Estratto del documento

Psicologia della comunicazione

Comunicare

Dimensione psicologica costitutiva di ogni essere umano

  • Una attività sociale
  • Una risposta a bisogni di tipo fisico
  • Contribuisce a formare e consolidare il nostro senso di identità
  • È un'attività prevalentemente cognitiva

Cos'è la comunicazione?

  • Aspetti semantici: Significati degli elementi del messaggio (Parole)
  • Aspetti sintattici: Come si costruisce il messaggio (Grammatica)
  • Aspetti pragmatici: Aspetti più interessati dal punto di vista psicologico, riguardano ciò che si produce con quella comunicazione, ha che fare con aspetti di contenuto e relazione (Effetti sui comportamenti)

Comunicando si dice o si fa qualcosa. Il significato di ciò che si vuole comunicare è presunto, perché non si può controllare la risposta dell'altro.

Shannon e Weaver (1949)

Trasferimento di informazioni mediante segnali da una fonte ad un destinatario. La comunicazione sarà perfetta se non ci saranno rumori → (rumore-0). La comunicazione è efficace se c’è la riduzione del rumore.

Qualsiasi tipo di comunicazione prescinde significato, intenzione e contesto.

Dinamica comunicativa

Nella dinamica comunicativa vengono inviate informazioni che:

  • Hanno uno o più significati
  • Sono intenzionali
  • Sono legate al contesto

Nella comunicazione scambiamo significati, creando una valenza, ma non esprimono in modo neutro ma in modo particolare.

Cosa sono le emozioni?

Indica più significati: Hanno un significato diverso a seconda del contesto.

  • I significati sono legati alla realtà.
  • Sono personali legati al singolo individuo
  • Possono essere positive o negative

Sono risposte psicofisiche → Legate alla rappresentazione convenzionale che abbiamo. Le parole e le frasi che utilizziamo sono legate alla rappresentazione della realtà.

Triangolo semiotico

La linea tratteggiata evidenzia la mancanza di rapporto diretto tra l’oggetto (referente) e il significante (simbolo, segno) perché il rapporto è istituito solo tramite la referenza (significato). Scambiamo dei significati ma anche delle rappresentazioni.

Il significato non esiste di per sé, ma si realizza all'intenzione comunicativa da parte dei partecipanti alla comunicazione. Dire qualcosa che possa avere qualche significato per qualcun altro: INTENZIONALITÀ

Intenzionalità

L’intenzionalità si divide in:

  • Intenzione informativa: “Ciò che è detto”, dico qualcosa a proposito di qualcos'altro.
  • Intenzione comunicativa: “Ciò che è significato, ciò che si intende dire”, inteso come volere rendere il destinatario consapevole di qualcosa di cui prima non era consapevole.

Le parole significano; i parlanti intendono (dire, significare, fare etc.)

  • Scambio di significati.
  • Le comunicazioni non sono piatte.

Non necessariamente, le intenzioni del parlante coincidono con:

  • Quello che viene detto
  • Quello che viene compreso dall’altro

Contesto

Tutte le nostre comunicazioni avvengono in un contesto, dove esso non è presente, lo andiamo a cercare. Ogni comunicazione avviene sempre in un contesto caratterizzato da quattro dimensioni:

  • Fisica
  • Temporale
  • Sociale
  • Psicologia

Il contesto, inteso non solo come ambiente fisico ma come storia personale dei due interlocutori, il loro background di conoscenze comuni, rende possibile la comprensione reciproca.

La comunicazione

Uno scambio di significati fra due o più partecipanti all’interazione comunicativa che ha carattere intenzionale e avviene all’interno di un particolare contesto.

Feedback: La risposta del ricevente che comunica all'emittente se il messaggio è stato accuratamente recepito. Il mittente è contemporaneamente ricevente e viceversa.

Un sistema non è la somma degli elementi che lo compongono. È un'unità caratterizzata dalla relazione fra gli elementi che lo compongono in cui il cambiamento di un elemento influenza gli altri elementi e l’intero sistema. In ogni comunicazione è presente una relazione. La comunicazione è il mezzo attraverso il quale gli individui hanno rapporti tra loro ed esprimono le loro relazioni.

La comunicazione è l’incontro reciproco fra persone, i loro significati, i loro ruoli e le loro appartenenze (esprimono il sé e l’altro). La comunicazione determina il cambiamento o il mantenimento dell’ordine sociale esistente.

In senso psicologico, la comunicazione è: Scambio intenzionale di significati fra due o più partecipanti che determinano ed è determinato dalla relazione fra i partecipanti stessi in un particolare contesto. La comunicazione è la dimensione psicologica che produce e sostiene la definizione di sé e dell’altro.

Comunicazione interpersonale

Aspetti interpragmatici, comunicazione nello scambio fra individui. Pragmaticità = aspetti che fanno parte della conversazione e hanno degli effetti sull'interlocutore da parte dell'emittente.

Comunicazione come azione

Dire qualcosa equivale a fare qualcosa (Austin, 1962). Usare il linguaggio equivale a mettere in atto un’azione. Uno scambio verbale non consiste nella produzione di frasi astratte ma:

  • Usare enunciati per creare un effetto intenzionale
  • Entro un contesto relazionale definito

Frase: Ciò che viene detto (segue le regole sintattiche e semantiche)

Enunciato: Uso concreto delle frasi in un contesto reale.

Ogni enunciato è tre cose nello stesso tempo:

  • Esprimere un contenuto → Un atto Locutorio: Locutorio=dire qualcosa
    • Atto fonetico (dimensione fonetica)
    • Atto fisico (dimensione sintattica)
    • Atto retico (dimensione semantica)

    Valutazione: Vero o Falso

  • Intenzione comunicativa del parlante → Un atto Illocutorio:
    • Illocutorio=fare qualcosa
    • Si compie un’azione mentre si pronuncia una frase
    • Esprime una forza illocutoria, determina dalle caratteristiche del verbo performativo e da altre componenti della voce
    • Forza illocutoria= grado di forza con cui l’emittente vuole che il messaggio venga recepito dal destinatario

    Valutazione: Riuscito o Non riuscito

  • Gli effetti che produce sull'interlocutore → Un atto Perlocutorio:
    • Perlocutorio= cagionare effetti
    • Determina degli effetti sui pensieri e sulle azioni del destinatario
    • Il verbo, solitamente sottinteso, esprime l’intenzione perlocutoria dell'emittente che vuole provocare una certa reazione del destinatario

    Valutazione: Riuscito o Non riuscito

In sintesi: es. “Devi fare qualcosa” “Dovresti fare qualcosa”

Gli assiomi della comunicazione

Le prime cose da sapere sulla comunicazione:

  1. Non si può non comunicare. Non si può sfuggire alla comunicazione.
  2. Possibili reazioni?

    • Accettazione della comunicazione →
    • Rifiuto della comunicazione →
    • Squalifica della comunicazione →

    Risposte:

    • Irrilevanti: Risposte non collegate a quanto qualcuno ha appena detto. →
    • Tangenziali: Non si ignora la proposta del parlante ma si utilizza come punto di partenza per introdurre un argomento completamente diverso. →
    • Ambigue: Contengono messaggi con molteplici significati, l’interlocutore non sa bene cosa l’altro pensi. →
    • Incongruenti: Contengono due messaggi uno dei quali (quello verbale) è in contraddizione. →
    • Sintomatologiche: Addurre motivazioni che impediscono di parlare e che sono oltre la nostra volontà. →
  3. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione, in modo che il secondo classifica il primo, ed è quindi metacomunicazione. Quando diciamo <>, comunichiamo anche come intendere quel <>.
  4. Insieme al contenuto il parlante dice anche che:

    P dice a O: <>

    Relazione: Comunica su come si debba intendere la comunicazione.

    O può:

    • Confermare: fornisce l'accettazione delle posizioni così come sono state fornite.
    • Rifiutare: nega una parte delle definizione che P da di se stesso, ma riconosce la persona di P.
    • Disconfermare: messaggi che tendono a negare l’esistenza dell'interlocutore.

    Quando manca l’accordo tra i punti di vista di due persone un fenomeno comune è il tentativo di trovarlo sul piano del contenuto, anche se il disaccordo è sul piano della relazione.

  5. La natura della relazione dipende dalla punteggiatura della sequenza di eventi. Il significato che attribuiamo agli eventi dipende dal punto in cui cominciamo a guardare le cose.
  6. Di norma si è persuasi che esista un unica realtà che, guarda caso, coincide con il nostro punto di vista di conseguenza se l'altro vede diversamente, è irrazionale o in cattiva fede.

  7. Comunicazione numerica e analogica. Comunichiamo sia con le parole che con altri mezzi. Un messaggio è incongruente quando verbale, paraverbale e non verbale sono incoerenti, cioè sono in conflitto tra loro nell'esprimerlo.
  8. Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari. In tutte le comunicazioni, o ci poniamo allo stesso livello dell’altro, oppure ad un livello diverso.
    • Relazione basata sull'uguaglianza: I comportamenti dei parlanti tendono a rispecchiarsi → Relazione Simmetrica <>
    • Relazione basata sulla differenza: I comportamenti dei parlati si completano → Relazione Complementare

Paradossi e doppi legami

Si può definire il paradosso come una contraddizione che deriva dalla deduzione corretta da premesse coerenti.

Paradosso Logico matematici → Antinomie

  • Nell’ambito della sintassi logica Scorrettezza della correttezza di un ragionamento logico es. “Un contenitore che contenga tutto non può esistere perché dovrebbe contenere anche se stesso”
  • es. Paradosso di Achille e la tartaruga

Definizioni Paradossali → Antinomie semantiche

  • Nell’ambito della semantica Scorrettezza della correttezza di un significato veicolato es. “Io sto mentendo”
  • es. “Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”

Paradossi Pragmatici → Ingiunzioni paradossali e predizioni paradossali

  • Nell'ambito della pragmatica
    • Ingiunzioni Paradossali Scorrettezza della correttezza di un comportamento suggerito, ordinato, perseguito.
      • Asserisce qualcosa es. “Dovresti amarmi”
      • Queste due asserzioni si escludono a vicenda. es. “Voglio che tu mi domini” es. “Non essere così ubbidiente”
      • Queste due asserzioni si escludono a vicenda es. “Sii spontaneo” es. “Sii creativo”
    • Predizioni Paradossali

Doppio legame

A. L’individuo è coinvolto in una reazione intensa nella quale sente sia cruciale comprendere il significato del messaggio

B. L’altro emette un messaggio di due ordini in cui uno nell'altro

C. L'individuo non può meta-comunicare né abbandonare la comunicazione

Il paradosso dell’autorità Milgram: Fail il male per il bene

Il recettore del messaggio paradossale è generalmente punito per aver avuto percezioni corrette ed è definito folle per aver insinuato che esiste una discrepanza tra ciò che vede e dovrebbe vedere.

Il soggetto si trova in una situazione insostenibile: non può disubbidire né ubbidire…

L’esito è la frammentazione e dispersione del significato che non può comporsi in un'unità conclusiva e coerente.

Comprensione e produzione di messaggi

Competenza comunicativa

  • Sintattica: Capacità di produrre frasi grammaticalmente corrette es. “Il labirinto irriverente giocava con il quadro insensibile”
  • Semantica: Capacità di associare le parole (significanti) agli oggetti (significati) cui corrispondono es. Il termine all’oggetto a cui si riferisce (il termine bottiglia all’oggetto che conosciamo e significiamo con esso)
  • Pragmatica: Capacità di comunicare tenendo conto del contesto in cui avviene la comunicazione. es. “Vendesi appartamento con garage 2° piano” (Il garage è al 2° piano o l’appartamento?)

Le ambiguità del linguaggio es. “Si vendono letti a castello per bambini di legno”; “Polli arrosto anche vivi”; “Si inviano fiori in tutto il mondo, anche via FAX” ecc.

La facoltà linguistica

Linguaggio: Una delle facoltà cognitive di cui è dotato il sistema cognitivo umano

  • Sorprendenti sono la velocità e la correttezza con cui i bambini raggiungono la padronanza di uno strumento così complesso.
  • Il linguaggio è produttivo, è possibile produrre e capire nuove frasi mai sentite a partire da un numero limitato di parole.
  • Il linguaggio è strutturato, nella costruzione di nuove frasi, si eseguono principi astratti che dipendono dalla struttura del linguaggio.
  • Le regole sono seguite senza bisogno di sforzo consapevole e senza necessità di addestramento specifico.
  • Il linguaggio è referenziale, si usa per descrivere entità del mondo (o stati mentali).
  • Il linguaggio è interpersonale, si usa il linguaggio per comunicare significati ad altre persone.

Produttività linguistica

La possibilità di creare un numero infinito di frasi a partire da un numero finito di parole utilizzando un numero finito di regole grammaticali. I bambini mostrano questa capacità molto precocemente.

  • I bambini non imparano esplicitamente le regole grammaticali, e non vengono corretti quando producono frasi scorrette.
  • Gli adulti normalmente non correggono le frasi scorrette da un punto di vista grammaticale.

La conoscenza sintattica

Le regole della sintassi: Permettono di combinare i simboli del linguaggio (parole) per produrre significati complessi (frasi e discorsi). È una conoscenza implicita. I bambini sono in grado di formare frasi sintatticamente corrette prima di essere scolarizzati e lo stesso vale per gli adulti non alfabetizzati.

Grammatica generativa-trasformazionale

  • Struttura superficiale: Sequenza di suoni o grafemi che può essere segmentata in parole; forma finale di una frase.
  • Struttura profonda: Contiene le informazioni necessarie alla trasmissione del significato. es. “Il ragazzo mangia la mela”; “La mela è mangiata dal ragazzo”

Le due frasi hanno lo stesso significato es. “Il poliziotto inseguiva il ladro con la pistola.”; “Il poliziotto con la pistola inseguiva il ladro”

Teoria generativa-trasformazionale

Secondo Chomsky:

  • Abbiamo una predisposizione al linguaggio che si esplicita all'interno del contesto.
  • Le diverse lingue presentano notevoli differenze, ma le differenze tra le lingue sono di tipo superficiale.
  • Tutte le lingue conosciute condividono un numero di elementi in comune chiamati universali linguistici.
  • Gli universali linguistici indicano l’esistenza di processi cognitivi innati.
  • LAD Language Acquisition Device che contiene i principi della grammatica universale.
  • Principi generali in comune a tutte le lingue naturali che consentono ai bambini di scoprire le strutture linguistiche corrette della lingua madre.
  • I bambini appena nati sono predisposti ad imparare qualsiasi lingua.
  • Durante il primo anno di vita sono esposti ad una specifica lingua caratterizzata da suoni, (fonemi) specifici, che devono imparare.
  • L’apprendimento dei suoni è un processo di specializzazione.
  • Il processo di apprendimento è innato.
  • La lingua che impariamo dipende dai contesti al quale siamo esposti.

Universali linguistici

  • Ciascuna lingua ha un numero finito di parole.
  • Da un numero finito di fonemi è possibile costruire un numero infinito di parole.
  • La relazione tra ciascuna parola e il proprio significato è arbitraria.
  • In qualsiasi lingua è possibile produrre un numero infinito di frasi.

Lingua come struttura piramidale

Fonemi: Sono le parti più piccole di cui sono composte le parole di una lingua (parlata). /s/ /t/ /a/

Non corrispondono alle lettere → suono GN corrisponde a due lettere

Esempio: Sogno

La corrispondenza tra fonemi e grafemi varia da lingua a lingua.

  • Lingue trasparenti: Alta corrispondenza tra grafemi e fonemi es. Italiano
  • Quelle che possono apparire eccezioni seguono delle regolarità.
  • Lingue opache: Bassa corrispondenza tra grafemi e fonemi es. Inglese
  • Stesso fonema rappresentato da grafemi diversi es. i lunga: green (verde), field (campo), people (gente)
  • Stesso grafema (gh) assume va
Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 60
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 1 Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame psicologia della comunicazione, Prof. Caricati Luca, libro consigliato Introduzione alla psicologia della comunicazione, Il Mulino, Lotto, Rumiati Pag. 56
1 su 60
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.gatta2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di psicologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Caricati Luca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community