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Lezione 1 - 19.09.2023

La macroeconomia nasce negli anni '30 del '900, a seguito di due grandi eventi:

  • 1929: Grande depressione in America che porta alla disoccupazione nella maggior parte dei settori economici.
  • 1923: In Germania ed altri paesi si è verificata l'iperinflazione (momento in cui tutti i prezzi crescono a tassi più elevati della norma).

Solitamente succede a paesi che sono appena usciti da guerre (prima guerra mondiale), inoltre l'economia tedesca non riesce a trovare stabilità economica, in parte per errori del governo tedesco, e per il trattato di Versailles, estremamente oneroso. In questo periodo la popolazione preferisce tornare al baratto piuttosto che pagare in moneta, che si svalutava nel giro di pochissimo tempo.

La macroeconomia studia in che modo si comportano i prezzi nel caso di una situazione di squilibrio nel sistema nel suo complesso.

Aggiustamento: a partire da una situazione di squilibrio, gli operatori economici reagiscono. Un elemento importante è il tempo, in quanto gli aggiustamenti non avvengono simultaneamente al disequilibrio.

La macroeconomia si occupa dell'interconnessione dei sistemi economici e le loro variazioni nel tempo.

Il primo grande testo di macroeconomia è un libro del 1936, la Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, di Keynes (fondatore).

Contabilità nazionale

Cosa si scambia/produce in un sistema economico? Chi agisce nel sistema economico? In un sistema economico si scambiano da un lato beni e servizi, mentre dall'altro i "titoli" (in microeconomia non si parla di titoli).

I beni si suddividono in beni fisici, intangibili (es. brevetti), ci sono poi servizi delle cose ed i servizi delle persone (lavoro). I beni possono essere riclassificati in base a due criteri:

  • Destinazione: beni destinati al consumo e beni destinati alla produzione (beni che servono a produrre altri beni, es. macchine utensili che servono per produrre altri prodotti destinati al consumo).
  • Durata: riguarda i tempi di utilizzo del bene, solitamente si prende in considerazione l'anno. Ci sono quindi beni che esauriscono la loro funzione in meno di un anno, mentre altri hanno funzione per più anni. Un bene di consumo di breve durata si chiama solo bene di consumo, mentre quello di consumo di lunga durata si chiama bene di consumo durevole. I beni di breve durata di produzione si chiamano beni intermedi, mentre quelli di lungo periodo e di produzione si chiamano beni di investimento (ad esempio i brevetti, ma anche i titoli, che sono due cose diverse).

Le scorte per definizione sono beni di investimento, poiché vengono utilizzate dopo l'anno di riferimento. Ci sono due tipi di investimenti, quelli fissi e le scorte.

Gli agenti economici

  • Famiglie: unità organizzative le cui funzioni consistono nel consumare, lavorare e risparmiare. Sono comprese le famiglie composte da un solo individuo.
  • Imprese: organizzazioni il cui scopo è quello di acquistare servizi dalle famiglie, acquistare beni e servizi da altre imprese e trasformare tutto ciò per produrre e vendere beni e servizi alle famiglie o alle imprese. Le imprese si dividono tra imprese finanziarie e non finanziarie.
  • Pubblica amministrazione: istituzione che assomiglia sia alla famiglia che all'impresa. È un'impresa poiché produce servizi per i cittadini, a differenza che non vende sul mercato i prodotti (le tasse non hanno competizione, non sono beni destinati alla vendita).
  • L'estero: composto dalle imprese, famiglie e pubbliche amministrazioni degli altri stati, che interagisce sul sistema economico nazionale.

Lezione 2 - 21.09.2023

Titolo

Documento avente valore legale nel quale un soggetto si impegna ad effettuare pagamenti in certe date future nei confronti di altri soggetti. Chi si assume l'impegno si chiama emittente, mentre chi è proprietario dei titoli si chiama titolare. Se il titolo è negoziabile il titolare può cederlo o cambiarlo. Il titolo specifica quali sono i diritti e doveri dei soggetti.

Titolo del debito pubblico

Formato da somma (chiamata valore facciale) e cedola. Il governo stabilisce la scadenza del titolo, e si impegna a pagare il valore facciale al titolare. Ogni anno verranno pagate delle somme dette cedole. Il governo organizza delle aste di titoli nelle quali partecipano soprattutto le banche. Lo scopo dello stato è quello di raccogliere fondi.

Azione

Viene emessa dalle società. Chi sottoscrive l'azione ha diritto ai dividendi che la società pagherà nel tempo (quote di profitto), ma non viene specificata la somma, né la certezza del pagamento (se non ci sono profitti neanche l'azione sarà profittevole). Si ha diritto poi a partecipare alla liquidazione del patrimonio della società in proporzione all'azione. La differenza con i titoli sta nel fatto che questi sono certi. Con le azioni l'azionista ha il diritto di partecipare alle assemblee degli azionisti (diritto non pecuniario). Anche le azioni possono essere vendute mediante il mercato azionario.

Ci sono azioni che non possono essere cedute in quanto presentano dei vincoli, ad esempio ci sono azioni che possono essere cedute solo se gli altri azionisti esprimono il loro consenso.

Esempio: immaginando di avere un’assicurazione con la quale la compagnia si impegna a rifondere dei danni nei casi avvenissero dei sinistri. Quel contratto è un titolo, la cui funzione è quella di trasferire il rischio dal soggetto alla compagnia di assicurazione. Se avessimo tutti la stessa avversione al rischio allora il contratto di assicurazione non avrebbe senso.

Immaginando di aver fatto una scommessa su un determinato cavallo da corsa, questa scommessa è un titolo avente valore legale, che l'emittente si impegna a pagare nel caso in cui si verifichi un determinato risultato.

I fondi possono essere affidati a fondi investimento, che hanno la stessa funzione dell'assicurazione. Nel momento in cui vengono immessi i fondi nel fondo investimento, questo emette un titolo con il quale si impegna a pagare. La remunerazione non sarà così alta come nel caso in cui il fondo non venga trasferito in quanto avere il fondo di investimento ha un costo, ma il rischio è sicuramente minimo.

Moneta

È uno strumento per effettuare gli scambi, ma è anche un titolo. La sua funzione è quella di separare il momento dell'acquisto da quello della vendita. La moneta è anche un fondo di valore (accumulazione di ricchezza).

In un'isola vivono agricoltori e pescatori e questi scambiano tra di loro prodotti. Per gli scambi usano le conchiglie (come moneta) (il numero delle conchiglie è fisso, non se ne aggiungono altre). Le cose vanno avanti così fino al punto in cui viene scoperto un giacimento di conchiglie (chi lo trova si arricchisce e non dice niente agli altri abitanti). A questo punto l'isola è piena di conchiglie ma mancano i beni, e la conseguenza è che i prezzi delle merci aumentano.

Morale: c’è relazione tra moneta e prezzi, ma non necessariamente con lo scambio. I prezzi espressi in moneta sono prezzi assoluti, quelli riguardanti lo scambio sono relativi. Tutto ciò che riguarda la moneta è regolato dalla banca centrale, mentre il settore fiscale è a carico del governo.

Contabilità nazionale

Ruota attorno al concetto di prodotto interno lordo e reddito nazionale.

PIL: definito in relazione ad un territorio e ad un periodo di tempo (solitamente un anno).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.invernizzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Vaglio Alessandro Giovanni.
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