Linguistica generale – capitoli libro
Capitolo 1 – “Le vie dell’astrazione” (pag.4-11)
La capacità semiotica e l’astrazione
Nella vita quotidiana gli esseri umani sono sempre occupati a svolgere diverse attività, COME:
• La realizzazione di fisici, sonori ed anche grafici = è per potere svolgere
fenomeni l’attività fondamentale
tutte le altre
• Questi fenomeni (fisici, sonori e grafici) sono fatti per rinviare ad altro
• Questi fenomeni (per le loro qualità) suscitano attenzione
La capacità di rinviare ad altro è fondamentale:
• È la capacità che “trasfigura” un fenomeno fisico in oggetto semiotico
• “Oggetto semiotico” = qualcosa che sta per qualcosa di altro
Questa capacità di “trasfigurazione” ha come nome preciso “Capacità semiotica”:
• Termine difficile = “dynamis" o “vis semiotica”
• Fa si che gli elementi fisici siano compresi come elementi che hanno un’altra natura
• = trasforma la realtà + creandone una nuova
L’intervento umano
• Questa natura, senza l’intervento umano, non potrebbe esistere
• La = è irriducibile alla materia fisica
realtà nuova
Domanda:
• Se non è osservabile, come può essere descritta questa realtà?
• Come si può parlare deli oggetti semiotici che caratterizzano l’esistenza umana e che a loro volta sono
caratterizzati da essa? – Usando il metodo dell’astrazione!
La realtà semiotica si manifesta nei fenomeni fisici:
• Questa realtà non la si può osservare
• Non possiamo parlare degli elementi che la caratterizzano
• Usiamo uno strumento che si chiama “astrazione”
Il metodo della “astrazione”:
• Parola che si usa per rimproverare chi considera “più importante” lo studio alla pratica
• Non è corretto dirlo - perché sono 2 momenti della stessa esperienza
studio e pratica
• La = è l’applicazione di semplici conoscenze
pratica
• Lo = è il punto di partenza per potere svolgere la pratica
studio
Partendo da questo concetto, sull’importanza dello studio e della pratica, si diffuse “La pratica dello scrivere”:
• La scrivere, senza la (studio) non avrebbe potuto essere elaborata e regolata
pratica dello grammatica
• La = ha raggiunto elevati risultati che rendono, le testimonianze, elementi decisivi per
pratica dello scritto
una lingua
Quindi la realizzazione di oggetti semiotici verbali (capacità intrinseca) è stata svolta per mezzo della grafia:
• Tutto ciò è stato possibile perché c’è sempre “qualcosa qualcos’altro”
che sta per
• Grazie allo = il quale trasfigura (trasforma) i fenomeni del mondo fisico organizzandoli
sguardo umano
diversamente
• Non possiamo osservare questa organizzazione - se non facendo ipotesi
Quando vogliamo fare delle ipotesi, dobbiamo avere dei dati osservabili:
• È sempre fondamentale anche lo sguardo osservatore
• = assume un preciso punto di vista - e vede qualcosa che vedono tutti
Chi fa un’ipotesi
Domanda:
• Che cosa sono le ipotesi? - Sono scommesse che quando funzionano ci forniscono una conoscenza in più per
capire più a fondo la realtà che non si osserva
• su cose che vediamo nella realtà quotidiana
Facciamo ipotesi
• su cose nascoste della realtà quotidiana - perché non la vediamo
Non facciamo ipotesi
• Se la nostra - noi acquisiamo una conoscenza in più per capire una parte di realtà
ipotesi viene confermata
nascosta - alla quale non avevamo potuto avere accesso
L’astrazione e la scrittura
Lo studioso è paragonabile alla figura dell’artista:
• L’opera dell’artista inizia da - come l’ampliamento della conoscenza dello studioso
un’intuizione
• La quale conoscenza inizia da un’ipotesi
• è la visione del mondo secondo l’artista
L’intuizione
• = crea un’opera unica
L’artista
• Lo = costruisce un’ipotesi
studioso
Per potere costruire un punto di vista personale, partendo dai fenomeni osservati, si seguono delle “vie”:
• Molte si concentrano su degli aspetti della realtà che non sono accessibili all’osservazione - i quali
indagini
stanno dietro ai dati osservabili
• Questi aspetti della realtà, che non sono accessibili, ne rappresentano il suo lato nascosto
Sono i di una porzione di realtà - la “lingua”
principi organizzativi
o
Domanda:
• Che cosa significa lingua?
I
l termine italiano “lingua” ha avuto una lunga storia:
• non era la “l” ma era la “d”
L’iniziale
• Perché influenzata dalla - che migrarono a Roma millenni fa
parlata dei Sabini
• presenta la “t” nelle che hanno la “d”
L’antico inglese parole latine
• “Tongue” e “lingua” = indicano la lingua come organo del corpo
• Quindi principale, che usiamo nell’atto del parlato, è lo stesso che ha dato il nome al prodotto di
l’organo
questa azione
• Il nome è passato dall’organo all’opera
Questi spostamenti vengono chiamati più precisamente “metonimie”:
• Definizione di “metonimia” = la sostituzione di un termine con un altro che ha con il 1^ una relazione di
vicinanza
• Si attua un trasferimento di significato
La lingua, secondo la visione delle comunità umane, è privilegiata su tutti gli altri organi che portano
(anch’essi) alla produzione del suono:
• Il nome “lingua” non ha legami con la scrittura - bensì li ha con il suono profondo dell’apparato fonatorio
• Durante i secoli la scrittura ha assunto un’alta posizione all’interno delle pratiche linguistiche
• Per questo motivo, ci viene naturale, considerare una lingua “ufficiale” - solo quando ha un suo alfabeto
• Nella riflessione sulla lingua si riconosce - tanto quanto il prestigio che
l’importanza del documento scritto
ha la grammatica
“Grammatica” ha come radice “grapho” ovvero un verbo di origine greca:
• Questo termine sta ad indicare una “tecnica” per la “buona lingua”
• Si manifesta nello scritto
La radice indoeuropea di “grapho” è “grabh”:
• Rimanda all’azione di “grattare” - indicendo su tavolette di argilla
• Poi si è legata all’idea di organizzazione
La lingua scritta ha le sue ragioni e la grammatica è chiamata a trattarle:
• Anche il dato orale ha una sua organizzazione - studiato dagli specialisti
La lingua orale è fatta per essere usata e compresa nel contesto dell’enunciazione:
• Ha ragioni che la grammatica dello scritto non può comprendere
Lo scritto:
• = è fatto per essere recepito a distanza
Ciò che è scritto
• Da un pubblico assente alla fase di elaborazione di un testo
• = non deve reagire subito alle sollecitazioni dell’interlocutore
Chi scrive
• = può essere elaborato con calma - anche riformulato
Un testo scritto
• È comodo anche per il destinatario
• Il perché è scritto
dato non sfugge
• Il dato è più comodo da trattare anche per gli studiosi - mirano a comprendere come funzioni una
lingua
L’idea di grammatica è basata su una teoria:
• Nella parola “teoria” vi è la radice di un verbo greco “theorao” = “guardare”
• Una è il risultato di uno sguardo sull’esperienza - di un punto di vista sulla realtà
teoria = fare scienza
Fare linguistica
• = provare a comprendere anche quello che di solito non si riesce a vedere
Fare scienza
• = hanno il proposito di descrivere come siano organizzati i procedimenti di costruzione delle unità
Le teorie
linguistiche complesse - a partire da unità linguistiche semplici
• Questi procedimenti non sono osservabili
Lo studio delle forme è la “morfologia”:
• Dal greco “morphé” = “forma”
Lo studio delle combinazioni di forme è la “sintassi”:
• Dal greco “syntaxis” = indica quello che si ottiene quando si mettono le cose in ordine
• Le forme e le loro combinazioni si manifestano nel suono
• È per questo motivo che la grammatica ha una sezione chiamata “fonologia”
Lo studio che tratta le caratteristiche della componente sonora è la “fonologia”:
• Osserva come il suono sia diversamente organizzato da lingua a lingua
• È una - il fatto che il suono si possa scomporre in parti
teoria
Il suono:
• Da millenni, è stato - le quali sono ridotte ad un numero esiguo
scomposto in parti minime
Nelle civiltà del Vicino Oriente:
• Si trova comodo associare un segno grafico ad ogni suono
• Si è visto che, le espressioni potevano essere rappresentate come successioni diverse, di pochi elementi
• Noi facciamo qualcosa di simile quando scriviamo i numeri
• Usiamo simboli privi di legame con il suono
• Questo permette di usare le stesse cifre pur cambiando lingua
Per la > parte delle lingue:
• La scrittura fa affidamento al suono in modi diversi
• Si può - unità fatta di consonante e vocale
assegnare un segno grafico alla sillaba
• Sanscrito ed aramaico - Etiopia
• Si possono - chi legge deve indovinare le vocali
segnare solo consonanti
• Arabo ed ebraico - grazie ai Fenici
I Fenici:
• Di professione facevano i - girarono tutto il Mediterraneo
marinai
• Furono loro (si pensa) gli inventori dell’alfabeto
L’alfabeto:
Ci è noto come lingua in Europa - è il risultato di una teoria
o È uno sguardo sulla realtà fonetica
o È l’idea che il suono sia scomponibile in tanti suoni
o I quali possono essere ricondotti ad un numero ridotto di modelli - “suoni ideali”
o “Suoni ideali” = sono istruzioni per articolare i suoni fisici
o
A ciascuno di questi modelli, viene associato un “grafema”:
• I grafemi - a seconda delle condizioni fisiche e dello stato d’animo di chi
si realizzano in modo diverso
scrive
• Le diverse realizzazioni sono i “grafi” - possono variare molto tra loro
Nella scrittura digitale:
“I grafi” = sono repliche identiche della stessa unità
o Sono - chi scrive è un riproduttore
monotone
o
• della traccia grafica - scrittura impersonale
Non autore
La grafia a mano:
• È personale
Gli alfabeti:
• Si diceva che fossero basati sulla riduzione del suono ad una successione scomponibile di unità
• - tecnica simile a quella degli alfabeti
Segmentazione delle frasi in parti
• “Costituenti” = segmentazione delle frasi in parti
• Sono segmentati in parole
• Possono essere analizzate in parti - “morfemi”
Questo procedimento permette di di aspetti regolari dell’organizzazione di una lingua
postulare l’esistenza
o - a tutti i livelli di analisi
• Si possono confrontare le organizzazioni regolari - che si riscontrano in più lingue
• Fino a riconoscere che certi aspetti tendono a rimanere simili nel cambiamento
La comunicazione verbale:
• Non può essere spiegata con questa riduzione
• Può - che servono ad organizzare le unità linguistiche
gettare luce sui principi
• In vista degli usi secondo gli scopi degli individui che parlano o scrivono
La lente della grammatica:
• Aiuta a vedere da lontano
• Da per scontata la conoscenza di molti aspetti vicini
• La = fa comprendere quanto siano semplici le cose complesse
scienza
• Ed anche quanto siano complesse le cose semplici
Tipi di astrazione
La linguistica generale descrive il funzionamento e l’organizzazione delle lingue:
• La linguistica ha “compiti esplicativi” = non si limita a descrivere i dati empirici
• = “the dark side of the moon”
Si addentra nel lato oscuro del fatto linguistico
La conoscenza si basa sui processi di astrazione:
• “Astrarre” = significa “togliere” / “staccare” - caratteristica dei fenomeni concreti
• Ci sono 3 tipi di astrazione
• Generalizzazione
• Ipotesi
• Ideazione costruttiva - per ideare oggetti non osservabili
La generalizzazione – 1^ tipo di astrazione
È il 1^ tipo di astrazione che consente il passaggio dall’individuale al generale:
• Per il passaggio dall’individuale al generale
• Posso comprendere un fenomeno / spiegazione / concetto - solo se l’ho già visto / affrontato in
precedenza
Una categoria è un’astrazione:
• Permette di ricondurre il molteplice al semplice
• Consente di fare previsioni su ciò che non ho ancora osservato
Le parole di una lingua:
• Nomi, aggettivi, verbi - sono intrise di categorie
• Offrono una chiave di accesso alla realtà dell’esperienza
• Mettono a disposizione una categorialità per interpretare la realtà
Il ruolo della generalizzazione nelle scienze:
• Lo studioso svolge osservazioni in un dato ambito della realtà
• = non è ancora sufficiente per condurre ad un’ipotesi
L’osservazione
• Bisogna astrarre un aspetto, comune, ad una serie di fenomeni osservati
• Si avanza quindi un’ipotesi sui contesti osservati
Esempio:
• “Molti gatti sono neri” - secondo questo principio “tutti i gatti sono neri”
Un’ipotesi è valida fino a prova contraria, ma non è mai vera in modo definitivo:
• Un’ipotesi può anche - “un gatto bianco”
essere smentita
Un’asserzione è un’ipotesi scientifica:
• Contiene il metodo della sua verifica
• “Tutti i gatti sono neri” - la verifica di “molti gatti sono neri”
• Lo studioso non considera tutti gli aspetti della realtà osservata - ma solo quelli pertinenti all’ipotesi
• L’ipotesi riguarda gli animali, però in questo caso solo i gatti
• Quindi, lo studioso, quando svolge una verifica sa che cosa cercare
Esempio:
• “Tutti i nomi inglesi formano il plurale aggiungendo “s” alla forma del singolare”
• “Wolves” è il plurale di “wolf” - forma plurale che non si ottiene con l’aggiunta della “s”
• Questo perché, in base ai risultati di numerose osservazioni, si rende necessario apportare modifiche,
precisazioni o restrizioni all’ipotesi
• Quindi la cosa corretta da dire sarebbe “i nomi inglesi formano generalmente il plurale aggiungendo alla
forma singolare un segmento nel quale vi è “s”
L’ipotesi su una proprietà non osservabile – 2^ tipo di astrazione
Queste considerazioni offrono solo classificazioni dei fenomeni, ma non rendono conto di come funzionino:
• Rende conto di come funzionino le classificazioni dei fenomeni e le loro proprietà nascoste
• Nella grammatica tradizionale, si riconosce la concordanza del soggetto con la copula ed il predicato
nominale
• La manifestazione del fenomeno non è ancora il fenomeno stesso
Esempio:
• Se dobbiamo introdurre all’interno di una frase “cats” - automaticamente diremo “are pets”
• Perché in base alle nostre conoscenze grammaticali sappiamo quale forma verbale utilizzare
• Questa è - ma non è ancora la spiegazione del fenomeno stesso
la manifestazione del fenomeno
• Il suo legame non è osservabile - ne vedo solo gli effetti
Il livello superiore di astrazione:
• Riguarda = le quali appartengono ad un’ipotesi su una lingua
le proprietà nascoste all’osservazione
• Sono - per spiegare l’organizzazione interna e la funzione del fatto
grandezze introdotte dallo studioso
linguistico
• Non sono grandezze osservabili o misurabili
L’ideazione costruttiva – 3^ tipo di astrazione
Lo studioso, sa che più fenomeni possono essere stati ricavati dall’osservazione in situazioni comunicative
concrete, come realizzazioni di una stessa parola:
• Per la creazione di strutture linguistiche e produzione dei dati osservabili
• L’osservazione suscita domande fondamentali
• “L’organizzazione” è un dispositivo complesso e non osservabile
Lo studioso intravede la possibilità di concepire una lingua come un’organizzazione complessa di
procedimenti che elaborano strutture:
• Le = sono “strumenti” di natura fonica o grafica - che hanno carica segnica
strutture
• Sono predisposti a funzionare nella comunicazione umana
Questa complessa organizzazione “non si vede”:
• È nascosta all’osservazione
• È necessario costruire un’ipotesi per spiegare come siano fatti i fenomeni osservati
Consideriamo la grammatica come un’ipotesi:
• “Grammatica” = ipotesi sull’organizzazione interna di una lingua + è una teoria
• La grammatica, in quanto ipotesi, non è nella ling
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