Geografia Capitolo XIII
La carta geografica
La carta geografica è una rappresentazione in piano, ridotta, approssimata e simbolica di una parte o di tutta la superficie terrestre.
Riduzione
Per poter rappresentare la superficie terrestre in un piano è necessario ridurre proporzionalmente le misure. Tale riduzione avviene mediante un coefficiente di riduzione: la scala. Essa può essere:
- Grafica: la carta geografica presenta un segmento affiancato da una misura che corrisponde alla misura di quel segmento nella realtà.
- Numerica: espressa con un rapporto matematico.
Più è piccola la scala, più la superficie rappresentata è ampia e dunque meno dettagliata; pertanto, per evitare l'illeggibilità, il cartografo adotta due strategie:
- Generalizzazione: vengono omessi i dettagli di alcuni oggetti geografici.
- Selezione: vengono omessi alcuni oggetti geografici.
È lo scopo della cartina geografica che porta i cartografi ad adottare una di queste strategie.
Tipi di cartine geografiche
In base alla scala, le cartine geografiche possono essere catalogate in:
- Piantina o mappa [scala 1:10.000]
- Carta topografica [scala da 1:10.000 a 1:100.000]
- Carta corografica [scala da 1:100.000 a 1:1.000.000]
- Cartina geografica [scala da 1:1.000.000 a 1:30.000.000]
- Mappamondo/planisfero [scala oltre 1:30.000.000]
Carte specifiche
- 1:100.000 [Foglio]
- 1:50.000 [Quadrante]
- 1:25.000 [Tavoletta]
Nelle tavolette IGM (Istituto Geografico Militare) le isoipse (linee che uniscono tutti i punti della stessa altitudine, curve di livello) sono di tre tipi:
- Direttrici: a tratto spesso, con differenza di quota di 100 m
- Intermedie: a tratto più sottile con differenza di quota di 25 o 20 m
- Ausiliarie: tratteggiate, con differenza di quota di 5 o 10 m
Informazioni essenziali sulla carta
Ogni carta riporta a margine informazioni essenziali per un corretto inquadramento geografico e una corretta interpretazione dei simboli:
- Ente che ha prodotto il documento cartografico
- Scala
- Numero e/o sigla di riferimento
- Denominazione della località emergente
- Coordinate dei vertici
- Declinazione magnetica
- Equidistanza tra le curve di livello
- Tipo di rilievo: topografico e/o aerofotogrammetrico
- Anno del rilevamento ed eventuale aggiornamento
- Elenco dei simboli convenzionali:
- Segni puntiformi
- Segni lineari (vie di comunicazione, acquedotti, canali, limiti amministrativi)
- Simboli (torri, mulini, miniere)
Simbolica
La carta utilizza dei simboli per rappresentare gli oggetti geografici. Essi si dividono in:
- Simboli puntiformi: la grandezza del simbolo non coincide con la grandezza reale dell'oggetto geografico.
- Simboli cartografici lineari: anche se posseggono uno spessore, vanno presi in considerazione solo per la loro lunghezza (confini).
- Simboli areali: la superficie è proporzionale alla superficie del fenomeno rappresentato.
- Simboli verbali: tutte le parole ospitate dalla carta. Si parla di endonimi ed esonimi.
- Simboli numerici: tutti i numeri ospitati dalla carta.
- Simboli dinamici: rappresentano dei fenomeni in movimento.
Approssimazione
La terra è definita geoide (solido simile a un ellissoide in rotazione). Ogni punto sulla superficie terrestre risulta essere parallelo alla direzione del filo a piombo. Essa presenta il raggio polare di circa 21 km più piccolo del raggio equatoriale, pertanto si presenta come leggermente schiacciato ai poli. Ne consegue che ogni rappresentazione comporti delle deformazioni.
La terra è formata da un reticolato geografico, composto da meridiani e paralleli.
- Meridiani [360]: linee immaginarie che intersecano la superficie terrestre passando per il centro. I meridiani che distano tra loro di 1° (111 km) diminuiscono la distanza fino ad azzerarsi man mano che ci si allontana dall'equatore. Ai meridiani corrisponde la longitudine (distanza angolare dall'Equatore a un punto sulla superficie terrestre) che va da 0 a 180° da est a ovest.
- Paralleli [180]: linee immaginarie che intersecano la superficie terrestre con dei piani tra loro paralleli. Quanto più si avvicinano ai poli, tanto più si rimpiccioliscono. Distano tra loro di 1° (111 km) che resta costante dall'Equatore ai poli. Ne corrisponde la latitudine (distanza angolare dal meridiano di Greenwich, primo meridiano, a un punto sulla superficie terrestre) che va da 0 a 90° da nord a sud.
I movimenti della terra
La terra effettua due movimenti:
La rivoluzione
La terra impiega 365 giorni per compiere un'orbita completa, la quale ha la forma di un'ellisse. Si avvicina al perielio intorno al 3 gennaio e all'afelio intorno al 4 luglio. L'asse della terra è inclinato di 66° 27' rispetto al piano dell'orbita e di 23° 27' rispetto alla perpendicolare al piano dell'ellittica. La rivoluzione comporta:
- Alternanza delle stagioni
- Equinozio: 21 marzo e 23 settembre. L'asse di rotazione forma un angolo retto con la direzione dei raggi solari. Il circolo di illuminazione passa per i due poli e il punto subpolare giace sull'equatore.
- Solstizio: il 22 giugno il punto subpolare si trova al Tropico del Cancro, il 22 dicembre al Tropico del Capricorno.
La rotazione
La terra ruota intorno al proprio asse da ovest a est (senso antiorario) ed ha una durata di 23h 56' 4". Comporta:
- Alternanza del giorno e della notte
- Luce solare, temperatura, umidità
- Lo spostamento della direzione dei corpi in movimento. La forza di Coriolis (forza apparente che agisce sui corpi in moto ed ha l'effetto apparente di far deviare i corpi da una traiettoria rettilinea), definita da Ferrel, causa uno spostamento verso destra dei corpi in movimento nell'emisfero boreale (sopra l'equatore), mentre comporta uno spostamento verso sinistra dei corpi in movimento nell'emisfero australe (sotto l'equatore). L'andamento trasversale avviene a causa della determinazione della velocità lineare diversa dagli equatori verso i poli.
Zone astronomiche e tempo globale
Il globo è diviso in 24 zone, i fusi orari. Gli abitanti compresi all'interno di un fuso adottano l'ora del meridiano centrale passante per il proprio fuso. I meridiani centrali sono distanziati di 15° e la differenza tra i fusi è di un'ora.
Carta U.T.M (Universale Trasversa di Mercatore)
A causa del bisogno di una cartina dell'Italia unita, nasce la carta U.T.M, una carta topografica, proiezione conforme che utilizza un sistema di coordinate cartesiano bidimensionale. Utilizza coordinate chilometriche.
La superficie della terra è divisa in 60 fusi, ampi 6° di longitudine, numerati da 1 a 60 verso est, partendo dall'antimeridiano di Greenwich (longitudine 180°). Sono state distinte 20 fasce parallele all'equatore, di ampiezza uguale a 8° di latitudine.
L'Italia si trova nei fusi 32-33-34 e nelle fasce S e T, risultando quindi suddivisa in zone 32T - 32S - 33T - 33S - 34T - 34S. L'intersezione di un fuso con una fascia definisce una zona. Le zone sono divise in un reticolato a maglie quadrate di 100 km di lato, costruito con rette parallele.
-
Riassunto esame Geografia, prof. Amato, libro consigliato Geografia umana, Fellmann, Bjelland Getis, Getis
-
Riassunto esame Geografia, Prof. Rovere Antonella, libro consigliato Geografia Umana, Fellmann, Bjelland, Getis
-
Riassunto esame Geografia, Prof. De Felice Pierluigi, libro consigliato Compendio di geografia umana , Zanichelli
-
Riassunto esame Geografia, prof. De Spuches, libro consigliato Geografia umana, A. e J. Getis, Fellman