Comunicazione e conoscenza
Conosciamo la realtà attraverso dinamiche simboliche
Norbert Elias individua tre modi per conoscere:
- Esperienza diretta: siamo testimoni di un evento e la nostra intelligenza è interrogata su ciò che accade (imparare a camminare guardando e provando);
- Osservazione e imitazione dell’altro (ad esempio un mestiere);
- Attraverso i simboli: attraverso una descrizione, un racconto, una narrazione della realtà da parte di un altro che si serve di una qualche forma di linguaggio: verbale, gestuale, scritto, delle immagini.
Una prima funzione della comunicazione è quindi quella di essere un mezzo di divulgazione della conoscenza. Jakobson definisce tale funzione “referenziale”, mette in relazione il linguaggio con la realtà extralinguistica del mondo (un simbolo ti mette a contatto con una realtà).
Referenti e oggetti
Solitamente il referente è un oggetto o un evento del mondo reale esterno. Può essere innanzitutto una o più persone oppure un’azione riguardante l’individuo o più soggetti.
- Reali/immaginari (ex, Alice nel paese delle meraviglie).
La costruzione della conoscenza è sempre più allegata a una mediatizzazione, cioè ai mass media, che hanno una posizione sempre più centrale nella nostra conoscenza.
Creare e mantenere le relazioni sociali
Le relazioni si fondano su processi comunicativi
La comunicazione è intrinsecamente collegata alla socievolezza (fondamento che può essere contraddetto). La socievolezza è intesa come la necessità dell’uomo di vivere in società. L’uomo può andare contro la natura, necessità di vivere in società.
Funzione fática
Urgenza di relazione con l’altro, fatta di frasi fatte con la funzione di verificare la relazione. “Tendenza fondamentale che rende necessaria per l’uomo la presenza altrui.” (Malinowski) Comunione fatica, comunicare significa mettere in comune qualcosa. Insieme di espressioni (verbali e non) (ex: Pronto? Stammi a sentire, ci sei? Ciao)
Funzione integrativa
Usiamo la comunicazione per far parte di qualcosa (gruppo sociale). La comunicazione è fondamentale per integrarsi nella realtà sociale. Integrarsi vuol dire arrivare a una convergenza sugli aspetti più profondi della realtà sociale, cioè condividere significati, valori, idee, visioni del mondo. Lato oscuro dell’interazione: se io mi integro in un gruppo, automaticamente mi separo da un altro, ma questa è una dinamica inevitabile.
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