.
Accumulo mdc → a volte è possibile vedere un accumulo del mdc che va ad
alterare la misurazione della densità delle strutture che si trovano accanto. E’
una problematica
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