Hegel
Romanticismo: ‘tendenza artistica e letteraria’
Idealismo: ‘ambito filosofico’
Hegel, pur riprendendo temi fondamentali, si pone in contrasto con il romanticismo. Il culmine dell’idealismo si stabilirà con Hegel.
Pilastri del sistema hegeliano
- Rapporto tra finito e infinito;
- Rapporto tra reale e razionale;
- Funzione della filosofia.
Obiettivo
Hegel è l’ideatore di quello che è l’ultimo sistema filosofico.
Ha come obiettivo: la spiegazione sistemica e totalizzante della realtà (come Platone, Aristotele, Cartesio).
Hegel ha l’ambizione di elaborare un sistema dove ogni cosa viene spiegata, ha quindi una pretesa onnisciente.
Hegel non ha interesse nell’individuo, bensì nell’umanità, nel tutto, tanto che non analizzerà mai l’operato del singolo.
Egli parla di:
Rapporto tra finito e infinito
Il mondo è la manifestazione o realizzazione dell’infinito; secondo Hegel il finito si risolve nell’infinito e l’infinito si manifesta nel finito.
Infinito: indica il tutto, l’assoluto, l’insieme ——> Hegel lo chiamerà spirito, assoluto, ragione, Dio.
Per Hegel la realtà non è un insieme di sostanze autonome ma un organismo unitario che coincide con l’assoluto. Allora, considerando che la parte non può esistere senza il tutto, il finito (l’uomo) può esistere solo nell’infinito (l’assoluto).
Esempio: rapporto tra individuo (finito) e stato (infinito). Secondo Hegel gli individui acquisiscono significato in virtù dello Stato e non viceversa.
Idea ——> realtà
(infinito) (finito)
È l’idea che determina la realtà.
Rapporto tra reale e razionale
Tra reale e razionale c’è un rapporto inscindibile e dinamico.
“Tutto ciò che è razionale, è reale, e tutto ciò che è reale è razionale”, reale e razionale sono quindi due parti complementari.
- “Tutto ciò che è razionale è reale”: la ragione per Hegel è un principio assoluto che si concretizza nella realtà, non rimane astratta, ma si manifesta e governa la realtà.
- “Tutto ciò che è reale è razionale”: la realtà è risultato della ragione. La realtà non è puro caos ma la manifestazione di una struttura razionale.
- Definito con panlogismo: tutta la realtà è dotata di una logica razionale.
Secondo Hegel, la realtà può essere diversa da quello che è?
No, la realtà, essendo razionale, non può essere diversa da quello che è, poiché la realtà è caratterizzata dalla ragione.
Funzione della filosofia
“Del resto, a dire anche una parola sulla dottrina di come dev’essere il mondo, la filosofia arriva sempre troppo tardi. Come pensiero del mondo, essa appare per la prima volta nel tempo, dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione ed è bell’e fatta. Questo, che il concetto insegna, la storia mostra, appunto, necessario: che, cioè, prima l'ideale appare di contro al reale, nella maturità della realtà, e poi esso costruisce questo mondo medesimo, còlto nella sostanza di esso, in forma di regno intellettuale. Quando la filosofia, nel nostro caso la legge, dipinge a chiaroscuro, allora un aspetto della vita è invecchiato, e, dal chiaroscuro, esso non si lascia ringiovanire, ma soltanto riconoscere: la nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo".
La nottola di Minerva inizia a volare dopo che il sole è tramontato, come la filosofia inizia a compiere il suo lavoro quando gli eventi sono già accaduti.
La filosofia per Hegel ha la funzione di comprendere e giustificare la razionalità del reale e non pretendere di determinare la realtà stessa.
Filosofia sistematica, obiettivo di interpretare la totalità.
Il tutto conta di più dei singoli individui perché manifesta l’assoluto, il vero è l’intero (come qualche goccia di un’altra sostanza buttata nel mare non ci fa distogliere dal fatto che è il mare), (la vita del singolo individuo per Hegel non conta nulla).
Il negativo nella filosofia di Hegel
Una filosofia che è dotata sempre di razionalità come giudica il negativo?
Tutto ciò che accade a noi non è sempre razionale, secondo il nostro punto di vista. Per Hegel invece la ragione è assoluta e in essa non c’è nulla di irrazionale.
- Dal punto di vista soggettivo: Hegel dice che ad esempio una tragedia di una persona che muore, è anch’essa razionale, dice che è una situazione individuale soggettiva che non cambia la razionalità del tutto. Ciò che conta per Hegel è il tutto. Un’azione di un’unità può essere irrazionale, ma ciò non intacca la razionalità del tutto.
- Dal punto di vista oggettivo: esempio un terremoto, una pandemia con un milione di vittime…
Hegel parla di travaglio del negativo (travaglio del parto è il momento prima della nascita, ovvero il più doloroso e difficile).
Questi eventi sono una sofferenza che causa dolore, ma tutto questo deve servire a qualcosa, è quindi un dolore necessario affinché la realtà si sviluppi.
In Hegel la realtà non può essere diversa da quello che è perché è guidata dal principio assoluto della realtà.
Quando si guarda al particolare, manca la visione filosofica del tutto che si raggiunge tramite la dialettica. La realtà è dinamica, e diviene in modo dialettico.
Un altro pilastro: la dialettica
La dialettica è legge del divenire della realtà e della ragione.
La dialettica descrive sia lo sviluppo del pensiero sia lo sviluppo della realtà. L’aspetto ontologico (la realtà), e il piano logico (il pensiero e il ragionamento), coincidono.
La dialettica è la legge che regola il divenire della realtà ma è anche la legge della ragione (logos, pensiero).
Secondo Hegel la dialettica è un processo triadico:
- Tesi = momento intellettuale astratto, in cui un concetto o un ente sono definiti in modo rigido.
- Antitesi: momento razionale negativo in cui la tesi viene negata, dove vi è una contrapposizione. Dove ad ogni ente determinato della realtà se ne contrappongono tanti altri.
Le rigidezze provocate dall'intelletto vengono superate grazie alle contraddizioni che l'antitesi manifesta verso i concetti prodotti dalla tesi.
L’ente presente nella tesi viene negato perché è solo un aspetto parziale.
Non ci sarebbe antitesi, senza tesi, e non ci sarebbe sintesi senza tesi e senza antitesi.
Esempio: padre e figlio. Si rende conto di essere padre in relazione all’esistenza del figlio. Come avviene per il re nei confronti dei suoi sudditi.
- Sintesi (comprende sia la tesi sia l’antitesi): riprende i singoli elementi e li mette insieme in modo sintetico, non individuale. È un momento razionale positivo, dove la tesi (affermazione) e l’antitesi (negazione) vengono unite in un livello maggiore che le tiene insieme (superamento).
La realtà diviene passando per questi tre punti pensiero, che deve essere a sua volta dialettico per comprendere il divenire della realtà.
Pensiero dialettico > serve per comprendere la realtà dialettica > data dalla ragione dialettica.
Esempio:
- Bocciolo = tesi.
- Fiore = antitesi, nega il bocciolo (tesi), ma lo comprende al suo interno (non può esserci il fiore senza il bocciolo).
- Frutto = sintesi, livello maggiore di concretezza, comprende bocciolo e fiore.
Senza i loro passaggi non si raggiunge l’intero, e la globalità. Quindi la sintesi è sempre parziale, perché da essa avrà sempre origine una nuova tesi/antitesi/sintesi…
Fenomenologia dello spirito
Fu un’opera pubblicata nel 1807, anche se iniziò a scriverla nel 1805, dove il titolo viene cambiato diverse volte, inizialmente si doveva chiamare “sistema della scienza, parte prima”, poi cambiò in si aggiunse, “fenomenologia dello spirito”, e poi mantiene solo questa parte.
Nell’intenzione di Hegel quest’opera doveva essere propedeutica (preparatoria) alla comprensione del sistema filosofico hegeliano.
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