Indice
- Decalogo tecnico p.3
- Folklore delle periferie
- La musica del primo '700
- Bela Bartok p.99
- Il barocco musicale p.8
- Paul Hindemith p.101
- Antonio Vivaldi p.11
- Kurt Weil p.102
- Johann Sebastian Bach p.12
- Hans Eisler p.103
- Georg Philipp Telemann p.14
- Edgard Varèse p.104
- Georg Friedrich Händel p.14
- Il Melodramma p.14
- Il novecento dopo le Guerre
- Il Classicismo
- Darmstadt p.104
- Sturm und Drang p.20
- New York p.109
- Franz Joseph Haydn p.22
- John Cage p.110
- Wolfgang Amadeus Mozart p.24
- Gyorgy Ligeti p.114
- Tra sette e ottocento
- Muzio Clementi p.32
- Ludwig van Beethoven p.33
- Helmut Lachenmann p.118
- Musica e impegno politico p.115
- Bebop e jazz postmoderno p.119
- Il Romanticismo musicale
- Franz Schubert p.46
- Robert Alexander Schumann p.49
- Fryderyk Chopin p.52
- Felix Mendelssohn p.55
- Hector Berlioz p.56
- Franz Liszt p.57
- Niccolò Paganini p.59
- La seconda metà dell'800
- Johannes Brahms p.60
- L'opera nell'800
- Vincenzo Bellini p.68
- Gaetano Donizetti p.69
- Giuseppe Verdi p.70
- Jakob Meyerbeer p.73
- Carl Maria von Weber p.74
- Richard Wagner p.75
- Il Novecento in guerra
- Claude Debussy p.79
- Maurice Ravel p.82
- Igor Federovic Stravinskij p.83
- Erik Satie p.85
- Gustav Mahler p.86
- L'avanguardia viennese
- Arnold Schoenberg p.90
- Alban Berg p.92
- Richard Strauss p.94
- Russia
- Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič p.96
- Giacomo Puccini p.98
Decalogo tecnico
Il timbro
Si intende il colore del suono. Elemento che definisce la particolarità del suono e lo distingue tra le varie fonti sonore. Benjamin Britten scrive The Young Person’s Guide to the Orchestra (1946) facendone una variazione della canzone di Henri Purcell scritta nel '600.
- Tema con variazioni → Composizione musicale basata su un tema di base e poi ci sono una serie di variazioni che lo elaborano di nuovo.
- Tema → Idea generale di un tema.
- Variazione → Elaborazione del tema (esempio. W.A. Mozart variazioni K. 265 ninna nanna).
Britten parte dal tema di Purcell e varia il tema dal punto di vista timbrico. Variazione = rielaborazione dal punto di vista timbrico. Lo rende più solenne e più fiero.
Melodia
Una successione di suoni nel tempo che deve esprimere un senso compiuto. Possiamo parlare di melodia quando questa successione di note ha un inizio e una fine (inizia in un punto e ha un punto di conclusione e si legge in orizzontale nella partitura). È spesso qualcosa che ci colpisce subito nella musica. È una costruzione orizzontale nel tempo.
Armonia
Costruzione verticale. È la combinazione simultanea di più suoni, che produce accordi. Dà il carattere alla melodia e lo può modificare. L’armonia può essere:
- Consonante (effetto eufonico, piacevole)
- Dissonante (pieno di urti e appuntito, ad esempio la musica jazz)
Tonalità
Definisce la musica occidentale del '700. Sistema di forze di una composizione, che viene applicato a partire dalla prima metà del '700 e che genera tensioni verso una nota, detta tonica (spingono verso un punto di riposo). Determina il punto d’arrivo, in cui il compositore si riposa (conclusione di questa tensione precedente). La tonalità può essere:
- Maggiore (accordi maggiori sono più luminosi, allegri, sereni)
- Minore (accordi minori un po’ più scuri)
Ritmo
Proprietà della musica che indica la durata dei suoni. Mettendo insieme le note, si produce la pulsazione del brano musicale. (Sono sempre esistite le forme primordiali della batteria, tipo nel '700 c’era il basso continuo barocco, che era un accompagnamento che poteva essere fatto da tanti strumenti diversi e aveva il compito di sottolineare l’ossatura tecnica del testo, bolero di Ravel e batteria jazz/pop).
Tempo
Il movimento più o meno rapido a cui si deve attenere l’esecutore per suonare un brano. Di solito le sonate sono suddivise in 3 / 4 brani detti movimenti, scritti in un tempo diverso:
- I movimento allegro (tempo rapido)
- II movimento adagio andante largo (tempo lento)
- III movimento allegro (tempo rapido)
Se sono 4, il III movimento è una ballata tra lento e veloce. Metronomo: strumento usato per misurare il tempo e esplicitare la scansione ritmica. BPM digitale: strumento digitale per definire il tempo in cui bisogna eseguire una composizione.
Tema
Una delle idee che caratterizzano il brano e ha una funzione generativa, ovvero in grado di generare gran parte del materiale della composizione. È la prima cosa che ascoltiamo quando inizia la composizione. Il tema che colpisce può essere una melodia, un’armonia (successione di accordi) o un impulso ritmico.
Extramusicalità
Capacità che ha la musica strumentale di raccontare, alludere o riprodurre qualcosa che non fa parte della musica, che ne è estraneo senza usare le parole. Per fare ciò ci sono diversi modi:
- Analogia sonora: ad esempio canto degli uccelli (flauto o altri strumenti)
- Analogia visiva: (brezza o onde del mare)
- Analogia di carattere: vedo qualcosa nella natura e nel mondo che ha un carattere preciso e cerco di riprodurre quel carattere con la musica.
Ad esempio:
- Le Carnaval des animaux (Camille Saint-Saens) parla degli animali attraverso la musica.
- Also sprach Zarathustra (Richard Strauss, tedesco del '900) rappresenta l’apparizione di Zarathustra.
Polifonia
Sovrapposizione simultanea di più melodie diverse. Tante melodie, dette voci con una propria identità che si sovrappongono l’una sull’altra. Melodia 1 = voce 1, melodia 2 = voce 2, melodia 3 = voce 3, melodia 4 = voce 4. Nella polifonia c’è un perfetto equilibrio tra le voci, non c’è un predominio di una voce su un’altra. La disciplina che studia le regole / leggi della polifonia si chiama contrappunto. (Pentatonix)
Il contrappunto
Il contrappunto è la tecnica a cui fanno riferimento i compositori nel momento in cui scrivono la polifonia sovrapponendo due o più linee melodiche. L’associazione di questo linguaggio è data dalla lode verso Dio in una comunità religiosa dove si annullano le differenze sociali di fronte alla superiorità del Signore.
La fuga
Tipo di composizione polifonica (più strumenti che si sovrappongono contemporaneamente). Inizia con un tema affidato ad uno strumento o ad una voce, questo tema viene ripreso identico da un altro strumento a distanza di qualche secondo, che poi successivamente viene ripreso da un terzo strumento in maniera identica e così via...
Fux, compositore e teorico austriaco, si concentrò sulla fuga. La fuga sarebbe l’ideazione di movimenti complessi che non devono perdere di vista i baricentri. La fuga ruota attorno ad un soggetto, che è il codice genetico del brano. Ci dà l’idea di una concezione circolare del tempo. La fuga è composta da:
- Esposizione - Basata sul soggetto e controsoggetto
- Svolgimento - È la parte libera della fuga. Il compositore inserisce a suo piacimento le varie voci. L’unico vincolo è la derivazione da soggetto e controsoggetto.
- Riesposizione - Appaiono gli stretti, ovvero una nuova esposizione del soggetto sfasata tra tutte le voci
Britten si inventa una variazione nuova per la sua fuga con un tema nuovo. Parte dal flauto e va in ordine passando tra tutti gli strumenti (flauto, oboe, clarinetto, fagotto, violino, viola…). Tra questi strumenti, alla fine, inserisce il tema di Purcell.
Forma
È l'architettura generale di un brano ovvero la struttura che definisce le varie sezioni di cui è composta. Presenta una sezione centrale contrastante rispetto alla parte iniziale e finale.
- Sezione A
- Sezione B
- Sezione A’
Le famiglie di strumenti
Legni
- Flauto → Risale al mondo primitivo ed è stato uno dei primi strumenti costruito dalle ossa, aggiungendo un’ancia. Successivamente vengono fatti dei fori che permettono la variazione del suono. È collegato alla figura dei fauni (creature mitologiche metà bestia e metà uomo), molto vicino ad una forte connotazione sessuale e all’eroticità (peccaminoso) forma fallica dello strumento. Nell’800 il flauto prende la sua forma definitiva. I flauti hanno delle chiavette che consentono di occludere i fori che sono lontano dalle dita (meccanica bohème). Flauto di Pan: Pan si sveglia e vede passare la ninfa Siringa della quale si invaghisce. La ninfa scappa da lui fino a raggiungere una collina. Si trasforma in una canna di bambù per mimetizzarsi nel cespuglio di altre canne. Passa il vento e la ninfa emette un suono, quindi il fauno capisce che la ninfa si è trasformata. Egli decide di prendere le canne e metterle insieme costruendo così il flauto di Pan.
- Oboe → Ha le stesse chiavi del flauto ed è ad ancia doppia. Ha 2 linguette dove passa l’aria, le linguette vibrano per emettere il suono. Per suonarlo serve la respirazione circolare (respiro ed espiro). Il timbro nasale è dovuto all’ancia doppia.
- Clarinetto → Strumento ad ancia semplice, un’ancia sola che entra in vibrazione. È uno strumento più brillante.
- Fagotto → Strumento ad ancia doppia con respirazione circolare. Ha un canneggio che permette di produrre note basse.
Archi
Sono strumenti molto simili tra loro, con qualche variazione nell’inclinazione del manico. Tutti e quattro gli strumenti hanno un’anima, piccolo cilindro che permette di mettere la cassa armonica in risonanza cambiando i vari registri.
- Violino → Lo Stradivari è il più famoso (ci sono tanti misteri, ma non si sa perché siano così importanti). È dotato di 4 corde. Si tratta dello strumento più piccolo e dalla tessitura più acuta tra i membri della sua famiglia.
- Viola → Presenta il registro più basso (è come un violino, ma più grosso), presenta un colore differente. È uno strumento che si sente meno, rispetto agli altri archi. Occupa il posto del contralto-tenore con una tessitura intermedia tra il violino ed il violoncello. Presenta 4 corde.
- Violoncello → È di dimensioni più importanti. Viene suonato in maniera verticale. Nel Barocco, viene suonato senza puntale e stretto tra le gambe. Possiede 4 corde.
- Contrabbasso → È uno strumento molto alto (2 m) e presenta un suono basso. Octobass = strumento che presenta un suono ancora più grave ed è alto 3 metri.
- Arpa → Possiede dei pedali che consentono di suonare tutte le note della scala musicale. Presenta un timbro della “magia”. L'arpa da concerto a pedali è dotata di 47 corde tese tra la cassa di risonanza o cassa armonica.
Ottoni
- Corno → Deriva da corna di animali, ma viene tagliato in punta per emettere le vibrazioni. Era uno strumento il cui suono si propagava in lontananza. Diventa poi uno strumento metallico. All’inizio per fare determinate note, il suonatore doveva scambiare i pezzi dello strumento. Nell’800 inventano i pistoni così che non si debba più cambiare i pezzi. Grazie a queste levette, lo strumento può fare tutte le note possibili.
- Tromba → Nasce in ambito militare.
- Trombone → Presenta un canneggio stroboscopico che entra dentro l’altro. A seconda della forza, realizza note diverse. È caratterizzato da una pompa mobile a forma di U che unisce due tubi paralleli ed è in questo modo allungabile modificando la lunghezza del percorso dell'aria e di conseguenza l'intonazione dell'armonico di base.
- Tuba → Viene introdotta nella seconda metà dell’800. Era uno strumento abbastanza comodo da suonare in piedi nelle bande.
Percussioni
Nell’orchestra sono molto diffusi gli strumenti a percussione e quelli più presenti sono i timpani, cambiando la tensione della membrana, vengono fuori suoni diversi. (Le percussioni possono produrre una melodia). La grancassa, il triangolo, i piatti, la frusta, le nacchere… Nell'orchestra il pianoforte non suona, perché è considerato uno strumento solista.
La musica del primo '700
Il Barocco musicale
Il periodo del Barocco musicale non combacia con quello artistico. È il periodo che va dalla fine del '600 alla prima metà del '700. Bisogna tenere in considerazione 3 stili, che corrispondono a 3 aree geografiche:
- Lo stile tedesco si riempie di pieghe verso l’infinito, domina la polifonia (caratterizza la musica tedesca) e i giochi di specchi.
- Lo stile francese frequente ricorso ai temi di danza (caratterizza musica francese) e all’imitazione della musica (l’extra musicalità è caratteristica). Buon gusto, galanteria e decorazione misurata.
- Lo stile italiano virtuosismo appariscente (deve destare stupore, particolarmente nel canto), linguaggio concertante (concerto grosso all’italiana), scarsa polifonia.
Germania
La filosofia di Leibniz, elaborata a cavallo tra '600 e '700, aiuta a capire tanti aspetti del repertorio tedesco. Il principio fondamentale dell’estetica barocca, secondo Leibniz, è il concetto di piega una venatura paragonabile alla marmorizzazione della materia che diventa elemento distintivo di tutte le arti. L’originalità del barocco è data dalla tendenza di questa piega, di prolungarsi all’infinito, debordando oltre i confini imposti dalla dimensione finita della creazione artistica. Le sculture di Johann Joseph Christian, grazie alle curve che donano l’impressione di gonfiare in maniera sinuosa i corpi, sono le migliori espressioni di questo pensiero. Ciò si estende anche all’architettura delle chiese barocche che contengono una tensione spirituale verso la cupola. La melodia del '700 tende le sue linee, verso un punto di fuga collocato all’infinito.
La piega
Viene dalla filosofia, dal filosofo Leibniz. Riflette sul rapporto tra corpo e anima e fa riferimento ad un’allegoria, quella della casa barocca, una grossa metafora ci sono due piani in questa casa, il piano terra rappresenta il corpo e vi sono 5 aperture = 5 sensi. Da questa vibrano le sensazioni, le quali si dirigono verso il soffitto e si rifletteva tono nel piano superiore, rappresentato dall’anima. Queste vibrazioni rimbalzano sul piano superiore e non trovano una via d’uscita. Costituiscono così dei percorsi, pieni di pieghe e curvilinei. Mentre il percorso del piano inferiore è diretto verso l’alto, vettoriale. L’anima è quindi un groviglio di pieghe, che riflette l’infinito. Leibniz dice che la cultura barocca è nata per raccontare l'interiorità dell’individuo, e quindi l’anima. Per questo troviamo tante pieghe. Nell’arte, le linee non sono mai rette, bensì sono curvilinee, aggrovigliate. La musica riflette queste pieghe, soprattutto nella musica tedesca. Es. nella Fantasia in Do minore di Bach dove la melodia fa un percorso curvilineo e non lineare (non va da un punto A ad un punto B in maniera retta). Sono dei riccioli. Si riempie di queste fioriture, che nella musica italiana, per esempio, non sono presenti (se non nel canto). La piega secondo Leibniz è un concetto che ne apre un altro non è la piega in sé che definisce l’originalità del barocco, ma la sua tendenza a propagarsi all’infinito. Nelle composizioni di Bach, proprio verso la fine, quando dovrebbe esserci la tonale, Bach tende a riempire ancora di più la composizione, di pieghe come se dovesse andare ancora oltre. La musica barocca tedesca si riempie di spiritualità.
Il labirinto di Leibniz
Per Leibniz è il luogo capace di trovare una mediazione tra pieghe ed infinito, perché i suoi percorsi contorti danno l’impressione dell’eterno vagare. È una struttura finita, ma i percorsi che si possono fare risultano infiniti. Esprime bene il confronto tra finito e infinito. Ci disorienta, soprattutto con una polifonia complessa. Si sovrappongono tante cose, è difficile da ascoltare e possiamo scegliere quale percorso seguire.
Giochi di specchi
Giochi di specchi tipici dell’architettura barocca elaborano lo stesso pensiero ovvero stanze nelle quali i riflessi sembrano propagare la stessa immagine all’infinito. Detta in musica imitazione ed è un continuo rimbalzare. Anche lo specchio è finito, ma riflettendo può riflettere qualcosa di infinito, come il cielo. Es. Invenzione a 2 voci n°1 di Bach come se le voci si rispondessero a vicenda. Oppure trompe l’oeuils per creare la sensazione di allargamento spaziale. Nella musica l’immagine del labirinto coglie passaggi polifonici che donano allo spettatore la sensazione di perdere l’orientamento. “La musica è un nascosto esercizi di aritmetica dello spirito inconsapevole di calcolare” Dio. Per Leibniz il piacere dell’ascolto proviene da un rapporto tra consonanze e dissonanze, basato su leggi matematiche, anche se questi calcoli avvengono senza lasciare una traccia consapevole. L’uomo in sostanza farebbe calcoli nella...
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