Lineamenti di psicologia generale
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Di Francesca De Vietro 2022/2023
Mondo classico
La Psicologia è lo studio scientifico del comportamento del funzionamento della mente umana e si concentra sulle emozioni, la memoria, il pensiero, la creatività, il linguaggio e l’apprendimento. La psicologia prende spunto dal pensiero intellettuale di studiosi di diversi periodi storici, nel corso degli anni i vari studi si sono divisi in diverse nature: strutturale, comportamentista, gestaltico, analitico e cognitivista, assimilando anche concetti sulla neuroscienza.
La psicologia può essere considerata tra le più antiche e allo stesso tempo tra le più recenti discipline, nonché l’unione di filosofia e medicina. Datiamo la nascita della psicologia nel V a.C. con la filosofia greca, la quale è origine di ogni disciplina. Inizialmente la filosofia presocratica nasce per spiegare gli avvenimenti naturali e si comincia ad ipotizzare l’esistenza dell’anima.
La filosofia cominciò a cambiare con i sofisti e Socrate che mettono l’uomo e la società al centro dei loro ragionamenti. Gli esponenti della filosofia sono Socrate, Platone, Aristotele, i quali si interessarono ai fenomeni di cui oggi si occupa la psicologia moderna: memoria, apprendimento; processi cognitivi, motivazione, percezione, sogni e comportamenti inusuali e così via.
In contemporanea di Socrate è nata la filosofia dei Sofisti, i quali studiavano l’arte della retorica e della parola; quindi, ciò che è importante è la forma e la capacità di avere ragione e non la qualità o la verità di ciò che si dice.
Socrate, Platone e Aristotele
Socrate: ridimensiona la tesi dei sofisti, si basa sulla vera conoscenza “so di non sapere” e usa l’arte della parola per arrivare alla verità, quindi è ricordato come il maestro.
Platone: discepolo di Socrate comincia a parlare di psicologia, si concentra sull’educazione “Paideia” e la conoscenza. Inoltre sottolinea l’importanza della cura dell’anima raggiunta attraverso un benessere psico-fisico.
Aristotele: Scrive il primo trattato a noi pervenuto di psicologia “De Anima” dove l’uomo è paragonato ad un animale nel mondo della natura. Assimila Platone ed afferma che l’anima sia connessa al corpo, alla ragione e agli affetti, e che il corpo sia solo un contenitore di materia. Inoltre l’anima intellettuale ci distingue dagli animali. Altra opera è Parva Naturalia in cui dà una descrizione dei processi cognitivi di percezione e memoria, di una modernità straordinaria.
Alcmeone, Ippocrate, Erofilo ed Erasistrato
Ricordiamo Alcmeone che tra i presocratici è il primo studiare le facoltà psichiche nel cervello e sfiderà i tabù relativi praticando la dissezione dei cadaveri (come Leonardo nel Medioevo). Ippocrate medico/filosofo che fonda una vera e propria scienza dell’uomo in cui confluiscono osservazioni psicologiche, sociologiche e fisiologiche che non precedenti nella storia del pensiero umano.
Erofilo ed Erasistrato che con eccezionale descrizione del sistema nervoso distinsero per la prima volta i nervi sensoriali da quelli motori dimostrando che l’unitarietà del sistema nervoso era errato.
Nel 500 d.c il periodo del medioevo ha distrutto l’eredità greca ed il dominio teologico ha portato alla ricerca della salvezza. Solo in seguito nel XIII sec. grazie alla ripresa delle tesi filosofiche e, a quelle islamiche hanno portato al rinascimento dell’uomo.
Cartesio, Locke e Kant
Il filosofo Cartesio (500/600) è arrivato alla conclusione che anima e corpo sono separate e che la nostra capacità di pensiero è l’unica certezza della nostra esistenza “cogito ergo sum”. Grazie ai suoi studi la psicologia si divide in due campi di ricerca:
- Quello che studia la coscienza, il pensiero, la volontà;
- Quello che studia il movimento, la sensazione e le emozioni.
Solo qualche secolo dopo arriviamo all’epoca dei lumi e la nascita del metodo sperimentale. Grazie al filosofo Locke (700) il quale afferma che la nostra capacità di ragionare non deriva da dio (Cartesio) ma è frutto dell’esperienza e delle sensazioni apprese fin dalla nascita, siamo tabula rasa; quindi, si ha il netto distacco dal cristianesimo che caratterizza la scientificità dell’epoca.
Nel romanticismo con l’arrivo di Kant (800/900) afferma che la psicologia non è scienza in quanto non può essere provata con metodo sperimentale, ma è una conoscenza, basata su intuizioni e concetti. La conoscenza è limitata alla nostra esperienza di vita.
Nascita della psicologia scientifica
Nella metà dell’Ottocento dopo un lunghissimo processo, si manifestarono condizioni necessarie per lo sviluppo della vera psicologia grazie a studi medici, anatomici, fisiologici e fisiopatologici del sistema nervoso. L’origine della psicologia scientifica autonoma avviene con Wundt che nel 1879 fondò il primo laboratorio sperimentale nell’università di Lipsia.
Questo studio dei processi psichici si basa su aspetti biologici, psichici e sociali che determinano il comportamento. Svilupperà il metodo sperimentale e la sua prima opera fondamentale “Psicologia Fisiologica” viene pubblicata nel 1874 cinque anni prima dell’istituzione del suo primo laboratorio, l’oggetto di studio è l’esperienza immediata e la coscienza umana.
Wundt
Il metodo prediletto è l’introspezione (il metodo introspettivo) che riguardava secondo una oggettività dell’esperienza e della conoscenza. Si divide in tre fasi: percezione (dello stimolo), appercezione (associazione stimolo/premio) e volontà di reazione (risposta del processo) in tutto questo sono fondamentali le emozioni.
Questo processo è lo studio dei tempi di reazione che riguarda la misura del tempo che passa tra il momento in cui avviene lo stimolo ad un soggetto e la sua risposta. Es. al soggetto viene richiesto di premere un pulsante appena appare una luce/suono ed il ricercatore calcola il tempo che intercorre tra l’apparizione dello stimolo e la pressione del pulsante.
Questo studio era già attuato da alcuni astronomi, i quali verso la fine del 700 attraverso l’osservazione delle stelle, notarono che il tempo del passaggio fra una e l’altra era lievemente ma costantemente diverso, un lasso di tempo sottile ma visibile. Questa osservazione suggeriva l’importante presenza di un fattore soggettivo determinante che diventerà oggetto di indagine delle prime ricerche psicologiche.
Wundt precisò le caratteristiche differenziali tra attività fisiologica e psicologia: “La psicologia è la scienza dell’esperienza immediata che appare nella nostra consapevolezza, le scienze fisiologica invece è l’esperienza con cui veniamo in contatto attraverso le emozioni”. Es. la caduta di un sasso è esperienza immediata, una descrizione oggettiva del soggetto. La stessa caduta viene vista da uno fisiologo come una regola che spiega l’esperienza emotiva.
La sensazione, l’emozione, la memoria che appartengono solo al soggetto che vive l’accaduto, sono frutto esperienza immediata. Con queste affermazioni la fisiologia e psicologia sono distinte, la fisiologia non è scientifica, e Wundt proclama la nascita della psicologia come vera scienza autonoma. es. esperimento sasso. L’oggetto di studio della psicologia era l’esperienza diretta o immediata che è determinata dall’auto osservazione o introspezione e dalla percezione interna. Da questo momento in poi nasceranno una serie di scuole in tutta Europa e America.
Darwin, Ekman, strutturalismo e funzionalismo
- Charles Darwin (1872) dà un ulteriore impulso agli studi di psicologia, sulla modalità di espressione soprattutto delle emozioni. Il suo studio sulle emozioni (a parte la teoria sull’evoluzione) studia le espressioni facciali nell’uomo e nell’animale prima ancora della nascita della psicologia, dice che sono innate ed universali, cioè, che non cambiano da cultura a cultura. La sua corrente fu definita appunto evoluzionismo.
- Ekman (1972) cento anni dopo dimostrò scientificamente che particolari espressioni facciali di alcune tribù, definite fondamentali (gioia, tristezza, sorpresa, paura, disgusto, rabbia) emozioni universali riconosciute in uno specifico stato emotivo invariabile da soggetto a soggetto. Teoria neuro culturale.
- Strutturalismo e funzionalismo furono tra le prime scuole di psicologia.
Strutturalismo e funzionalismo
Strutturalismo: l’analisi delle strutture mentali, cui il massimo esponente e fondatore è Titchener (allievo di Wundt) utilizzava metodi sperimentali per lo studio della struttura della mente dei suoi elementi nelle sue interazioni.
Strutturalismo = l’analisi delle strutture mentali. Queste teorie svilupperanno la psicologia gestalt. Le unità di misura sono i test mentali o il Q.I.
Funzionalismo: lo studio di come la mente opera per permettere a un organismo di adattarsi e di vivere nel suo ambiente, Fondatore William James, l’obiettivo di studio erano le funzioni della mente e si fonda sulla filosofia Darwiniana. L’oggetto di studio è il comportamento e i meccanismi dietro di esso, si usa come metodo l’introspezione. Da qui si ispirerà Dewey e gli studi pedagogici, il funzionalismo studia l’apprendimento, pensiero, emozioni e motivazioni. Dà origine alla psicologia del funzionalismo.
Gli psicologi funzionalisti e quelli strutturalisti continuavano a considerare la psicologia come lo studio dell’esperienza cosciente. Tutte le conoscenze sul comportamento e sulla mente proveniente dalla medicina, dalla filosofia, dalla biologia e dalla zoologia daranno un impulso alla nuova scienza psicologica.
Intorno al 1900 queste due scuole sono state sostituite da:
- Comportamentismo o behaviorismo: riguarda lo studio del comportamento di un organismo attraverso lo studio delle associazioni libere tra stimolo e risposta. Gli studiosi stanchi dell’introspezione di Wundt, fondano il comportamentismo, scuola che ebbe la maggiore influenza sulla psicologia scientifica.
- Psicologia della Gestalt: o della forma organizzata, si concentra praticamente sui modelli formati dagli stimoli e sull’organizzazione dell’esperienza.
- Psicoanalisi: che sottolinea il ruolo dei processi di pensiero inconscio nello sviluppo della personalità e nella motivazione.
- Cognitivismo anni 60 (1960) è un particolare tipo di approccio allo studio della psiche e del pensiero, importante nella ricerca psicologica.
Comportamentismo o behaviorismo
Riguarda lo studio del comportamento di un organismo attraverso lo studio delle associazioni libere tra stimolo e risposta. Gli studiosi stanchi dell’introspezione di Wundt, fondano il comportamentismo, scuola che ebbe la maggiore influenza sulla psicologia scientifica.
Il fondatore Watson reagì contro la convinzione che la psicologia fosse soltanto l’esperienza cosciente come ritenevano gli strutturalisti e funzionalisti. Watson studiò il comportamento degli animali e soprattutto dei bambini piccoli, perché riteneva che la psicologia animale e infantile non solo potessero camminare come scienze sulle proprie gambe ma anche che influenzasse la psicologia degli adulti, i dati psicologici, secondo lui, devono essere trasparenti al pubblico così come quelli di ogni altra scienza e quindi misurabili.
“Il comportamento è pubblico, la coscienza è privata, la scienza dovrebbe trattare solo fatti pubblici”. Sosteneva che il comportamento è il risultato del condizionamento, gli stimoli condizionati dall’ambiente provocano risposte e abitudini specifiche.
Esempio un giocattolo precedentemente associato a un forte rumore provocherà paura nel bambino, quindi in risposta un allontanamento (comportamento complesso). Tutte le modalità di comportamento complesso derivanti da una certa educazione o particolare addestramento, erano visti come un insieme di risposte condizionate interconnesse.
I comportamentisti studiano fenomeni psicologici in termini di stimoli (S) e risposte (R) “psicologia del paradigma (SR)”. Lo studio svolto su ratti e piccioni ha dimostrato come l’addestramento ad alcuni stimoli portano sempre ad una risposta (comportamento).
Psicologia della Gestalt
O della forma organizzata, si concentra praticamente sui modelli formati dagli stimoli e sull’organizzazione dell’esperienza. Nasce nella scuola di Berlino nel 1912 nel periodo del comportamentismo, I maggiori esponenti furono: Wertheimer, Koffka, Wolfgang.
Utilizzano il metodo fenomenologico, interessato alla percezione come evento complesso, ritenevano che le esperienze percettive influenzassero l’interpretazione della mente. Ess dei 3 angoli, la mente non percepisce gli angoli divisi o singoli, qui sta il senso della gestalt, non vede la somma delle parti, forme in sé, percepisce l’interpretazione dell’insieme, quindi un solo triangolo, immagine o Gestalt.
Un altro esempio è una canzone, ascoltata nel complesso e non a singole note. La psicologia della Gestalt focalizza l’attenzione su struttura e organizzazione degli eventi psicologici.
Psicoanalisi
Che sottolinea il ruolo dei processi di pensiero inconscio nello sviluppo della personalità e nella motivazione. Svolta significativa nella psicologia mondiale. La psicoanalisi è sia la teoria della persona sia un metodo psicoterapeutico e sarà elaborato da Sigmud Freud, lo studioso che ha posto le basi nel modo di pensare nelle scienze sociali.
Nella sua teoria della personalità si ha un nuovo modo di concepire l’uomo, la personalità e di conseguenza la psicologia. Al centro della teoria psicoanalitica Freudiana c’è il concetto di inconscio, ovvero l’insieme degli atteggiamenti, degli impulsi, dei desideri delle motivazioni e delle emozioni di cui non siamo coscienti.
Secondo Freud i desideri inaccettabili (proibiti) sono pulsioni esterne alla coscienza e fanno parte dell’inconscio, da dove continuano ad influenzare i nostri pensieri, i sentimenti, le azioni, il comportamento, quindi i pensieri inconsci secondo Freud sono espressi in maniera indiretta, in modi diversi tra cui i sogni, i lapsus, lapsus linguistici e sintomi nevrotici.
Freud pubblicò nel 1899 “interpretazione dei sogni” che rivoluzionerà la psicologia e la psicoanalisi e la figura uomo stesso. Nella psicoanalisi il trattamento dell’isteria è trattato con l’ipnosi. Una delle sue terapie è l’autoanalisi che userà su se stesso e con i pazienti. Userà il metodo delle associazioni libere, che porta alla coscienza i desideri inconsci, ed infine l’interpretazione dei sogni.
Nella teoria freudiana classica gli impulsi inconsci riguardano sempre la sessualità e l’aggressività, la censura che ne deriva dalla coscienza sfociano in meccanismi di difesa. All’inizio questa teoria fu molto criticata, a volte può essere utilizzata questa chiave di lettura, a volte no.
Nell’interpretazione dei sogni va analizzato anche il contesto, l’ambiente esterno, la psicologia, il personaggio, tutto il contesto. Chiudiamo quindi il discorso dicendo che l’inconscio Freud è l’aggregato di tutti quei contenuti, quei processi mentali che non sono consapevoli.
Cognitivismo
Anni 60 (1960) è un particolare tipo di approccio allo studio della psiche e del pensiero, importante nella ricerca psicologica. Quindi il cognitivismo è lo studio dei processi mediante i quali le informazioni vengono acquisite dal sistema cognitivo, trasformate, elaborate, archiviate e recuperate.
Dà un contributo interdisciplinare (assorbe i principi della gestalt) nelle neuroscienze, antropologia, psicologia, filosofia, linguistica ecc. Studia come l’esperienza e l’intelligenza sviluppano una capacità di adattamento. Si divide in due ricerche: l’elaborazione dell’informazione, ed il funzionamento del sistema cognitivo.
Nasce circa nel periodo della creazione del primo calcolatore e le prime tecnologie. Infatti, nel cognitivismo si utilizza la metafora della mente come computer e si studia proprio questo funzionamento. La capacità della mente di apprendere, capire, assimilare e riutilizzare conoscenze anche in azioni.
Sigmud Freud
Josef Breuer e Freud scrissero la prima tesi “isteria”.
Freud (austriaco) nacque nel 1856 in una famiglia benestante di stirpe ebraica infatti non godettero dei diritti civili. La mentalità che si sviluppò da queste circostanze fu caratterizzata da una repressione abbastanza severa degli impulsi, un forte senso della gerarchia e doti intellettuali; la disciplina familiare era rigida da parte del padre, e madre al contrario era molto apprensiva verso Sigmund.
Questo portò in una immensa di Freud grazie a questa lo ha portato ad avere fiducia in sé stesso e ad ottenere risultati notevoli. Si laureò in medicina con il massimo di voti, a Vienna, centro della vita culturale e scientifica europea, creò un ambiente favorevole a tutti gli studi Universitarie.
Non tralasciamo però che per circa vent’anni ha avuto un cancro alla laringe e ha dovuto combattere con altre atrocità, questo ci fa capire come una mente umana fortemente ricettiva è in grado di annientare il dolore.
Freud è il padre della psicoanalisi che ha cambiato il modo di agire e intervenire in ambito medico; quindi, in primis è un medico e poi uno psicologo. Inizialmente molti disturbi nevrotici come l’isteria erano “curati” con metodi fisici senza risultati medici. Freud si interfacciò proprio con lo studio dell’isteria definito disturbo psichico quindi non curabile, secondo lui, con metodi medici.
Studiò a Parigi con Charcot, il quale affrontava la terapia con l’ipnosi, e da qui Freud fece delle scoperte importanti. Partendo dall’ipnosi creò un nuovo una nuova terapia sviluppata creando un rapporto di fiducia col paziente, il quale senza filtri racconta tutto ciò che gli viene in mente, e più dati riferisce e più ci si ricollega al disturbo anche attraverso l’acquisizione di consapevolezza del paziente.
Questo parlare liberamente diventa il metodo “associazione libera” che raggiungendo il problema principale e porta alla definitiva scomparsa del disturbo. Ne nasce La “catarsi” (rivelazione) è la rappresentazione del fatto doloroso/traumatico sepolto nell'inconscio, rievocato con le comprensione e all’eliminazione di quest’ultimo. Il associazioni libere che coincide alla pri
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