Storia della psicologia
Lezione 1 – Le origini, capitolo 1
Fine '800 – Nascita della psicologia come disciplina a sé stante. Perché? L'essere umano può essere studiato come facente parte della natura grazie alle correnti che si sono sviluppate in quel periodo: materialismo, empirismo e positivismo. Grazie anche alle scoperte in ambito: astronomico, biologico e fisiologico (vedi ideale positivistico di scienza).
Come si realizza? Nascono diverse scuole, ognuna influenzata dal contesto sociale del luogo in cui si trovano.
Definizione di scuola: gruppo di psicologi legati intellettualmente (talvolta anche geograficamente) a una corrente di pensiero. Lavorano su problemi e oggetti di studio comuni e condividono un comune orientamento teoretico.
- Strutturalismo: Wundt, Titchener
- Funzionalismo: James, Carr, Thorndike
- Riflessologia (scuola russa): Pavlov, Secenov, Bechterev, Vygotskij, Lurija
- Psicanalisi: Freud
- Gestalt: Koffka, Köhler, Wertheimer
- Epistemologia genetica (scuola di Ginevra): Piaget
- Comportamentismo: Watson, Skinner, Tolman, Hebb
- Cognitivismo: Miller, Neisser
Le radici della psicologia
Sono diverse e hanno acquisito influenze dalla concezione della natura dell’uomo e della psiche nel:
- Pensiero classico
- Medioevo
- Età moderna
Presupposti filosofici e scientifici:
- Clima filosofico e culturale:
- Positivismo
- Empirismo
- Materialismo
- Apporti delle differenti discipline:
- Fisiologia
- Astronomia
- Biologia
Origine del termine psicologia
- Chi?
- Filippo Melantone (1497 – 1560) → ha coniato il termine
- Rudolfo Goclenio (1547 – 1628) → ha inserito il termine in un suo scritto
- Quando?
- Tra 1500 e 1600 comincia ad essere usato
- Nel 1594 se ne dà una definizione
- Nel 1700 Christian Wolff ne permette la diffusione in ambito scientifico
- Come? Propone la separazione tra teologia (anima vista solo dal punto di vista della fede) e psicologia, che invece studia l’anima dal punto di vista dei termini (significato delle parole).
Differenza tra le parole usate:
- In teologia: anima, morale, spirituale.
- In psicologia: psiche, psichico.
Inoltre, secondo Wolff, la metafisica era divisa in:
- Psicologia:
- Razionale → si occupa di un’indagine razionale sull’essenza dell’anima e le sue facoltà. Consiste in teorizzazioni razionali sull’approccio con la psiche.
- Empirica → si occupa dei fenomeni psichici che si basano sull’esperienza, quindi metodo usato: osservazione.
- Ontologia
- Cosmologia
- Teologia
Dove nasce la vita psichica?
- Per egizi, cinesi ed ebrei antichi → ha origine nel cuore
- Per gli studiosi greci:
- Pitagora → esistono tre facoltà psichiche (intelligenza, ragione e passione), che nascono nel:
- Cervello: organo moderatore dove nascono intelligenza e ragione (unica immortale e specifica dell’uomo).
- Cuore → dove nasce la passione: parte istintiva che spinge a reazioni irrazionali.
- Alcmeone → nasce nel cervello → idea che deriva dalle sue biopsie
- Empedocle → nasce nel sangue, che irrora tutto il corpo
- Ippocrate → nasce nel cervello
- Aristotele → nasce nel cuore → “Abbi un cuore saggio”
- Erofilo ed Erasistrato → nel cervello
- Pitagora → esistono tre facoltà psichiche (intelligenza, ragione e passione), che nascono nel:
La filosofia greca ha posto le premesse per lo sviluppo delle scienze dell’uomo perché per la prima volta ha studiato il rapporto uomo-ambiente e il rapporto mente-corpo. Ricordiamo i filosofi greci più importanti in questo senso: Ippocrate, Aristotele, Erasistrato, Erofilo.
Ippocrate (460 – 277 a.C., medico)
La sua scienza è finalizzata alla medicina
- La vita psichica nasce nel cervello che:
- Permette di provare emozioni e affetti
- Permette di formulare giudizi estetici e morali
- Permette di ragionare perché sede dell’intelligenza
- Permette l’epilessia (malattia sacra)
- Approccio psicosociale: in cui il ruolo del medico è quello di conoscere profondamente il paziente, non solo la sua malattia, ma anche la sua mente, il suo passato e i suoi aspetti fisiologici. Dopo Ippocrate non viene più usato ed è riscoperto solo con la nascita della psicologia della salute.
- Giuramento di Ippocrate → il medico deve: aiutare chiunque; non recare danno o offesa; rispettare i pazienti osservando i segreti che gli confidano.
- Dottrina caratteriologica: suddivide umori e temperamenti
- A seconda del prevalere di uno degli umori, la persona svilupperà un determinato temperamento:
- Flegma → nella testa → acqua: fredda e umida → flemmatico
- Bile nera → nella milza → terra: fredda e secca → melanconico
- Bile gialla → nel fegato → fuoco: caldo e secco → collerico
- Sangue → nel cuore → aria: calda e umida → sanguigno
- Quando un temperamento diventa eccessivo arrivano i problemi. Rapporto temperamento-fisico:
- Flemmatico → grasso, lento, pigro, sciocco
- Melanconico → magro, debole, pallido, avaro, triste
- Collerico → magro, asciutto, di bel colore, irascibile, permaloso, furbo, generoso, superbo
- Sanguigno → rubicondo, gioviale, allegro, goloso, debito a una sessualità giocosa
- A seconda del prevalere di uno degli umori, la persona svilupperà un determinato temperamento:
Teoria più recentemente ripresa da Eysenck, che sviluppa la teoria della personalità (schema degli opposti): stabilità-instabilità; introversione-estroversione.
- Flemmatico: stabile – introverso
- Melanconico: labile – introverso
- Collerico: labile – estroverso
- Sanguigno: stabile – estroverso
Studi neurologici
- Delle ferite del capo:
- Il cervello è l’organo più potente del corpo;
- Gli organi di senso dipendono dalla capacità di discernimento (=giudizio, valutazione) del cervello.
- Le menomazioni delle facoltà intellettive come apoplessia, deliri e allucinazioni, dipendono da traumi cranici.
- Primo tentativo di studiare l’uomo con i metodi delle scienze della natura perché parte della natura.
I suoi studi in ambito medico sono stati quindi importanti per la nascita della psicologia per tre motivi:
- Centralità del cervello → Delle ferite del capo
- Approccio psicosociale → giuramento di Ippocrate
- Dottrina caratteriologica → ha permesso lo sviluppo della teoria della personalità
Aristotele (384 – 322 a.C.)
Dell’anima (Sull’anima)
- Primo testo di psicologia in cui si affronta la psicologia dell’uomo, descrivendo le sue principali facoltà psichiche.
- Uomo parte della natura perché un animale evoluto, quindi può essere studiato con i metodi delle scienze della natura – idea che nasce con Ippocrate e si sviluppa con Aristotele.
- Affianca alla psicologia dell’uomo anche quella animale e infantile.
- Cuore → origine dell’attività psichica (capacità mentali)
- Cervello → organo di raffreddamento del cuore
Erofilo (385 – 322 a.C) ed Erasistrato (305 – 280 a.C)
Medici greci che tramite biopsie hanno dimostrato:
- Cervello → centro del sistema nervoso e sede dell’intelligenza
- Descrizione del cervelletto
- Distinzione tra vasi sanguigni e nervi
- Distinzione tra nervi motori e sensoriali
- Teoria pneumatica:
- Pneuma: soffio spirituale che dà vita all’organismo. Può essere:
- Vitale → si forma nel cuore dall’aria inspirata dai polmoni e poi è pompato dal ventricolo sinistro nell’aorta per essere trasferito, tramite le arterie, a tutti gli organi per vivificarli;
- Psichico → è la trasformazione dello pneuma vitale quando arriva al cervello. È contenuto nei ventricoli cerebrali da cui raggiunge, attraverso il ventricolo posteriore e i nervi, i muscoli per farli contrarre gonfiandoli.
- Pneuma: soffio spirituale che dà vita all’organismo. Può essere:
- Erasistrato → il paziente va curato facendo molta attenzione al contesto e alle condizioni ambientali.
Galeno (129 – 201 d.C.)
Medico romano che aggiornò la teoria pneumatica
- Pneuma:
- Animale (psichico): si trova nel cervello e controlla il movimento, la percezione e i sensi.
- Vitale: si trova nel cuore e controlla il sangue e la temperatura corporea.
- Fisico (naturale): si trova nel fegato, è derivato dai vapori del sangue e regola l’alimentazione e il metabolismo.
- Mente:
- Situata nel cervello
- Cervello:
- Pompa che attrae lo pneuma animale dagli organi di senso e lo spinge nei nervi motori per far contrarre i muscoli. Questo processo avviene grazie a contrazioni attive del cervello, possibili grazie allo spazio esistente fra dura madre e cervello. Galeno diceva: “Quando il cervello si contrae e si espande sfrutta questo spazio interposto”.
Lezione 2 – Psicologia del Medioevo e dell’epoca moderna, capitolo 1
Psicologia nel Medioevo
(caduta dell’Impero Romano e cristianesimo)
Concezione piramidale:
- Dio
- Uomo
- Natura
L’uomo non è considerato argomento di studio nel pensiero medioevale e non fa parte della natura. Non solo una scienza dell’uomo è impensabile, ma è anche vietata. Lo studio della mente (psiche) è possibile solo nella teologia.
Lo studio della natura c’è ma è puramente descrittivo, ne sono dimostrazione i bestiari:
- Descrizioni di animali reali ma anche mitici, come l’idra (simbolo di Dio) in relazione al cristianesimo.
- Ci sono anche i bestiari dell’amore, tra cui uno pubblicato molto prima, nel 1252, da Richard de Fournival, che mette in relazione il significato degli animali con la loro vita affettiva.
La scienza nel Medioevo è l’alchimia: pratica proto-scientifica che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, metallurgia, medicina, intrisi di misticismo e religione → fino al XIV secolo, quando papa Giovanni XXII la vieta.
- Importanti alchimisti: Tommaso D’Aquino (1225 – 1274, italiano), Paracelsus (1493 – 1541, svizzero), Roger Bacon (1214- 1292, inglese)
- Si occupano della ricerca e della creazione della pietra filosofale (lapis philosophorum): sostanza di tipo etereo (del cielo, estremamente puro, spirituale), che potrebbe essere una polvere, un liquido o una pietra.
- L’alchimia: trattato della pietra filosofale di Tommaso D’Aquino per approfondire.
- Proprietà:
- Elisir di lunga vita → immortalità e guarigione da ogni malattia.
- Onniscienza → conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male, verità assoluta.
- Trasformare metalli vivi (ferro, piombo…) in metalli nobili (oro, argento…).
- Scienza misteriosa, riservata a pochi eletti → per poter mantenere segrete le ricette, le arricchivano di simboli e le scrivevano con poca precisione, così da farle raggiungere solo dagli iniziati.
- Gli alchimisti hanno fatto scoperte chimiche importanti → procedimenti ed elementi sconosciuti (es: sublimazione, distillazione, congelazione).
Psicologia nell’epoca moderna
(1453 – 1789: Rinascimento, Rivoluzione Scientifica)
- Sviluppo delle scienze → ha dato le basi alla nascita della psicologia come disciplina autonoma. Cosa cambia?
- Uomo al centro dell’interesse in quanto tale e al centro della natura: abbattimento delle barriere che il medioevo aveva posto sullo studio dell’uomo.
- Ritorno ai classici: ricerca della bellezza, della perfezione e delle emozioni (es: Venere di Botticelli).
- La natura acquisisce una sua energia naturale. Scompare quindi il soprannaturale: nel mondo e nella natura ci sono delle forze che determinano tutto ciò che succede. Tutti gli eventi dell’universo sono in continua interazione reciproca.
Protagonisti del Rinascimento (culla = Firenze):
- Sandro Botticelli (1444 – 1510)
- Leonardo Da Vinci (1452 – 1519)
- Niccolò Machiavelli (1469 – 1527) → Ne Il Principe riprende le leggi del periodo classico
Protagonisti della Rivoluzione scientifica:
- Niccolò Copernico (1471 – 1543) → rivoluzione copernicana
- Galileo Galilei (1564 – 1642) → metodo scientifico, ipotetico deduttivo:
- Osservazione del fenomeno e raccoglimento di tutti i dati possibili
- Formulazione dell’ipotesi causa-effetto
- Verifica dell’ipotesi attraverso degli esperimenti
- Se l’ipotesi è confermata, lo è anche la teoria fino a prova contraria. Se l’ipotesi non è confermata se ne riformula un’altra.
- Isaac Newton (1642 – 1726) → teoria della gravitazione universale
Nuovo ideale di scienza (vedi ideale positivistico di scienza) fondato su:
- Empiricità:
- Oggettività → con oggetto di studio:
- Estraneo all’osservatore
- Appartenente al mondo esterno e osservabile da tutti allo stesso modo
- Oggettività → con oggetto di studio:
- Materialismo → le uniche realtà che possono essere dette esistenti sono la materia e l’energia
- Rigore metodologico:
- Osservazione empirica dei fenomeni e della loro misurazione
- Formulazione delle ipotesi esplicative
- Verifica delle ipotesi con il metodo sperimentale, che le rende accettabili come leggi
Problemi:
- Come descrivere in termini di materia i processi cognitivi come la memoria, il pensiero e l’affettività?
- Come adeguare il criterio dell’oggettività a una disciplina che si occupa di fatti interni e quindi soggettivi?
Cartesio e il razionalismo (René Descartes, filosofo e matematico francese) apre la strada alla soluzione con il dualismo cartesiano: distinzione tra:
- Res cogitans → anima pensante, uomo psicologico. Non dipende dalle leggi naturali, quindi deve essere studiata tramite la metafisica, le scienze dello spirito.
- Priva di estensione e divisibilità, interagisce con il corpo a livello della ghiandola pineale (epifisi). Cartesio sceglie proprio l’epifisi perché è un organo situato nel cranio e di cui non si conosce alcuna funzione.
- Res extensa → corpo inteso come macchina, uomo storico (biologico). Può essere studiata tramite le scienze della natura.
- Può funzionare da sola perché è un meccanismo perfetto.
- Non può dare vita a problemi religiosi. Quindi, permette una grande spinta alle ricerche anatomiche e fisiologiche e l’eliminazione della possibilità di uno studio metafisico del corpo umano.
La dicotomia corpo-mente (res cogitans – res extensa) pone le basi per la rottura tra scienze del corpo e scienze dello spirito.
Dottrina delle idee innate di Cartesio: esistono tre tipologie di idee:
- Derivanti dalla memoria
- Derivanti dai sensi o dall’immaginazione
- Innate, che sorgono direttamente dalla mente e che l’uomo deve saper scovare.
In contrapposizione al razionalismo cartesiano:
Empirismo (Inghilterra, seconda metà dei Seicento)
- Protagonisti:
- John Locke (1632 – 1704) – padre fondatore
- George Berkeley (1685 – 1753)
- David Hume (1711 – 1776)
Conoscenza: deriva dall’esperienza → innatismo cartesiano messo in discussione.
Intelletto umano: facoltà umana determinata dai fattori ambientali. Ciò che l’uomo può conoscere del mondo deriva unicamente da ciò che l’ambiente scrive nella sua mente, originariamente una tabula rasa (foglio bianco).
L’anima è distinta in:
- Prodotti dell’anima: processi mentali, che possono essere studiati scientificamente. Quindi, nella res cogitans c’è anche una parte affrontabile tramite le scienze naturali; perciò, da ora è possibile la nascita di una psicologia scientifica.
- Sostanza, che compone l’anima e va studiata metafisicamente.
Differenza razionalismo-empirismo
Empirismo: corrente filosofica secondo cui la conoscenza umana deriva esclusivamente dai sensi o dall'esperienza. Considera alla base del metodo scientifico l'idea che le teorie dovrebbero essere fondate sull'osservazione del mondo piuttosto che sull'intuito o sulla fede. Approccio sperimentale alla conoscenza, basato sulla ricerca e su un modo di procedere a posteriori, preferiti alla pura logica deduttiva.
Razionalismo: corrente filosofica secondo cui la filosofia deve essere condotta tramite l'introspezione e il ragionamento deduttivo a priori.
Associazionismo (Inghilterra)
- David Hume → si rifà ad Aristotele: esistono delle associazioni tra le sensazioni, che permettono la loro più frequente congiunzione. Seguono le regole di:
- Somiglianza → es: il volto di un dipinto viene associato alla persona reale corrispondente.
- Contiguità:
- Temporale → es: internet si associa agli anni 2000
- Spaziale → es: la torre Eiffel si associa a Parigi
- Causazione → es: vedo il mio vicino e penso anche a suo padre
- James Mill (padre, 1773 - 1836):
- Associazione sincrona: un oggetto è costituito da una somma di sensazioni diverse (come forma, colore, ecc.).
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