Gotico internazionale
Prende piede in un’Europa che sta attraversando un periodo di crisi profonda, segnata da dissesti economici e rivolte urbane e contadine. Tratti caratterizzanti di questa crisi sono:
- Perdita del potere imperiale
- Guerra dei Cent’anni tra Francia ed Inghilterra
- Corte papale ad Avignone (antipapa)
L’instabilità sociale e politica conviveva però in segni positivi quali l’ascesa economica della borghesia e la fondazione di numerose università. Si fonda un nuovo sapere fondato sull’esperienza diretta della realtà anziché basato sulle autorità dei testi accreditati.
Caratteristiche del gotico internazionale
Si sviluppa un linguaggio architettonico e figurativo che si diffuse a partire dal 1370 circa, dimostrando caratteri di omogeneità in tutta Europa che gli permise di perdurare fino alla metà del Quattrocento. Caratteri tipici del Gotico Internazionale sono una forte attenzione ai minimi dettagli che vengono riprodotti minuziosamente, l’amore per il lusso e temi profani con connotazioni macabre.
- Attraverso le arti figurative si cercano di allontanare le asprezze della vita quotidiana evocando scene splendide.
La divulgazione di questa corrente artistica fu favorita dalla committenza delle corti europee, motivo per cui gli artisti si spostavano molto portando con sé taccuini di schizzi e repertori iconografici.
La Lombardia e il Duomo di Milano
Nella seconda metà del Trecento la Lombardia di Gian Galeazzo Visconti fu una protagonista assoluta (1378-1402) del dialogo internazionale.
- Duomo di Milano (dal 1386)
- Il cantiere fu avviato nel 1386 sotto richiesta di Gian Galeazzo Visconti.
- Volontà di inserirsi nel contesto internazionale, il marmo scelto appositamente come ispirazione dai modelli delle grandi cattedrali europee.
- A dirigere il cantiere parteciparono maestranze di provenienze europee ma anche personalità italiane
- Giovannino de’ Grassi = realizza i capitelli interni alle navate
- Suo successore ai lavori dopo la morte è Michelino da Besozzo
- La pianta è a croce latina, divisa in cinque navate mentre il transetto in tre
- In fondo vi è un presbiterio circondato da un deambulatorio e un’abside poligonale.
Codici miniati e arte figurativa
Significativa è la serie di codici miniati che venne prodotta.
- Libro d’ore di Verde Visconti (1380c)
- Libri d’ore sono dei libri di preghiera che erano composti da un calendario e una serie di preghiere da recitare in diverse ore della giornata;
- Viene raffigurata la vicenda di San Giorgio che libera una principessa da un drago a cui doveva essere sacrificata.
- I fondi decorati sono caratterizzati da colori splendenti;
- Personaggi vestiti in modo lussuoso con perle e ricami.
Il più famoso miniatore lombardo del periodo era Giovannino de’ Grassi (1350-1398).
- Offiziolo Visconti (fine XIV)
- Si tratta di un libro di preghiere indirizzato a Gian Galeazzo Visconti;
- Nelle pagine viene data poca importanza alla scrittura e maggiore al repertorio iconografico
- Le bordure sono riccamente decorate
- Si trovano gli stemmi dei signori di Milano accompagnati da decorazioni vegetali ed animali
- Ai lati vi sono sculture architettoniche
Michelino da Besozzo (1388-1455) Miniaturista più celebre del suo periodo, segue la lezione di Giovannino caratterizzandosi per una produzione molto elegante e raffinata.
- Offiziolo Bodmer (inizio XV)
- Si tratta di un minuscolo libro di preghiere ricco di illustrazioni a piena pagina;
- Le scene riguardano la vita della Vergine;
- Le figure sono circondate da cornici realizzate con decorazioni floreali caratterizzate da una forte attenzione realistica
- Ogni pagina ha un proprio fiore.
- Sposalizio mistico di santa Caterina (1420c)
- Si tratta di una piccola tavola e l’unica opera firmata che ci resta di Michelino;
- Su fondo dorato indistinto si staccano in rilievo il trono della Vergine, le aureole ed i nomi dei santi realizzati a rilievo con la tecnica dell’imprimitura a gesso (in pastiglia);
- Si vedono Santa Caterina genuflessa di fronte a Gesù bambino
- I due santi ai lati sono Giovanni Battista e Antonio Abate (rivelato dai nomi scritti)
- I corpi sono avvolti dalle loro vesti, annullandone le anatomie;
- Attenzione a rese realistiche come il paffuto Gesù bambino.
Morto Gian Galeazzo nel 1402, Michelino abbandonerà Milano per circa un decennio, recandosi in Veneto dove la sua influenza si farà sentire.
Gentile da Fabriano
Gentile da Fabriano (1375-1427) Nasce a Fabriano ma si forma in area lombarda già a partire dal 1390, dove apprende le tecniche del Gotico Internazionale.
- Madonna con Gesù bambino tra i santi Nicola, Caterina ed il donatore (1395-1400)
- Si denota la minuzia decorativa con cui vengono realizzati elementi quali il vestiario o il prato;
- Assenza quasi totale di una collocazione dimensionale se non per il trono della Vergine;
- Iconografia che otterrà grande fortuna e sarà replicata.
- Madonna con Gesù bambino tra i santi Francesco e Chiara (1400)
- Risalta il tratto peculiare della produzione di Gentile = sfondo dorato metallico;
- Altra peculiarità sono gli angeli al lato della Vergine lavorati secondo la tecnica della granitura: applicata per dare l’apparenza di creature angeliche con colore dorato che raffigura come se fossero di pura luce
- Parti della foglia d’oro sono brunite per dare tonalità differenti.
Una volta lasciata Milano raggiunse Venezia, in cui grazie alle novità che porterà, provenienti dal linguaggio del Gotico Internazionale otterrà riconoscimenti e influenzerà gli artisti locali.
- Madonna con Gesù bambino (1405)
- Si denota uno stile prezioso che trae influenza dalla correnti bizantine presenti a Venezia = sfondo oro;
- Effetto bronzeo degli incarnati dato da uno strato di verdaccio sottostante;
- Vi è una schiera di angeli che sostengono uno spartito musicale al di sotto della Madonna;
- Quattro angeli graniti offrono i fiori alla Vergine.
In seguito al successo riceve delle commissioni civiche a Venezia: nel 1410 prende come incarico la realizzazione dell’affresco della sala principale del Palazzo Ducale (distrutto da un incendio nel XVI secolo). Traiamo dai disegni del suo aiutante Pisanello come potesse essere la realizzazione.
- Polittico di Valle Romita (1408)
- Il polittico viene commissionato da Chiavello Chiavelli mentre Gentile si trovava a Venezia, ergo venne spedito a Fabriano pur avendolo lavorato a distanza;
- Tratta della scena dell’incoronazione della Vergine (inginocchiata di fronte a Cristo che le pone la corona sul capo)
- Assenti però i troni su cui sedere, stando le figure in uno sfondo aureo;
- Sotto le due figure vi è un cosmo a semicerchio con stelle, la luna e la firma di Gentile;
- Ai lati vi sono i santi Gerolamo, Francesco, Domenico e Maddalena
- Le scene soprastanti raffigurano francescani e domenicani;
- Si denota la superba lavorazione dei metalli tipica di Gentile (fondi, aureole, veste di Cristo)
- Si nota anche l’accuratezza botanica del prato.
Seguendo i viaggi di Gentile arriviamo nel 1416 a Brescia dove si aggancia alla figura di Papa Martino V, che seguirà a Firenze dal 1419, restandoci almeno fino al 1425 viste le molte commissioni.
- Adorazione dei magi (1423)
- Realizzata nel periodo fiorentino per la “Pala Strozzi” della Chiesa di Santa Trinità
- Porta in città le novità del Gotico Internazionale (rispetto al linguaggio di Monaco è più naturalista e meno astratto);
- Si unifica il campo d’azione in un’unica composizione non suddivisa in più zone
- La composizione non segue regole prospettiche ma empiriche;
- Nelle tre lunette in alto vi sono tre scene cronologiche successive: 1) Sbarco dei magi 2) Corteo 3) Arrivo a Betlemme;
- La scena principale mostra l’Adorazione dei magi con i tre personaggi che porgono i doni al bambino e inserito fra di loro il committente ed il figlio (guarda lo spettatore);
- La composizione è ricca di animali esotici e feroci MA calmi = vuole indicare come Gesù placa le discordie del mondo.
A seguire il papa vorrà essere seguito a Roma per rinnovare le basiliche dell’Urbe, facendo però prima tappa ancora a Siena e Orvieto.
- Madonna con Gesù bambino (1425)
- Qui è possibile notare le influenze a seguito del soggiorno fiorentino = nuovo linguaggio in cui lo spettatore è stimolato immaginando una finestra aperta su una realtà spaziale;
- Viene simulato uno spazio apparentemente percorribile.
- Polittico quarantesi (1425)
- Opera che risente maggiormente delle novità comprese durante la permanenza a Firenze;
- Stesure di colore più compatte
- Corpi più solidi e paiono tridimensionali
- Abiti meno drappeggiati
- Il fondo è in oro ma permette di comprendere la dislocazione delle figure nello spazio
- Posizionate al fondo di una sorta di palcoscenico di cui la parte più vicina è chiara e la più lontana è scura = resa di una percezione spaziale;
- Ancora tendenza tardogotica nella preziosità delle vesti (San Nicola).
Una volta giunto a Roma gli viene affidato l’affresco di “San Giovanni in Laterano” ma morirà nel 1427.
Pisanello
Pisanello (pre 1390-1455) Artista chiaramente influenzato da Gentile da Fabriano ma anche dedito ad essere girovago autonomo per varie corti. Pisano di origine ma si forma a Verona, in cui realizzerà le sue opere più importanti. Strumento da lui privilegiato è il disegno che con lui diviene autentico studio dal vero.
- Madonna della quaglia (1420)
- Si denota nella composizione e nell’utilizzo degli angeli intorno alla Vergine l’influenza di Gentile;
- Cenotafio di Niccolò Brenzoni (1422-1426)
- Si trova nella chiesa di San Fermo a Verona;
- Unisce la scultura di Nanni di Bartolo alla pittura di Pisanello;
- Composto da un sarcofago che viene aperto da un angelo facendone uscire il Cristo risorto
- Due angioletti scoprono un drappo ai lati
- La cornice formata dal tendaggio (alto sx / dx) mostra due scene dipinte:
- Da un lato vi è l’angelo Gabriele annunciante e dall’altro la Vergine annunciata
- Oltre la cornice si sviluppa una sorta di pergolato fantastico con gli arcangeli Raffaele e Michele dipinto ed al centro una statua di Gesù.
- San Giorgio e la principessa (1433-1438)
- Affresco realizzato sull’arco esterno di una cappella nella Chiesa di Santa Anastasia a Verona;
- La scena si sviluppa nei due lati dell’arco:
- La parte sinistra mostra il drago circondato da un paesaggio desolato
- La parte destra invece mostra la città deserta, avvolta in un’atmosfera sospesa dalla tensione (all’ingresso vi sono due impiccati = monito a chi viola le leggi)
- I personaggi sono immobili e spaventati all’idea dell’imminente evento;
- Il santo è il personaggio di fronte mentre la principessa è ritratta di profilo.
- Ritratto di Leonello d’Este (1441)
- Pisanello creò medaglie per quasi tutti i dinasti italiani;
- Ritratto di profilo sulla parte del recto
- Sul retro vengono invece raffigurate scene narrative o emblemi con iscrizioni (alludono alle qualità del protagonista);
- Questa medaglia era in gara con una di Jacopo Bellini (suo allievo) ma prevalse la versione di Pisanello;
- Profilo che si staglia su un cielo blu intenso e una siepe di rose rese con accuratezza naturalistica.
Rinascimento
Dal Trecento al Quattrocento avvengono in Europa trasformazioni in ogni campo e, poiché molti di questi cambiamenti individuano il loro punto di riferimento nella cultura antica, questo periodo viene comunemente denominato Rinascimento. In Italia è il pensiero umanistico ad interpretare questi mutamenti, fondandosi sulla centralità attribuita all’uomo visto come essere autodeterminante e dominatore del mondo per merito della ragione.
Questa ripresa dei modelli antichi vede come luogo di maggiore sviluppo la città di Firenze ma che prende piede in tutta Europa. Pur non essendo la prima volta che si riprendono modelli antichi, in questo caso risulta importante il fatto che non siano presi in chiave mitica, bensì storica.
In questo contesto la ragione diviene una forma di conoscenza critica ed oggettiva che si basava sull’osservazione diretta, avente come obiettivo l’applicazione pratica. La piena consapevolezza di queste novità non è chiaramente estesa a tutta la popolazione ma solo ad una cerchia ristretta di cui gli artisti sono una posizione mediana: hanno una formazione umanistica vicina al mondo mercantile che prevede una conoscenza dei fondamenti geometrici che diffondono in modo accessibile in tutti i ceti.
La prima fase rinascimentale ha come già detto come nucleo principale la città di Firenze in cui le commissioni pubbliche sono numerose ed esprimono la volontà di dimostrare la gloria ed il prestigio della città. In questo clima operano mettendo a punto innovazioni tali da ispirare generazioni di artisti a venire, agendo mediante realizzazioni concrete anziché attraverso enunciati teorici.
- Filippo Brunelleschi / Donatello / Masaccio
- Novità principali: riduzione delle parti ornamentali in favore di una maggiore essenzialità
- Utilizzo della prospettiva lineare centrica
- Attenzione all’uomo come individuo complesso
- Studio degli esempi antichi
Concorso del 1401
Brunelleschi vs Ghiberti Corre l’anno 1401 quando l’Arte di Calimala (una delle sette arti maggiori di Firenze (tessuti) = corporazioni che tutelano gli interessi delle varie categorie professionali) bandisce un concorso per scegliere quale artista realizzerà la decorazione della porta nord del Battistero di Firenze. Ognuno dei partecipanti dovrà sviluppare il tema del sacrificio di Isacco entro un quadrilobo.
Si dice che la vittoria fu attribuita a parimerito a Brunelleschi e Ghiberti MA l’unica certezza è che nel 1403 il compito viene ufficialmente affidato a Ghiberti. Riguardo le due formelle vincenti, queste sono le uniche a noi rimaste e dimostrano uno scontro tra il gusto del tardogotico di Ghiberti e quello di avvio al Rinascimento di Brunelleschi.
- Formella di Ghiberti (1401)
- Rispetto a quella di Brunelleschi è più ordinata ed il paesaggio definisce lo spazio in cui stanno i personaggi
- A sinistra si vedono due uomini che parlano tra loro sopra ad un asino
- In alto a loro vi è il montone che sarà sacrificato al posto di Isacco
- A destra si svolge la scena principale divisa da quella precedente da una roccia
- Abramo tiene fra le mani un coltello e sta avvicinandosi ad Isacco inginocchiato sull’ara sacrificale
- Nell’angolo in alto si vede l’angelo che scende per fermare l’atto
- Ciascuna scena si esegue in successione a quella successiva = l’occhio segue un filo logico
- Formella di Brunelleschi (1401)
- Questa è invece concepita con una visione unitaria
- La scena del sacrificio è al centro e le altre due sono spartite orizzontalmente sopra e sotto
- Abramo si lancia violentemente contro Isacco, presentato in una posizione contorta come se volesse fuggire, e l’angelo arriva con forza per fermare l’uomo
- Ciascuna scena esiste a sé stante e l’occhio deve analizzarle separatamente
Ghiberti
Ghiberti (1378-1455) La sua formazione avviene in una bottega da orafo, da cui trae la straordinaria sapienza tecnica che lo portano a vincere il concorso del 1401 e ad una familiarità con i modi del gotico internazionale.
- Porta Nord (1403-1424)
- Composta da ventotto formelle lobate disposte su sette file orizzontali
- Le superiori raffigurano venti episodi del Nuovo Testamento
- Le inferiori dedicate agli evangelisti ed i Dottori della chiesa
- Queste formelle sono poi inquadrate in un fregio a motivo vegetale, agli angoli del quale sporgono teste di profeti e sibille (fra cui inserisce lui stesso ed il figlio);
- Nelle formelle più antiche la storia tende ad assecondare la formella del compasso mentre in quelle più tarde si denota come gli episodi siano dotati di una loro spazialità.
- Porta del Paradiso (1425-1452) [Porta est del battistero]
- Affidata anch’essa dall’Arte dei Calimala;
- Composta da due battenti divisi ciascuno in cinque scomparti quadrati racchiusi in un’incorniciatura
- All’interno dell’incorniciatura vi stanno personaggi biblici a figura intera entro delle nicchie alternati a testine sporgenti
- L’intera porta è poi circondata da un fregio bronzeo con tralci di fiori e frutti.
- Le scena raffigurate mostrano come il linguaggio è mutato in favore delle novità del periodo;
- I personaggi si muovono in modo sempre più naturale in scenari articolati
- Si seguono le regole di prospettiva e di proporzione
- I personaggi definiscono lo spazio e non il contrario
- Le architetture restano ancora fondali e non praticabili ed i personaggi psicologicamente vuoti.
Brunelleschi
Brunelleschi (1377-1446) Dal punto di vista teorico dell’architettura il ruolo guida del rinnovamento spetta a Brunelleschi che mediante le sue realizzazioni, concentrate prevalentemente a Firenze, ci suggerisce le novità da lui proposte.
Tratto caratterizzante è la limpidezza strutturale che nasce dall’uso di forme geometriche semplici legate insieme da precisi rapporti proporzionali. La loro bellezza NON sta nell’ornamentazione ma piuttosto nel rigore che li governa. Di fondamentale importanza risulta essere il viaggio a Roma intrapreso con Donatello (1402-1404) da cui Brunelleschi trarrà l’idea che l’architetto non debba ripetere alla lettera le forme artistiche antiche, bensì ritrovare in esse le leggi ed i processi che le governano.
- Comprende di dover imitare la ragionevole distribuzione degli spazi e la necessità di non abbondare nelle decorazioni
- Portico dello Spedale degli Innocenti (1419-1444)
- Si tratta di un orfanotrofio la cui costruzione iniziò...
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