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Libro: la modernizzazione

Concetto di modernizzazione

Modernizzazione: l’insieme di processi di cambiamento su larga scala con cui una società acquista le caratteristiche economiche, politiche, sociali e culturali tipiche della modernità.

È tendenzialmente globale ma che ha la sua sede originaria nell’Europa occidentale.

Cristo segna una frattura che divide il tempo storico -> un prima e un dopo.

Umanesimo e Rinascimento introducono il concetto di “antico” e “moderno” -> cambiamento dopo la stagnazione (medioevo) e un nuovo risveglio sul modello classico.

*Bacone: siamo noi moderni i “veri antichi” poiché abbiamo potuto beneficiare di una più lunga storia del mondo e poiché se la verità è figlia del tempo, dobbiamo essere più vicini alla verità.

*Tocqueville (Democrazia in America): sono ritornato indietro di età in età fino alla più remota antichità, ma non ho trovato qualche cosa di analogo o parallelo a ciò che accadeva ai miei occhi… il passato ha cessato di far luce sul futuro.

Rivoluzione francese -> prima rivoluzione moderna.

Idea del capovolgimento e rottura dell’esistente e creazione del nuovo.

Rivoluzione industriale -> conferisce sostanza materiale alla rivoluzione.

Aspetti essenziali del processo di modernizzazione

Sviluppo della scienza e della tecnologia, ovvero la fonte primaria della crescita economica e del cambiamento sociale. Le grandi scoperte scientifiche hanno anche cambiato le nostre raffigurazioni dell’universo.

Industrializzazione, fondata sulla tecnologia delle macchine e sull’energia meccanica. Questa aumenta enormemente la capacità di produrre e scambiare beni e servizi di quantità e valore crescenti.

Mercato capitalistico e l’intensificarsi dell’interdipendenza economica tra le varie società nazionali.

Differenziazione strutturale e la specializzazione funzionale delle diverse sfere della vita sociale. Queste danno nuova vita a nuove forme di potere e comportano nuovi problemi di integrazione.

Trasformazione delle classi e aumento della mobilità sociale, i cui tratti salienti sono il declino dei contadini. Coincidono con la crescita della borghesia e della classe operaia.

Sviluppo politico, inteso come affermazione sia di stati nazionali secolari continuamente in lotta sia come aumento della mobilitazione politica (movimenti, partiti e associazioni).

Secolarizzazione, intesa come emancipazione della società civile e della conoscenza scientifica. La privatizzazione della fede.

Valori tipici che con la loro affermazione caratterizzano la modernità (individualismo, razionalismo e utilitarismo).

Sconvolgimenti demografici, che hanno sradicato le persone dai loro habitat e la concentrazione della maggioranza della popolazione nelle città.

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Privatizzazione della vita familiare, ovvero il suo isolamento dal controllo sociale della comunità. La separazione del luogo di lavoro dal luogo di residenza.

Democratizzazione dell’istruzione e lo sviluppo della cultura e del consumo di massa.

Tipologie

Articoleremo i diversi processi con riferimento alle dimensioni economiche, sociali, politiche e culturali e sottolineeremo le principali differenze tra la modernizzazione occidentale e l’esperienza degli altri paesi.

Le concettualizzazioni europee si contrappongono per la scelta del motore del cambiamento:

  • Interpretazioni materialistiche, che mettono al centro i rapporti sociali di produzione.
  • Interpretazioni idealistiche, che assegnano come priorità i valori e le norme norme sociali.

Modernizzazione economica

1) Modernizzazione economica

Si intende un sistema di produzione industriale che applica tecnologie a base scientifica, sostituisce il lavoro umano e animale con energia inanimata e macchine.

Sviluppa una complessa divisione del lavoro e produce una estesa commercializzazione di beni e servizi in un mercato tendenzialmente globale.

Imprenditore innovatore, ovvero artefice della distruzione creatrice del capitalismo. Egli si ispira a principi di razionalità -> più efficiente delle economie tradizionali.

Durkheim e Simmel -> i principali processi che favoriscono tale trasformazione sono l’aumento della popolazione, e della densità sociale, e l’utilizzo generalizzato della moneta.

Entrambi consapevoli che la società moderna offre solo maggiori risorse alla società e maggiore libertà all’individuo. Ma produce anche anomia e solitudine.

A causa delle interdipendenze tra i vari aspetti della modernizzazione:

  • L’economia di piano.
  • Il partito-stato.
  • Le ideologie autoritarie -> possono ridurre drasticamente l’autonomia degli individui ma anche la differenziazione dei ruoli e delle istituzioni.

Modernizzazione politica

2) Modernizzazione politica

Mentre quella classica dei paesi occidentali si caratterizza per lo sviluppo parallelo della liberalizzazione, negli stati comunisti e in quelli fascisti mancano gli elementi essenziali: libere elezioni periodiche e la progressiva affermazione dei diritti e delle libertà civili.

Il rapporto tra modernizzazione e democratizzazione è controverso. Definiamo modernizzazione politica quei “processi di trasformazione delle istituzioni e dei rapporti politici che sono comuni a sistemi politici profondamente diversi, con crescita degli apparati statali e aumento della capacità del governo di dirigere gli affari pubblici”.

Il processo di razionalizzazione è al centro dell’analisi di Weber: la storia dell’occidente risiede nella pervasività del processo di razionalizzazione che ha interessato tutti gli aspetti principali della vita.

Si afferma inoltre che l’individuo sia libero di scegliere il proprio destino, senza sottostare alla volontà di un pater familias.

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Struttura della personalità “moderna”

Il razionalismo, l’individualismo e l’utilitarismo orientano l’agire delle istituzioni -> vengono interiorizzati nel processo di formazione della personalità.

  • Razionalismo, solo con la società moderna diventa un valore dominante.

La ragione è il solo sovrano: l’Illuminismo sostiene che la ragione libera gli uomini dall’errore e dalla sottomissione ai poteri tradizionali della chiesa e dell’aristocrazia.

La ragione è lo strumento di ricerca della verità: libertà e uguaglianza diventano diritti universali -> l’emancipazione del mondo dal controllo della religione.

  • Individualismo, solo con la società moderna diventa un valore fondamentale.

Si afferma l’idea che un individuo sia libero di scegliere il proprio destino: responsabile delle scelte.

Durkheim e l’individualismo come prodotto tardivo della vita sociale -> nelle società premoderne lo status non muta nel corso della vita.

  • Utilitarismo, è il diritto di tutti a ricercare la propria felicità.

Smith e Bentham: il perseguimento dell’utile individuale giova anche al bene comune.

Questi valori della cultura della modernità esprimono lo sforzo di:

  • Controllare la natura per i fabbisogni umani.
  • Accrescere la libertà di scelta.

La modernizzazione è un processo contraddittorio e problematico -> vedi esempi Urss e Giappone (pag. 21).

Democratizzazione fondamentale

La mobilitazione sociale e partecipazione politica nei nuovi stati per Mannheim è un concetto di “democratizzazione fondamentale”, che descrive lo sradicamento di varie persone dai vecchi ambienti -> rottura delle vecchie abitudini e nuove forme di impiego, associazione e organizzazione.

È l’allontanamento da una vita in cui prevalgono isolamento, tradizionalismo e apatia politica -> solo per muoversi verso la vita moderna e la politica di massa.

Questo concetto è stato sviluppato da Deutsch -> mobilitazione sociale come mutamento da vecchi a nuovi modi di vita.

Egli cerca di quantificare questi processi mediante alcuni indicatori che misurano il cambiamento:

  • Reddito pro capite;
  • Passaggio dall’agricoltura all’industria;
  • Urbanizzazione;
  • Cambiamento demografico;
  • Alfabetizzazione;

Per ognuna di queste dimensioni Deutsch individua delle soglie critiche -> stadi oltre cui si hanno dei mutamenti dei bisogni che dei comportamenti sociali.

Esempio

Se la soglia di alfabetizzazione della popolazione superiore ai 15 anni raggiunge l’80% -> il tasso di natalità non è superiore al 3% (vedi pag. 45).

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Teoria classica della modernizzazione

Nasce negli Stati Uniti nel periodo postbellico per studiare i problemi delle società arretrate e proporre strategie di crescita economica e stabilità politica.

Influenze:

  • Decolonizzazione.
  • Guerra Fredda.

Evoluzionismo e struttural-funzionalismo

I paradigmi fondamentali entro cui si collocano gli studi sociologici e politologici sono l'evoluzionismo e lo struttural-funzionalismo.

Evoluzionismo: fortemente radicato nella tradizione delle scienze sociali, dalle formulazioni sociologiche classiche e il concetto di evoluzione è presente nella maggior parte degli studi -> percorso verso la modernizzazione seguendo stadi prefissati e capacità di adattamento.

Struttural-funzionalista: di Parsons era il paradigma dominante in sociologia. Egli svolgeva un ruolo di tramite tra il pensiero dei classici della sociologia e la teoria contemporanea del sistema sociale.

Criteri per l’analisi

La letteratura sulla modernizzazione può essere ordinata con riferimento ad alcuni criteri fondamentali:

  • Unità di analisi (nazionale, sovranazionale, regionale).
  • Caratteristiche fondamentali, (l’esistenza di prerequisiti ed ostacoli, vincoli all’agire degli attori).
  • Processi che spiegano la trasformazione da una società all’altra (endogeni o esogeni).
  • La forma che assume il processo di cambiamento (unidirezionale o multi…).
  • Gli obiettivi, le risorse e le strategie dei vari attori.
  • La durata e gli esiti del processo.

Unità di analisi

È costituita dallo stato nazionale. Ovvero gli studi che analizzano le trasformazioni della struttura sociale scelgono gli stati nazionali come termine fondamentale di riferimento -> scelta giustificata dalla centralità dello stato nella realtà sociale moderna.

Lo stato nazionale come causa e conseguenza della modernizzazione.

Prerequisiti

L’identificazione delle caratteristiche fondamentali della modernizzazione porta in molti studi alla costruzione di tipi ideali. Questi ricadono principalmente in due categorie:

  • Idealtipi di struttura, che contrappongono la società agraria con quella industriale (tradizionale con moderna).
  • Idealtipi di processo, che individuano un elenco di stadi critiche dello sviluppo e i requisiti che consentono di procedere da una fase alla successiva.

Questi contrappongono la società moderna alla società tradizionale -> contrappongono la società industriale alla società agraria.

La questione centrale è l’identificazione dei requisiti ideologici e motivazionali della modernizzazione.

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Hoselitz

  • Occidente, in cui le variabili socio-culturali hanno creato i presupposti dello sviluppo.
  • Paesi sottosviluppati, in cui vi è un ostacolo sociale. Lo sviluppo non è ostacolato dalla carenza di risorse economiche o dalla indisponibilità di tecnologie adeguate, ma da orientamenti culturali che rendono difficile l’affermarsi di relazioni sociali favorevoli allo sviluppo.

Hoselitz concentra quindi l’attenzione sugli orientamenti culturali che definiscono le aspettative di ruolo utilizzando le cinque variabili pattern variables che Parsons ha elaborato:

  • Ascrizione - realizzazione.

Secondo questo modello, nelle società moderne tendono a prevalere le situazioni nelle quali gli interlocutori sono valutati in base alla qualità acquisite, alle capacità e alle prestazioni. Non si valutano gli altri in base a ciò che sono, ma a ciò che fanno (ciò che dipende dal merito).

  • Specificità - diffusione.

L’accentuata divisione del lavoro implica che i rapporti funzionalmente specifici tendono a prevalere sui rapporti funzionalmente diffusi, in cui il comportamento atteso coinvolge potenzialmente l’intera vita delle persone.

ES: Se in un rapporto di lavoro pesano anche le credenze politiche, religiose, …

Siamo in una società tradizionale se nella società pesano gli aspetti di “diffusione” = non specifici, ove le interazioni dipendono da aspetti ampi.

  • Affettività - neutralità affettiva.

La cultura della modernità si manifesta anche nel controllo delle emozioni. Ciò riguarda per lo più la vita pubblica, dove ci si aspetta un elevato controllo delle proprie emozioni. L’affettività tende ad essere confinata nella vita privata in cui si dispiegano rapporti più intimi e personalizzati.

ES: Responsabile di un'attività commerciale affida un compito importante in base alla relazione amorosa / genere / …

Un contesto sociale in cui non si distingue tra ambiti in cui è legittima la dimensione affettiva da contesti in cui invece non è possibile -> società tradizionale.

  • Particolarismo - universalismo.

Nelle società moderne prevalgono i contesti in cui gli individui sono valutati in base a caratteristiche che condividono con altri.

ES: Un contesto sociale in cui le regole valgono solo per alcuni è una società tradizionale.

  • Interesse collettivo - interesse privato.

Le società moderne distinguono nettamente tra i contesti e le relazioni in cui ci si aspetta che gli individui perseguono il loro interesse individuale e quelli in cui ci si aspetta che invece assolvono a una responsabilità collettiva.

ES: Imprenditore che intraprendendo una carriera politica persegue l’interesse generale.

Se vi è un contesto in cui vi è una differenziazione per i luoghi in cui posso perseguire il mio interesse privato e ove non posso -> società moderna.

Alcuni autori hanno opportunamente distinto tra tradizione e tradizionalismo.

Tradizione: si riferisce alle credenze e alle pratiche vengono ereditate dalle precedenti generazioni e che possono venire adattate e reinterpretate nel processo di modernizzazione.

Tradizionalismo: è un atteggiamento culturale che concepisce la tradizione come essenzialmente.

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Meccanismi e processi

L’analisi dei meccanismi della modernizzazione guarda a come si formano una struttura sociale, una cultura e una personalità moderna.

Queste teorie si fondano sull’assunto che in ogni società esista un numero sufficiente di individui che orientano il loro comportamento in base ai principi di razionalità.

[1]

La tradizione che attribuisce un ruolo centrale alle innovazioni è ben presente nella teoria della modernizzazione: Levy (1966) e il paradigma struttural-funzionalista.

Secondo Levy il “solvente universale della modernizzazione” è costituito dall’impiego di macchine e di fonti inanimate di energia la cui superiorità produttiva si impone con evidenza ai membri di ogni società tradizionale.

Egli riconosce l’importanza delle interrelazioni tra società a diverso livello di sviluppo.

Queste interpretazioni pongono l’accento in particolare sui principali impedimenti da rimuovere:

  • Latifondo, perché impedisce ai contadini di trarre vantaggio dagli aumenti di produttività:
  • Non libertà di circolazione dei fattori della produzione tra settori;
  • Barriere tariffarie e doganali, che impediscono la formazione di un ampio mercato interno;
  • Vincoli e i lacci burocratici che ritardano gli investimenti;
  • Assenza di politiche pubbliche che favoriscono l’investimento;
  • Basso livello di istruzione.

[2]

La differenziazione strutturale è il processo mediante il quale un'organizzazione sociale si differenzia in due o più ruoli che sono distinti, ma che sono equivalenti all’unità originaria.

Questa è la principale variabile della transizione dalla società tradizionale a quella moderna.

Smelser offre tre esempi tipici di differenziazione strutturale:

  • Dall’industria domestica alla fabbrica aumenta la divisione del lavoro e le attività economiche dall’ambito familiare si spostano verso l’azienda.
  • La costruzione di un sistema formale di istruzione, ove le funzioni di formazione passano dall’essere svolte dalla famiglia e dalla chiesa ad un’unità più specializzata: la scuola.
  • Il partito politico ha una struttura più complessa di quella che hanno i gruppi tribali e tende ad essere meno condizionato da vincoli di parentela (o competizioni per la leadership religiosa).

La differenziazione strutturale sempre più complessa -> aumenta la produttività generale del sistema -> suscita conflitti e crea complessi problemi di integrazione sociale.

Es: sorge il conflitto tra capitalisti e salariati e si sviluppa un complesso di istituzioni che regolano i loro rapporti (norme legali, mercato, sindacati, associazioni di rappresentanza).

Processo irregolare: ad esempio, le potenze coloniali rivoluzionarono i rapporti economici e politici e le istituzioni educative, ma incoraggiarono e imposero allo stesso tempo la conservazione dei tradizionali rapporti familiari, religiosi e di classe -> Problema nato dall’aspettativa poco realistica che le popolazioni indigene svolgessero i nuovi ruoli negandogli però le ricompense.

6

[3]

Parsons rielabora il suo modello (SCHEMA AGIL) di analisi su quattro problemi del sistema sociale.

Questo schema è applicabile dalla cellula all’universo = è universale, valido in qualsiasi sistema e ha l’ambizione di enunciare i prerequisiti di qualsiasi sistema.

  • Adattamento all’ambiente (economia).

Evoluzione socio-culturale ha proceduto per variazione e differenziazione: da forme semplici a forme s

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher asebastianelli92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Borghi Vando.
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