Filosofia del diritto – Fassò
Il diritto ha come scopo quello di dare un ordinamento preciso alla società, affinché non si cada nell’anomia, cioè in una società senza regole. Per questo, la logica deduttiva è fondamentale nell’ermeneutica giuridica: quando le strutture sociali sfuggono all’ordine logico della ragione, non si ha una buona convivenza.
Esistono due grandi forme di diritto:
- Il diritto naturale, cioè quello che l’uomo riconosce come valido per natura, indipendente dalle istituzioni;
- Il diritto positivo, cioè quello posto dall’autorità, dall’alto, e che vincola i cittadini a obbedire.
Il diritto naturale rappresenta il fondamento del diritto positivo. Ha tre caratteristiche fondamentali:
- 1. È universale, perché corrisponde alla natura dell’uomo;
- 2. È immutabile, perché la natura umana è la stessa in ogni tempo;
- 3. È immediato, cioè non ha bisogno di essere promulgato o dimostrato, perché l’uomo lo riconosce dentro di sé.
I quattro pilastri della conoscenza giusnaturalistica
Da queste riflessioni derivano i quattro pilastri della conoscenza giusnaturalistica:
- 1. Il rapporto tra individuo e società, con il passaggio dallo stato di natura allo stato moderno: qui l’uomo è al centro, con un raggio d’azione illimitato. Molte costituzioni moderne si basano ancora su questo concetto.
- 2. Il rapporto tra società e Stato, che porta al concetto di sovranità e alla visione liberale dello Stato come perno delle dinamiche sociali.
- 3. Il rapporto tra Stato e Stato: già con Ugo Grozio, il primo giusnaturalismo cerca di creare il diritto internazionale, cioè un ordinamento sovranazionale per garantire la pace nel mondo.
- 4. Il rapporto tra diritto e morale: la morale è interiore, è la voce della coscienza; il diritto è esteriore, riguarda le azioni e impone obblighi attraverso la coercizione.
Il diritto naturale nell’antica Grecia
Il diritto naturale nasce già nell’antica Grecia (prima dell’VIII sec. a.C.), quando si distinguevano due forme di legge: il diritto kata physis (per natura) e quello kata nomos (per legge positiva). Già allora ci si domandava: perché obbedire alle leggi poste dall’autorità? La risposta è che il diritto positivo trae forza dall’autorità, ma trova il suo fondamento ultimo nel diritto naturale.
La filosofia greca oscillerà sempre tra diritto positivo e diritto naturale: il primo è efficace solo perché imposto da un’autorità, il secondo è valido sempre e comunque.
I sofisti, abilissimi nell’uso della parola e primi maestri di retorica, riconoscevano solo il diritto positivo. Diversamente, Socrate e Platone ammettevano l’esistenza sia del diritto positivo sia di quello naturale. Anche Aristotele riflette su questi temi, pur essendo considerato uno straniero ad Atene per la sua origine macedone, in un contesto di esclusione dei non cittadini (meteci).
Atene e Sparta
Ad Atene, infatti, la democrazia si basava sulla partecipazione dei soli cittadini, come testimonia il celebre discorso funebre di Pericle, riportato da Tucidide. A Sparta, invece, vigeva un ordinamento rigido e diviso in tre classi: gli iloti (schiavi legati alla terra), i perieci (artigiani e contadini liberi ma senza diritti politici) e gli spartiati, un’élite che poteva combattere e governare.
La riflessione sul diritto a Roma
Con il tempo, la riflessione sul diritto si sviluppa anche a Roma, civiltà più giovane ma destinata a superare la Grecia. In origine, per i Romani il diritto naturale regolava non solo gli uomini, ma anche gli animali e l’intero cosmo, governato da leggi eterne. Tuttavia, con l’affermazione del mos maiorum e la diffidenza verso la filosofia greca, il diritto naturale venne interpre
-
Riassunto esame Diritto del lavoro, Prof. Zavatta Laura Anita Santa, libro consigliato Storia della filosofia del d…
-
Riassunto esame Filosofia del Diritto, prof. Moroni, libro consigliato Filosofia del Diritto, Fassò
-
Riassunto esame Filosofia del diritto, Prof. Foddai Maria Antonietta, libro consigliato Compendio di storia della f…
-
Riassunto esame Filosofia del Diritto, prof. Faralli, libro consigliato La Filosofia del Diritto Contemporanea