Giovedì 25 settembre 2025
16:25 prof Carlo Tomasetto
Slides su virtuale
Corsivo = c'è bene sul libro, normale = da integrare con libro
Lezione 1 25.09.25
1. Lo studio dello sviluppo
Psicologia dello sviluppo: interazione continua tra condizioni esterne e comportamenti individuali.
La psicologia dello sviluppo studia il cambiamento dei processi e delle funzioni psichiche che regolano il comportamento umano nell’arco di vita.
- Si interessa dello sviluppo psicologico tipico e atipico in termini di competenze percettive, cognitive, comunicativo-linguistiche, motorie, sociali, emotive, affettive e relazionali e dei fattori individuali e socio-ambientali dei processi che lo determinano.
- Esso assume una prospettiva ontogenetica in relazione ai diversi contesti sociali educativi e culturali, in un’ottica che comprende l’intero arco di vita.
- Comprende, inoltre, l’analisi dei metodi e delle tecniche che caratterizzano gli studi in quest’area di ricerca, nonché le tematiche etiche e di giustizia sociale che coinvolgono la difesa dei diritti dei bambini, degli adolescenti e delle persone più vulnerabili nelle diverse fasi della vita.
Capitolo 1: introduzione
Lo sviluppo umano comprende tali periodi:
- Crescita (in particolare infanzia/adolescenza ma non solo).
- Mantenimento (età adulta).
- Involuzione/decadimento (ultima parte della vita ma non solo) → anche se possono esserci soggetti che cercano di andare contro tale decadimento.
I processi di crescita/incremento possono caratterizzare anche l'età adulta e senile.
In ciascuno di questi periodi, l’essere umano cerca attivamente di adattare il funzionamento dei propri processi e funzioni mentali in base alle proprie risorse e alle richieste dell’ambiente.
L’età evolutiva è la più importante in termini di sviluppo.
È una disciplina recente.
Fino a 30 anni fa coincideva con la psicologia dell'età evolutiva (infanzia e adolescenza, l’età adulta era considerata il punto di arrivo, e di fine, dello sviluppo e i cambiamenti infantili sono molto più rapidi, intensi e facili da individuare rispetto ai cambiamenti delle età successive).
Ma anche la durata dell'età evolutiva è cambiata in epoche e culture diverse:
- Civiltà pre-industriali → si restava bambini finché non si era in grado fisicamente di fare attività da adulto come procacciare il cibo, ciò quindi corrispondeva al processo di sviluppo degli animali.
Acquisizione precoce di ruoli adulti, quindi adolescenza molto rapida. - Civiltà industriali → il termine adolescenza viene introdotto agli inizi del 1900 (1904-06). Si introduce questa età di transizione perché non è più compressa in un periodo di tempo molto stretto bensì sono diversi anni prima di diventare adulto.
- Medioevo → peccato originale.
Il bambino è considerato cattivo e la socializzazione e educazione è ciò che lo porta alla salvezza.
Il bambino non aveva diritti e tutele giuridiche particolari ed era proprietà del padre/padrone così come le donne fino al codice napoleonico (violenza e maltrattamento rientrano nei diritti del proprietario ovvero l'uomo). - Età moderna, due correnti di pensiero:
- Empirismo inglese → Locke, metafora della tabula rasa (17esimo secolo), essere vivente che nasce vuoto, piatto e tutti intorno all'individuo scrivono le caratteristiche della persona, la fanno diventare ciò che sarà.
Non nascono né buoni né cattivi e non hanno conoscenze e capacità innate. - Illuminismo → Rousseau, bontà innata, l'essere umano nasce buono ma la società malata lo porta ad una degradazione di tale bontà, l'educazione era volta a reprimere il male e correggerlo ora viene vista come oppressione di creatività e immaginazione.
Mito del buon selvaggio.
- Empirismo inglese → Locke, metafora della tabula rasa (17esimo secolo), essere vivente che nasce vuoto, piatto e tutti intorno all'individuo scrivono le caratteristiche della persona, la fanno diventare ciò che sarà.
Fine XIX secolo - la psicologia come scienza.
Infanzia come periodo che determina tutto ciò che l'individuo vivrà dopo.
Superamento dell'approccio filosofico.
Influenza positivismo ottocentesco.
Osservazioni cliniche sistematiche e metodi sperimentali.
Freud: "il bambino è il padre dell'adulto".
Infanzia del XX secolo - dichiarazione dei diritti del fanciullo - Dichiarazione di Ginevra 1924.
Dichiarazione della lega delle nazioni per i diritti del bambino e prima protezione dell'età evolutiva.
Ribaltamento della prospettiva.
Tutela di un essere umano che ancora non ha potere di difendersi da solo.
Diritto a crescere in un ambiente tutelato, persona che in prospettiva vale di più perché ha potenziale di vita.
Cura soprattutto materiale, non si tratta di principi psicologici.
Post seconda guerra mondiale - eredi della società delle nazioni → redatta la convenzione sui diritti dell'infanzia e adolescenza approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1959.
Si pensa all'educazione e al diritto del bambino non solo in ambito fisico bensì in termini di diritto ad un'infanzia felice.
Il periodo di maggiore tutela che la società garantisce dura per il periodo infantile e adolescenziale, ma successivamente è variabile.
Periodi evolutivi
Non si ha solo una questione di età cronologica ma anche di periodi di vita che cambiano nel tempo.
Periodi:
- Prenatale → (280 giorni = 9 mesi) dal concepimento alla nascita.
- Neonatale → 30 giorni (periodo di possibilità di morte maggiore rispetto a tutti gli altri).
- Prima infanzia → 0-2 anni.
- Seconda infanzia → 5-6 anni.
- Fanciullezza → 6-10 anni, cambiamento fisico, processi fisiologici e psicologici iniziano a sganciarsi.
- Adolescenza → 11-12 e 18-19, pubertà, adulto a livello fisico.
A 19 non finisce la transizione all'età adulta, sia a livello biologico (cambiamenti neurologici fino ai 25 anni) che sociale (il giovane dipende non solo economicamente ma anche psicologicamente dai genitori nella maggior parte dei casi).
- Età adulta → circa 20-65 anni, mantenimento della salute.
- Età senile → dai 65 anni.
- Emerging adulthood (Arnett) dai 20 ai 29, la vera età di costruzione dell'identità adulta.
Presa di responsabilità, legame al di fuori del nucleo familiare, indipendenza.
Ciò viene teorizzato più tardi sulla base di evidenze sperimentali, quali le risposte alla domanda "soggettivamente ti senti adulto?" fatta nel 2000.
Lezione 2 29.09.25
Ericson - costruzione dell'identità → adolescenza.
PDF The Decline in Adult Activities Among Adolescents 1976 - 2016.
Cambiamento negli anni 90 del periodo di maturità dell'individuo, cambiamento degli studi e dell'età media del concepimento, società che fa richieste differenti all'individuo.
Accettazione dell'emerging adulthood dalla comunità scientifica, cambiamento dell'età adolescenziale.
Oltre alla crescita c'è anche l'età della trasgressione, rottura delle regole è parte dello sviluppo della persona, testando i propri limiti e avere autonomia rispetto alle figure importanti della propria vita, la trasgressione e devianza non è patologica a meno che non si stabilizza e continua.
Binge eating/drinking, trasgressione alcolica è una delle trasgressioni più comuni, cresce durante l'adolescenza ma non raggiunge il picco fino ai 21 anni, quindi non è una trasgressione vera e propria adolescenziale, bensì del giovane adulto.
Processi e periodi evolutivi - come è cambiata l'adolescenza rispetto a quella di 20/40/60 anni fa?
Gli adolescenti di oggi e preadolescenti sono più a rischio rispetto a una relazione sessuale non consapevole rispetto alle generazioni precedenti.
Articolo che analizza le attività adulte negli adolescenti degli Stati Uniti dal 1976 al 2016 - le attività sono aumentate; perciò, gli adolescenti di oggi sono più precoci rispetto ai precedenti.
Tra gli anni 90 e 2000 si ha un drastico cambiamento rispetto all'inizio di attività che poi si porteranno all'età adulta.
Cambiamento recente della vita dell'adolescente di oggi: COVID-19.
Vita cambiata: malattia, complicazioni mediche, lutti, isolamento sociale, scuola, accesso ai servizi sanitari, infortuni domestici, violenza in famiglia, attività fisica, sonno, alimentazione, relazioni sociali, apprendimento scolastico, difficoltà finanziarie, ansia, depressione, sostanze.
Grafico consulenze psichiatriche per minori - aumento rilevante in periodo fragile come la pandemia.
Lo sviluppo dell'essere umano non è mai lineare e cambia a seconda dell'epoca e delle situazioni economiche dell'organizzazione sociale e familiare, della cultura e degli eventi inaspettati che possono succedere.
Processo che può essere cambiato da fattori esterni o interni.
Che cosa caratterizza la psicologia dello sviluppo?
Si è cominciato a rispondere scientificamente tra la fine dell'800 e inizio 900.
Fonti di conoscenza razionali e misurate per l'educazione dei figli, l'interazione con le persone attorno richiedono risposte immediate che spesso non danno luogo ad una preparazione razionale.
Fine PPT 1.
Lezione 3 30.09.25
1. Strumenti e metodi in psicologia dello sviluppo
Metodo scientifico - la scienza si può definire tale non in base a cosa studia ma come la studia, necessario il metodo di fronte agli stessi fatti qualsiasi osservatore può giungere alla stessa conclusione.
Emilio - Rousseau → quando i bambini crescono piangono meno perché hanno altri metodi per segnalare le proprie emozioni, se il bambino piange eccessivamente, l'adulto può attivare il metodo di ignorarlo, ciò fornisce un’assenza di rinforzo, o rinforzo negativo e ciò provoca un aumento di tale comportamento, se invece l'adulto lo accoglie e aiuta c'è un rinforzo positivo che aumenta l'apprendimento condizionato.
Rousseau arriva a ciò cento anni prima di Pavlov e scienziati del comportamentismo.
Brief report: PDF Daily Skin-to-Skin Contact and Sleeping and Crying in Healthy Full-Term Infants: A Randomized Controlled Trail (esempio per capire lo schema di un report scientifico).
Schematizzazione dell'articolo per evidenziare il metodo della ricerca, titolazione schematica.
Articolo scientifico preceduto da un sommario (abstract) dove si riassumono i punti fondamentali, parole chiave che facilitano la ricerca dei materiali.
Osservazione della realtà, qui si parte dal problema del pianto del bambino che può intaccare anche il genitore.
Descrive il problema e perché tale è importante.
Tutte le informazioni hanno riferimenti bibliografici.
Esplicitazione dell'ipotesi seguita dal metodo, ovvero ciò che faccio per mettere in pratica la mia ipotesi.
Discussione sui dati raccolti.
Capitolo 2: lo studio scientifico dello sviluppo infantile
Vedi dal PPT direttamente.
I metodi pseudo-scientifici e pre-scientifici
- Intuizione, ragionamento, riflessione.
Sono componenti essenziali del ragionamento scientifico, ma da soli non sono sufficienti.
E non significa che diano informazioni «sbagliate».
- Esperienza: ho cresciuto 5 bambini, saprò come si fa.
- Ostinazione: affidarsi a credenze del passato.
- Problema: la generalizzazione.
L’insieme (molto ricco) delle esperienze personali non è rappresentativo dell’intero fenomeno considerato.
La mente umana seleziona attivamente le informazioni.
Massima sensibilità per le informazioni che confermano una nostra credenza (confirmatory bias).
- Problema: bisogno di proteggere la propria autostima.
Fasi del metodo scientifico
- Concettualizzazione del problema da studiare (osservazione/curiosità, teorie esistenti).
- Formulazione delle ipotesi (previsione di come dovrebbe svolgersi un fenomeno).
- Operazionalizzazione dei costrutti (dai «concetti» alle «variabili», rendere misurabile l’oggetto di studio).
- Raccolta delle informazioni (dati) (scelta e utilizzo di strumenti appropriati, condivisione trasparente del percorso di acquisizione dei dati).
- Analisi dei dati (elaborazione delle informazioni, analisi e interpretazioni dei risultati, condivisione trasparente delle procedure di analisi dei dati).
- Rivisitazione delle teorie esistenti (alla luce dei risultati nuovi).
Lezione 4 02.10.25
Differenza tra metodo e strumento.
Metodo: processo complessivo che rende un ragionamento scientificamente valido.
Strumento: l'insieme delle tecniche e delle procedure utilizzate per raccogliere e leggere i dati.
Qualsiasi strumento abitualmente utilizzato per fare ricerca/diagnosi/consulenza può essere utilizzato in modo scientificamente non valido se inserito in un percorso di ricerca non conforme al metodo scientifico.
Metodi e strumenti di ricerca in psicologia dello sviluppo
- Osservazione → raccolta di dati che prevede la registrazione di comportamenti, con o senza manipolazione/intervento dell'osservatore.
L’osservazione naturalistica è il metodo principale della ricerca descrittiva → fornisce informazioni su comportamenti spontanei senza influenze dello sperimentatore, ma con basso controllo.
L’osservazione strutturata permette lo studio quantitativo di comportamenti ben definiti a priori, in contesti controllati → controllo maggiore di variabilità legata al contesto.
https://www.youtube.com/watch?v=PnFKaaOSPmk&list=PLF4764363FAE09F64&index=3 (video osservazione laboratorio su test di tre bambini e i loro attaccamento alla propria madre, creazione di stress ovvero l'abbandono del bambino da parte della madre, e risposta a tale stress anche quando la madre torna nella stanza → risposta uguale più o meno per tutti quando la madre esce, ovvero il pianto, ma diverse risposte quando rientra, uno si fa consolare e smette di piangere subito, un altro evita lo sguardo della madre e continua ad essere triste, un altro continua a piangere con impossibile consolazione).
L'osservazione è uno degli strumenti più usati nello studio e nella ricerca della psicologia infantile.
Non è mai «casuale» – guidata da scopi, curiosità, domande di ricerca – definita a priori nei tempi e nei modi (cosa, dove, quando, quanto osservare).
L’osservazione può avvenire in contesti reali naturali (osservazione ecologica), in contesti reali manipolati (osservazione sperimentale), in laboratorio.
- Interviste e questionari → strutturati o meno a seconda se so già qualcosa sul fenomeno, quanto voglio indirizzarli in dati omogenei o più flessibili per lasciare spazio a chi risponde.
Vantaggio sulla semplicità e immediatezza, soprattutto per la versione online.
Vantaggi: economicità, standardizzazione (le stesse informazioni da molte persone diverse), flessibilità.
Svantaggi: semplificazione eccessiva, possibili errori di misurazione, distorsioni nelle risposte.
Possono essere utilizzate interviste anche con bambini in età prescolare (durata, linguaggio e temi appropriati alle capacità di comprensione, tempi di attenzione etc.).
Questionari auto-compilati da circa 8 anni.
In età evolutiva sono frequenti questionari in versione «proxy» cioè compilati da un’altra persona al posto del bambino, insegnanti, genitori: utilità dell’approccio “multi-informant”.
- Test standardizzati → procedure di valutazione uniforme di abilità/competenze o di personalità basate su prestazioni comportamentali (e.: test di intelligenza, attenzione, memoria, etc.) o su questionari/interviste/colloquio (es.: test di personalità, affetti, umore, etc.).
Le prove sono validate – processo rigoroso di verifica di affidabilità, stabilità e sensibilità della misura.
I punteggi grezzi possono essere standardizzati (normalizzati, ovvero trasformati, o resi confrontabili con i punteggi di individui simili alla stessa prova).
Lezione 5 06.10.25
Il lavoro dello psicologo non si basa solo sul colloquio.
Il processo è diventato standardizzato.
Possibilità di misurare e visualizzare determinati valori per poi raggiungere una diagnosi.
Avere risultati replicabili e tarati su una scala di misura prevista precedentemente, avere riferimenti quindi standardizzati, ovvero testati sulla popolazione di riferimento e con un valore di media già calcolato da chi ha creato tale strumento o scala di valori.
I metodi neurofisiologici
Esempio rilevazione della frequenza cardiaca con metodi come l'elettrocardiogramma, lo psicologo legge quel tracciato per individuare informazioni che possono essere rilevanti per determinate patologie e diagnosi.
- Metodi psicofisiologici →
- Misure basate sulla rilevazione della struttura e/o del funzionamento del Sistema Nervoso Centrale (SNC):
Tecniche di neuroimaging: risonanza magnetica (informazioni sulla struttura, con o senza contrasto, si basa sulla rifrazione delle onde elettromagnetiche dovuta alle cariche positive e negative, negative per l'ossigeno che va più verso dove c'è attività mentale in corso) avere un’immagine funzionale del cervello per rispondere allo stimolo che è stato volontariamente fornito.
Costo monetario impegnativo così come di tempo.
Risonanza magnetica funzionale (fMRI): confronto del funzionamento del cervello in aree come amigdala e ippocampo (esempio su bambini che rispondono a domande di matematica per stabilire chi ha ansia verso essa a seconda dei valori).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, Prof. Buonanno Milly, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Santr…
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, Prof. Spadaro Laura, libro consigliato Psicologia dello sviluppo , John …
-
Riassunto esame Psicologia dello Sviluppo, prof. Rollo, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Santrock
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo sociale, Prof. Tomasetto Carlo, libro consigliato Psicologia dello svilup…