lOMoARcPSD|25656359
lOMoARcPSD|25656359
CAPITOLO 1: “LA GRANDE DIVERGENZA”
La storia economica è la scienza sociale che ha per oggetto la natura e le cause della ricchezza
delle nazioni, infatti gli economisti ricercano quelle cause in una teoria atemporale
(indipendente dal tempo) dello sviluppo economico, mentre gli storici le identificano in un
processo dinamico di cambiamento.La storia economica è divenuta particolarmente stimolante
in “anni recenti”, in cui ci si chiese il motivo per la quale determinati paesi fossero più ricchi di
altri, perché la crescita economica sia decollata in Europa anziché in Asia o in Africa, etc.
GRANDE DIVERGENZA
La è un processo di cambiamento che consolida una distanza di
condizioni, ovvero i paesi e le economie si comportano in modo divergente prendendo strade
che si allontanano le une dalle altre. Infatti vi sono diverse condizioni tra le persone (tra i
paesi)ricchi e poveri, e molte differenze economiche tra un paese e l’altro (per esempio tra
Europa e Africa).
Prima di capire come e perché sono diventati ricchi alcuni paesi occorre
stabilire quando.
Possiamo specificare il “quando” dividendo gli ultimi 500 anni in 3 periodi:
ERA MERCANTILISTICA , che va dal 1500 al 1800 circa, che iniziò con i viaggi di
L’
- Colombo e Vasco da Gama, passando per il commercio di schiavi e si concluse con la
rivoluzione industriale.
I principali paesi europei cercarono di espandere i propri mercati colonizzando territori ed
escludendo attraverso dazi e guerre gli altri paesi dal commercio. In quest’epoca vi era una
e legata alla forza.
forma di mercato coatta
In questo periodo:
- le Americhe furono colonizzate e iniziarono a esportare argento, zucchero e tabacco;
- molti africani furono ridotti in schiavitù e portati nelle Americhe per produrre queste merci;
- dall’Asia arrivarono in Europa spezie, tessuti e porcellane.
CATCH-UP
Il “ ”, che va da circa il 1815 al 1900.
- Era l’epoca in cui quando Napoleone venne sconfitto a Waterloo, nel 1815, l’Inghilterra
aveva raggiunto la supremazia nell’industria grazie alla Rivoluzione Industriale e stava
estromettendo gli altri paesi dai mercati.
L’Europa occidentale e gli Stati Uniti si interessarono sempre di più allo sviluppo economico
e cercarono di conseguirlo attraverso la combinazione di QUATTRO POLITICHE
ECONOMICHE:
1. Creare un attraverso l’eliminazione dei dazi interni e la
mercato nazionale unificato
costruzione di una rete di trasporti.
2. Costruire una per proteggere le proprie industrie dalla concorrenza
barriera doganale
inglese.
3. Promuovere il ruolo delle al fine di stabilizzare la moneta e finanziare gli
banche
investimenti industriali.
4. Istituire il sistema dell’istruzione di massa per incrementare la qualità della forza
lavoro. lOMoARcPSD|25656359
Queste politiche economiche ebbero un grande successo nei paesi dell’Europa occidentale
e nel nord America (tra cui Germania e Stati Uniti), ovvero nei paesi ricchi i quali sviluppano
processi che impiegano una quantità sempre maggiore di capitale per aumentare la
produttività, mentre i paesi dell’America Latina (paesi meno ricchi) adottarono queste
politiche in modo incompleto e di conseguenza non ebbero molto successo.
In questa epoca, l’Inghilterra arrivò a deindustrializzare (processo che porta un paese a
ridurre la propria attività industriale) la maggior parte dell’Asia e, dopo l’abolizione della
tratta degli schiavi da parte dell’Inghilterra, nel 1807, l’Africa iniziò ad esportare olio di
palma, cacao e minerali. (o liberismo con laissez-faire), in cui il
Questa epoca prende il nome anche di “età liberale”
mercato viene rappresentato come una e da una produzione rivolta allo
scelta libera,
scambio che diviene in forma libera e non coattiva; inoltre lo Stato tutela l’azione produttiva.
BIG PUSH
Il ”(20° secolo) che è stato adottato dai paesi in via di sviluppo nel 20° secolo
“
- per colmare il divario rispetto all’Occidente, e si basa sulla pianificazione e sul
coordinamento degli investimenti (Russia, Giappone e Cina) per compiere un vero e proprio
sviluppo. In quest’epoca vi è una forma di politica economica dei governi che pone
particolare attenzione agli investimenti.
L’attività di scambio di mercato si basa sull’azione di consumo del bene o del servizio
acquistato. Nelle forme di mercato, vi è la presenza di prezzi che rappresentano il metodo di
transizione di beni e servizi per concretizzare l’attività di scambio:
per i produttori, per la misura del costo addizionale degli input e, per i
- Informazione:
consumatori, per la misura delle disponibilità necessarie per acquistare un bene.
per i consumatori, che cercano di acquistare i beni (e di conseguenza di
- Incentivo:
soddisfare i propri bisogni) al minor prezzo possibile------scelta opzionale; e, per i
produttori, che cercano di ottenere i beni domandati, necessari alla produzione, al minor
costo possibile così da generare un aumento del compenso.
Grande Divergenza parliamo di un fenomeno che si manifestò a
Quando parliamo della
partire dal 1500 quando, grazie alla crescita economica, emersero per la prima volta nel mondo
e
nazioni ricche nazioni povere.
Dal 1820 a oggi le differenze reddituali si sono accentuate, con poche eccezioni, in quanto i
paesi che erano nel 1820 più ricchi, sono cresciuti più rapidamente, mentre i paesi più poveri
sono cresciuti meno rapidamente perché non hanno avuto incentivo a crescere.
Esistono però delle alla divergenza dei redditi, tra cui molti paesi dell’Asia che si
eccezioni
sono mossi in controtendenza e hanno migliorato la loro posizione.
Il paese che ha avuto maggiore successo nel 20° secolo è stato il Giappone, perché nel 1820
era un paese povero, ma nonostante ciò è riuscito a colmare il divario che lo divideva
dall’Occidente. Altre eccezioni sono state la Russia (anche se in misura minore), Cina (9%),
Corea del sud e Taiwan (entrambe 17%).
principali cause dell’andamento divergente dei redditi
Tra le ci sono
e la infatti nel 1750 la maggior parte della
l’industrializzazione deindustrializzazione,
produzione manifatturiera era realizzata in Cina (33% del totale mondiale) e nel subcontinente
indiano (25%), ma nel 1913 il mondo apparve trasformato: le quote cinesi e indiane erano
crollate, rispettivamente, al 4% e all’1% del totale. Mentre il Regno Unito (passò dal 2% al
Scaricato da CHIARA DI FRANCO (c.difranco2@student.unisi.it)
lOMoARcPSD|25656359
23%), gli Stati Uniti e l’Europaproducevano ¾ del totale, andando a distruggere quella che
erano le tradizionali attività manifatturiere asiatiche.
Il periodo compreso fra il 1880 e la seconda guerra mondiale, fu segnato più nello specifico
dall’industrializzazione degli Stati Uniti e, in particolare, di molti paesi dell’Europa, tra cui la
Germania; infatti le loro quote nel 1938 salirono rispettivamente al 33% e al 24%, mentre
l’Inghilterra perse terreno rispetto a questi concorrenti e la sua quota cadde al 13%.
incontra una dimensione
La crescita delle economie industriali fa sì che la capacità di crescere
di limite (possono crescere fino ad un certo punto), e questo si concretizza in un vero e proprio
ma questo processo interessò solo circa 20 economie nel mondo
processo di convergenza;
(che superarono 25 000$), infatti se si guarda l’intero mondo, vediamo come quest’ultimo (il
mondo) rimane dominato da una condizione di divergenza.
I SALARI REALI
Il PIL non è una misura adeguata del benessere perché non tiene conto di tanti fattori, quali la
salute, la speranza di vita e il livello di istruzione. A tal proposito il problema è stato risolto
attraverso i ovvero il
salari reali, tenore di vita che può essere raggiunto con i guadagni
individuali.
Per quanto riguarda i lavoratori, per calcolare il salario reale si confrontano i loro salari con i
prezzi dei beni di consumo, e da tali prezzi occorre calcolare la media per costruire un indice.
La questione fondamentale relativa al tenore di vita consiste nel capire se un lavoratore
occupato a tempo pieno guadagni abbastanza per mantenere la famiglia al livello della mera
sussistenza.
Questo indice viene calcolato dal rapporto fra guadagni dal lavoro e il costo della sussistenza
della famiglia; oggi il tenore di vita è simile in tutta l’Europa, a differenza del 18° secolo in cui ci
fu una grande divergenza quando il tenore di vita crollò e i lavoratori guadagnavano soltanto il
necessario per acquistare beni di consumo essenziali (cereali, carne, fagioli, etc.). Eccetto i
lavoratori di Amsterdam e Londra (nel 1820 il salario reale valeva 4 volte il livello di sussistenza)
che avevano il reddito anche per acquistare i beni di lusso del 18° secolo, quali libri, specchi,
zucchero o tè.
Però, nei paesi poveri, i salari reali rimasero al livello della mera sussistenza, infatti nel 1990 la
Banca Mondiale ha fissato lasoglia a 1 dollaro al giorno (alzata
mondiale della povertà
successivamente a 1,25 dollari per tenere conto dell’inflazione, e lo è ancora oggi).
Essere vicini a questa soglia, implica, ad esempio, avere una popolazione di bassa
nel 18° secolo la media degli italiani arruolati in esercito era di 162
statura(infatti
centimetri, a differenza dei soldati inglesi che era di 172 centimetri, grazie alla loro migliore
nutrizione permessa dal loro salario più alto), (chi ha salari più alti può
meno istruita
mandare i figli a scuola) e (infatti gli alti salari contribuirono alla crescita
meno sana
economica anche dal punto di vista della sanità).
salario reale
Allen guarda il come condizione di quanto poteva essere vantaggioso per gli
individui possessori di risparmi e di capitale investire nell’acquisto di capitale anziché investire
nell’acquisto di altro lavoro. Gli inglesi furono i primi ad avere una condizione così tanto
negativa dovuta ai loro alti salari (fiducia nel dare questo risparmio al lavoro), che viene
lOMoARcPSD|25656359
abbandonata in quel momento. Di conseguenza in Inghilterra i salari avevano smesso di essere
alti perché la loro dimensione spinse i proprietari del capitale e dei risparmi a non credere più a
questo lavoro iniziando a credere nelle macchine, ovvero nell’acquisto di beni, che portò alla
Rivoluzione Industriale.
CAPITOLO 2: “L’ASCESA DELL’OCCIDENTE”
Perché il mondo è divenuto sempre più disuguale?
I FATTORI
I della disuguaglianza nel mondo sono stati:
fattori determinanti
geografia
La = in quanto grazie alla tecnologia, con la quale sono stati contrastati i fattori
- geografici sfavorevoli, si è permesso il progresso economico.
lOMoARcPSD|25656359
cultura
La = ci sono suoi aspetti che influiscono sulla performance economica, come
- e diffuse attraverso l’istruzione di massa; tali
l’alfabetizzazione la capacità di far di conto,
capacità favoriscono la fioritura del commercio e lo sviluppo della scienza e della tecnologia
(per esempio Max Weber ha sostenuto che il protestantesimo ha reso i popoli dell’Europa
settentrionale più razionali e più disposti di chiunque altro a lavorare duramente, tale teoria
però era plausibile nel 1905, quando l’Inghilterra protestante era più ricca dell’Italia cattolica,
oggi però la teoria di Weber non è più sostenibile); unesempio lo possiamo rappresentare
attraverso la cultura degli agricoltori, infatti quest’ultimi sono poveri perché rimangono legati
ai metodi tradizionali di coltivazione e non rispondono agli incentivi economici: però tale
affermazione ha dei limiti, in quanto gli agricoltori dei paesi poveri sperimentano nuovi
raccolti, nuovi metodi e cambiano le colture a seconda delle variazioni dei prezzi, proprio
come gli agricoltori dei paesi più ricchi, di conseguenza i contadini sono poveri perché
spuntano prezzi bassi per i propri raccolti e perché mancano di tecnologie appropriate, non
perché si rifiutano di utilizzarle.
istituzioni politiche e giuridiche
Le = molti economisti ritengono che il successo
- economico è il risultato dell’esistenza di ben definiti di una
diritti di proprietà, bassa
e di
tassazione interventi dello Stato ridotti al minimo.
Infatti, secondo questi economisti, un eccesso di intervento pubblico è deleterio per la
crescita poiché porta a tasse elevate, regolamentazioni e corruzione, tutti fattori che
soffocano l’attività economica.
Il comportamento dell’individuo nello svolgere determinate azioni (per esempio Cristoforo
Colombo) è importante, ma ancor di più lo è la dimensione di crescita di una struttura
amministrativa degli Stati, che aprono ad uno spazio di capacità di spesa (per esempio le spese
per le spedizioni). Questo lo possiamo confermare anche in un altro modo: infatti gli elementi di
scoperte singole c’erano già nel medioevo, perciò quello che ha effetto veramente è la capacità
di questi Stati che si organizzano secondo un principio mercantile, dando vita ai Governi
mercantilistici.
La prima globalizzazione e prima divergenza
La prima fase della globalizzazione ci fu nel 15° secolo a seguito dei viaggi di Colombo,
Magellano e di altri grandi esploratori che portarono a nuove scoperte (mediante il quale vi era
la possibilità di attuare dei veri e propri governi mercantilisti), di conseguenza possiamo dire
che la prima divergenza ha inizio con la prima globalizzazione.
La globalizzazione si caratterizzò per :
in grado di compiere le grandi traversate oceaniche: le famose
- Nuove tipologie di navi
“navi l’albero di trinchetto e di maestra erano armati con vele quadre, quello di
a trealberi”:
mezzana con vele latine; gli scafi più robusti e l’uso del timone al posto del remo di governo
resero le navi capaci di circumnavigare il globo terrestre (permisero nuove scoperte
geografiche).
Rilocalizzazione della (da Italia a Olanda).
- manifattura lOMoARcPSD|25656359
Prezzo del grazie ad un’efficienza dei trasporti i mercanti indiani, arabi e veneziani
- pepe=
inviavano pepe e spezie dall’Asia in Europa attraverso il Medio Oriente.
Nel 1498 Vasco da Gama raggiunse Cochin in India e riempì la nave di pepe; a Cochin il
pepe costava circa il 4% del prezzo europeo, l’altro 96% della differenza di prezzo era
dovuto ai costi di trasporto.
Nel 1760 il divario fra il prezzo indiano e il prezzo inglese del pepe, era sceso dell’85%, e
questa riduzione dà la misura del guadagno d’efficienza ottenuto dall’utilizzazione di rotte
interamente marittime.
Nel 16° secolo però, solo il Portogallo beneficiò del taglio dei costi di trasporto, poiché la
sua compagnia di stato mantenne il prezzo al livello medievale e intascò il risparmio di
costo sotto forma di utili.
Fu l’entrata in scena delle compagnie delle Indie Orientali inglese e francese che distrusse il
monopolio portoghese delle rotte marittime e tagliò il prezzo europeo di 2/3, in questo
modo, i consumatori europei riuscirono a beneficiare dei guadagni derivanti dalla maggiore
efficienza del commercio asiatico. di raggiungere direttamente l’Asia
Il navigatore genovese Cristoforo Colombopropose
navigando dall’Europa verso occidente, e convinse il Re Ferdinando e la regina Isabella di
Spagna a finanziare la sua spedizione; il 12 ottobre 1492 sbarcò alle convinto di aver
Bahamas,
raggiunto le Indie Orientali, invece Colombo un evento che cambiò
aveva scoperto l’America,
il corso della storia del mondo. ------- Infatti, vennero innescate nuove lotte per la conquista
dei territori, e portoghesi e spagnoli furono i primi vincitori:
I dopo aver sconfitto le forze veneziane, ottomane e asiatiche, crearono una
- portoghesi,
lunga rete di colonie, affermando la propria egemonia nell’Oceano Indiano, ed infine nel
che divenne la loro colonia più vasta.
1500 scoprirono, casualmente, il Brasile
Gli diventarono sempre più ricchi, soprattutto grazie alle vittorie di Hernan Cortes
- spagnoli
nei confronti dell’impero e di Francisco Pizarro nei confronti dell’impero dove in
azteco inca,
entrambi i casi gli spagnoli sconfissero gli eserciti indigeni.Nonostante questi ultimi fossero
in un numero superiore, vennero sconfitti grazie all’utilizzo, da parte degli spagnoli, di armi
da fuoco e cavalleria. Successivamente furono scoperte importanti giacimenti di argento in
Bolivia e in Messico.
Nel 16° secolo i paesi dell’Europa settentrionale non fecero grandi progressi nella costruzione di
imperi, infatti si dovette aspettare fino al 17° secolo: essi puntarono ad organizzare le
compagnie delle Indie Orientali, che erano società per azioni che commerciavano in
Asia e nelle Americhe, disponevano di forze militari, terrestri e navali.
Tutti i paesi settentrionali disponevano di tali compagnie, tra cui:
Gli quali crearono un impero in Asia a spese dei portoghesi, conquistarono (oltre
- olandesii
alle Molucche, Cochin, Ceylon e Malacca) il Brasile e colonizzarono le isole della fascia
dello zucchero nei Caraibi, fondarono New York nel 1624 e la Colonia del Capo in Sudafrica
nel 1652.
Gli in Asia, sconfissero i portoghesi nella battaglia navale di Swally nel 1612, ed in
- inglesi,
seguito furono stabiliti centri commerciali fortificati a Surat, Madras, Bombay e Calcutta, e
lOMoARcPSD|25656359
vennero conquistate la Giamaica, le Bahamas e una fascia dei Caraibi, ottenendo il
monopolio del commercio marittimo, specialmente grazie
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia economica, Prof. Cappelli Gabriele, libro consigliato Storia Economica Globale , Allen
-
Riassunto esame Storia economica, Prof. Cappelli Gabriele, libro consigliato Allen, Allen
-
Riassunto esame Storia economica, Prof. Cappelli Gabriele, libro consigliato Storia Economica D'Europa, Karl Gunnar…
-
Riassunto esame storia economica, prof. Romani, libro consigliato Storia economica globale, Allen