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Storia delle relazioni internazionali

Disciplina storica che nasce nel XX secolo come ramo del diritto internazionale e si sviluppa nell’area delle scienze politiche > necessità di capire come sono nati i trattati e quali sono le motivazioni.

Fonti per comprendere gli eventi

  • Discorsi e dichiarazioni pubbliche
  • Memorie di politici, diplomatici…
  • Documenti diplomatici (verbali di riunione, missive…)

Inizio della storia delle Relazioni Internazionali dal 1648.

Primo dopoguerra

Il 1919 segna l’inizio di una nuova epoca > fine della Prima Guerra Mondiale (spartiacque importante) > trattato di Versailles > la comunità internazionale si ricostruisce.

Era compito dei vincitori affrontare i problemi legati alla ricostruzione interna e internazionale. La Grande Guerra fu il primo scontro interno alla società di massa > esasperazione del nazionalismo, odio verso il nemico e partecipazione di massa alle vicende militari > aberrazione della guerra come mezzo per risolvere conflitti politici > rivendicazione di controllo democratico sulle decisioni di politica internazionale = bisogno dei governanti di ottenere il consenso dell’opinione pubblica.

Cambiamenti economici e sociali

  • Riconversione dell’industria
  • Creazione di nuove categorie sociali: i reduci, i mutilati, gli orfani e le vedove di guerra
  • Vecchi e donne impiegati come operai al posto degli uomini

Minaccia bolscevica e timore del contagio della rivoluzione. Le spese di guerra avevano appesantito la pressione fiscale e avevano costretto i governi a ricorrere al mercato finanziario internazionale > debiti interni all’Intesa con Gran Bretagna e Francia > debito parallelo con gli Stati Uniti.

Crollo di 4 Imperi: germanico, asburgico, zarista e ottomano. La sconfitta consentiva in teoria il superamento delle tensioni prebelliche a spese della Germania > non fu costruito un nuovo ordine ma solo nuovi motivi di antagonismo.

Conferenza di Parigi

Dal 18 gennaio 1919 si comincia a ragionare della pace > Conferenza di Parigi > trattati di pace negoziati dalle potenze vincitrici e imposti ai vinti > si creano aspettative alte > 14 punti di Wilson del gennaio 1918 (no alla diplomazia segreta, autodeterminazione dei popoli…)

I tre protagonisti

  • Clemenceau: Presidente del Consiglio francese, conservatore, garantire la sicurezza della Francia e non dover più affrontare l’invasione tedesca
  • Lloyd George: Primo Ministro britannico, liberale, garantire il balance of power in Europa, ben disposto eccetto in campo finanziario
  • Wilson: presidente USA, delegazione quasi interamente democratica

Clemenceau non vuole una potenza in grado di minacciare o competere con la Francia, chiede di ottenere e controllare alcuni territori tedeschi, riconquistare l’Alsazia e la Lorena, la Saar e creare uno “stato cuscinetto” nella zona della Renania > dissenso da parte di UK e USA > avrebbe indebolito troppo la Germania (> no balance of power e autodeterminazione dei popoli).

Trattato di Versailles

Conseguenze territoriali per la Germania > perdita dell’Alsazia e della Lorena > internazionalizzazione della Saar dove dopo 15 anni si sarebbe tenuto un plebiscito con cui decidere se tornare alla Germania o rimanere uno stato internazionalizzato (sfruttamento delle risorse minerarie da parte della Francia) > smilitarizzazione della Renania e controllata per 15 anni (evacuata a scaglioni 5, 10, 15 anni) dalle truppe delle potenze vincitrici > perdita della zona dello Schleswig a nord > Danzica viene internazionalizzata, collegata alla Polonia tramite il corridoio di Danzica che separa la Germania in due pezzi > perdita dell’Alta Slesia > perdita delle colonie, spartite tra Gran Bretagna, Francia e Belgio > isole a nord dell’equatore e controllo dei commerci sullo Shantung (Cina) al Giappone (aiuto contro i bolscevichi) > isole a sud all’Australia e Nuova Zelanda (ancora colonia inglese) > divieto di Anschluss con l’Austria, anche tramite accordo.

Il Trattato di Versailles stabilisce un limite al numero di militari (100.000 uomini), elimina la flotta tedesca, impone le riparazioni di guerra (tre posizioni inconciliabili tra UK, FR e USA) a 132 milioni di marchi oro > principio di responsabilità > USA per aiutare i tedeschi.

Distorsione del concetto di responsabilità spacciato come concetto di colpa > il problema di Versailles fu come venne presentato all’opinione pubblica. Il concetto di colpa che viene venduto ai tedeschi umilia i tedeschi che non lo accettano > Versailles non fu negoziato > la Germania non si sente sconfitta.

Trattato di garanzia: USA e UK si impegnano a garantire la sicurezza francese > l’insieme di Versailles e gli altri trattati sono soddisfacenti per la Francia.

Creazione della Società delle Nazioni

Obbiettivo primario di Wilson (sapendo che il trattato avrebbe dovuto essere ratificato dal Senato il quale non avrebbe facilmente ceduto) > Covenant in cui ad intervenire sarebbe stato il consiglio all’unanimità > i provvedimenti sono raccomandati e non imposti > annessione del covenant al trattato di Versailles per “costringere” il Senato a ratificare tutto > obbiettivo: il disarmo > il non disarmo delle potenze autorizzerà Hitler al riarmo della Germania (conseguenza di lungo periodo) > il Senato americano rifiuta la ratifica del Covenant, alcuni chiedono delle modifiche > inserire richiami alla dottrina Monroe (“America agli americani”) per paura che attraverso la SdN gli europei tornino ad intromettersi nelle questioni americane.

Conseguenze: mancata ratifica anche di Versailles e della garanzia e quindi anche la Gran Bretagna si svincola dalla garanzia. Ciò che viene deciso a Versailles rimane sulla carta > tutti gli accordi sono viziati dalla contraddizione con i principi enunciati dai 14 punti di Wilson. Pace che ha scatenato la guerra? > il carattere punitivo ha causato il nazionalismo e in Germania il nazismo?

Trattati minori

Trattati che ridisegnano i confini nell’Europa centro-orientale > le potenze vinte cedono territori > territori ricomposti in modo da ricreare la Polonia, ampliare la Romania e creare due nuovi stati: Ceco-Slovacchia e Iugoslavia.

Trattato di Sevres con la Turchia

Trattato del Trianon con l’Ungheria > ultimo ad essere firmato > rivoluzione comunista

Trattato di Saint-Germain con l’Austria

L’Austria è uno stato debole, la capitale è sproporzionata rispetto al resto e non è autosufficiente dal punto di vista economico e commerciale. Cede territori > Trentino e Sud-Tirolo all’Italia > Boemia e Moravia alla Cecoslovacchia > la Galizia alla Polonia > la Bokum alla Romania + Transilvania (Ungheria) e Bessarabia (Russia).

La Polonia viene ricostituita come stato indipendente, ritagliando territori dalle potenze sconfitte ma il confine orientale viene lasciato in sospeso. Vengono costituiti 2 stati senza considerare il principio di autodeterminazione: > le questioni geopolitiche sovrastano il principio > stati fragili, divisi dall’unione forzata di culture e popoli diversi > gli stati che si creano sono grandi ed estesi (se avessero seguito il principio, si sarebbero creati stati piccoli e deboli) > la Francia vuole creare stati che formino un corridoio tra la Germania (sicurezza) e Russia (ideologica) con cui instaurare un’alleanza.

Contrapposizione netta tra due schieramenti: > i revisionisti, coloro che hanno subito la pace e che per gli anni ‘20 e ‘30 cercano di superare e rivedere i trattati e rompere gli equilibri francesi (Germania e Ungheria) > gli antirevisionisti che beneficiano degli equilibri (Francia, Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Iugoslavia).

Italia

Prende accordi con la Iugoslavia per annessione di Fiume del 1924. Annessione di Trentino e Alto Adige (facile difendibilità del Brennero). La “vittoria mutilata” si può considerare rispetto alle colonie: l’Italia non partecipa alla spartizione delle colonie tedesche > problemi con la Francia negli anni ‘20 > nega l’ampliamento territoriale italiano in Africa ≠ Gran Bretagna. Europa percorsa da tensioni, scontro tra Realpolitik e principi > rappresenta i tasselli di una realtà internazionale che presenta problemi. Nella Società delle Nazioni mancano “personaggi forti” (es. USA).

Stati Uniti

Gli Stati Uniti si chiamano fuori dai problemi europei e dalla SdN > dal 1920 il presidente è Warren Harding, repubblicano > campagna elettorale basata sul “ritorno alla normalità”, sfrutta le pulsioni isolazioniste > politica estera: politica di intervento in America Latina, problema del Giappone (annessione di territori e fortificazione delle isole, rafforzamento militare e della flotta) per paura che si espanda in territori americani (è un paese povero di materie prime) > per contenere la minaccia giapponese, gli USA coinvolgono il Giappone in un progetto di disarmo. Conferenza di Washington sul disarmo navale, è la 1° conferenza sul disarmo.

Trattati delle 4 potenze

  • USA, UK, Giappone e Francia
  • Interesse nel sud-est asiatico, riconoscimento al principio di non modificare lo status quo

Accordo delle 5 potenze: USA, UK, Giappone, Francia, Italia > imposti tetti massimi alle flotte da un tot. di tonnellate in su (proporzione 10 unità USA e UK, 5 Giappone, 3,5 Italia e Francia) > diritto alla parità tra USA e UK e ITA e FR.

Accordo delle 9 potenze: USA, UK, Giappone, Francia, Italia, Belgio, Olanda, Portogallo e Cina > riconoscono la sovranità cinese sul suo territorio, si impegnano a non invadere quel territorio e ad agire con il principio della “porta aperta”: nel corso dei secoli gli europei si erano garantiti l’accesso al mercato cinese con notevoli benefici per gli europei a discapito della Cina, da questo momento il mercato è ugualmente accessibile da tutte le potenze firmatarie.

Il Sistema di Washington garantisce la pace fino alla fine degli anni ’20 > sintonia tra USA e UK > politica di difesa e contenimento spese militari > USA e Giappone vanno d’accordo per tutti gli anni ‘20 > la Francia è restia alla politica del disarmo > ha un problema di sicurezza. Gli europei cercano di convincere gli USA a cancellare i debiti di guerra > gli americani iniziano una politica di protezione del mercato che rende ancor più difficile ripagare il debito per gli europei.

Francia

L’insicurezza francese deriva dalla minaccia tedesca, i termini di Parigi non si traducono in realtà (Wilson e Lloyd si ritirano dagli accordi) > negli anni ’20 è la potenza europea più forte (ha l’esercito più grande) ma si sente minacciata. Linee comuni della politica estera francese portate avanti dai governi per tutti gli anni ‘20 > approccio esecuzionista: assicurarsi che la Germania rispetti gli accordi > fino al ‘23/’24, punta a fomentare il separatismo renano (governi britannici contrari) > la Francia si allontana sempre di più dalla Gran Bretagna. Per la GB l’umiliazione economica inferta alla Germania può dare problemi > John Keynes, panflet: le conseguenze economiche della pace > questa posizione è inconciliabile con quella francese.

Già a partire dal 1870 e continua negli anni ’20, la Francia crea alleanze > Belgio, Polonia, Cecoslovacchia (consente alla Francia di creare rapporti indiretti con la Piccola Intesa formata de Romania e Iugoslavia) > sono alleanze deboli: accordi bilaterali, gli alleati della Francia non sono in armonia tra loro (Polonia e Piccola Intesa), il pericolo tedesco è percepito in modo diverso dai vari alleati (la Piccola Intesa si era formata per difendersi dall’Ungheria) > ambizione di essere il punto di riferimento dove è venuto meno l’impero austro-ungarico > mancanza di alternative: UK no, Italia no per question delle colonie...

Russia

Non partecipa alla Conferenza di Parigi > situazione interna instabile (rivoluzione, guerra civile e guerra con la Polonia) > divario ideologico (Russia bolscevica) con l’Europa.

La politica economica senza indennizzi della Russia ha fatto perdere soldi agli investitori francesi > rifiuto dei bolscevichi di riconoscere i debiti dello zar.

Comintern -> esportare la rivoluzione bolscevica al di fuori della Russia > cerca di scardinare gli imperi facendo leva sull’antimperialismo e sull’anticolonialismo (in particolare in Francia e Gran Bretagna).

Cicerin, ministro degli esteri, porta avanti una politica di consolidamento dei confini (accordi con Afghanistan Turchia, Paesi Baltici…) e un trattato commerciale con la Gran Bretagna > Lloyd George crede che la Russia sia una risorsa dal punto di vista economico-commerciale > garanzia dell’impegno del governo russo a non fomentare il sentimento antimperialista in GB. La Russia ha una posizione ambigua > rivoluzione e cooperazione.

Conferenza di Genova e trattato di Rapallo

Nel 1921 Cicerin invia una nota alle potenze alleate europee > proposta di una conferenza economica che possa favorire il superamento dei problemi (debito zarista e mancati indennizzi) > arriva poco prima di una nota del governo tedesco per una moratoria sulle riparazioni > anche progetto inglese di una conferenza. È necessario convincere la Francia perché questa conferenza abbia successo > al governo in Francia c’era Briand, moderato > per convincerlo, Lloyd George offre a Briand un accordo di garanzia per la sicurezza francese in cambio di un cambiamento degli assetti economici europei.

I lavori preparatori per i due progetti proseguono parallelamente tra l’autunno del 1921 e l’inizio del 1922 > la Francia deve/vuole far entrare la Polonia nell’accordo di garanzia, la Gran Bretagna non può accettare > il dialogo non ha sbocchi > la posizione di Briand viene indebolita e in seguito a una campagna denigratoria è costretto a rassegnare le dimissioni > al governo sale Poincaré che interrompe i negoziati con la GB.

La Conferenza di Genova è pregiudicata dalla presenza di Poincaré (esecuzionista) ma è comunque l’occasione di far ottenere a Cicerin un accordo con la Germania che porta al trattato di Rapallo il 16 aprile 1922 > avvio della normalizzazione dei rapporti tra Germania e Russia > reciproco riconoscimento diplomatico > la Germania rinuncia a chiedere la restituzione dei debiti e gli indennizzi a patto che la Russia non li conceda ad altri stati > clausola segreta: la Russia concede alla Germania l’utilizzo dei suoi territori per l’addestramento militare (ciò consente alla Germania di ampliare il suo esercito e alla Russia di assistere agli addestramenti di un esercito avanzato).

Rimane insoluta la questione delle riparazioni. Cresce la diffidenza dei sovietici nei confronti degli europei (diffidenza che continuerà anche durante la Guerra Fredda). La Germania viene dichiarata inadempiente nel 1922 dalla commissione delle riparazioni (a maggioranza francese), non stava pagando la somma dovuta > la Francia occupa la Ruhr e ne sfrutta le risorse minerarie.

Il governo tedesco dichiara la resistenza passiva, invita i lavoratori delle miniere a non aiutare i francesi, deve quindi sostenerli economicamente > causa iperinflazione > deprezzamento del marco 1$ = 16.000.000 marchi oro. Conseguenze economiche anche per la Francia in seguito a speculazioni sul marco tedesco > deprezzamento anche del franco.

In Germania cambia il governo, il nuovo cancelliere è Gustav Stresemann > svolta alla politica tedesca che apre un momento di distensione internazionale > parlamentare conservatore, avversione a Versailles e sostenitore del revisionismo > per arrivare ad una rettifica di Versailles bisogna convincere la Francia che Versailles oltre a non tutelare la Germania, non tutela nemmeno la Francia > Stresemann pone fine alla resistenza passiva e riapre il dialogo con la Francia > si rivolge a tutte le potenze vincitrici della Prima guerra mondiale e pone la questione di un negoziato per la comprensione degli interessi reciproci > gli Stati Uniti superano l’isolazionismo e ritornano ad interessarsi alle vicende europee.

Charles Dawes guida i lavori per ripensare le riparazioni fino alla primavera del 1924 ed il piano Dawes entra in vigore in estate > rimodula le rate della Germania e ha durata quinquennale > prevede una serie di misure che aiutino la Germania a pagare > politica deflazionistica: contenere l’inflazione grazie al tasso di sconto > un alto tasso di sconto attira capitali esteri perché è vantaggioso dal punto di vista del tasso di interesse > prestito finanziario alla Germania attraverso il mercato finanziario. La Germania è sempre più dipendente dai capitali stranieri.

Attori che contribuiscono alla distensione degli anni ‘20

Stalin > tra il 1923 e il 1924 elimina i suoi avversari all’interno del...

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.marche00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Vignati Daniela.
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