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Alice Prederi - Psicologia Sociale

Lezioni e contenuti

  • Lezione 1 – Introduzione alla psicologia sociale
  • Lezione 2 – Sé
  • Lezione 3 – Atteggiamenti e comportamenti
  • Lezione 4 – Percezione sociale
  • Lezione 5 – Influenza sociale: conformismo e obbedienza
  • Lezione 6 – Influenza sociale: persuasione
  • Lezione 7 – Influenza sociale: conformismo e obbedienza
  • Lezione 8 – Influenza sociale: gruppo sociale
  • Lezione 9 – Relazioni sociali: relazioni interpersonali
  • Lezione 10 – Influenza sociale: gruppo sociale
  • Lezione 11 – Relazioni sociali: altruismo e comportamento prosociale
  • Lezione 12 – Relazioni sociali: conflitto e riconciliazione; pregiudizio
  • Lezione 13 – Visione e discussione film "La parola ai giurati"
  • Lezione 14 – Pregiudizio etnico, di genere e sessuale
  • Lezione 15 – Conseguenze e riduzione del pregiudizio
  • Lezione 16 – Visione e discussione film "Crash: contatto fisico"
  • Lezione 17 – Presentazione libro "Insicurezza e criminalità: psicologia sociale della paura del crimine" di Roccato e presentazione libro "La grande paura: reazioni psicosociali alla pandemia di Covid-19" di Tartaglia
  • Lezione 18 – Presentazione libro "Quando le persone diventano cose: corpo e genere come uniche dimensioni di umanità" di Pacilli
  • Lezione 19 – Presentazione libro "Le radici psicologiche della disuguaglianza" di Volpato
  • Lezione 20 – Esonero

Esame di psicologia sociale

Psicologia sociale quarta edizione 2019, Psicologia sociale del pregiudizio e un testo a scelta. Esame: tre domande aperte (due sui libri obbligatori, uno su quello a scelta, massimo 27, 9 punti per ciascuna domanda, sintesi e focus, vale un anno, l’ultimo scritto annulla il precedente), 45 min, orale facoltativo max 7pt in più, una facciata per ciascuna risposta, per forza iscrizione all’orale dopo lo scritto (nelle note si deve indicare se sostenere l’orale o verbalizzare lo scritto). Scrivere sulla nota di verbalizzare lo scritto significa non presentarsi all’orale. Vedere lo scritto è possibile solo durante l’orale, ma si può anche scrivere sulle note che si vuole solo vedere lo scritto. L’esame verte sui manuali (le cose in più dette a lezione non sono da sapere). + Esonero l’ultima lezione del corso, come lo scritto 28 aprile (risultati su Moodle).

Introduzione alla psicologia sociale

Cos'è la psicologia sociale? Definizione (Allport, 1954): studio scientifico dei modi in cui i nostri pensieri, sentimenti, comportamenti sono influenzati dalla presenza reale, immaginaria o implicita degli altri, cioè lo studio di come le persone stanno in un contesto sociale.

In particolare, la presenza implicita degli altri fa riferimento a tutta la psicologia culturale (costumi e norme), che studia come la cultura a cui apparteniamo influenza tramite credenze, valori e rappresentazioni sociali, la nostra percezione della realtà.

- Rappresentazioni sociali: credenze condivise di cui non si è del tutto consapevoli e che non vengono sottoposte a verifica.
- Esempio: semaforo giallo, ci si ferma per le norme (presenza implicita), per la possibile presenza della polizia (immaginaria), per la reale presenza della polizia.

Questa definizione fa riferimento sia alla componente cognitiva, che a quella comportamentale ed emotiva, oltre a fare riferimento al contesto sociale, all’influenza e alla presenza degli altri.

Concetti fondamentali della psicologia sociale

  • Noi costruiamo la nostra realtà: esiste una realtà oggettiva al di fuori di noi, ma noi la vediamo attraverso le nostre credenze e valori.
  • Le nostre intuizioni influenzano le nostre azioni: le intuizioni sono processi mentali di cui non siamo consapevoli, che modellano le nostre paure, relazioni e impressioni. Le intuizioni possono essere pericolose perché possono darci una visione sbagliata della realtà. Le intuizioni su noi stessi sono spesso errate e influiscono sui nostri ricordi cambiandoli rispetto alla realtà.
  • I nostri atteggiamenti e comportamenti sono modellati dalle forze sociali: cultura, relazioni, contesto sociale. Questo perché siamo animali sociali facilmente influenzabili.
  • I nostri comportamenti sono anche modellati dalle forze interne: opinioni, atteggiamenti, disposizioni personali, tratti di personalità.

Discipline affini alla psicologia sociale

  • Psicologia individuale/della personalità: studio delle caratteristiche dell’individuo che lo rendono unico e diverso dagli altri.
  • Sociologia: studio dei gruppi, delle organizzazioni e delle istituzioni sociali.
  • Nel mezzo sta la psicologia sociale: studio dei processi psicologici generali (comuni e universali) che rendono le persone suscettibili all’influenza sociale. Quindi, studio degli individui nel contesto di una situazione sociale.

Esercizi di psicologia sociale

Racconto degli abusi di un ragazzo nero da parte di compagni molto più grandi di lui. Cosa va cercato e studiato? Diversi punti di vista:

  • Psicologo della personalità: storia e predisposizioni dell’aggressore, le caratteristiche che l’hanno portato a compiere il gesto aggressivo.
  • Psicologo sociale: si occupa solo del gruppo, quindi potrebbe preoccuparsi del ruolo dell’istituzione scolastica o della famiglia, come i programmi disponibili a favorire l’integrazione.
  • Sociologo: influenza che la società, in particolare il gruppo di cui l’aggressore fa parte, ha avuto sull’aggressore (pressione al conformismo); ruolo di pregiudizi e stereotipi.

Obiettivo della psicologia sociale

Individuare le proprietà universali della natura umana, che rendono ciascuno suscettibile all’influenza sociale. La psicologia sociale lavora infatti in varie discipline, come la psicologia del lavoro, la psicologia dello sviluppo in parte (es: ruolo dei pari, adolescenza), la psicologia scolastica, la psicologia dello sport.

Esercizio - Teoria della dissonanza cognitiva

  1. Alcuni studenti stanno partecipando ad uno studio noiosissimo. Alla fine del compito viene chiesto loro se lo studio era interessante. Chi è più probabile che dica di sì? Chi viene pagato 20 euro oppure chi viene pagato 2 euro? Chi viene pagato due euro perché tende a giustificare il tempo sprecato a partecipare a uno studio noioso, cambiando la sua prospettiva dello studio cercando di giustificarlo come interessante. Chi invece è stato pagato di più ha la ricompensa, non ha perciò bisogno di giustificare il suo tempo.
  2. La domanda si basa sull’effetto testimone: quando si è un gruppo si guarda se gli altri fanno qualcosa o meno e si agisce solo se lo fanno gli altri. Inoltre, in gruppo si tende a non prendersi la responsabilità perché possono prendersela gli altri.
  3. Ci si arrabbia di più quando il fallo lo commette la persona della squadra preferita perché ci si crea un’aspettativa derivante dall’identità sociale: si tende a mantenere un’immagine positiva del gruppo a cui ci si sente di appartenere.
  4. In realtà i risultati di psicologia sociale sulla persuasione ci dicono che suscitare alti livelli di paura risulta controproducente ed è invece necessario procurare una paura moderata.

La psicologia sociale è una scienza

Molte volte si tende a considerare la psicologia sociale come scontata, che non dica tanto di più rispetto al senso comune. Ma in realtà:

  • Il senso comune è sbagliato.
  • Il senso comune può essere contraddittorio (proverbi).
  • Il senso comune comprende il bias della retrospezione (o del senno di poi, fenomeno dell’"io-lo-so-da-sempre"): tendenza delle persone a credere erroneamente che sarebbero state in grado di prevedere un determinato evento correttamente, una volta che questo è già avvenuto.

Bisogna quindi fare attenzione a non dare per scontato la semplicità dei risultati degli studi di psicologia sociale perché non sono né banali né pericolosi, al contrario aiutano a comprendere i processi e i fenomeni, a distinguere la realtà dall’illusione e a prevedere i fatti prima che si verifichino.

Storia della psicologia sociale

Gli esordi

Fine '800 - Europa:

  • Le Bon (francese): psicologia delle folle
    • Proposta precedentemente da Sighele (italiano), ma non ebbe successo il suo tentativo di accusare di plagio Le Bon, anche perché il merito della diffusione della psicologia delle folle va dato a Le Bon.
    • Studia le folle come espressione di grandi movimenti di massa, come la Rivoluzione francese o le organizzazioni dei lavoratori, capaci di introdurre notevoli cambiamenti politici.
    • Immagine negativa delle folle: le folle per lui sono irrazionali (poco influenzate dalle leggi edalle istituzioni). L'uomo nella folla perde la propria coscienza, per regredire al proprio stato primitivo, formando un'anima collettiva.
      • Contagio mentale: propagazione di atti e sentimenti, che porta il singolo a confondersi con l'anima collettiva (un po' come il contagio batteriologico).
      • Senso di potenza: le persone in gruppo si sentono più potenti, riducendo così il loro senso di responsabilità e attuando un errato rapporto con la realtà (un po' come i criminali).
      • Suggestionabilità: annullamento della volontà personale, che trasforma la persona in automa (un po' come succede durante l'ipnosi).
    • Nelle folle sono importanti i capi e soprattutto la loro personalità: devono essere uomini carismatici, d'azione, spesso necrotici, caratterizzati da grande volontà, capaci di imporsi e di guidare la folla perché un gregge non può fare a meno di un padrone.
  • Wundt: Volkerpsichologie (studio dei prodotti della cultura). Con prodotti della cultura si intendono linguaggio, miti e costumi. È inoltre importante la relazione delle persone nei confronti di questi prodotti. La psicologia sociale per lui è molto legata alla storia ed è diversa dalla psicologia sperimentale.
    • Psicologia sociale: si occupa di fenomeni collettivi non indagabili sperimentalmente.
    • Psicologia sperimentale: studia l'individuo con metodi sperimentali.

Assunti di base dell'approccio di Wundt:

  • Fondamentale lo studio del rapporto tra persona e comunità perché l'essere umano ha una natura intrinsecamente sociale.
  • La psicologia sociale si deve occupare del contesto storico socioculturale in cui un popolo si sviluppa perché è importante per capire linguaggio, miti e costumi di quel popolo.
  • La psicologia sociale deve avere come oggetto il rapporto tra le persone e i prodotti della loro interazione, che arricchiscono le menti.

Entrambi gli approcci si inscrivono entro la matrice costruttivista: la costruzione della conoscenza da parte dei soggetti in merito a sé e in merito al mondo affonda nel contesto sociale, inteso come contesto organizzato a cui le persone appartengono.

- Focus: fenomeni collettivi o sociali.
- Metodo: osservativo.

Sviluppo negli Stati Uniti

La psicologia sociale successivamente si sviluppa principalmente negli Stati Uniti:

  • Primo esperimento di psicologia sociale di Norman Triplett (1898): nota che quando le persone vanno in bicicletta con qualcun altro sono più veloci. Questo fenomeno è chiamato facilitazione sociale.
    • Al contrario, Ringelmann con un suo esperimento conclude che le persone quando tirano la fune in gruppo hanno delle prestazioni più basse rispetto a quando sono da soli. Questo fenomeno è detto inerzia sociale. Sembra una contraddizione, ma vedremo poi che non è così.
  • Merito della nascita della psicologia sociale a McDougall e Ross, che pubblicarono due testi al cui interno comparivano le parole psicologia sociale.
    • Per McDougall: la persona e soprattutto i suoi istinti, intesi come disposizione innata, devono essere le principali unità di analisi della nuova disciplina.
    • Per Ross: il gruppo e i comportamenti collettivi sono importanti perché esercitano una forte influenza sulla persona.
  • Prima definizione di psicologia sociale di Floyd Allport: non esiste una psicologia dei gruppi che non sia essenzialmente e interamente una psicologia degli individui.
  • Anni '20-'30: ondata di immigrazione da Paesi molto diversi dall'America, che ha portato a un clima culturale particolare. La conseguenza è stata la diffusione della psicologia delle razze e un clima pregiudiziale e ricco di razzismo.
  • Anni '30-'40 del '900: ascesa del nazismo. Nascono i primi studi sulla persuasione perché erano finanziati dal governo che voleva capire come convincere i soldati americani a rimanere al fronte
    • Nasce la SPSSI (Society for the Psychological Study of Social Issues) perché con la crisi del Ventinove molti giovani psicologi persero il lavoro e si riunirono per occuparsi di tematiche sociali.
    • Lewin delinea gli orientamenti di gran parte della psicologia sociale ed è per questo considerato il fondatore della psicologia sociale moderna. È ricordato soprattutto per la teoria di campo, che vede il campo come un sistema dinamico di forze e per la sua concezione di gruppo per cui un gruppo è una totalità dinamica connotata dall'interdipendenza.
  • Anni '50-'60: rapida espansione della disciplina perché durante la guerra ci si accorge che è molto utile e di conseguenza viene molta finanziata. Vengono sviluppate varie teorie, modelli e metodi. Il metodo diventa quello sperimentale.
    • Sono gli anni in cui vengono compiuti gli esperimenti sociali più famosi, come quello di Milgram.
  • Anni '70-'80: critiche all'etica della ricerca e al metodo sperimentale di laboratorio (svantaggio principale: bassa validità esterna). Inoltre, i risultati ottenuti dalle ricerche precedenti vengono considerati come frutto degli errori cognitivi degli psicologi sociali.
    • Rinascita: vengono stabiliti standard etici più rigorosi e ci si avvicina al metodo correlazionale e altri metodi diversi dallo sperimentale.
    • Viene vissuta l'influenza cognitivista: ci si concentra principalmente su emozioni e cognizioni.
  • Anni '90-oggi: pluralismo teorico, approccio multiculturale, prospettiva multimetodologica.
    • Lavoro di confronto tra le diverse anime culturali, teoriche e metodologiche.
    • Ancora aperto il dibattito tra chi sostiene che la psicologia sociale debba avvicinarsi a una psicologia sperimentale dell'individuo nel gruppo e nella società e chi invece la ritiene una disciplina totalmente applicativa che indaga questioni sociali con metodi differenti.
  • Lo sviluppo principale è stato negli Stati Uniti, ma è avvenuto anche grazie all'aiuto di vari studiosi europei.

Sviluppo in Europa

Dopo la nascita della psicologia sociale, per un lungo periodo in Europa scompare. Rinasce a partire dai primi anni '70 con la collaborazione degli Stati Uniti.

  • 1966: nascita della EAESP (European Association of Experimental Social Psychology).
  • Dopo una forte ripresa, la psicologia sociale europea acquisisce una potente identità distintiva: diventa più sociale, in opposizione dell'approccio sperimentale degli Stati Uniti.
    • Critiche all'approccio degli Stati Uniti:
      • Prospettiva eccessivamente individualista: il comportamento sociale viene spiegato quasi esclusivamente in riferimento a processi individuali e presociali.
      • Concezione di società ingenua astorica: la società viene considerata come semplice aggregato di individui collegati tra loro da relazioni interpersonali.
    • Caratteristiche della psicologia sociale europea:
      • Concezione interazionista: le persone sono oggetti sociali e la società è continuamente costruita e ricostruita dall'interazione tra le persone.
      • Concezione del sociale come organizzato: realtà articolata e stratificata in gruppi e sottogruppi organizzati in base a relazioni di potere e chiaramente identificati sulla base di orientamenti valoriali e ideologici.
      • Scelta metodologica: siccome l'approccio interazionista è difficile in laboratorio, vengono prediletti metodi differenti da quello sperimentale per valorizzare le persone come cittadini appartenenti a un contesto e a una struttura sociale.

Metodi di ricerca per la psicologia sociale

Approccio sperimentale

Percorso che caratterizza tutte le ricerche condotte in psicologia e in particolare quelle di psicologia sociale: la ricerca empirica. Distinzione tra metodo osservativo, correlazionale e sperimentale:

Importante: la correlazione non implica un legame di causa-effetto, cioè non si può capire quale variabile causi l'altra o se ci sia una terza variabile che causa entrambe.

Gli esperimenti

  • Assegnazione casuale a differenti condizioni. Ci garantisce l'equivalenza dei gruppi sperimentali: le differenze tra i partecipanti sono equamente distribuite nelle condizioni sperimentali indagate.
  • È necessario il realismo sperimentale: grado di coinvolgimento dei partecipanti nell'esperimento, così come sarebbero coinvolti nella realtà.
  • Le condizioni sono identiche, ad eccezione della variabile indipendente (la variabile che si assume abbia un effetto causale sulle risposte delle persone, è quella che il ricercatore manipola). La variabile misurata è invece quella dipendente e si deve capire se è stata influenzata da quella indipendente.
  • Esempio: aggressività provocata dai videogiochi violenti.

Confronto approccio correlazione-sperimentale

Strumenti per la ricerca:

  • Osservazione: strumento di registrazione dei comportamenti che vengono codificati attraverso categorie. È importante scegliere il contesto di osservazione, il ruolo dell'osservatore, il tempo, ecc.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aliprederi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Rollero Chiara.
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