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Sociologia - Jedlowski

Origini del pensiero sociologico

1.1 Mondo moderno ed origini della sociologia

La sociologia come disciplina è una costruzione intellettuale del mondo moderno.

Inizio della modernità:

-​ seconda metà del 1700, Inghilterra: Prima rivoluzione industriale (rivoluzione

economica e tecnologica);

-​ fine 1700, Francia: Rivoluzione francese (rivoluzione politica e istituzionale).

Il mutamento rapido e inarrestabile della società, portò l’esigenza di dover studiare le

forme di vita sociale.

Scienza= insieme di strategie conoscitive, allo scopo di rivelare regolarità universali

dei fenomeni studiati.

Prima, il sapere vero era posseduto soltanto da Dio e non poteva derivare

dall’osservazione del mondo. Fu l’evoluzione della scienza a mutare questo pensiero.

1.2 Rivoluzione industriale e Rivoluzione francese

La Rivoluzione industriale portò un nuovo modo di produrre (Capitalismo), tramite il

quale la produzione cresce regolarmente nel tempo.

La Rivoluzione francese cambiò la legittimazione del potere da un sistema feudale al

consenso della società civile (tutti gli uomini godono di uguali diritti).

1.3 Illuminismo

Le origini della sociologia vengono da un mondo che non può più considerarsi ovvio

(mutamento).

Illuminismo= movimento culturale del XVIII secolo.

Idea: nulla è legittimo se non è motivato razionalmente (caduta del mondo feudale).

Società= natura con proprie leggi, da trasformare secondo la ragione.

Ragione= principio di dialogo e critica (diritto di discutere liberamente senza censure).

Il coniatore del termine “Sociologia” fu Auguste Comte a fine 1800, ma la sociologia

ha le sue origini nell’Illuminismo.

Base del pensiero sociologico: osservare la varietà delle istituzioni umane e spiegarla.

Elemento essenziale del pensiero sociologico: constatazione della differenza e della

relatività dei mondi sociali (curiosità sociologica).

1.4 Empirismo inglese e autoregolazione della società

XVIII secolo, Inghilterra e Scozia: Empirismo (atteggiamento critico nei confronti dei

dogmi e applicazione delle scienze naturali al comportamento umano).

Mondo sociale= prodotto dell’attività di interazione degli uomini.

Adam Smith credeva che fosse il mercato a tenere unita la società (scambi di beni e

servizi), ma trovare un mercato perfettamente concorrenziale è raro.

Sociologia e Positivismo

2.1 Introduzione

Positivismo= movimento culturale scientista (osservazione dei fatti) laico ed orientato

al progresso.

2.2 Comte e Saint-Simon

Il primo ad utilizzare la parola “sociologia” fu Auguste Comte.

Comte era segretario di Henri de Saint-Simon, figura illustre nel passaggio da

Illuminismo a Positivismo (fu tra i primi intellettuali a capire che la nuova società era

fondata sulla produzione industriale e sul sapere; la riorganizzazione della società

doveva essere radicale e effettuata tramite il progresso).

Comte crede che la conoscenza umana abbia tre stadi:

-​ stadio teologico (nozioni magiche e religiose);

-​ stadio metafisico (concetti astratti, speculazione filosofica);

-​ stadio positivo (sapere scientifico, ricerca dei fatti).

Il passaggio da uno stadio all’altro per Comte è una legge naturale.

1842: “Corso di filosofia positiva” (la sociologia è fisica sociale ed è la scienza più

complessa).

1854: “Sistema di politica positiva” (Positivismo come idea politica; sottomissione

dell’uomo alle leggi naturali).

Religione secondo Comte= elemento fondamentale dell’integrazione sociale

(creazione di tradizioni e valori); è fondata sul culto dell’umanità.

2.3 Alexis de Tocqueville

Secondo Tocqueville il mutamento non era necessariamente progresso (non era

positivista).

Democrazia secondo Tocqueville= uguaglianza delle opportunità; vasta mobilità

sociale, grazie ai diritti.

1840: “La democrazia in America” (rischi della democrazia; es.: dittatura della

maggioranza e subordinazione delle minoranze).

1856: “L’antico regime e la rivoluzione” (studio della Francia, confrontata con i Paesi

vicini).

2.4 Herbert Spencer

Ha contribuito a diffondere il termine “Sociologia”.

Idea di Charles Darwin: processo evolutivo delle specie animali (sopravvivenza del

più forte).

Spencer vuole adattare l’idea di Darwin alle formazioni sociali (darwinismo sociale).

L’evoluzione viene vista come progresso.

Sociologia secondo Spencer= raccolta di informazioni su i diversi tipi di società

(Spencer non svolse mai le ricerche in prima persona).

Le società possono essere:

-​ distinte in base al grado di complessità (differenziazione di organi e funzioni);

-​ militari (ordine coercitivo) o industriali (libertà degli individui).

2.5 Statistiche morali e inchieste sociali

La sociologia non è solo teoria, ma anche pratiche di ricerca (raccolte di dati statistici

e inchieste delle istituzioni).

Statistiche morali= raccolte periodiche di dati sulla vita sociale.

Inchieste sociali= investigazioni dettagliate sulla vita sociale.

Karl Marx

3.1 Introduzione

Orientamento del suo pensiero: futura società senza classi.

Nascita: 1818, Germania.

Studiò filosofia a Berlino. Fu giornalista. Si trasferì a Parigi dove divenne amico di

Friedrich Engels. Fu espulso da Parigi e si trasferì a Bruxelles, dove scrisse “il

Manifesto del Partito comunista”. Si trasferì a Londra dove visse insieme alla famiglia

in miseria, aiutato economicamente da Engels.

Morte: 1883, Londra.

Opera principale: “Il Capitale”. Il primo volume è del 1867, il secondo del 1885 e il

terzo del 1894 (pubblicati da Engels).

Opere note:

-​ 1848: “il Manifesto del Partito comunista”;

-​ 1850: “Le lotte di classe in Francia”;

-​ 1852: “Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte”;

-​ 1859: “Per la critica dell’economia politica”;

-​ 1844: “Manoscritti economico-filosofici”;

-​ 1845-1846: “L’ideologia tedesca”;

-​ 1857-1858: “Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica”.

Marx inizialmente è un filosofo hegeliano (estraneo al Positivismo).

Principale oggetto di riflessione: movimento della società con la rivoluzione

industriale (critica all’economia politica).

3.2 Origine filosofiche e concezione materialista

Dialettica= movimento di pensiero o di realtà che attraverso la negazione di

un’affermazione conduce ad una sintesi (termine hegeliano utilizzato da Marx).

Superamento= contraddizioni che portano necessariamente ad una nuova formazione

superiore (il Comunismo per Marx è il superamento del Capitalismo).

Alienazione per Hegel= distinzione tra produttore e prodotto; è elemento essenziale

della storia umana. Secondo Marx il lavoro è alienato quando l’uomo viene sfruttato

da un altro uomo (il produttore non ha il possesso del prodotto; il lavoro diventa

negazione dell’uomo).

Riappropriazione dell’oggetto= rivoluzione.

Materialismo storico= modo di pensare basato sull’analisi delle condizioni materiali

degli uomini.

Struttura o base materiale della società: divisione del lavoro (organizzazione della

produzione).

Sovrastruttura= elementi determinati dalla struttura materiale della società.

Ideologia attualmente= insieme di assunzioni teoriche e di orientamenti di valore.

Ideologia per Marx= rappresentazione falsificata del mondo, che nasconde le sue

condizioni reali (vedere le condizioni sociali come eterne).

Falsa coscienza= quando i dominati condividono le ideologie dei dominatori.

3.3 Critica dell’economia politica e concetto di produzione capitalista

Critica dell’economia politica= studio del modo di produzione capitalista.

Modo di produzione= insieme di mezzi e di rapporti di produzione.

Modo di produzione capitalista= modo moderno di produzione, emerso dalla

rivoluzione industriale.

Capitalismo= società che ha come struttura il modo di produzione capitalista.

Gli economisti definiscono il capitale come il lavoro accumulato, ma per Marx questa

definizione è effimera, in quanto non spiega cosa rende il lavoro accumulato capitale.

La soluzione che dà Marx è che il lavoro accumulato diventa capitale grazie a

determinati rapporti sociali tra i capitalisti (proprietari dei mezzi di produzione) e i

proletari (forza-lavoro); la forza-lavoro dei proletari è merce che viene venduta ai

capitalisti tramite il salario (vendita del loro tempo); la produzione è finalizzata alla

vendita dei prodotti sul mercato; ogni merce ha un valore d’uso e uno di scambio (il

denaro è l’equivalente universale del valore di scambio).

3.4 Modo capitalistico di produzione

Il Capitalismo consiste nel produrre merci con altre merci, che abbiano un valore

maggiore rispetto al valore iniziale (i capitalisti investono denaro per il profitto).

Plusvalore= profitto che viene dal pluslavoro degli operai; è di proprietà del capitalista

(sfruttamento degli operai).

3.5 La classe

Classe= insieme di individui che si trovano in una stessa posizione all’interno di

rapporti di produzione; ogni classe ha interessi diversi e questo crea lotta tra classi per

la detenzione del potere nelle società.

Marx individua due classi principali:

-​ borghesia (capitalisti, proprietari dei mezzi di produzione);

-​ proletariato (lavoratori salariati).

Gli interessi delle due classi sono opposti: i capitalisti vogliono sfruttare il lavoro dei

proletari, mentre quest’ultimi vogliono liberarsi da tale sfruttamento (coscienza di

classe).

3.6 Teoria marxiana del mutamento

La teoria marxiana studia il mutamento della società dalla rivoluzione industriale.

! Per Marx la storia è dialettica.

Il Capitalismo è il più potente generatore di mutamento sociale e materiale storico

(ricerca di profitto da parte dei capitalisti).

Per avere più profitto, il capitalista aumenta il pluslavoro allungando la giornata

lavorativa (limite fisiologico e diritti dei lavoratori) oppure aumentando la produttività

del lavoro (organizzazione del lavoro e introduzione di macchine). La crescita delle

scienze moderne è necessaria per tale processo.

La classe operaia cresce, sempre più povera, ma consapevole della propria forza, può

organizzarsi per rivoluzionare i rapporti sociali (società di uguaglianza e giustizia,

senza classi né proprietà privata).

Società comunista= società nella quale i produttori si appropriano collettivamente dei

loro prodotti.

3.7 Individuo e società

Uomo= essere sociale (esiste solo in società e non può essere isolato).

Società= insieme dei rapporti tra gli uomini.

Mercato= insieme di rapporti astratti (gli scambi non avvengono secondo rapporti

personali; l’uomo è isolato). Nel capitalismo l’uomo è vincolato ad un ruolo.

3.8 Osservazioni

Il pensiero di Marx ha ispirato la lotta dei lavoratori.

Difetto principale: Marx credeva che il concetto di valore non sia utilizzabile

nell’economia.

Marx credeva che tutti gli strati delle classi sociali, si raggruppassero solo in due

gruppi: proletariato e proprietari dei beni di produzione. Non valutò le classi medie.

! Oggi i lavoratori sfruttati sono quelli del Terzo Mondo.

3.9 Marxismo dopo Marx

1864, Londra: Marx ed Engels fondano la prima Associazione internazionale dei

lavoratori.

L’Europa interpretò le teorie di Marx in maniera differente:

-​ in Germania come teoria scientifica dell’evoluzione sociale;

-​ in Russia come teoria politica per il Partito bolscevico (classe operaia al

potere).

Emile Durkheim

4.1 Introduzione

1890-1910: istituzionalizzazione della sociologia come disciplina accademica

(cattedre universitarie).

! L’obiettivo di Durkheim è quello di fondare la sociologia.

Nascita: 1858, Lorena.

1887: insegna sociologia all’università di Bordeaux.

1896: fonda una rivista dedicata agli studi sociologici.

Opere:

-​ 1893: “La divisione del lavoro”;

-​ 1895: “Le regole del metodo sociologico”;

-​ 1897: “Il suicidio”;

-​ 1912: “Le forme elementari della vita religiosa”.

Morte: 1917.

! Secondo Durkheim la società è tenuta unita dalla morale (solidarietà tra i membri

della società).

Per Durkheim la società non è comprensibile partendo dalle azioni dei singoli

individui (non è il prodotto di contratti tra uomini), ma è ciò che rende possibile tali

contratti (la vita collettiva precede la vita dei singoli; sentimento di appartenenza).

4.2 Morale, norme e fatti sociali

Morale= insieme di valori e credenze che si esprimono in norme vincolanti.

Il vincolo viene avvertito esternamente (sanzioni) e internamente (volontà

dell’individuo).

Conseguenza: solidarietà.

Es.: le credenze religiose creano dei riti; i 10 comandamenti sono un insieme di norme

morali.

! Per Durkheim le norme sono fatti sociali.

Fatti sociali= fenomeni che si impongono ai singoli e ne sovrastano la volontà. Sono

indipendenti dall’azione degli individui, perciò devono essere trattati “come cose”, in

quanto possono essere spiegati a partire dalla società cioè dal risultato dell’interazione

umana (es.: il linguaggio come modo consolidato e realizzazione collettiva).

4.3 Approccio funzionalista

Per Durkheim la società è una realtà che si impone ai suoi membri.

! La sociologia viene vista come la scienza che studia l’insieme dei fatti sociali.

Spiegazione funzionalista= spiegazione di un fenomeno sociale sulla base della sua

funzione nella società.

! Per Durkheim, la spiegazione funzionalista è possibile solo dopo aver studiato i nessi

causali tra fenomeni.

Devianza= insieme di comportamenti che si discostano dalla norma. Nel momento in

cui viene punita, ha funzione di rinsaldare la coscienza collettiva (riafferma le regole

sociali).

! I movimenti sociali a volte derivano dalla devianza e possono creare nuove norme.

4.4 Società semplici e complesse

Società semplice= società basata sulla divisione del lavoro; gli individui svolgono

attività poco differenziate tra di loro.

Società complessa= società basata su un’ampia e complessa divisione del lavoro con

la presenza di istituzioni intermedie (nazioni moderne).

La solidarietà è:

-​ meccanica nelle società semplici (gli individui sono strettamente uniti da

vincoli quotidiani; non vengono ammessi comportamenti o pensieri devianti);

-​ organica nelle società complesse (gli individui cooperano per la vita

dell’insieme sociale; diversificazione delle coscienze).

Anomia= assenza di norme morali condivise; è un rischio delle società complesse.

! Per Durkheim l’anomia fu il prodotto del mancato sviluppo della capacità dei singoli

di cooperare nelle nuove condizioni della produzione

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher desy240306 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Iannone Roberta.
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