Maria Montessori
Il cubo, il cilindro, la piramide, il cono. Seguono doni di diversa forma: e così via.
I doni, pur favorendo una progressiva conoscenza del reale, si sono rivelati nel corso del tempo troppo astratti. Per questo motivo egli ripensò ai materiali di gioco, preferendo oggetti legati alle attività quotidiane, da sperimentare senza le imposizioni limitanti dell'insegnante.
L'attenzione al contesto in cui il bambino può liberamente giocare ed esprimersi viene sviluppata da Maria Montessori, portatrice di un'idea di educazione nuova, rispettosa delle specificità e delle risorse del bambino, alle quali deve adeguarsi.
Dal lavoro montessoriano emerge un'immagine nuova del profilo psicologico del bambino. Comprendere le fasi della crescita del bambino diventa necessario affinché ad ognuna di esse possa corrispondere un'educazione che favorisca e sviluppi il più possibile le capacità di “assorbimento”.
Inoltre, la Montessori sottolinea come la conoscenza delle fasi di crescita non sia di per sé sufficiente, “perché se avessi o per fine soltanto questa rimarremmo nel campo della psicologia e non ci inoltreremo nel campo dell'educazione”.
Per la Montessori è indispensabile una ridefinizione del ruolo dell'educazione, che non deve essere separata dalla vita sociale del bambino e non deve più essere limitata all'acquisizione più o meno riuscita di nozioni e programmi da svolgere.
La struttura psichica del bambino è caratterizzata da una straordinaria capacità di assimilazione delle esperienze, del tutto inconscio è dotata di un illimitato potere creativo, che la Montessori identifica con il concetto di “mente assorbente”.
Un ambiente/mondo “buono” è fondamentale per una crescita sana. Tra le funzioni psichiche fondamentali, Montessori indica in particolare: il linguaggio, il movimento e l'imitazione. Nella sua concezione il linguaggio ha un'importanza centrale, nasce quando una data comunità nel corso della sua evoluzione dà forma logica a un certo insieme di suoni, a cui viene appunto data la denominazione di “linguaggio”.
Il linguaggio, in quanto “creazione collettiva”, potrebbe essere chiamato l'espressione di una super-intelligenza.
Secondo la Montessori l'apprendimento del linguaggio del bambino è legato ai concetti di nebula, di mente assorbente e di ambiente e di “bambino costruttore”. Infatti il bambino non apprende il linguaggio come può farlo un adulto che vuole magari imparare una lingua straniera. L'acquisizione dei suoni che formano le parole avviene dall'interno del bambino stesso, in connessione con ciò che avviene dall'ambiente esterno in cui vive; quindi il bambino assorbe le “nebule” dei suoni che progressivamente costruisce in parole sia per ciò che riguarda una corretta pronuncia sia per ciò che riguarda il collegarle correttamente ad un significato, oggetto o una persona.
Secondo la Montessori nell'acquisizione del linguaggio e delle sue strutture vi è una sorta di alternarsi di stasi apparenti seguite da improvvise esplosioni.
Il movimento, secondo la Montessori, è strettamente connesso all'intelligenza.
Per la Montessori il gioco non deve essere considerato dai genitori e dagli educatori come un diversivo per “controllare” il bambino, ma inteso come momento di formazione della personalità, fondamentale per lo sviluppo dell'autonomia.
Affinché l'educatrice ricopra il ruolo di guida è necessario che sia dotata di capacità di osservazione e cogliere la spontaneità, i bisogni, gli interessi del bambino.
Per la Montessori la disciplina deriva dalle attività libere che il bambino sceglie di fare e che rappresentano il cosiddetto interesse autentico, determinato dal proprio istinto.
Per ella la personalità nasce dall'unione di facoltà psichiche e facoltà motorie.
“La libertà del bambino non va confusa con lo spontaneismo. La liberazione è crescita libera e armonica, sviluppo della persona e quindi deve avvenire sotto la guida attenta e non coercitiva dell'adulto che deve essere consapevole dei bisogni del fanciullo e degli ostacoli che si frappongono alla sua liberazione”. (Cambi)
Nelle case dei bambini l'ambiente è progettato e realizzato a misura di bambino con lo scopo di favorire l'autonomia, la concentrazione e l'interesse. Il bambino va lasciato libero di esprimersi, alle educatrici il compito di seguirlo affinché possa lavorare in piena autonomia.
La Montessori progetta e realizza materiale didattico mirato all'educazione sensoriale e motoria del bambino. Esso è progettato per essere analitico, autocorrettivo e attraente in quanto deve stimolare l'acquisizione di
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