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CHE COS’È LA GIUSTIZIA- HANS KELSEN

Elementi di teoria pura del diritto

Prima lezione: scienza naturale e sociale

Natura e scienza

Qual è l’oggetto della scienza del diritto?

Triplice assunzione:

a. Diritto come fenomeno sociale

b. Scienza del diritto quindi è una scienza sociale

c. Scienza diversa dalla scienza naturale

La natura come specifico ordine di cose che sono connesse l'una all'altra come causa ed effetto

 principio di causalità.

Le leggi di natura, con le quali la scienza di natura descrive il proprio oggetto, sono applicazioni di

questo principio (se un corpo metallico viene riscaldato, esso si dilata).

connessione tra calore e dilatazione è una connessione di causa ed effetto.

La società è un ordine del comportamento umano, il quale non ha nessuna ragione per non essere

definito oggetto della scienza di natura perché soggetto al principio di causalità, ma in realtà noi

colleghiamo questi atti fra loro non solo con principio di causalità, ma non ancora riconosciuto (solo a

quel punto sarà possibile considerare la società come un ordine differente dalla natura)

La struttura delle regole del diritto

regole di diritto hanno funzione analoga al principio di causalità impiegato nelle leggi naturali.

Esempio di regola del diritto: se ql ha commesso un illecito gli deve essere inflitta una pena se è

stato commesso un illecito, deve essere applicata una sanzione.

(non vi è connessione causale tra l'atto e la pena o l'esecuzione civile, perché la connessione tra

causa ed effetto è indipendente d'atto di un essere umano).

 la connessione tra illecito e sanzione giuridica è stabilita mediante un atto compiuto dagli

esseri umani (mediante un atto il cui significato è una norma).

La norma è uno specifico significato di un atto compiuto da un essere umano, tale atto può consistere

nel fare un gesto, nel pronunciare o scrivere parole

 attraverso un simile atto viene prodotta o creata una normale. Per questo, se si presuppone

esistenza di una norma che prescrive e permette un determinato comportamento umano,

allora possiamo qualificare corretto, giusto il comportamento umano che è conforme alla

norma e non corretto quello non conforme alla norma presupposta.

 la norma non è una definizione, essa fa parte del contenuto di una definizione, la quale è il

significato di un atto di conoscenza (comportamento corretto/non corretto).

Ma la funzione delle autorità giuridiche è di prescrivere il diritto, conoscere il diritto è competenza

della scienza del diritto

Principio di imputazione

illecito connesso alla sanzione attraverso la copula "deve". Connessione che Kelsen chiama

"imputazione" (sanzione imputata all'illecito e quindi non effetto)

la scienza del diritto non mira alla spiegazione causale dei fenomeni (quindi non principio di causalità,

ma sì principio di imputazione)

interpretazione socio-normativa della natura nei popoli primitivi

La società primitiva e le specificità della mentalità primitiva seguono il principio di imputazione per

interpretare la natura (strano che potesse pensare con termini di casualità e che essa, anzi, non sia

una nozione innata ma una conquista di una civiltà evoluta. Essa appare sconosciuta all'uomo

primitivo, il quale interpreta i fatti percepiti dai suoi sensi secondo gli stessi principi che determinano i

suoi rapporti con i suoi simili, quindi seguendo norme sociali).

Quando iniziano a vivere insieme:

 sorge idea che ci siano comportamenti giusti e altri sbagliati

 interpretano i comportamenti secondo norme

 prime norme riguardanti limiti agli impulsi sessuali e al desiderio di aggressione

 primi reati incesto e omicidi

 prima sentenza socialmente organizzata la vendetta

alla base di questa sanzione vi è il più primitivo principio costitutivo della vita sociale, la norma della

retribuzione

 la quale è prettamente sociale

 comprende sia la punizione che la ricompensa (se ti comporti bene devi essere

ricompensato/se ti comporti male devi essere punito)

= connessione di imputazione tra condizione e conseguenza

--> eventi dannosi imputati al comportamento sbagliato ed eventi vantaggiosi a quello giusto

(interpretazione socio-normativa della natura).

"Animismo" dell'uomo primitivo, la concezione secondo la quale non soltanto gli esseri umani, ma

tutte le cose hanno un'anima, si nascondono dietro alle cose spiriti invisibili ma potenti ed è da essi

che si scaturiscono la sventura, intesa come punizione e prosperità come ricompensa.

 Essenza dell’animismo consiste nell’interpretazione della natura come persona

(interpretazione socio-normativa di essa)

 Interpretazione che si basa sul principio di imputazione

L’uomo primitivo non comprende significato di natura così come viene interpretata dalla scienza

moderna:

a. Ciò che è natura per la scienza naturale, per l’uomo primitivo fa parte della società

b. Società: ordine normativo i cui elementi sono connessi l’un l’altro secondo il principio di

imputazione

c. Dualismo tra natura e società è presente solo nell’uomo civilizzato come risultato di

un’evoluzione intellettuale durante la quale è stata stabilita la distinzione, sconosciuta agli

uomini primitivi, tra gli esseri umani e gli altri esseri, tra le persone e le cose

d. Spiegazione causale dei rapporti tra le cose distinta dall’interpretazione normativa dei rapporti

tra le persone

e. Moderna scienza della natura=risultato dell’emancipazione dall’interpretazione sociale della

natura (animismo)

 

- all’inizio solo società emancipazione dall’animismo attraverso causalità natura

(ordine normativo) (ordine causale)

Origine del principio di causalità dalla norma della retribuzione

principio di causalità trae origine dalla norma della retribuzione, in quanto è il risultato di una

trasformazione del principio di imputazione che parte con la filosofia della natura degli antichi greci. <

 

causa (aitia) in origine colpa la causa è responsabile dell'effetto effetto è imputato alla causa

Eraclito: "Helios (sole) non andrà oltre il cammino prescritto; se lo farà, le Erinni, ministre di Dike

(giustizia), sapranno ritrovarlo"

 Passo decisivo da interpretazione normativa ad una interpretazione causale della norma fu

compiuto quando l’uomo divenne consapevole che le relazione tra le cose (al contrario delle

relazione tra le persone che sono regolate dalle norme) sono indipendenti da una volontà

umana o sovrumana

Applicazione del principio di causalità nelle scienze del comportamento

Principio di causalità può essere applicato anche alla condotta umana

psicologia, sociologia sono tutte scienze che hanno per oggetto il comportamento umano in quanto

elemento della natura intesa come ordine causale.

 Scienza sociale: qualsiasi scienza che verte sul comportamento umano (psicologia,

sociologia)

 Scienze naturali: studiano il comportamento umano in termini di causa ed effetto (fisica,

chimica)

 differenze legate al grado di precisione ma non al principio

 Scienze sociali-normative: interpretano le relazioni secondo principio di imputazione; hanno

per oggetto i comportamenti umani non così come essi di fatto accadono (perché determinati

da relazioni di causa ed effetto) ma così come essi devono accadere (determinati da norme)

(etica, teologia, scienza giuridica)

 Normative: descrivono le norme sociali e le relazioni sociali stabilite da queste norme

 Scienziato sociale non deve regolare la società, ma comprenderla e conoscerla

 Società intesa come ordine normativo

 Gli uomini appartengono ad una società di questo tipo solo in quanto il loro

comportamento è determinato dalle norme di un ordinamento morale, religioso o

giuridico

 In presenza di un ordinamento giuridico effettivo: se si verifica la condizione

determinata nella norma sociale, la conseguenza che secondo quella norma sociale

deve aver luogo probabilmente avrà luogo (se viene commesso un illecito verrà

probabilmente eseguita una sanzione)

Prima differenza tra il principio di causalità e il principio di imputazione

Forma grammaticale del principio di imputazione e di quello di causalità giudizio ipotetico

(proposizione che connette un elemento ad un altro come condizione a conseguenza)

 Principio di causalità: “se vi è A, vi è o vi sarà B” (leggi di natura)

è relazione tra la condizione (causa) e conseguenza (effetto) è indipendente da qualsiasi

atto umano o sovrumano

 Principio di imputazione: “se vi è A, deve esservi B” (leggi sociali)

è relazione tra la condizione e la conseguenza è stabilita da atti umani o sovrumani

 Legge morali: se qualcuno sacrifica la sua vita per la patria, si deve rendere onore alla

sua memoria

 Legge religiosa: se qualcuno commette un peccato, deve fare penitenza

 Legge giuridica: se qualcuno commette un furto, deve essere incarcerato

Seconda differenza tra il principio di causalità e il principio di imputazione

 Causalità

 ogni causa concreta deve essere considerata effetto di un'altra causa

 ogni effetto concreto la causa di un altro effetto

 ogni evento concreto è l'intersezione di un numero infinito di catene causali

 catena infinita (non si può affermare esistenza di una causa prima, anàlogon del punto terminale

dell’imputazione)

 imputazione

 condizione alla quale si imputa la conseguenza nella legge morale, religiosa, giuridica

non è necessariamente anche una conseguenza imputabile ad un'altra condizione

 conseguenze non necessariamente anche condizioni alle quali siano imputabili

ulteriori conseguenza

 non numero infinito di anelli, solo due (condizione come punto terminale dell'imputazione)

problema del libero arbitrio

seconda differenza porta a necessità (predominante nella natura) vs libertà (fondamentale per la

società: per l'uomo nei suoi rapporti normativi con gli altri uomini)

ciò che viene imputato non è il comportamento umano

????

Rapporto tra libertà ed imputazione

l’uomo in quanto soggetto ad un ordinamento morale, religioso e giuridico, in quanto membro di una

società, in quanto persona morale, religiosa o giuridica, è libero

 Non si intende libero in quanto esente dal principio di causalità (causalità come necessità

assoluta)

 Poiché l’essere umano è libero (dotato di libero arbitrio), il suo comportamento non è

determinato da altre leggi causali ed è suscettibile allora di imputazione morale, religiosa o

giuridica solo in ragione della sua libertà, l’uomo può essere reso responsabile di certi atti

 Ma le cose non sono così: è per il fatto che noi imputiamo una ricompensa, una penitenza,

una sanzione come conseguenza di un comportamento umano che gli uomini sono liberi

 è per il fatto che quel comportamento umano è il punto terminale dell’imputazione

Critica dell’antitesi tra determinismo e indeterminismo

Se comportamento umano per poter essere oggetto di imputazione dovesse necessariamente essere

considerato esente dalla legge di causalità, la causalità e la libertà sarebbero incompatibili

 Da qui il conflitto tra determinismo e indeterminismo

In realtà l’uomo è libera in quanto persona morale, giuridica e religiosa

 Conflitto non esisterebbe più

 Pretesa contrapposizione tra necessità, predominante nel regno di natura secondo il principio

di causalità vs libertà, predominante nel mondo sociale secondo il principio di imputazione

perde di valore se causalità da necessità assoluta venisse correttamente intesa come mera

probabilità

 

Non vi è contrapposizione tra determinismo e indeterminismo nulla vieta l’uomo di

interpretare il comportamento umano con due schemi differenti

 Secondo le leggi di natura: comportamento umano deve essere concepito come

completamente determinato, come effetto di cause antecedenti libertà non esiste

 Secondo norme sociali: comportamento umano non interpretato come esente dalla

causalità

Determinista è d’accordo con la ricompensa o con la pena (imputazione della pena al reato o della

ricompensa all’atto eroico) nonostante il fatto che reato e atto eroico siano causalmente determinati

 è proprio perché si assume che il timore della pena possa determinare causalmente gli uomini ad

astenersi dal commettere un reato, che viene istituita la pena imputazione della pena/ricompensa

presuppongono assunzione che una determinazione causale del comportamento umano sia possibile

Non è più contrapposizione tra due filosofie differenti o concezioni del mondo razionalistico-empirista

e metafisica sono solo due modi differenti di conoscenza, entrambi razionali ed empirici:

conoscenza connette tra loro gli elementi dei propri oggetti di indagine, due metodi che sono

compatibili tra loro semplice dualismo

Fatti diversi dal comportamento umano come contenuto di norme sociali

 Principio di imputazione connette tra loro due atti del comportamento umano (comportamento

umano prescritto dalla norma sociale è condizionato da un altro comportamento umano)

 Connette il comportamento di una persona con il comportamento di un’altra persona

 Connette il comportamento di una persona con un altro comportamento della stessa

persona

 Norme sociali possono riferirsi non solo al comportamento umano, ma anche ad altri fatti

 Può prescrivere o vietare un certo comportamento in quanto abbia una determinata

conseguenza

 Può prescrivere o vietare il comportamento di un individuo non soltanto al verificarsi, come

condizione, di un altro comportamento dello stesso individuo o del comportamento di un

altro individuo, ma anche al verificarsi, come condizione, di altri fatti che non siano

comportamenti umani

 Può prescrivere un comportamento umano al verificarsi, come condizione, esclusivamente

di fatto di questo tipo

Esempi: 

Omicidio e tentato omicidio: una norma sociale proibisce l’omicidio, uccisione intenzionale è vietato

il comportamento di una persona che abbia come conseguenza la morte di un’altra persona

comportamento identico di colui che tenti di uccidere un’altra persona senza che il suo tentativo

consegua l’effetto voluto

 Differenza tra omicidio e tentato non risiede nel comportamento di coloro che commettono

l’illecito ma nelle conseguenze del loro comportamento: primo ha come conseguenza la

morte, il secondo no ma morte è solo un processo fisiologico, non un comportamento

umano

Danno materiale: norma sociale stabilisce che, se qualcuno causa un danno materiale a qualcun altro

con il proprio comportamento, deve risarcire il danno

Norme sociali che non si riferiscono ad alcun comportamento: le sanzioni previste dalle norme

giuridiche devono essere dirette contro degli individui, ma tra le condizioni della sanzione può non

esservi alcun comportamento dell’individuo contro il quale vi è la sanzione individuo solo oggetto

del comportamento di un altro individuo e non soggetto di comportamento giuridicamente rilevante

 date certe condizioni, deve avere luogo un certo comportamento

1. se le condizioni non sono un comportamento umano

2. se la connessione tra il fatto condizionante e il comportamento umano viene designata

come imputazione conseguenza non è imputata ad un comportamento umano ma a

fatti e circostanze

incompatibilità delle norme categoriche con gli ordinamenti sociali

vi sono norme sociali che sembrano prescrivere un certo comportamento umano in maniera

incondizionata ossia in ogni circostanza norme che prevedono un’omissione (norme morali)

1. non mentire

2. non commettere adulterio

3. non uccidere

 non sono norme categoriche: se lo fossero allora non sarebbe possibile descrivere la situazione

sociale costituita da queste norme tramite un asserto che connetta tra loro due elementi in termini di

condizione e di conseguenza non si applicherebbe il principio di imputazione

 norme sociali che prevedono azioni positive non possono essere prescritte incondizionatamente,

una certa azione può essere eseguita solo in determinate condizioni

 norme sociali che prevedono omissioni non sono norme categoriche

 se il significato delle norme morali che prescrivono omissioni fosse quello di stabilire obblighi

incondizionati, obblighi categorici, un individuo durante il sonno adempirebbe questi obblighi e

il sonno costituirebbe uno stato ideale

 la condizione al verificarsi della quale omissione di un atto è prescritta in una norma, è la

somma totale di tutte e circostanze nelle quali quell’atto è possibile

 nelle società reali non esistono proibizioni che non ammettano eccezioni

 

persino le norme fondamentali sono valide soltanto con importanti restrizioni vi sono

circostanze in cui sono lecite

 tutte le norme sociali (azioni positive ed omissioni) prevedono un certo comportamento

soltanto a determinate condizioni e che ogni norma stabilisce una connessione tra due

elementi (date condizioni, deve avere luogo una certa conseguenza)

seconda lezione: oggetto della scienza del diritto 

la scienza del diritto è una scienza sociale normativa indaga il diritto da due punti di vista differenti

(statico e dinamico)

aspetto statico del diritto

il diritto può essere preso in con

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher benni66 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Di Lucia Paolo.
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