Estratto del documento

Appunti storia sociale della comunicazione

Il tempo in cui viviamo è un tempo che ha bisogno di rifarsi al passato; la globalizzazione, al contrario, guarda solo al presente, richiamando quella che Marx definì “alienazione nei confronti del capitalismo” (oggi riferendosi agli strumenti tecnologici). L’era in cui viviamo può essere chiamata “età della comunicazione”, in quanto oggi come oggi è possibile annullare in un secondo il tempo e la distanza. Infatti, questo è anche il momento della massima globalizzazione.

Il tema della comunicazione e della globalizzazione sono due temi che vanno uniti e studiati di pari passo per essere compresi, in quanto oggi come oggi sono la medesima cosa. Siamo bombardati da news e novità che ci alienano l’identità e la storia. Quest’ultima è importantissima, serve per far crescere i valori e la conoscenza: credere è facile, basta non fare domande e seguire gli altri, pensare invece è una cosa molto faticosa, occorre dedizione e metodo (perché devi come immagazzinare dei dati).

Comunicazione e manipolazione

Noi siamo aggrediti da un sistema di comunicazione che ci bombarda di immagini, emozioni e talvolta musica, le quali hanno il compito di farci sentire tutti uguali. Tutto ciò non avviene per caso, ma con lo scopo di controllare e manipolare le persone. Il 90% della comunicazione odierna avviene tramite immagini, talvolta ingannevoli, che ci suscitano un’emozione.

La storia è fondamentale per avere un’identità, le cose vanno spiegate tramite ed attraverso la storia così com’è stata, allontanando quelli che sono pregiudizi, passioni, emozioni, memoria… La storia ci insegna a capire gli uomini, sia nella grandezza che nello schifo. L’odierna comunicazione si basa molto sulle emozioni, infatti ha trasformato la storia in cronaca e notizie che ci fornisce la rete.

Importanza della storia

Il nostro tempo non ha una visione profonda della storia, infatti occorre un metodo di decodifica dei messaggi che ogni giorno ci vengono proposti e questo è il decriptaggio. Se non abbiamo un’identità, non abbiamo neanche una personalità e di conseguenza una visione delle cose, cioè il pensiero.

Allo stesso tempo, la comunicazione, priva di tutte le innovazioni nel campo dei trasporti, non potrebbe avvenire. Il vero uomo è colui che pensa, che va oltre a quello che è già sappiamo. La storia oggi come oggi è una materia che viene molte volte spezzettata in vari periodi. Possiamo capirla solamente studiando la sua profondità, cioè la storia delle civiltà.

Demografia e religioni

Sulla Terra in questo istante siamo 7 miliardi e mezzo di persone (quasi vicino ad 8 miliardi), la distribuzione degli esseri umani non è omogenea in tutto il pianeta: ad esempio in Africa è presente un tasso di natalità molto alto, con una media di cinque bambini a donna; questo perché sono state debellate nel corso degli anni la mortalità infantile e alcune grandi malattie. In Italia la crescita della popolazione è dell’1,2%, quindi in decrescita. Al contrario, nei paesi dell’est, ex-comunisti, il tasso è del 2/3% perché il governo aiuta il mantenimento del figlio e la stessa donna.

Le religioni principali del mondo sono tre: ebraismo, cristianesimo ed islamismo. La prima comprende quasi 16 milioni di praticanti, però ebrei si nasce non si diventa (eletti); la seconda comprende più o meno 2,5 milioni di praticanti ed è molto legata all’ebraismo in quanto Gesù era ebreo; la terza invece è una religione che considera i non musulmani come inferiori e quindi comandabili.

Memoria e conoscenza

La memoria è differente in ogni persona perché dipende dalle esperienze personali; oggi come oggi, potremmo dire sbagliando, celebriamo la memoria. Secondo alcuni per non coinvolgersi emotivamente nelle cose dobbiamo eliminare tutte le parti brutte della storia, ma questo è sbagliato perché rimuovere o cancellare, ma anche ricordare con troppa foga, è distruttivo per una popolazione. La storia richiede conoscenza, e la conoscenza che genera è di tipo freddo, al contrario quella della memoria è di tipo emotivo. In un uomo sono entrambe necessarie.

Motivazioni degli incontri umani

  • Scambiarsi qualcosa, cioè il commercio, il quale a volte può causare conflitti o addirittura guerre.
  • Allargare le proprie conoscenze, basti pensare che il primo obbiettivo delle tribù antiche era quello di conquistare terre e “requisire” le donne per allargare ed ampliare la loro stessa tribù.
  • Mediazione culturale, la quale è la forma che attizza di più le diversità, come fa ad esempio la religione.

La crescita individuale è fondamentale per l’uomo, è formata da conoscenza ed amore, le quali sono forse buone ma delicate perché possono sfociare in conflitti. Dio rappresenta la proiezione più alta dell’uomo, così come gli dei per i greci. Passare dal politeismo al monoteismo, richiede molta astrazione, in particolar modo per l’ebraismo perché si dice che Mosè sia stato mandato da Dio a divulgare quelli che sono i 10 comandamenti sulla Terra, i quali devono per forza essere rispettati da tutti.

Religione e comunicazione

Quest’astrazione, nel cristianesimo viene addolcita da quelli che sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ma anche dalla Madonna, la quale è in contatto con l’umanità, e dai santi, i quali ci sono per qualsiasi cosa.

Oggi come oggi abbiamo perso il senso della misura a causa del tempo lungo, si uccide il tempo schiacciando il presente e di conseguenza la conoscenza. Siamo immersi in un tempo che non ci dà sicurezze, ci sentiamo così tanto distanti dal passato che secondo noi non vale la pena nemmeno studiarlo. Invece dobbiamo sapere la storia, conoscere anche il male perché è nel momento in cui non riusciamo a capire/spiegare qualcosa che ci affidiamo alla religione.

Prima vera lezione

La globalizzazione è un fenomeno a cui serve un lungo periodo, 5/6 secoli, ma che raggiunge la massima velocità quando incontra la stampa a caratteri mobili, quindi la comunicazione. Oggi come oggi la globalizzazione, senza quello che è internet e la rete, non esisterebbe. Il genere umano è il protagonista principale di questo processo, il quale avviene grazie alla comunicazione.

A Magonza, circa intorno al 1400, ha inizio la creazione delle fondamenta della comunicazione. Si tratta di una città emergente germanica, importante in quegli anni. La città modello del tempo è Firenze, la quale era caratterizzata da un palazzo comunale, un duomo ed un mercato; si trattava di una città di banchieri, di commercianti… Tutte le città erano articolate secondo due poteri: uno religioso, che risiedeva nel duomo, ed uno civico, che risiedeva nel palazzo del comune.

Un elemento che accomunava Firenze e Magonza era la produzione di vino (dall’uva, attraverso la sua compressione tramite un torchio, si otteneva il vino); Gutenberg, il quale conosceva bene lo strumento “torchio”, lo userà per creare la stampa a caratteri mobili. Per quanto riguarda il vino, la materia prima è l’uva, mentre per la tipografia è la carta; quindi c’è bisogno dell’incremento dell’industria di quest’ultima. Infatti piano piano iniziano a sorgere molte cartiere in molte città italiane, come appunto Fabriano. Contemporaneamente anche l’industria metallurgica viene colpita ed incrementata, in quanto le varie lettere dell’alfabeto erano create con stampi di materiale fuso.

Invenzione della stampa e conseguenze

Con l’invenzione della stampa a caratteri mobili, nasce l’idea della “copia”, di vendere più copie possibili del medesimo libro tramite un procedimento che rendeva tutto più facile e veloce. Di pari passo inizia anche l’idea di leggere per conto proprio, senza dover essere per forza in gruppo ed ascoltare una persona che leggeva un dato libro. Nel 1455 Gutenberg tradusse e stampò la Bibbia in latino, con questa trovata si venne a creare anche un nuovo lavoro: i correttori, cioè coloro che tramite la filologia spiegano il significato delle parole.

La lettura ed il pensiero sono giudicate molto pericolose per la religione e la politica, in quanto possono veicolare idee non conformi. Il mondo del cristianesimo appunto è il primo che si preoccupa: fino ad allora si era spiegato tutto attraverso la contrapposizione di Dio ed il Diavolo, in quanto gli avvenimenti e le faccende dovevano essere spiegate in qualche modo, così si optò per la via più facile (un po’ come oggi che diamo la colpa ai complotti).

Le religioni politeiste, al contrario di quelle monoteiste, non avevano questa visione dicotomica del Diavolo come cattivo e Dio come buono, anzi, secondo loro gli dei non erano altro che uomini con qualche potere in più, i quali commettevano sbagli e cercavano di rimediare. Oggi come oggi gli strumenti mediatici fanno di tutto per far veicolare quello che era il messaggio del cristianesimo, cioè ci vogliono far credere, che è la strada più facile, piuttosto che pensare. Un esempio è la famosa campagna contro l’olio di palma, olio poco costoso e di largo utilizzo che però fa concorrenza a tutti gli altri oli, per questo viene stroncato.

Quindi dal 1400 circa in poi, di conseguenza, si vengono a creare anche tutta una serie di libri proibiti dalla religione, dato che l’uomo che mette in dubbio le cose è pericoloso. Con la nascita della stampa si apre la mente alla scoperta, si allargano gli orizzonti e ci si fa domande, e tutte queste nuove teorie ed idee vengono divulgate attraverso la stampa appunto (in particolar modo in Europa). I cinesi, alcuni tempi prima, avevano già scoperto ed inventato la stampa a caratteri mobili di legno, ma era un sapere destinato solo ai mandarini, cioè coloro che dovevano portare dalla città alla periferia gli ordini dello stato. I cinesi oltretutto erano un popolo che si riteneva nettamente superiore agli altri, infatti costruì la muraglia cinese per non mischiarsi agli altri (visione più tranquilla degli altri popoli rispetto a quella islamica, la quale...

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Riassunto esame Storia sociale della comunicazione, Prof. Ciuffoletti Zeffiro, libro consigliato Tre storie una storia, Ciuffoletti Pag. 1 Riassunto esame Storia sociale della comunicazione, Prof. Ciuffoletti Zeffiro, libro consigliato Tre storie una storia, Ciuffoletti Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia sociale della comunicazione, Prof. Ciuffoletti Zeffiro, libro consigliato Tre storie una storia, Ciuffoletti Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia sociale della comunicazione, Prof. Ciuffoletti Zeffiro, libro consigliato Tre storie una storia, Ciuffoletti Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariabrandolini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia sociale della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Ciuffoletti Zeffiro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community