Il ruolo della letteratura
La letteratura ci dà un'immagine diversa del mondo, mascherata, che a volte corrisponde con più precisione all'autenticità del mondo in un'epoca storica. Anche le opere letterarie sono state oggetto di censura, ma attraverso la narrazione ci raccontano delle verità. La letteratura ci fornisce il senso della storicità, cioè restituisce il senso del continuo cambiamento dell'evoluzione incessante che contraddistingue tutti i livelli della vita terrena.
La letteratura come fenomeno sociale
La letteratura è pressione del corpo sociale, anche quando l'autore dichiara il suo isolamento e il rifiuto nei confronti della società e definisce privata e personale l’esperienza della scrittura, perché è un animale sociale e non può vivere come individuo isolato; in più, scrive per qualcuno instaurando un dialogo. La socialità di un'opera letteraria è dovuta alla duplice situazione dell’uomo, che vive in un contesto sociale e utilizza un linguaggio nella sua opera che viene da fuori, quindi è sociale. Inoltre, le opere letterarie sono destinate a un destinatario. Le opere fanno parte di un circuito economico, non si scrive più per un'esigenza profonda, ma perché la scrittura è diventata un mestiere e ciò la rende un'attività sociale, dove lo scrittore presta un servizio che gli viene retribuito dalla società.
Narrazione e ideologia
La produzione artistica e letteraria possono essere definite un fenomeno di sovrastruttura, dove la società per sopravvivere ha bisogno di una narrazione che serve a convincere cosa sia giusto e in alcuni casi a smentire. La letteratura è una parte dell'ideologia, ci fornisce gli strumenti funzionali ad accettare che il mondo vada così come deve andare o ci dice la possibilità da percorrere per cambiare il funzionamento delle cose. La letteratura è legata allo sviluppo delle forze produttive e al cambiamento della società; la società cambia, si evolve e di conseguenza anche la letteratura cambia e si evolve.
Verità e verosimiglianza
La letteratura è sociale, in quanto consiste in un approccio alla realtà sociale, rappresentando il verosimile, non con lo scopo di descrivere il vero, ma il verosimile. La differenza è che il vero è reale ed occasionale, mentre il verosimile è sociale. Il verosimile ha un vantaggio rispetto al vero: nel vero, le persone costituiscono il corpo sociale e prese singolarmente sono insignificanti, invece, in un'opera letteraria si crea un personaggio che rappresenta in maniera esemplare tutte le vicende di un'epoca e quindi si ha il verosimile.
Il ruolo dello stile
Lo stile è importante, perché ci sono storie banali come tutte le storie, che diventano esemplari per il semplice modo in cui sono state scritte. La grande letteratura è un “come?”, cioè “voglio sapere come va a finire”. Lo stile è saper individuare nel modo giusto, la costruzione sintattica, le figure retoriche. La letteratura è una disciplina delle emozioni, mettere le emozioni in buon ordine.
Romanticismo francese
Il Romanticismo francese si contraddistingue da quello europeo, perché non ha voluto cedere tutto il campo all'emotività, considerandola non solo qualcosa di offensivo, ma anche di recessivo per la riuscita di un prodotto letterario che è scritto in quella lingua che i francesi considerano la più razionale del mondo.
Influenze della rivoluzione francese
La Rivoluzione francese spiega il Romanticismo e il Romanticismo è spiegato dalla Rivoluzione francese. Il Romanticismo nasce in contrasto alla Rivoluzione, esalta l'emotività contro la filosofia dei lumi, valorizza il sentimento, il culto religioso e la natura contro la società; ma nascere contro qualcosa è un determinismo, anche nascendo in contrasto, il Romanticismo è pieno di immagini che provengono dalla Rivoluzione.
Romanzo realista
Il romanzo realista è una delle realizzazioni più importanti dell'Ottocento, è la forma letteraria che in maniera più immediata veicola contenuti storico-sociali, dove si può seguire la grande trasformazione che riguarda la Francia dopo la rivoluzione e che ne fa da un paese feudale a una delle grandi nazioni capitalistiche d'Europa.
Balzac e Flaubert
Balzac è proprio l'obiettivo di far vedere come il mondo si è cambiato, per lui in peggio, indipendentemente dalla volontà degli uomini. Flaubert sembra apparentemente più attento a una realtà psicologica, in Madame Bovary, in apparenza si incarica del realismo psicologico, ma in realtà fa un'analisi del realismo sociale molto forte, infatti il romanzo non si conclude con la morte di Emma Bovary o di suo marito, ma si conclude con la promozione sociale e l'arricchimento del più fesso dei personaggi del romanzo, il farmacista Homais, a dimostrazione del fatto che il Romanticismo sia finito e si è entrati nell'era dei borghesi e degli idioti. Balzac e Flaubert sono i più grandi romanzieri dell'Ottocento e forse di tutta la letteratura francese. Flaubert scrive 4/5 romanzi, al cui interno concentra tutto quello che aveva da scrivere, mentre Balzac ha scritto oltre 120 romanzi.
Storia letteraria
La storia letteraria è divisa in due volumi, separati dagli eventi del ’48, che segnano una radicale trasformazione, non soltanto nella società, ma anche nel modo di pensare e di scrivere. Nel ’48 c'è un sentimento di paura tra le classi colte della società e un abbandono del Romanticismo, che è considerato una delle cause degli errori del ’48, le emotività incontrollate sono state pericolose, perché hanno dato avvio a una rivoluzione inattesa, le cui conseguenze sono state tali da necessitare un ritorno brusco all’ordine.
Madame de Staël
Madame de Staël è reputata colei che ha inaugurato il Romanticismo in Francia e lo ha fatto partendo da solide basi illuministe. Nasce nel 1766, figlia di Necker, ultimo ministro delle finanze dell’Ancien Régime, ha un suo ruolo all'inizio della rivoluzione ed è l'organizzatrice di un salotto culturale e letterario con ambizioni politiche. Nel 1792 è costretta a fuggire in Svizzera, rientra a Parigi con il termidoro del 1795, dove inizialmente sosterrà Napoleone, per poi andargli contro, verrà espulsa dalla Francia ed inizierà a viaggiare in Europa.
Opere di Madame de Staël
- “De la littérature dans ses rapports avec les institutions sociales” (1800)
- “De l’Allemagne” (1818)
Madame de Staël ha un ruolo importante di innovatrice divulgatrice, poiché fa penetrare una cultura del tutto nuova come il Romanticismo in un complesso chiuso come la Francia, proponendola, moderandola a misura di gusti di una parte prima ristretta e poi sempre più estesa di pubblico. Diversamente da altri scrittori che hanno guardato al Seicento come momento di perfezione insuperabile, Madame de Staël ha fatto un bilancio di ciò che del Classicismo era ancora vitale nell'Ottocento e di ciò che invece era superato.
L'impegno politico di Madame de Staël
Madame de Staël ha la qualità di essere donna completa ed eccezionale per il suo tempo, assume pienamente l'incarico di scrittrice e intellettuale anche quando le sue opere sono portatrici di tratti sovversivi, ad esempio lei sostiene il divorzio e lo farà mettendo nome e cognome sul frontespizio delle sue opere. Madame de Staël assume su di sé un incarico politico e questo fa sì che inizialmente sostenga Napoleone, ma poi rendendosi conto del suo vero progetto, cioè quello di creare uno stato completamente nuovo cancellando l'eredità dell’Ancien Régime, va all'opposizione scrivendo “De l’Allemagne”, in un contesto in cui la Francia era in lotta con la Germania, quindi assume un ruolo politico collocato all'opposizione non per scelta, ma per necessità. Madame de Staël è cosmopolita, si sente francese, ma è anche cittadina del mondo. È una femminista.
De la littérature e De l’Allemagne
In “De la littérature”, Madame de Staël spiega come la letteratura sia legata al fatto sociale e invita a guardarsi intorno per iniziare a parlare della propria epoca e aggiunge una novità, cioè la responsabilità dell'autore. Siccome l'autore scrive considerando il proprio tempo e scrive per un pubblico, deve prendersi la responsabilità di ciò che scrive. Madame de Staël indica che l'opera letteraria deve mostrare agli uomini "il dover essere", cioè le cose così come dovrebbero essere se il mondo fosse giusto, quindi la letteratura si fa carico di un'azione morale, educativa e indica le soluzioni per le difficoltà del proprio tempo. Il progresso è infinito, il mondo cambia, l'essere umano migliora, è questa l'idea cardine dell'Ottocento, al progresso infinito partecipano le opere letterarie che indirizzano questo progresso e Madame de Staël evidenzia questo ruolo inedito.
In “De l’Allemagne”, testo perseguitato dalla polizia politica dell'imperatore, si radicalizza quel tratto già presente in De la littérature, cioè la necessità di istituire un equilibrio tra le esigenze della ragione generale e della passione individuale. Il Settecento e la Rivoluzione francese hanno focalizzato l'attenzione sulle ragioni generali, mentre Madame de Staël restituisce una parte della sua importanza alle passioni individuali, ciò significa sottolineare che c'è un metro di giudizio rispetto al calcolo razionale, cioè la sensibilità. Questo è molto importante nel Romanticismo, dove si evidenzia l'importanza del punto di vista della profondità dell'autore. È stata Madame de Staël ad importare questa nuova idea di passioni e sensibilità in Francia, dopo di lei per almeno trent'anni, le passioni e la sensibilità diventano patrimonio comune degli scrittori e del pubblico, il pubblico comincia ad accettare che la letteratura possa infrangere i canoni perfetti del Seicento, in nome di esigenze individuali profonde. In questo testo viene rivalutata anche la religione, viene rivalorizzata come fatto interno, come dialogo tra la creatura e il suo creatore, ciò significa aprire l'opera letteraria ma tutto un ambito della produzione che sfugge al dominio del razionale. E il romanticismo rientra in familiarità con il religioso e lo trasforma nel contenuto letterario. E ritorno del rimosso, duplicemente rimosso, perché inaccettabile in un'opera letteraria classica e rimosso a causa della Rivoluzione, che aveva cancellato tutto ciò che riguardasse la religione.
Romanzi di Madame de Staël
Madame de Staël ha scritto dei romanzi straordinari per la sua epoca, più per le loro idee che per la qualità letteraria, ad esempio “Delphine” (1802) e “Corinne ou l’Italie” (1807). Questi romanzi trattano di questioni importanti, soprattutto per il pubblico femminile, sono romanzi di idee, che non sono adatti alla durata nel tempo, qui l'autrice applica la teoria già formulata in De la littérature, dove dice che l'opera letteraria deve essere morale e servire a qualcosa. Sono romanzi a tesi, nel primo la tesi è la legittimità del divorzio, mentre nel secondo è la superiorità della sensibilità femminile.
Madame de Staël e le traduzioni
Madame de Staël interviene anche in ambito italiano, esaltando l'utilità delle traduzioni. Lo fa per due motivi, cioè conoscere che c'è qualcosa di diverso rispetto a quello che noi reputiamo un canone e convincersi che c'è qualcosa di estraneo alla propria cultura nazionale che può essere annesso e imitato.
Benjamin Constant
Benjamin Constant è stato l'amante infedele di madame de Staël ed un habitué del suo salotto. È un personaggio interessante, perché in un periodo contraddistinto da scrittori che dichiarano una vocazione e fedeltà a grandi ideali, Benjamin Constant dichiara di essere “costante esclusivamente nell’incostanza", cioè costante nella difesa della propria libertà, di azione, di giudizio, relazionale ecc., ma esalta l'incostanza delle condotte umane, valorizzare l'incostanza significa il riconoscimento e l'accettazione del movimento del divenire come condizione naturale dell'essere, ciò riconduce Benjamin Constant al Romanticismo, lui attribuirà come qualità primaria del sentimento amoroso l'incostanza, perché dovuta all’irragionevolezza. Benjamin Constant dice di ricollocare il sentimento amoroso in una sfera di completa irrazionalità, dove non c'è nessuna logica che ci spinge ad amare o non amare una persona.
Adolphe di Benjamin Constant
Benjamin Constant ha un ruolo di opposizione liberale nella politica, il liberalismo non è del tutto incompatibile con il Romanticismo, perché entrambi riconoscono il cambiamento sociale, il rifiuto delle regole che vengono da fuori e che la felicità dell'individuo non può essere vincolata dall'interesse generale. “Adolphe" è un romanzo in larga parte autobiografico, le vicende del romanzo trattano soprattutto rapporti sentimentali che legano il personaggio di Adolphe a una donna più grande di lui, nella quale vengono riuniti tratti caratteriali di madame de Staël e di altre amanti. Le osservazioni più interessanti di questo romanzo sono l'irrazionalità del sentimento amoroso e la personalità dell'amore, che è una questione personale dell'individuo, si ama perché si è felici di amare e il sentimento amoroso è contraddistinto anche da un'irrazionalità profonda, che lo rende morale. L'amore è una questione personale, che riguarda l'idea che noi abbiamo di noi stessi riflessa nello sguardo degli altri, è anche avendo a che fare con il sentimento amoroso che gli uomini diventano grandi, che hanno un riscontro con una valutazione esterna, quindi è anche parte dell'immagine sociale. Nella mentalità dell'epoca l'amore maschile è il momento di riconoscimento, mentre quello femminile è dono, progresso, violazione della norma.
François-René de Chateaubriand
Il più grande scrittore della prima metà dell'Ottocento è nato a Saint-Malo nel 1768; Saint-Malo è terra di profonde ed antiche tradizioni cattoliche. Il cattolicesimo di Chateaubriand è un cattolicesimo più dichiarato che vissuto, più politico che privato, ma è una parte importante della sua produzione letteraria. Allo scoppio della Rivoluzione francese Chateaubriand ha 20 anni, nel 1791 entra nell’arméé de princes, ma ben presto si rende conto della vanità di queste imprese e inizierà a viaggiare, sarà uno dei primi scrittori a parlare dell'America.
Romanticismo di Chateaubriand
Il sentimento nazionale nasce nei patrioti della rivoluzione, ma è anche vero che l’esperienza, spesso molto dura, dell'immigrazione e della lontananza dalla propria terra, induce un rimpianto e un nuovo sentimento nazionale, ed è questa esperienza nella vita di Chateaubriand a suscitare in lui una parte del suo Romanticismo. Questo perché il Romanticismo è cosmopolita e nazionalista, cosmopolita perché guarda anche alle altre nazioni e nazionalista perché valorizza quei tratti distintivi della propria terra.
Rapporti con Napoleone
All'arrivo di Napoleone, l'atteggiamento di Chateaubriand è ambivalente, c'è un primo periodo di vicinanza, anche perché Chateaubriand ambisce a un ruolo politico, cioè il ministro degli esteri, senza mai riuscirci, dedicando a Napoleone il “Génie du Christianisme”. Dopo l'omicidio di stato dell'oppositore del duca d’Enghien, Chateaubriand rompe i rapporti con Napoleone, al quale si riavvicinerà in futuro.
Carriera politica di Chateaubriand
Con la Restaurazione, Chateaubriand ha un'intensa attività politica come ambasciatore a Londra, ma nel 1824 Carlo X diventa re e Chateaubriand passa all’opposizione. Chateaubriand capisce che il tempo della sua adolescenza, prima della Rivoluzione, è finito e nei “Mémoires d’outre-tombe” si inventerà un aneddoto, cioè la sua partecipazione alla consacrazione del re restaurato Luigi XVIII, nel 1815. In questo aneddoto dirà al sovrano che il tempo dei re è finito e si inventerà che il re gli risponderà di avere ragione. In questo racconto c’è la coscienza del fatto che la Restaurazione è una funzione storica. Chateaubriand è conservatore e legittimista, negli ultimi anni della sua vita che occupano i Mémoires d’outre-tombe, criticherà il governo dei ricchi in nome della fedeltà al regime feudale e alla monarchia di sangue, continuando gli ideali della sua giovinezza.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto per l'esame di Letteratura Francese prof. Cordiner
-
Riassunto esame mediazione francese, docente Cordiner, libro consigliato: La Francia di Vichy
-
Appunti di Introduzione alla Mediazione Francese, Prof. Valerio Cordiner
-
Riassunto esame Lingua e Letteratura Francese, prof. Cecchetti, libro consigliato Madame Bovary, Flaubert