Semeiotica psichiatrica e psicopatologia generale - cap 1
Il ruolo della psicopatologia descrittiva:
La psicopatologia descrittiva ha due obiettivi principali:
1. La descrizione delle singole alterazioni psichiche e comportamentali.
2. La classificazione di tali alterazioni, a prescindere dai quadri clinici e dalle patologie in cui si manifestano.
Non è primariamente focalizzata sulle definizioni diagnostiche o sulla delimitazione delle entità patologiche.
“La diagnosi è l'ultimo punto da considerare nella comprensione psichiatrica di un caso... In psichiatria diagnosticare è
sovente un inutile giostrare, nel quale pochissimi fenomeni cadono nel campo del sapere cosciente” - Karl Jaspers
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Psichiatria vs psicopatologia:
- La psicopatologia non ha finalità di cura, a differenza della psichiatria per cui l'intervento terapeutico è cruciale
(psyché= anima e iatros= cura).
- La psicopatologia non cerca di fornire risposte eziopatogenetiche, compito che la psichiatria affida
principalmente alle neuroscienze cliniche.
- In psicopatologia, il confine tra normalità e patologia è meno netto rispetto alle classificazioni psichiatriche,
poiché molte modificazioni dello psichismo sono aspecifiche e possono manifestarsi anche in soggetti sani.
I sistemi diagnostici più influenti sono:
- Il Diagnostic and Statistical Manual (DSM) of Mental Disorders, dell'American Psychiatric Association.
- L'International Classification Disorders (ICD) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
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Concetto di norma in psichiatria e psicopatologia:
CRITERIO DI GIUDIZIO DI NORMALITÀ ANORMALITÀ e/o
VALUTAZIONE PATOLOGIA
STATISTICO Frequenza di un comportamento in Infrequenza e rarità di
una popolazione. comportamenti simili.
BIOLOGICO Normale funzionamento dei Presenza di alterazioni
processi biologici. biologiche.
SOCIO-CULTURALE Conformità alle norme sociali del Non conformità, deviazione
gruppo. socio-antropologica.
PSICOPATOLOGICO Comprensibilità di vissuti e Perdita della comprensibilità.
comportamenti.
SOFFERENZA Sofferenza bassa o transitoria. Stato di marcata sofferenza
SOGGETTIVA soggettiva.
SVILUPPO Maturità di sviluppo psichico Alterazioni da blocchi nella
PSICOAFFETTIVO raggiunta. maturazione.
ETOLOGICO Coerenza con comportamenti di Alterazione di più
base della specie. comportamenti di base.
I sistemi diagnostici si basano principalmente su 2 criteri:
1) la presenza di alterazioni del funzionamento psicosociale;
2) la presenza di sofferenza e malessere (distress) soggettivi.
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Psicopatologia e semeiotica medica:
- SEMEIOTICA MEDICA
- SINTOMI: Indicatori di malattia riferiti dai pazienti (es. dolore, nausea).
- SEGNI: Indicatori di malattia riscontrati oggettivamente dall'esaminatore (es. febbre, ipertensione).
- PSICOPATOLOGIA
- VISSUTI: Aspetti soggettivi dell'esperienza, colti in prima persona.
- COMPORTAMENTI: Riscontri oggettivi, direttamente osservabili.
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Tipi di psicopatologie:
1. PSICOPATOLOGIA OGGETTIVA:
Il suo campo d'indagine è la realtà esterna: postura, mimica, eloquio, attività psicomotoria, prestazioni cognitive. Nata in
un orizzonte culturale positivista, il suo maggiore esponente è stato Emil Kraepelin. Costituisce l'architrave del
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM).
2. PSICOPATOLOGIA SOGGETTIVA:
La realtà esterna è vista come espressione e accesso alla realtà interna del soggetto. I suoi strumenti sono
l'introspezione e l'empatia, previa sospensione di ogni pre-giudizio (epochè). È nata come reazione all'impostazione
della psicopatologia oggettiva.
- Riferimenti filosofici: Wilhelm Dilthey e la sua distinzione tra scienze della natura e scienze dello spirito.
- Fondatore: Karl Jaspers con la "Psicopatologia generale" (1913).
- Sviluppi:
a. La PSICOPATOLOGIA FENOMENOLOGICA (ispirata a Edmund Husserl).
b. La PSICOPATOLOGIA ANALITICO-ESISTENZIALE (ispirata a Martin Heidegger).
- Caratteristiche chiave:
- Presenza (Dasein): l'essere proprio dell'uomo, come essere-nel-mondo.
- Epochè: la sospensione di ogni pre-giudizio.
- Essenza (Eidos): il chiarimento degli elementi invarianti dei fenomeni clinici.
a. psicopatologia fenomenologica:
Esistono due modelli di approccio alla diagnosi (in generale):
- Ricerca di criteri di inclusione/esclusione basati su sistemi nosografici (DSM; ICD).
- Valutazione della globalità della persona alla ricerca di un senso unitario.
La psicopatologia fenomenologica adotta il secondo approccio. Concetti chiave nella schizofrenia:
- Praecoxgefuhl (Rumke): sentimento precoce di alienazione.
- L'Autismo (Bleuler, Minkowski, Binswanger): carenza del contatto affettivo con il mondo.
- La Perdita dell'Evidenza Naturale (Blankenburg): impossibilità di aderire al senso comune.
3. PSICOPATOLOGIA INTERPRETATIVA / ERMENEUTICA:
L'identificazione dei sintomi è accompagnata da tentativi di decodificazione della loro genesi. L'attenzione è rivolta più al
contenuto che alla forma dell'esperienza. Le correnti interpretative più influenti sono:
- la psicologia psicodinamica
- la psicologia cognitivo-comportamentale
- la psicologia sistemico-relazionale
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Il colloquio psichiatrico:
La psichiatria è una scienza biomedica che considera la dimensione socioculturale e attribuisce un ruolo centrale
all'incontro tra paziente e medico.
Vi è una tensione continua tra "spiegare" (erklären) il corpo biologico e "capire" (verstehen) l'esistenza sofferente.
Lo psichiatra deve usare il suo corpo vissuto (Leib) e la sensorialità per "sentire" il paziente.
La diagnosi non deve diventare un pregiudizio, ma un'ipotesi da verificare (Popper).
L'esame psicopatologico è una griglia fondamentale per filtrare le osservazioni.
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Anamnesi:
Ci sono 4 tipi di anamnesi:
- ANAMNESI FAMILIARE: Informazioni su ascendenti e collaterali (età, salute, patologie neuropsichiatriche, tipo di
relazione).
- ANAMNESI FISIOLOGICA: Periodo pre/peri/neonatale, sviluppo psicomotorio, storia scolastica e lavorativa,
relazioni. Per la donna: vita fertile. Abitudini alimentari, uso di sostanze.
- ANAMNESI MEDICO-CHIRURGICA: Dati su patologie internistiche, interventi chirurgici, traumi, farmaci.
- ANAMNESI PSICOLOGICA E PSICOPATOLOGICA: Tratti temperamentali, precedenti episodi psichiatrici
(sintomi, fattori scatenanti, decorso, terapie). Per il quadro attuale: modalità d'esordio, evoluzione, life events,
interventi terapeutici.
Principali aree di indagine dell’esame psichico:
1. Vigilanza e coscienza
2. Aspetto e Atteggiamento
3. Attenzione
4. Intelligenza
5. Memoria
6. Percezione
7. Ideazione e linguaggio
8. Critica e giudizio
9. Coscienza dell'Io e del corpo
10. Umore/affettività
11. Volontà e psicomotricità
12. Impulsività e condotta
1. Vigilanza e coscienza: sono funzioni basali, presupposto dell'attività mentale superiore. La loro valutazione è
prioritaria perché:
- Una loro alterazione è spesso indicativa di un'emergenza/urgenza.
- Una loro modificazione influisce su tutte le altre funzioni psichiche.
VIGILANZA: Stato di veglia, sostenuto dal Sistema Reticolare Attivante.
COSCIENZA: Stato di consapevolezza di sé e dell'ambiente. Parametri per descrivere lo stato di coscienza:
- L'orientamento spazio-temporale
- L'ampiezza del campo di coscienza
- La lucidità (o chiarezza) degli oggetti di coscienza
I disturbi della vigilanza e della coscienza sono:
A. DISTURBI QUANTITATIVI DELLO STATO DI COSCIENZA (o disturbi di vigilanza)
B. DISTURBI QUALITATIVI DELLO STATO DI COSCIENZA
a. Disturbi quantitativi dello stato di coscienza:
- DIMINUZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA (Alterazioni Ipnoidi)
- OBNUBILAMENTO DEL SENSORIO: Lieve diminuzione della chiarezza della coscienza.
- TORPORE: Tendenza a cadere nel sonno.
- SOPORE: Soggetto incosciente, risvegliabile solo con stimoli intensi.
- COMA: Soggetto incosciente e non risvegliabile.
- AUMENTO DELLO STATO DI COSCIENZA: Aumentata consapevolezza, spesso indotta da sostanze o in stati
emotivi particolari (es. mania).
b. Disturbi qualitativi dello stato di coscienza:
- STATO CONFUSIONALE (O DELIRIUM): Ridotta capacità di attenzione, pensiero disorganizzato,
disorientamento. Spesso associato a disturbi neurovegetativi, percettivi e comportamentali.
- STATO CREPUSCOLARE: Restringimento del campo della coscienza con polarizzazione su vissuti interiori.
Esordio e termine bruschi.
- STATO ONIROIDE: Alternanza tra produzioni deliranti-allucinatorie e momenti di lucidità.
2. Aspetto: si fa una valutazione di:
- Parametri generali: età, peso, altezza, età apparente.
- La facies: composita, ipomimica, fatua, ansiosa, ecc.
- L'abbigliamento: adeguato, trascurato, bizzarro, ecc.
- La cura di sé e la pulizia personale.
3. Attenzione: capacità di focalizzare l'attività psichica. Dipende dal livello di coscienza e dalla spinta motivazionale. Si
distingue in:
- ATTENZIONE PASSIVA: i contenuti entrano liberamente nel campo di coscienza.
- ATTENZIONE ATTIVA: la capacità di direzionare l'attenzione.
I disturbi dell’attenzione sono:
- DISATTENZIONE (o IPOPROSESSIA): ↓ ATTENZIONE ATTIVA. Difficoltà a concentrarsi.
- DISTRAIBILITÀ: ↓ ATTENZIONE ATTIVA e ↑ ATTENZIONE PASSIVA. Essere catturati da stimoli di ogni tipo.
- IPERPROSESSIA: ↑ ATTENZIONE ATTIVA e ↑ ATTENZIONE PASSIVA. Aumento delle capacità attentive.
4. Intelligenza: capacità di capire, ricordare, utilizzare e integrare conoscenze per risolvere problemi.
I disturbi dell’intelligenza:
- Congeniti: ritardo mentale, quantificabile con il Quoziente Intellettivo (Q.I.).
- Acquisiti: demenza.
5, Memoria: Esistono 3 tipi di memoria:
- MEMORIA ESPLICITA (O DICHIARATIVA): Info richiamate consciamente (divisa in semantica ed episodica).
- MEMORIA IMPLICITA (O NON DICHIARATIVA): Comportamenti automatici (procedurale).
- ulteriore suddivisione fatta IN BASE ALLA STABILITÀ NEL TEMPO: SENSORIALE, A BREVE TERMINE, A
LUNGO TERMINE.
Le principali fasi dell’attività mnemonica sono:
- FISSAZIONE/REGISTRAZIONE (ENCODING)
- RITENZIONE (STORAGE)
- RIEVOCAZIONE (RETRIEVAL)
I disturbi quantitativi della memoria sono:
- IPERMNESIA: Intensificazione delle tracce mnemoniche.
- AMNESIA / IPOMNESIA: Perdita o riduzione di tracce mnemoniche. Divisa in:
- Amnesia anterograda: compromissione della FISSAZIONE.
- Amnesia retrograda: compromissione della RITENZIONE / RIEVOCAZIONE.
- Si classificano per:
- Estensione: LACUNARI, GLOBALI, SELETTIVE.
- Durata: TRANSITORIE, PERMANENTI.
- Eziologia: ORGANICHE, PSICOGENE (dissociativa, catatimica).
I disturbi qualitativi della memoria sono chiamati paramnesie, e sono:
- PSEUDOAMNESIE (allucinazioni della memoria). Comprende:
- FALSI RICORDI: Ricordi di esperienze mai vissute. Divisi in:
- CONFABULAZIONI: ricordi erronei, mutevoli.
- BUGIE PATOLOGICHE: consapevolezza, almeno parziale, della falsità.
- ALLOMNESIE (illusioni della memoria)
- DEJA VU / DEJA VECU: un evento nuovo suscita familiarità.
- JAMAIS VU / JAMAIS VÉCU: un evento noto suscita estraneità.
- PARAMNESIE REDUPLICATIVE: percepire come noti persone e luoghi visti per la prima volta.
- FALSIFICAZIONI RETROSPETTIVE: ricordi in cui l'esperienza è fortemente distorta.
6. Esperienza del tempo: Si divide in:
- Tempo oggettivo: tempo fisico, quantificabile. Disturbi del tempo oggettivo sono spesso indice di decadimento
cognitivo, e sono: disorientamento temporale; errata valutazione dell'età propria e altrui; errata ricostruzione
dell’ordine temporale degli eventi.
Tempo soggettivo (o tempo vissuto): esperienza interna del fluire del tempo. Disturbi del tempo soggettivo sono:
rallentamento del fluire temporale; tempo vissuto diviene puntiforme, frammentato, e dominato dall’istantaneità.
7. Percezione: i disturbi della percezione sono:
A. DISTORSIONI SENSORIALI: l'oggetto è correttamente riconosciuto, ma alcune sue caratteristiche vengono
deformate. Caratterizzate da:
- Alterazioni qualitative:
- dismegalopsie: variazioni nella percezione della dimensione dell’oggetto. Si parla di macropsie
se viene visto più grande, e di micropsie se viene visto più piccolo. Un’altra tipologia è la
porropsia, ovvero quando l’oggetto viene percepito come più distante di quanto sia realmente.
- dismorfopsie: variazioni della forma di alcune parti dell’oggetto.
- discromatopsie: variazioni della percezione dell’intensità cromatica degli oggetti.
- sinestesie abnormi: percezione di un oggetto evoca un’altra percezione appartenente a un altro
canale sensoriale.
- Alterazioni quantitative (intensità):
- Esaltate: comprende le iperestesie, ovvero il risultato di intense emozioni o di una riduzione della
soglia fisiologica, tra cui:
- iperacusia: es: nell’hangover alcolico / nell’emicrania.
- iperestesia visiva: quando sogg sono sotto l’effetto di sostanze psicotrope (es: LSD),
possono percepire colori particolarmente brillanti e intensi.
- Ridotte: comprende le ipoestesie, tra cui:
- ipoacusia: si verifica nel delirium, in cui la soglia per tutte le percezioni è aumentata.
- ipoestesie gustative, olfattive e visive: riscontrabili in sindromi depressive.
Comprende anche la distorsione dell’immagine corporea:
- Iperschemazia: percezione ampliata di parti del corpo.
- Aschemazia o Iposchemazia: percezione di parti del corpo come assenti o diminuite.
- Paraschemazia: percezione di parti del corpo come distorte o separate.
B. FALSE PERCEZIONI: nuova percezione in risposta o meno a uno stimolo esterno. Divise in:
- ILLUSIONE: Uno stimolo sensoriale viene identificato come un oggetto diverso da quello reale.
- Tipi: da disattenzione, integrative, emotive.
- PAREIDOLIE: stimoli indefiniti vengono interpretati in modo costruttivo-fantastico.
- ALLUCINAZIONE: Una percezione avviene senza oggetto. Può essere descritta in base a:
- L'organo di senso interessato
- Il livello di complessità e strutturazione
- La partecipazione emotiva
- L'influenza sul comportamento
- Il grado di consapevolezza
- Il grado di sintonia
Esistono vari tipi di allucinazioni:
- allucinazioni uditive, di vari tipi:
- A. ELEMENTARI: suoni inarticolati.
- A. VERBALI: voci umane. Possono essere voci commentanti, imperative, dialoganti.
- Eco del pensiero: il proprio pensiero viene ripetuto come una voce.
- 2 tipi:
- A. psicosensoriale: originata da eccitamento della corteccia
somatosensoriale.
- A. psicomotoria: originata da eccitamento dell'area corticale del linguaggio.
- allucinazioni visive: Possono essere di singoli oggetti o scene complesse. Più comuni in
intossicazioni e disturbi neurologici.
- Sindrome di Charles Bonnet: allucinazioni visive complesse in assenza di altre alterazioni
psicopatologiche, associata a deficit visivi.
- allucinazioni somatiche: 3 tipologie:
- Superficiali: tattili, termiche, aptiche, idriche, parestesiche.
- Cenestesiche: di movimento di parti del corpo.
- Viscerali: di deformazione o trasformazione degli organi interni.
- allucinazioni olfattive e gustative: Relativamente poco frequenti, più comuni in patologie
neurologiche, spesso a tonalità negativa.
Altri varianti allucinatorie sono:
- PSEUDOALLUCINAZIONI: localizzate nello spazio soggettivo (interno).
- ALLUCINOSI: percezione senza oggetto riconosciuta come non reale dal soggetto.
- "Arto fantasma": percezione di un arto amputato.
- Autoscopia: vedere la propria immagine proiettata all'esterno.
- Allucinazioni funzionali: si verificano solo in presenza di uno stimolo dello stesso canale
sensoriale.
- Allucinazioni riflesse: uno stimolo in un canale innesca un'allucinazione in un altro canale.
- Allucinazioni extracampiche: percezione al di fuori del campo percettivo.
- Allucinazioni ipnopompiche: durante il risveglio.
- Allucinazioni negative: uno stimolo reale non viene percepito.
- Allucinazioni ipnagogiche: durante l'addormentamento.
8. Pensiero: le sue componenti e modalità di funzionamento sono:
- Idee: astrazioni intellettuali senza stimolo attuale o oggetto concreto.
- Strutturazione del pensiero: correlazione delle idee per somiglianza, contrasto, contiguità spazio-temporale.
- Principi ordinatori dell'ideazione: leggi del ragionamento e della critica.
- Strutture logiche: deduzione e induzione.
- Critica (formulazione di giudizi): discernimento del vero dal falso.
- Intuizione: formulazione di giudizi al di fuori di un ragionamento cosciente.
- Immaginazione e fantasia: modalità di pensiero al di fuori delle sequenze logiche.
I disturbi del pensiero sono:
a. DISTURBI DELLA FORMA DEL PENSIERO: modificazioni dei principi di strutturazione del pensiero.
b. DISTURBI DEL CONTENUTO DEL PENSIERO.
a. Disturbi della FORMA del pensiero: comp
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