Estratto del documento

Le basi del diritto privato e l'influenza del diritto romano

Aiuta a costruire basi del diritto privato in modo da comprendere la ragione per cui certe norme moderne sono state elaborate. Lo studio ci aiuta a comprendere il presente e a fare confronti con il presente sul piano giuridico. Giustiniano è vissuto all'inizio del 6 secolo d.C. e nel nome del corso istituzione di diritto romano, il termine istituzione deriva dal verbo instituo che significa trasmettere i rudimenti di una materia cioè le basi di una disciplina. Il manuale di diritto romano è rappresentato dalle institutiones di Gaio a metà del II secolo d.C. sotto l'imperatore Antonino Pio in quanto il compito dell'opera era di trasmettere le basi del diritto. Con Giustiniano si pubblicherà un nuovo manuale di institutiones sulla base di quello di Gaio, si entrerà nello specifico e si leggerà quello che i giuristi hanno scritto in una serie di opere. Il termine monografico indica proprio apprendere una sola cosa in modo approfondito.

Oggi infatti ci sono corsi monografici che si rifanno al verbo instruere usato da Giustiniano nel suo progetto di riforma degli studi giuridici, rappresenta un livello di formazione superiore ad instituere perché instruere significava trasmettere un sapere più approfondito, questo tipo di organizzazione vale anche per gli studi moderni delle materie che vengono chiamate "privatistiche o civilistiche". Negli studi giuridici si affronteranno due studi monografici che si chiameranno diritto civile 1 e diritto civile 2.

Il corso di storia del diritto romano

Il corso storia del diritto romano è complementare, in parte può essere considerato come modello di storia del diritto medievale e moderno in cui studieremo anche come si è arrivati ad avere un corpo di norme di diritto privato che sono state raccolte in un codice all'indomani dell'Unità d'Italia. Il diritto privato (dei rapporti) è legato con la storia del diritto romano che nella didattica è un corso relativamente nuovo perché è stato introdotto alla fine dell'800 nelle università e questo corso ha avuto i più variegati contenuti fino ad oggi perché era nuovo e quindi l'idea era che il professore potesse insegnare un aspetto del diritto romano a suo piacimento, la storia del diritto romano è la storia del diritto pubblico romano cioè gli studenti studiano la storia costituzionale romana cioè esaminano l'insieme di norme che a Roma servirono a regolamentare le varie forme di governo susseguitesi nei secoli per disciplinare una serie di interessi che riguardavano la collettività ed ecco perché diritto pubblico.

Giustiniano e il diritto civile

Creazione del diritto civile sulla base di Giustiniano, ciascun ordinamento giuridico che funziona bene deve adeguarsi ai cambiamenti che avvengono all'interno della società per fornire norme nuove. Il diritto romano sta alla base del diritto europeo, la struttura degli argomenti del primo libro è interessante e fa capire l'importanza del diritto romano, si studia il cammino evolutivo del diritto romano dal punto di vista del diritto privato, dalle origini e cioè dalla fondazione di Roma fino alla metà del 6 secolo d.C., cioè fino a Giustiniano. Il corpus iuris civilis rappresenta il culmine dell'evoluzione del diritto romano, si può dire che il diritto romano classico cessa di esistere con il corpus iuris civilis. Questo non è soltanto il punto di arrivo ma come si dice nel capitolo 3 il corpus iuris verso il futuro in quanto ha continuato ad essere applicato in Oriente fino alla conquista turca in Occidente. Dopo la morte di Giustiniano il diritto romano ha conosciuto una fase di decadenza anche se si applicò sempre la personalità del diritto cioè se io conquisto i territori della Lombardia e dell'Emilia Romagna i miei sudditi applicheranno il loro diritto ma i romani che sono residenti in quei territori che io ho conquistato potranno continuare ad applicare il diritto romano cioè si applica il diritto delle singole persone che costituiscono il territorio conquistato.

Lex romana visigotorum (legge romana dei Visigoti) da applicare ai cittadini romani sottoposti alla dominazione dei Visigoti, dopo la morte di Giustiniano la parte occidentale dell'impero viene conquistata dai barbari e viene sempre più limitato il diritto. Le cose cambiano molto quando, alla fine dell'IX sec, si assiste ad una rinascita del diritto romano grazie alla scoperta di manoscritti che contengono la compilazione giustinianea, da questo momento si parla di corpus iuris verso il futuro, la sede in cui avviene questa rinascita è l'università cioè lo studium di Bologna e Padova (due prime università) nascono come università in cui non si studia solo medicina, astronomia ma anche diritto romano e poi nel corso dei secoli darà vita a tante correnti di pensiero. (Sempre nel libro leggeremo le istituzioni di Giustiniano in testo latino con traduzione in italiano così si capisce come il diritto veniva insegnato in università).

Una volta alla settimana leggo un caso del digesto e alla fine del percorso di studi sarò in grado di superare con minore difficoltà ad esempio l'esame di avvocato in quanto dovrò individuare il problema, le ragioni del problema e scrivere in modo chiaro e senza sbrodolare la soluzione e questo lo insegnano solo i giuristi romani in quanto non usano mai termini superflui, digressioni inutili ma se scrivono ciò significa che c'è una ragione profonda. ACCADEMIA EDU, LIBRETTO IN CUI HA RACCOLTO ALCUNI CASI DEL DIGESTO. Tenere sempre presente qual è lo scopo della norma, a cosa mira? Deve fondarsi su ragionamenti logici in questo modo riuscirò a ricordare meglio le norme in diritto privato.

Importanza del corpus iuris civilis iustinianei

Importanza fondamentale del corpus iuris civilis iustinianei quando se ne parla non si può collegare quest'opera governativa all'imperatore Giustiniano che governa tra il 527 e il 567 d.C. Quando il re assume il potere il sistema costituzionale dell'impero romano è quello della monarchia assoluta cioè l'imperatore è proprietario di tutta l'estensione territoriale che costituisce l'impero, gli abitanti dell'impero sono sudditi e non cittadini e sono tutti accomunati dal fatto di essere sottomessi a questo potere assoluto che significa che non ha vincoli da rispettare, l'imperatore è un monarca che esercita tutti i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario, comandante dell'esercito) quindi esercita da solo tutti i poteri possibili idonei a governare un grande impero. L'aggettivo assoluto deriva da absolutus cioè sciolto da una serie di vincoli che esistevano invece alle origini di Roma.

Egli sale al potere in una fase della storia di Roma in cui la parte occidentale dell'impero non esiste più perché è caduta da un secolo e mezzo e quindi il suo disegno è quello di riconquistare quei territori sottraendoli alle dominazioni barbariche e ricostituire il grande impero romano. Primo scopo che riuscirà a realizzare e quindi a porli sono il suo dominium (si usa questo termine in quanto l'imperatore come monarca assoluto viene chiamato anche dominus) ad esempio quando Augusto assumerà tutti i poteri, pur non lasciandolo a vedere in quanto mantenne in piedi tutte le istituzioni repubblicane, che pian piano grazie alla sua "tattica" gli aderà il senato, per giustificare il potere che ha di fatto si pone come tutore dell'impero romano, Augusto valorizza il senato, fa mostra di riconoscere a questa istituzione repubblicana la massima rilevanza come aveva fatto Silla e Augusto quando ormai è acclamato come imperatore se qualche cittadino si permetteva di chiamarlo dominus si arrabbiava tantissimo in quanto lui diceva di non essere un monarca assoluto ma solo un primus inter pares in quanto non sta affermando la monarchia assoluta. Questo termine ha significato anche nell'ambito del diritto privato romano perché il proprietario di una cosa era detto dominus perché su quella cosa poteva esercitare qualsiasi tipo di attività, aveva un potere assoluto su quella cosa.

Il periodo storico in cui governa Giustiniano si chiama non a caso periodo del dominato che però si instaura a Roma già a partire dalla dinastia dei Severi (nella parte finale della prima metà del terzo secolo d.C. anche se si afferma in modo ufficiale a partire dalla seconda metà). Una volta che Giustiniano ha conquistato tutti i territori dell'impero sotto il suo potere capisce che egli dovrà donare ai suoi sudditi un nuovo corpo normativo che possa essere applicato in tutti i luoghi dell'impero e che abbia le caratteristiche della completezza, della chiarezza, della concisione è dunque per questa ragione che lui dà l'incarico ai giuristi e gli avvocati più in vista dell'epoca di confezionare in modo graduale una serie di opere, espressioni del diritto vigente, che insieme andranno a costituire il corpus iuris civilis iustinianei. Questa definizione non è contemporanea a Giustiniano in quanto appartiene alla metà del 15 secolo. Corpus iuris civilis iustinianei punto di arrivo dell'evoluzione del diritto romano ma anche punto di partenza per quanto riguarda la nuova evoluzione che avrà il diritto romano nei secoli successivi (rivolto al passato perché vuole che in questa opera si trasferisca il meglio del diritto del passato, in modo ordinato, completo, chiaro ad esempio era ossessionato dalle contraddizioni, incarica i suoi commissari nella stesura di certe parti del corpus di eliminare ogni contraddizione, rivolto al futuro per il motivo di prima).

Principali fasi della storia del diritto romano

  • La fondazione di Roma viene rappresentata da una data che è il 753 a.C. convenzionale pur nella consapevolezza che questa formazione avvenne in modo lento e graduale, la tesi prevalente è quella per cui nasce dalla fusione di più Stati-città di origine latina tanto è vero che quando Roma è fondata diventa lo Stato-città capo della lega delle città latine.
  • Il sistema costituzionale di Roma nella fase che va dal 753 al 509 a.C. è retto sulla base del sistema dello Stato-città che è contraddistinto dalla forma costituzionale della monarchia però si tratta di una monarchia senza aggettivi ciò significa che il Rex è un soggetto che è davvero un primus inter pares cioè cittadino che viene delegato dal popolo a esercitare imperium (potere tipico delle magistrature a Roma a partire dalla monarchia, cioè potere supremo che consente al Rex di essere il comandante supremo dell'esercito e poi il Rex può ad esempio partecipare allo svolgimento dei processi di diritto privato, il Rex è anche Rex sacrorum cioè è il capo supremo della religione perché un elemento distintivo delle formazioni politiche di questo periodo storico è la religione che funge da elemento che tiene insieme le persone).
  • Queste città-Stato latine avevano in comune le stesse divinità e in questa fase monarchica il diritto era una commistione indistinta di norme religiose e come si direbbe oggi norme laiche, la religione era elemento integrante della vita umana tant'è che ad esempio se un cittadino romano dell'epoca avesse ammazzato un altro cittadino romano l'idea era che l'uccisore potesse suscitare l'ira degli Dei e quindi l'esercizio della vendetta su tutta la popolazione romana, per evitare che le divinità si rifacessero su tutti i cittadini romani si diceva che questa persona era sacer cioè sacra agli dei cioè doveva essere sacrificata agli dei.

In questa fase monarchica della storia di Roma la situazione è tale per cui la popolazione che vive a Roma è distinta in due gruppi: patrizi e plebei. I primi sono gli unici ad essere titolari della cittadinanza romana ciò significa che soltanto i cives romani possono partecipare attivamente alla vita politica di Roma, ai comitia curiata il presupposto a partecipare a questi è il fatto di appartenere ai genera hominum cioè il fatto di essere patrizi.

I plebei invece non erano cittadini romani cioè vivevano a Roma non potevano essere sottoposti al diritto romano, non potevano partecipare ai comizi popolari, non potevano usufruire dei pochi negozi giuridici però fino a che dura la monarchia i plebei accettano questo stato di cose, anche se qualcosa comincia a cambiare con gli ultimi tre re etruschi che sono in pratica una sorta di conquistatori della monarchia latino-sabina precedente, gli etruschi conquistano Roma e si sostituiscono al re, assumendo loro la carica di Rex e al re latino danno soltanto la funzione di Rex sacrorum cioè sacerdote supremo dei sacra cioè della religione.

Questi etruschi per farsi accettare con maggiore facilità dalla gente che viveva a Roma in quanto consapevoli del fatto di non essere graditi dai patrizi, dai senatori assunsero un tipo di politica che creava delle aperture verso la plebe, ad esempio è possibile che sotto la monarchia etrusca i plebei siano stati chiamati a partecipare alle riunioni del senato, come patera pedarii cioè quando in senato si doveva assumere delle decisioni, questi senatori plebei non avevano il diritto di esprimere il loro parere però sentendo le opinioni degli altri senatori patrizi si spostavano a piedi (pedarii) dalla parte in cui stavano i senatori con cui condividevano la stessa opinione su un punto.

Secondo alcuni studiosi del '900 i monarchi etruschi avrebbero istituito un nuovo tipo di comizio chiamato comizio centuriato (aveva funzioni come l'elezione magistrati maggiori, votazione di leges) che era organizzato in base alla struttura interna dell'esercito, evento importante (ammesso si sia verificato) perché per partecipare a questo comizio non era necessario essere patrizi ma si partecipava in base al census cioè in base alla proprietà fondiaria, in base alle terre di cui si era proprietari.

Si parla di possesso dell'ager vectigalis rappresentato da quei territori che appartenevano alla monarchia ma che venivano dati in possesso ai plebei per lo svolgimento della pastorizia, nella fase monarchica l'economia era prevalentemente basata sulla pastorizia, poi si comincia a coltivare la terra.

Si arriva al 509 d.C. con la cacciata dell'ultimo re etrusco Tarquinio il Superbo che segnò il passaggio dalla monarchia alla Repubblica. Secondo gli storici moderni il passaggio da un certo tipo di sistema ad un altro sia avvenuto in modo graduale, mentre altri tengono che il passaggio sia avvenuto in modo brusco.

Tende a prevalere l'idea che il racconto della storia di Roma che troviamo nei testi di Livio, Tacito, debba essere inteso come una forma interpretativa dei fatti in quanto si parte dal presupposto che sia impossibile trovare nell'antichità una descrizione obiettiva dei fatti perché ognuno dà la lettura di quello che avviene attraverso i propri occhi, è un mito quella della descrizione obiettiva dei fatti. La visione che abbiamo della realtà è antropocentrica, ad esempio la cultura occidentale tende a considerare totalmente sbagliata la visione arabo-musulmana della donna, questo atteggiamento deriva dalla nostra visione antropocentrica cioè pensiamo che la nostra civiltà sia migliore di tutte le altre e che quindi si debbano adeguare alla nostra.

Storici come Tito Livio hanno scritto la storia di Roma per promuovere le sue origini grandiose sulla base della propaganda augustea, certi fatti nel racconto degli storici antichi conoscono il "fenomeno della anticipazione storica", quello era quindi il loro modo di vedere la storia di Roma.

Una cosa è certa e cioè che con Tarquinio il Superbo i romani acquisirono un odio tale nei confronti della monarchia che contraddistinse tutte le successive fasi storiche del diritto romano, ecco perché la nuova fase politica e costituzionale prevede che non più una sola persona abbia l'imperium nelle sue mani ma che il potere sia condiviso da due soggetti così non c'è rischio di un ritorno all'esercizio di un potere limitato e lesivo dei diritti dei cittadini. Il monarca che prima era titolare di tutto l'imperium si sarebbe sdoppiato in due consuli (la parola consules deriva da cumsedeo in quanto i due consoli condividevano il potere supremo).

Gli studiosi hanno ipotizzato che il Rex sia stato privato di tutti i suoi poteri e si sia limitato ad esercitare i poteri religiosi, i Rex sacrorum. Chi esercita l'imperium? Un magistrato che si chiama praetor maximus, ci sarà anche un praetor minor, chiamato magister populi che anche lui esecuta l'imperium però in una forma minore. Nome praetor deriva da prae-ire (andare prima cioè colui che comandava i soldati in battaglia in quanto il pretore era comandante supremo dell'esercito).

Dal 509 fino al 264 a.C. è il secondo periodo storico (che segna inizio guerre puniche) la Repubblica si evolve lentamente anche per effetto di tutta una serie di lotte che si combattono quasi a livello di guerra civile tra patrizi e plebei cioè dal 509 al 367 i plebei lottano per poter ottenere la cittadinanza, per poter partecipare alla vita politica e per poter essere sottoposti a ius civile cioè diritto dei cives romani e gli strumenti di lotta adottati dai plebei in questa epoca erano rappresentati dalle secessioni cioè i plebei in questo arco di tempo operarono due importanti secessioni che consistevano nell'abbandonare l'urbs, occupare un determinato luogo e stare lì fino a che non fossero stati ascoltati, quando avvennero queste secessioni la vita a Roma si paralizzò perché vennero meno tutti i servizi che i plebei prestavano ai patrizi. Secessioni portarono alla creazione di un sistema politico parallelo rispetto a quello dei patrizi per cui si crearono i cosiddetti tribuni della plebe, una magistratura le cui funzioni non sono ben chiare, probabilmente aveva una funzione giurisdizionale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 45
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 1 Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di Diritto romano , Prof. Scotti Francesca Silvia, libro consigliato Il diritto nell'esperienza di Roma antica, Giunti, Lamberti, Lambrini, Maganzani, Masi Doria, Piro Pag. 41
1 su 45
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuli21_01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Scotti Francesca Silvia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community