Cos'è la semiotica?
La parola semiotica deriva dal greco semeion che significa “segno” ed è la disciplina che analizza il segno e le sue caratteristiche. In realtà, la studiamo e la trattiamo da sempre, insieme alla semiosi: a casa, quando decidiamo di fare musica, di uscire, di contattare amici. Anche le attività più banali. La semiotica riguarda il comunicare, è la scienza fondamentale della comunicazione e l'uomo è l'unico animale semiotico perché è capace di capire e spiegare i segni che produce. Un corpo che non comunica è un corpo morto, quando non c'è comunicazione non c'è semiosi.
La semiosi
La semiotica studia quindi la semiosi, l’attività sennica, ovvero il processo attraverso il quale un segno produce senso. Noi siamo sempre in semiosi, siamo e ci sviluppiamo nel segno, e questa rete sennica è globale. Una lezione universitaria, ad esempio, è una semiosi che avviene fondamentalmente attraverso i segni verbali, che vanno a braccetto con i segni non verbali.
Segni verbali
I segni verbali (il parlare, es. concreto = lingua italiana).
Semiotica e filosofia
La semiotica come materia è vicina alla filosofia, è una disciplina filosofica. Ma non è filosofia. La semiotica è interdisciplinare, non sta dentro i confini disciplinari. È una scienza che risponde e si mette in ascolto della vita, di come essa è fatta. La domanda che unisce il tutto è "What does it mean?" Che significa?
Victoria Lady Welby e la "significs"
Victoria Lady Welby è un’attenta studiosa inglese, che con la sua teoria della “significs”, vuole evidenziare proprio la domanda “What does it mean?” (Cosa significa?/Che senso ha?). Welby scelse la "significs" perché non era stata ancora mai utilizzata da altri studiosi, e perché l'idioma inglese interessa sia studiosi che gente "di strada". Perché tutti si domandano "che cosa significa?"
Welby considera quindi la sua significs come scienza indipendente, ma Schmitz è convinto che Welby si sbagli. Non può essere considerata scienza "indipendente" perché non può essere proprio considerata scienza, anche in relazione alla semiotica di Peirce. Non può essere considerata parte di essa, ma più una serie di teorie del linguaggio e della comunicazione.
I gradi di capacità interpretativa
Questa significs implica tre gradi di capacità interpretativa, quindi un’accurata distinzione tra:
- Senso: è la parte più primitiva, è un riferimento principalmente verbale, è l’interpretazione di qualcosa e corrisponde all’interpretante immediato di Peirce.
- Significato: è un riferimento volitivo, quindi l’intenzione che si vuole trasmettere, e corrisponde all’interpretante dinamico di Peirce.
- Significatività: è un riferimento morale o valore ideale, è il fatto di essere significativo e contiene in sé il senso e il significato e corrisponde all’interpretante finale di Peirce.
La Significs si occupa della relazione del segno con ciascuno di questi aspetti. Una singola parola non ha un “senso” definito; lo riceve soltanto attraverso l’uso che assume in una situazione concreta.
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