Estratto del documento

Geografia politica ed economica

La geografia ha lo scopo di descrivere la Terra (Farinelli). Il termine geografia fu utilizzato per la prima volta da Eratostene nel III secolo a.C., ma la descrizione della Terra è molto più antica.

Un esempio di conoscenza geografica antica riguarda l’Egitto e le esondazioni annuali del Nilo. Queste inondazioni depositavano il limo, rendendo i terreni fertili e permettendo raccolti abbondanti di grano. L’Antico Egitto, grazie alla grande produzione di grano, riusciva a sostenere una vastissima popolazione, inclusi gli schiavi impiegati nella costruzione di piramidi, obelischi, statue e altre opere monumentali.

Tuttavia, un’inondazione portava con sé anche distruzione: i proprietari terrieri trovavano i loro campi fertilizzati, ma se vi fossero stati trovati costruzioni, oggetti o case, questi avrebbero potuto essere spazzati via. Poiché la società egizia si basava sulla proprietà privata, ogni anno era necessario ripristinare i confini delle proprietà terriere. Questo compito spettava ai funzionari amministrativi, che dopo la piena del Nilo visitavano i vari campi e ristabilivano i confini grazie a misurazioni precise registrate su tavolette. Si trattava di una primitiva forma di disegno catastale con misure esatte degli appezzamenti.

L’idea della geografia, intesa come studio della Terra e delle sue trasformazioni, è quindi molto antecedente a Eratostene. A lui si deve solo l’origine del termine, non la nascita della disciplina.

Esistevano due modi per trasmettere le conoscenze geografiche:

  • Attraverso discorsi geografici (tramite le parole)
  • Attraverso la carta (rappresentazioni grafiche)

Temi della geografia

Nel corso del tempo, la geografia ha sviluppato diversi temi di studio:

  • Struttura fisica della Terra
  • Relazione tra ambiente e gruppi umani
  • Geografia astronomica

Attualmente, alcuni ambiti della geografia si sono evoluti in discipline separate. Ad esempio, la geografia fisica si concentra sullo studio della Terra in sé, mentre la geografia politica ed economica rientra nella geografia umana.

Il ruolo della geografia oggi

La geografia è una scienza utile, apparentemente teorica ma anche pratica. Serve a comprendere il funzionamento del mondo ed è una disciplina eminentemente politica e umana. Oggi, la geografia instaura un dialogo tra differenti visioni del mondo, producendo rappresentazioni diverse della realtà. Alcuni studiosi sostengono che la geografia non sia una scienza esatta, ma una forma di conoscenza costruita attorno a una specifica prospettiva concettuale.

Metafore geografiche

Il modo di esprimere il mondo attraverso la geografia si basa su 5 metafore fondamentali:

  • Spazio
  • Luogo
  • Regione
  • Territorio
  • Paesaggio

Secondo Farinelli (2003, p.6), la geografia aiuta a comprendere il complesso delle relazioni sociali, economiche, politiche e culturali in cui si svolge la vita umana. In questo senso, non è solo una scienza della Terra, ma una disciplina che interpreta le dinamiche del mondo e delle sue società.

Storia della cartografia

La storia della cartografia comincia con i primi tentativi di rappresentare il mondo in modo razionale. Già nel VI secolo a.C., Anassimandro di Mileto provò a disegnare una carta dell’intera terra conosciuta. Immaginava la Terra come un disco piatto circondato dall’Oceano, con la Grecia al centro e Delfi come punto centrale simbolico. Era una visione ancora semplice e simbolica, ma rappresentò il primo passo verso una descrizione geografica basata su criteri razionali.

Molti secoli dopo, tra il I e il II secolo d.C., Claudio Tolomeo, ad Alessandria d’Egitto, raccolse e organizzò tutto il sapere geografico antico nella sua opera più importante, la Geografia. Questo testo non era solo descrittivo: forniva le coordinate di migliaia di luoghi e spiegava come rappresentare su un piano una superficie sferica come quella terrestre. Per farlo, Tolomeo sviluppò e sistematizzò le tecniche di proiezione, cioè i metodi per trasformare il globo in una carta bidimensionale. La sua opera rimase fondamentale per secoli e, quando fu tradotta in latino nel 1406, ebbe un’enorme influenza sulla cultura rinascimentale.

Alla fine del Quattrocento, però, le grandi esplorazioni e la scoperta dell’America cambiarono completamente la visione del mondo: si capì che le terre emerse erano molte di più di quanto si pensasse. Riprendendo le basi teoriche di Tolomeo e perfezionando le tecniche di proiezione, la cartografia europea si sviluppò rapidamente, diventando uno strumento essenziale per i viaggi di esplorazione, per la colonizzazione e per la nascita dello Stato territoriale moderno.

Nel Cinquecento, ispirandosi proprio al modello tolemaico, nacque l’atlante, cioè una raccolta ordinata di carte geografiche del mondo e delle sue parti. Tra i primi esempi ci fu l’opera “Italia” di Giovanni Antonio Magini, con mappe molto dettagliate dei territori italiani. Tra Cinquecento e Seicento il centro della produzione cartografica si spostò poi nell’Europa nord-occidentale, soprattutto nei Paesi Bassi, dove la tradizione olandese raggiunse altissimi livelli.

In questo contesto, nel 1569, il cartografo Gerhard Mercator introdusse una nuova tecnica, la Proiezione di Mercatore, particolarmente utile per la navigazione perché permetteva di tracciare rotte come linee rette sulla carta. Questo sistema è rimasto uno dei più utilizzati fino a oggi.

Chiaramente il passaggio da Medioevo ed età moderna fu un’epoca di spaesamento nelle rappresentazioni del mondo, con nuove scoperte che davano un quadro del mondo ben diverso da quello considerato fino ad allora.

La capacità umana di rappresentare il mondo si è evoluta e lo si può evincere dalle varie mappe e cartine che abbiamo visto. Secondo Farinelli, la prima rappresentazione razionale dello spazio coincide con l’affermazione del modello democratico urbano greco (Anassimandro). Nascita della cartografia = nascita della filosofia.

Carta = modalità di espressione geografica considerata uno sguardo naturale sul mondo.

Carta geografica

Carta geografica = Rappresentazione della superficie terrestre con tre caratteristiche fondamentali:

  • Ridotta: Una carta è ridotta perché riproduce il territorio in scala minore rispetto alla realtà. Se usassimo misure reali, la rappresentazione non sarebbe efficace.
  • Approssimata: La trasposizione degli oggetti presenti sulla superficie terrestre (un solido di rotazione) su un foglio piatto comporta inevitabili distorsioni. Per ridurre queste anomalie vengono utilizzati strumenti matematici chiamati proiezioni cartografiche.
  • Simbolica: Sulla carta geografica si usano simboli per rappresentare oggetti e fenomeni. Ad esempio, la dimensione di un puntino può indicare la grandezza di una città.
  • Latitudine: Misura la posizione Nord-Sud e si sviluppa lungo gli assi verticali (meridiani).
  • Longitudine: Misura la posizione Est-Ovest e si sviluppa lungo gli assi orizzontali (paralleli).

La scala geografica

La scala geografica è lo strumento che indica il rapporto tra le distanze sulla carta e le distanze reali. Può essere:

  • Numerica: Espressa con un rapporto (es. 1:100.000, significa che 1 cm sulla carta corrisponde a 100.000 cm, ovvero 1 km nella realtà).
  • Grafica: Un segmento numerato che esprime visivamente la proporzione tra distanze reali e distanze rappresentate.

Regola generale: più la scala è piccola, più il territorio rappresentato è grande.

Tipologie di carte geografiche in base alla scala

  • Carte geografiche: Scala maggiore di 1:1.000.000 (atlanti, mappamondi; pochi dettagli).
  • Carte corografiche o regionali: Scala tra 1:100.000 e 1:1.000.000 (più dettagliate, usate spesso per carte tematiche, es. carta dell’Italia).
  • Carte topografiche: Scala tra 1:10.000 e 1:100.000 (molto dettagliate, es. Tavolette IGM 1:25.000, che rappresentano porzioni di regioni).
  • Mappe e piante: Scala inferiore a 1:10.000 (piante turistiche, mappe catastali, mappe urbane).

Secondo Neil Smith (2000), in geografia esistono due concetti distinti di scala:

  • Scala cartografica: Indica il livello di dettaglio di una carta (grande, media, piccola scala).
  • Scala geografica: Si riferisce ai livelli di analisi dello spazio (globale, nazionale, regionale, locale).

Geografia e multiscalarità

La geografia è una chiave di lettura della multiscalarità, ossia l'interazione tra diverse scale geografiche.

Le scale globale, nazionale o locale non esistono a priori, ma sono il prodotto di specifici contesti sociali e storici. Ad esempio, il cambiamento climatico è una questione globale, ma viene affrontato attraverso politiche definite a diversi livelli, come l’Accordo di Parigi del 2015, che ha coinvolto decisioni politiche internazionali.

Critica alla logica cartografica

La carta geografica rappresenta il mondo in modo apparentemente oggettivo, ma la sua costruzione è influenzata da scelte politiche e culturali.

  • La logica cartografica: Ha permesso di tracciare confini materiali sulla Terra, creando un ordine territoriale che oggi appare naturale ma è in realtà il risultato di scelte politiche.
  • Anni ‘80-’90: La scala geografica è stata oggetto di molte riflessioni: essa non esiste in natura, ma è un prodotto sociale.
  • Critica principale: La cartografia fissa le divisioni territoriali in un modo che sembra immutabile e naturale, ma che in realtà risponde a interessi politici ed economici consolidatisi a partire dal Rinascimento.

Il potere della rappresentazione cartografica

Secondo autori come Farinelli (1994, 2003, 2009) e Olsson (2007), la logica cartografica si basa sulla fiducia nel potere rappresentativo della carta. Tuttavia, questa visione è un'emanazione del potere politico.

La visione geometrica del territorio, adottata nell’era moderna, ha favorito la colonizzazione e l’espansione dello Stato-nazione, modellando non solo i confini, ma anche l’economia e la politica globale.

L’invenzione della prospettiva lineare si riflette sulla cartografia, perché permise lo sviluppo di una cartografia funzionale ai viaggi di esplorazione e colonizzazione – per arrivare allo Stato territoriale moderno. Nasce l’Atlante, ispirato a Tolomeo (insieme ordinato di mappe).

Le proiezioni cartografiche

Il problema della rappresentazione della Terra

La Terra è un geoide (cioè la forma che avrebbe se gli oceani fossero distribuiti uniformemente su tutto il globo). Come rappresentarla su un piano? Nessun sistema proiettivo è perfetto.

Le rappresentazioni cartografiche sono regolate da relazioni matematiche. Alcune seguono i principi della geometria proiettiva, per questo vengono chiamate proiezioni vere o pure.

Attraverso le proiezioni si cerca inoltre di ridurre la tridimensionalità del globo per trasformarlo in carta. La percezione della terra abitata come massa circondata da una grande distesa d’acqua cambierà alla fine del ‘400 grazie alle esplorazioni e alla scoperta dell’America, che mostrano che esiste più terra di quanto si pensasse.

Tipologie di proiezioni

Le proiezioni cartografiche si dividono in due grandi categorie:

  • Proiezioni di sviluppo
  • Proiezioni prospettiche

Esistono molteplici metodi di proiezione, ognuno con vantaggi e limitazioni.

Le principali proiezioni cartografiche

1. La Proiezione di Mercatore (XVI secolo): Inventata dal geografo olandese Gerhard Mercatore alla fine del Cinquecento. È una proiezione cilindrica conforme, il che significa che mantiene inalterate le distanze angolari tra i luoghi. È stata fondamentale per la navigazione e i commerci marittimi. Ha una distorsione crescente man mano che ci si allontana dall’Equatore: i continenti vicini ai poli risultano sproporzionatamente grandi, mentre quelli equatoriali sono rimpiccioliti. Questa caratteristica ha contribuito a una visione eurocentrica del mondo, perché l’Europa appare più grande rispetto a regioni come l’Africa e il Sud America.

2. La Proiezione di Peters (Anni ‘70 del XX secolo): Ideata per restituire alle superfici della Terra la loro corretta proporzione. Utilizza calcoli matematici per ridurre le distorsioni nelle dimensioni dei territori. Offre una visione meno eurocentrica, mostrando i paesi del Sud del mondo nella loro reale grandezza. Per questo motivo, è stata adottata da organismi internazionali come l’ONU e l’UNESCO. L’obiettivo di questa proiezione era sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disuguaglianze globali e sull’importanza dei paesi in via di sviluppo, che spesso sono più estesi e popolosi di quanto appaiano sulle carte tradizionali. Ancora una volta, vediamo come la carta geografica non sia mai neutrale, ma uno strumento che riflette anche scelte politiche ed economiche.

Le distorsioni nelle carte geografiche

Le carte geografiche non rappresentano mai la realtà in modo oggettivo: ogni proiezione introduce delle deformazioni.

  • Esempio di manipolazione cartografica: Alcune basi militari vengono coperte da nuvole o offuscate sulle carte pubbliche per motivi di sicurezza.
  • Le scelte cartografiche influenzano la percezione del mondo: Le carte possono essere usate per rafforzare ideologie, dominazioni politiche o visioni geopolitiche.

Oltre alle tradizionali carte geografiche, esistono rappresentazioni che si basano su principi differenti. Ad esempio, alcune carte non danno priorità alle dimensioni reali dei territori, ma alla popolazione di un paese o ad altri fattori specifici, come la densità abitativa, la ricchezza economica o l’impatto ambientale.

Inoltre, le carte possono variare anche nel punto di riferimento centrale. Nelle rappresentazioni più comuni, l’Europa o l’America occupano spesso il centro della mappa, ma esistono proiezioni che mettono al centro altri continenti o regioni del mondo, offrendo così una prospettiva diversa e meno eurocentrica.

Queste variazioni dimostrano come le carte geografiche non siano mai del tutto neutrali, ma riflettano scelte culturali, politiche e ideologiche che influenzano il modo in cui percepiamo il mondo.

I simboli nelle carte geografiche

In origine, i simboli sulle carte geografiche erano icone facilmente riconoscibili: ad esempio, le città venivano rappresentate con disegni di case e torri, rendendo immediata la comprensione del territorio.

Con il tempo, però, la cartografia si è evoluta e i simboli sono diventati sempre più astratti e convenzionali. Oggi si distinguono in tre categorie principali:

  • Elementi geodetici e topografici, come punti di riferimento altimetrici e coordinate.
  • Elementi del paesaggio naturale, come montagne, fiumi e foreste.
  • Elementi del paesaggio umano, come strade, edifici e confini amministrativi.

Questa trasformazione ha reso necessaria l’introduzione della legenda, uno strumento fondamentale per interpretare correttamente la carta geografica.

Un'altra sfida nella rappresentazione cartografica è stata la resa della morfologia del territorio, cioè il modo in cui si raffigurano rilievi e altitudini. Inizialmente, venivano usati “mucchi di talpa”, piccoli disegni stilizzati per indicare montagne e colline. Successivamente, si è passati al tratteggio, fino ad arrivare alle moderne curve di livello o isoipse, che permettono una lettura più precisa dell'altimetria.

Infine, un altro problema che i cartografi hanno dovuto affrontare è stata la resa dei nomi geografici, ossia il modo in cui riportare toponimi e informazioni testuali senza sovraccaricare la carta o comprometterne la leggibilità.

Carte tematiche

A partire dalla metà del XIX secolo, si assiste a un importante sviluppo delle carte tematiche, ossia rappresentazioni cartografiche che non si limitano a mostrare la semplice morfologia del territorio, ma evidenziano specifici fenomeni.

Queste carte, realizzate generalmente su scale medie, permettono di studiare uno o più fenomeni, che possono essere:

  • Quantitativi, come dati statistici, densità di popolazione o distribuzione delle precipitazioni.
  • Qualitativi, come la vegetazione, la tipologia del suolo o le caratteristiche geologiche.

Esistono diversi tipi di carte tematiche, tra cui: carte politiche, stradali, geologiche, demografiche, storiche, turistiche, climatiche, in base al tipo e alla cosa analizzata.

Grazie alle carte tematiche, è possibile analizzare e comprendere meglio aspetti specifici del territorio, fornendo informazioni utili per la ricerca e la gestione del territorio.

Come si costruiscono le carte geografiche?

Nel corso della storia, il modo in cui vengono realizzate le carte geografiche è cambiato profondamente, passando da semplici osservazioni dirette a tecnologie avanzate basate su immagini satellitari e strumenti digitali.

  • Antichità: Inizialmente, le carte venivano costruite esclusivamente attraverso l’osservazione diretta del territorio, con rappresentazioni spesso imprecise e basate sull’esperienza dei viaggiatori.
  • Epoca moderna: Con il tempo, si iniziano a usare strumenti come cannocchiali, bussole, sestanti e teodoliti, che permettono misurazioni più accurate di distanze e angoli.
  • XIX secolo: L’invenzione della fotografia rivoluziona la cartografia, consentendo di documentare e rappresentare il territorio in modo più preciso.
  • XX secolo: L’integrazione della fotografia con l’uso degli aeroplani porta alla nascita dell
Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 104
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 1 Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 104.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Geografia politica ed economica, Prof. Magnani Elisa, libro consigliato Appunti di Geografia, Minca Pag. 91
1 su 104
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marss05 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia politica ed economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Magnani Elisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community